Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sui Labirintidi, grazie ai messaggi più interessanti di it.hobby.acquari
Trichopodus trichopterus 'Gold' - Foto © defenderregina (Wikipedia)
Ed ecco qui di seguito i post più interessanti che riguardano i Labirintidi ripescati da it.hobby.acquari ringrazio tutti i partecipanti e le persone che citerò nei messaggi riportati, per il contributo che danno alla crescita dell'acquariofilia.

- L'allevamento
- Varie & Eventuali
- Trichogaster lalius (ex Colisa lalia)
- Trichogaster chuna (ex Colisa chuna)
- Trichopodus (ex Trichogaster)
Varie & Eventuali
F_P (11 dic 2004)
il mio colisa lala, che per 15 giorni circa ha costruito e mantenuto un bel nido di bolle e di alghe, da 3-4 giorni non lo cura piu' di tanto.
Non riesco a capire se la colisa non l'ha filato e lui s'e' dato per vinto, o se c'e' stata una effettiva deposizione. Puo' essere che mi sia perso il lieto evento (niente avannotti in vasca, comunque).
A complicare le cose ho notato che il colisa ha una ferita sul petto, all'attaccatura delle "antenne" pettorali (qual'e' il nome corretto?). Non vorrei che se le fosse date di santa ragione con la gentil signora, avendone la peggio.
Devo fare qualcosa per la ferita, o posso aspettare fiducioso che si rimargini?Fabio Sebastiani
> il mio colisa lala, che per 15 giorni circa ha costruito e mantenuto un bel nido di bolle e di alghe, da 3-4 giorni non lo cura piu' di tanto.
Eh si, come ti dicevo dopo un po' lo abbandona. I piccoli cmq non li segue per lungo tempo dalla schiusa e dopo un po' abbandona piccoli e nido.> A complicare le cose ho notato che il colisa ha una ferita sul petto, all'attaccatura delle "antenne" pettorali (qual'e' il nome corretto?).
Pinne pelviche. Sono pero' modificate e vengono usate per le chemiorecezione
("assaggiano" le cose).> Non vorrei che se le fosse date di santa ragione con la gentil signora, avendone la peggio.
Probabile.> Devo fare qualcosa per la ferita, o posso aspettare fiducioso che si rimargini?
Cura la qualità dell'acqua.
Di solito sono cose che vanno a posto da sole.ECCI'
> Pinne pelviche. Sono pero' modificate e vengono usate per le chemiorecezione ("assaggiano" le cose).
Mi spieghi? Sono come i baffi delle lontre o di alcuni pesci gatto?Fabio Sebastiani
> Mi spieghi? Sono come i baffi delle lontre o di alcuni pesci gatto?
Si in sostanza come i pesci gatto. Vengono chiamati bottoni gustativi. In realtà la maggior parte dei pesci li ha su tutto il corpo e nella cavità orale. Nei pesci gatto e negli anabantoidei asiatici sono in maggior concentrazione sui "baffi". Un bottone gustativo e formato da un insieme di cellule che hanno dei microvilli e sono esposte all'ambiente tramite dei pori. Sui microvilli ci sono i recettori specifici per le sostanze da "monitorare".
Idem per la lingua umana. Solo che li ci sono una serie di bottoni specializzati. In genere infatti lo spettro d'azione di ogni singolo bottone è limitato e lavora solo a certe concentrazioni (noi ci aiutiamo anche con le cellule olfattorie e con dei recettori tattili).
Per i baffi delle lontre (vibrisse?), non saprei di solito i mammiferi hanno questo tipo di recettori esposti nella cavità orale e nel faringe.
Ma potrei anche sbagliare.

MioMao
Una domanda a M. Lodola: leggendo il tuo articolo (complimenti) su IMA (il mio acquario) sono rimasto incuriosito da quanto scrivi:
"Le cure parentali che i Ciclidi e i Belontidi prestano alla loro prole sono una conseguenza dell'aggressività come difesa alla predazione: il premio evolutivo..." ecc..
Mi riferisco proprio a questa