Attenzione

Gastromyzon viriosus

Tan, 2006

Non si trova spesso in commercio, capita mescolato insieme a spedizioni di altri pesci simili, Gastromyzon o Beaufortia

Gastromyzon viriosus, non è facile da trovare in commercio - Foto © Odyssey (Seriouslyfish.com)

Gastromyzon viriosus, vista ventrale - Foto © Odyssey (Seriouslyfish.com)

Dimensioni massime in natura

5.4 cm SL

Talvolta Gastromyzon viriosus appare in commercio, il più delle volte in spedizioni miste che possono contenere anche altre specie di Gastromyzon o pesci affini come Beaufortia kweichowensis. Questi sono in genere etichettati come 'Borneo sucker', pesci ventosa del Borneo, 'Hong Kong pleco', 'Butterfly Loach', ecc, a prescindere dalla specie.

Si distingue dai congeneri per la seguente combinazione di caratteri: colore del corpo marrone scuro con 8-10 barre verticali color crema, con barre complete sui fianchi; superficie dorsale della testa marrone scuro con sottile motivo reticolare color crema; solco sublacrimale presente; rostro secondario assente; busta postorale assente; solco subopercolare presente e che continua all'origine della pinna pettorale; apertura della branchia angolare; muso arrotondato se visto dorsalmente; nessuna squama sull'addome; 63-67 squame nella linea laterale; pinna pelvica non sovrapposta all'origine della pinna anale; pinna dorsale che non si sovrappone al livello di origine della pinna anale.

Le specie di Gastromyzon sono collocate in vari gruppi di specie (assemblaggi putativi di specie che possono o meno essere monofiletici) per facilità di riferimento e Gastromyzon viriosus è incluso nel gruppo Gastromyzon pariclavis che comprende anche Gastromyzon pariclavis, Gastromyzon embalohensis, Gastromyzon venustus, Gastromyzon spectabilis e Gastromyzon russulus.

I membri sono definiti da una combinazione di caratteri tra cui: un muso relativamente allungato; una testa arrotondata "sporgente" se vista dall'alto; una scanalatura subopercolare chiaramente visibile che corre parallela all'origine della pinna pettorale; nessun rostro secondario; nessuna tasca postorale (un lembo di pelle con un'apertura dietro e che corre parallela alla bocca in qualche specie); assenza di squame sull'addome; papille piccole, fitte e non ramificate sul labbro inferiore.

Tutti gli appartenenti al genere Gastromyzon presentano una morfologia specializzata, adattata alla vita in acqua che scorre veloce. Le pinne pari sono orientate in senso orizzontale, testa e corpo appiattiti, e le pinne pelviche sono fuse insieme. Queste caratteristiche danno vita ad una potente ventosa, che permette ai pesci di aggrapparsi saldamente alle superfici solide. La capacità di nuotare in mare aperto è invece molto ridotta, più che altro 'planano' tra e sopra le rocce. Questi adattamenti fisiologici consentono loro investire molte energie nel vivere in acque con forte corrente, dove altri pesci sarebbero spazzati via, ma di investirne molto meno nella respirazione, perché tali acque sono ricchissime di ossigeno. Questo è il motivo per cui questi pesci vivono poco e male nei comuni acquari domestici: dove non c'è tantissimo ossigeno non riescono a respirare.

Le specie del genere Gastromyzon sono collocate in vari gruppi di specie (gruppi putativi di specie che possono o meno essere monofiletici) per facilità di riferimento.
L'attuale disposizione dei gruppi di specie è la seguente:

  • Gruppo Gastromyzon borneensis: Gastromyzon borneensis, Gastromyzon monticola, Gastromyzon ornaticauda, Gastromyzon cranbrooki, Gastromyzon cornusaccus, Gastromyzon extrorsus, Gastromyzon introrsus, Gastromyzon bario.
  • Gruppo Gastromyzon punctulatus: Gastromyzon aeroides, Gastromyzon punctulatus, Gastromyzon katibasensis.
  • Gruppo Gastromyzon fasciatus: Gastromyzon fasciatus, Gastromyzon praestans.
  • Gruppo Gastromyzon contractus: Gastromyzon contractus, Gastromyzon megalepis, Gastromyzon umbrus.
  • Gruppo Gastromyzon ctenocephalus: Gastromyzon ctenocephalus, Gastromyzon scitulus.
  • Gruppo Gastromyzon lepidogaster: Gastromyzon lepidogaster, Gastromyzon psiloetron.
  • Gruppo Gastromyzon ridens: Gastromyzon ridens, Gastromyzon crenastus, Gastromyzon stellatus, Gastromyzon zebrinus.
  • Gruppo Gastromyzon danumensis: Gastromyzon danumensis, Gastromyzon aequabilis, Gastromyzon ingeri.
  • Gruppo Gastromyzon pariclavis: Gastromyzon pariclavis, Gastromyzon embalohensis, Gastromyzon venustus, Gastromyzon spectabilis, Gastromyzon russulus, Gastromyzon viriosus.
  • Gruppo Gastromyzon ocellatus: Gastromyzon ocellatus, Gastromyzon farragus.
  • Gruppo Gastromyzon auronigrus: Gastromyzon auronigrus.

Nel 2012 Kottelat ha istitutito la famiglia Gastromyzontidae, che attualmente è considerata valida, e che contiene una serie di generi in precedenza ascritti a diverse famiglie e sottofamiglie, più che altro dei Balitoridae, i più noti in acquariofilia sono Beaufortia, Formosania, Gastromyzon, Pseudogastromyzon, Hypergastromyzon, Liniparhomaloptera, Sewellia, Vanmanenia.

  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie che non può sopravvivere nei comuni acquari domestici, perché ha bisogno di acqua con forte corrente e ben ossigenata, un fiume-acquario
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se le specie che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: bacino del fiume Tatau a Sarawak, Malesia.

Gastromyzon viriosus è noto solo nel drenaggio del fiume Tatau nello stato centrale del Sarawak, nel Borneo malese; la località tipo è il Sungai (fiume) Sawi, distretto di Tatau, divisione di Bintulu.
Tutti i membri del genere sono endemici del Borneo, con oltre la metà limitata a un solo bacino o sotto-bacino fluviale.

NEAR THREATENED

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
NEAR THREATENED (quasi in pericolo)

  • Gastromyzon viriosus: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: demerso, acqua dolce. Clima Tropicale.
Le specie di Gastromyzon sono abitanti obbligati di torrenti d'acqua chiara a forte corrente, poco profonda e satura di ossigeno. Sono stati registrati dal livello del mare fino a 1350 m slm in tutte le regioni collinari del Borneo. Di norma, abitano rapide e cateratte e si trovano spesso al di sopra o al di sotto di cascate piccole e grandi. Il substrato è generalmente composto da ghiaia, rocce, massi o unicamente da un tappeto di rocce, con un ricco biofilm formato da alghe e altri microrganismi. Le piante acquatiche sono rare, mentre può essere presente una fitta vegetazione riparia; i Gastromyzon tendono ad essere più abbondanti nelle zone parzialmente o completamente ombreggiate.

Osservazioni sul campo hanno rivelato che gli individui in genere si posizionano di fronte al flusso della corrente, sia lungo i lati, dietro o sotto le rocce; la loro morfologia specializzata consente loro di foraggiarsi e rimanere ancorati in un punto particolare, senza essere spazzati via dalla corrente.
n natura Gastromyzon viriosus si trova sintopicamente con il congenere Gastromyzon punctulatus.

Vai alle pagine sui biotopi dei Gastromizontidi

Allevamento

Dimensioni minime della vasca: 75x30x30h cm per un gruppo di 5-6 esemplari.

Essendo i Gastromyzon viriosus impossibilitati fisiologicamente ad assumere ossigeno se in acqua ce n'è poco, la cosa più importante ed indispensabile è che l'acqua sia pulita e ben ossigenata, per cui la vasca che li ospita deve garantire un forte movimento dell'acqua, in modo che sia sempre ossigenatissima, con filtro sovradimensionato e pompe di movimento supplementari; l'ideale per loro è un allestimento tipo fiume-acquario.

Il substrato di base può essere composto da ghiaia, sabbia o una miscela di entrambi, a cui dovrebbero essere aggiunti ciottoli di varie dimensioni e uno strato di rocce levigate dall'acqua, dove si possa formare il biofilm algale di cui i pesci si nutrono.
Sono adatti anche radici e rami di legno invecchiato (evitare i pezzi nuovi perché questi di solito rilasciano tannini che scurendo l'acqua riducono l'efficacia dell'illuminazione artificiale, effetto collaterale indesiderato in quanto quest'ultima deve essere forte per promuovere la crescita delle alghe e dei microrganismi associati). Sebbene le piante acquatiche siano raramente una caratteristica del loro habitat naturale, si possono utilizzare piante adattabili come Microsorum, Crinum e Anubias spp. Queste ultime sono particolarmente utili in quanto le loro foglie tendono ad attrarre la crescita delle alghe, e a fornire una copertura aggiuntiva.
Anche le spugne filtranti esposte costituiscono un apprezzato pascolo, e alcuni appassionati mantengono un filtro aperto in acquario proprio per fornire una fonte di cibo supplementare.
Dal momento che hanno bisogno di condizioni dell'acqua stabili e si nutrono di biofilm, non dovrebbero mai essere inseriti in un acquario non maturo biologicamente, ma anzi le pietre e le altre superfici devono avere già una bella patina algale, in quanto spesso non mangiano il mangime secco (non dimentichiamoci che sono tutti di cattura, prelevati in natura). E' necessario anche un coperchio ben aderente, dal momento che possono letteralmente arrampicarsi sui vetri.

Comportamento e compatibilità: i Gastromyzon viriosus ono generalmente pacifici, anche se le loro necessità ambientali limitano la scelta dei compagni di vasca adatti, inoltre non dovrebbe essere ospitato con pesci molto più grandi, più aggressivi, territoriali o altrimenti competitivi.
Tra le possibili opzioni vi sono i piccoli ciprinidi pelagici come Tanichthys, Danio e Rasbora, i ghiozzi dei torrenti dei generi Rhinogobius, Sicyopterus e Stiphodon, oltre a pesci gatto reofili come Glyptothorax, Akysis e Hara spp.
Sono adatte anche molte specie delle famiglie Nemacheilidae, Balitoridae e Gastromyzontidae, altre meno, per cui come sempre fare ricerche approfondite sulle scelte dei compagn di vasca prima dell'acquisto è sempre la via migliore per evitare problemi futuri.

In natura vivono in libere aggregazioni, per cui ne vanno acquistati un gruppo di 4-5 esemplari, di più è anche meglio, per poter osservare i loro comportamenti più interessanti.
Sono in qualche modo territoriali: alcuni individui appaiono più protettivi del loro spazio rispetto ad altri, questi territori sono spesso dei posti privilegiati per l'alimentazione.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Gastromizontidi

Nonostante spesso le specie della famiglia Gastromyzontidae (un tempo Balitoridae) vengano consigliate per la convivenza come 'pulitori' nelle vasche di pesci rossi, perché come loro sono pesci di acqua temperata, in realtà NON SONO ASSOLUTAMENTE ADATTI ALLE VASCHE DEDICATE AI CARASSIUS, perché hanno bisogno di una forte corrente per sopravvivere, mentre i pesci rossi amano acque più tranquille. l'ideale per i gastromizontidi è un fiume-acquario, per i carassius un tranquillo laghetto: vedete un po' voi la differenza :)

Alimentazione

Gran parte della dieta naturale delle specie di Gastromyzon è probabilmente composta da alghe bentoniche più i microrganismi associati (awfchus), che vengono raspati dalle superfici solide.
In cattività accettano in genere volentieri il mangime secco di di buona qualità (anche se possono avere difficoltà i primi tempi) e cibi più carnosi come chironomus vivi o congelati, ma possono soffrire di problemi interni se la dieta contiene troppe proteine.
Sono molto utili i pastoni fatti in casa utilizzando una miscela di ingredienti naturali legati con gelatina, poiché possono essere adattati per contenere un'alta percentuale di verdure fresche, spirulina e ingredienti simili.

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo affondi in fretta e arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
La seconda causa di morte dei Gastromyzontidi nelle vasche degli "acquariofili", oltre al metterli in vasche con poco movimento e poco ossigeno, è il denutrimento, perché si pensa erroneamente che possano bastargli quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci, o quelle poche alghe sugli arredi. I Gatromyzontidi hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Per il successo a lungo termine nel loro allevamento è meglio fornire un acquario maturo con abbondanti rocce lisce e altre superfici coperte di alghe.
Se non riuscite a far crescere alghe sufficienti nell'acquario principale o avete numerosi pesci erbivori che consumano rapidamente ciò che è disponibile, potrebbe essere necessario allestire un acquario separato in cui far crescere le alghe sulle rocce e ciclicamente scambiarle con quelle nell'acquario principale.
Questo 'vivaio' non deve essere molto grande, richiede solo forte illuminazione e in climi soleggiati può essere tenuto all'esterno. E' importante anche il tipo di alghe, ad esempio i pesci preferiscono le diatomee e le varietà verdi e tenere, piuttosto che quelle più scure a pennello.

Spesso si vedono in vendita delle specie del genere Gastromyzon in uno stato emaciato e smagrito, che può essere difficile da correggere. Un buon commerciante avrà fatto qualcosa in proposito prima della vendita, ma se decidete di dare una possibilità ad esemplari gravemente indeboliti, inizialmente dovrete metterli in condizioni di avere una fonte costante di cibo adatto, senza alcun concorrente alimentare.

Dimorfismo sessuale

Da osservazioni fatte nel tempo negli acquari, sembra che le femmine adulte siano notevolmente più tozze e spesso un po' più grandi dei maschi; le differenze sono più evidenti quando si guarda il pesce dall'alto o dal basso.

Riproduzione

Gastromyzon viriosus non è mai stata riprodotta in acquario, ma si suppone che la deposizione avvenga in maniera simile alle altre specie del genere già riprodotte, Gastromyzon scitulus e Gastromyzon monticolae. Su Seriouslyfish.com sono riportate le uniche osservazioni conosciute, fatte dall'acquariofilo tedesco Philipp Dickmann e pubblicate su una rivista acquariofila nel 2001.
Dickmann ha raccolto degli esemplari selvatici di Gastromyzon scitulus (identificato all'epoca come Gastromyzon punctulatus) e di Gastromyzon monticola, ed ha tentato di farli riprodurre usando metodi diversi.

Inizialmente è stata posta una coppia di Gastromyzon scitulus in un acquario da 30 litri senza substrato o filtrazione ma fortemente aerata e contenente alcuni vasi di fiori rotti, massi e piante galleggianti per i ripari. E' stata offerta ai pesci una dieta ricca, con molte larve di zanzare vive e congelate, per portarli in condizioni di riproduzione.
La temperatura è stata quindi aumentata a 28°C per un periodo di 8 settimane e l'alimentazione è aumentata; queste condizioni sono state mantenute per 3 settimane durante le quali la temperatura è salita involontariamente a 32°C.
Dopo che è stato osservato il comportamento di corteggiamento, sono stati effettuati dei cambi con acqua fredda per abbassare la temperatura dell'acqua a 25°C, e i pesci si sono quindi riprodotti durante un periodo di bassa pressione dell'aria; nel momento culminante i loro corpi si sono congiunti lontano dal substrato.

Sono state osservate almeno 100 piccole uova (diametro <1 mm), affondanti, non adesive, e a questo punto gli adulti sono stati rimossi.
Le uova hanno iniziato a schiudersi dopo circa 3 giorni; gli avannotti inizialmente erano fotofobici ed hanno richiesto una dieta tipo infusori a causa delle loro piccole dimensioni (~ 3 mm SL). Sembra che però le piante nella vasca hanno iniziato a marcire, con conseguente degrado della qualità dell'acqua, per cui dopo 3 settimane tutti gli avannotti erano morti.

Si ha avuto più successo con Gastromyzon monticola, questa volta usando un acquario da 160 litri con un substrato di ghiaia grossolana, alcuni pezzi di ardesia appoggiati contro il vetro posteriore, dei cespugli di Cryptocoryne e un pezzo di legno.
La temperatura dell'acqua è stata mantenuta a 24° e il GH era di 10-12°. Anche questo acquario non aveva filtro ma era fortemente aerato, ed era abitato anche da Ambastaia sidthimunki, Pangio sp. e una grande popolazione della lumaca scavatrice Melanoides tuberculata.
In questa occasione semplicemente sono iniziati ad apparire con il tempo un po' di avannotti, e per un periodo di 12 mesi è stata osservata continuamente la deposizione delle uova.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Gastromizontidi

Taxa principali

Gastromyzon ctenocephalus che mostra il caratteristico disegno con macchie blu su caudale e dorsale - Foto © Mark Duffill (Seriouslyfish.com)
Hillstream loach, Pesce ventosa

E' la specie di Gastromyzon che si trova più facilmente in commercio, anche se spesso confusa con altre specie di Gastromyzon e di Beaufortia.

Dimensioni max: 4.5 cm SL
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Temperatura: 20 - 24°C
Un tipico esemplare di Gastromyzon extrorsus, notare il pronunciato rostro secondario sul muso - Foto © Troy Khoo (Seriouslyfish.com)

Una specie difficile da trovare in commercio, ma allevata da vari acquariofili privati.

Dimensioni max: 7.7 cm SL
Temperatura: 20 - 24°C
Gastromyzon introrsus, raccolto a Sungai Agudon, località tipo della specie - Foto © Marco Endruewit (Aquariophil.org)

Specie di Gastromyzon difficile da trovare in commercio,anch'essa ha bisogno di una forte corrente in acquario

Dimensioni max: 9.4 cm SL
Temperatura: 20 - 24°C
Gastromyzon ocellatus - Foto © Robert Beke
Hillstream loach, Pesce ventosa

E' tra i membri del genere Gastromyzon che si trovano più comunemente in commercio, e che spesso si trovano in spedizioni miste che possono contenere altre specie di Gastromyzon o pesci correlati

Dimensioni max: 4.5 cm SL
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Temperatura: 20 - 24°C
Gastromyzon punctulatus - Foto © Aqualog.de
Hillstream loach

E' una specie di Gastromyzon molto rara da trovare in commercio, anche se spesso viene confusa con altre specie di Gastromyzon e di Beaufortia.

Dimensioni max: 6.5 cm SL
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Temperatura: 23 - 25°C
Gastromyzon stellatus - Foto © Martin Thoene
Hillstream loach, Pesce ventosa

E' uno dei membri del genere Gastromyzon che si trova più comunemente in commercio, e che spesso si trova in spedizioni miste che possono contenere altre specie di Gastromyzon o pesci correlati

Dimensioni max: 5,2 cm SL
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Temperatura: 20 - 24°C
Gastromyzon viriosus, non è facile da trovare in commercio - Foto © Odyssey (Seriouslyfish.com)

Non si trova spesso in commercio, capita mescolato insieme a spedizioni di altri pesci simili, Gastromyzon o Beaufortia

Dimensioni max: 5.4 cm SL
Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
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Un'immagine del 2004 del Fiume-Acquario - Foto © Martin Thoene (Loaches.com)

Realizzazione passo passo di una vasca a forte corrente adatta agli "Hillstream Loaches", i Balitoridi, ma anche a tutti i pesci che provengono da fiumi e torrenti a forte corrente - tratto e tradotto da un articolo Martin Thoene

Sewellia lineolata - Foto © Martin Thoene

Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare questi pesci, per poterli allevare al meglio, o per non comprarli affatto :-)

H is for Hillstream

Spiegazione molto dettagliata ed approfondita delle caratteristiche fisiche e biologiche degli Hillstream loaches, adattate alla vita in acque dalla forte corrente, e delle caratteristiche irrinunciabili che deve avere una vasca a loro dedicata - tratto e tradotto da un articolo di Martin Thoene

Un maschio di Sewellia lineolata - Foto © Emma Turner (Loaches.com)

Emma Turner ci offre una guida precisa e puntuale sugli Hillstream loaches e i Brook loach (in italiano potrebbero chiamarsi cobiti dei torrenti montani e cobiti dei ruscelli), pesci che devono superare ogni condizione dell'acqua che la natura gli lancia contro - tratto e tradotto da un articolo di Emma Turner

Gastromyzon viriosus - Foto © Robert Beke

Gastromyzon viriosus - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

L'agitazione sulla superficie dell'acquario ossigena l'acqua - Foto © Martin Thoene (Loaches.com)

Spiegazione dettagliata e precisa del perche l'ossigeno in acquario è così importante, e soprattutto perché è così importante per alcuni pesci, come botia, cobitidi, balitoridi, gastromizontidi - tratto e tradotto da un articolo di Martin Thoene

Vista da sotto di un Gastromyzon sp. non meglio identificato. Notate l'enorme bocca - Foto © Martin Thoene

Jim descrive una cura effettuata con successo ai suoi cari Hillstream loaches, riuscendo in tal modo a debellare una malattia che sembrava mortale - tratto e tradotto da un articolo di Jim Powers

Gastromyzon ctenocephalus in natura, a Sungai Sarawak, Borneo (Malaysia) © Michael Lo

Descrizione, informazioni e immagini degli habitat in cui vivono in natura i "pesci a ventosa" delle famiglie dei balitoridi, gastromyzontidi e nemacheilidi

Un'immagine del 2004 del Fiume-Acquario - Foto © Martin Thoene (Loaches.com)

Consigli e suggerimenti generali per allevare gli Hillstream loaches (balitoridi, gastromizontidi e nemacheilidi) nella maniera più adatta, rispettandone le esigenze e riducendo lo stress per l'allevamento in cattività

Sewellia lineolata - Foto © Michael Wagner

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Fiume-acquario dedicato agli Hillstream loach - Foto © Taistrieman

Come avviene e come favorire in acquario la riproduzione degli hillstream loach e come far crescere gli avannotti con successo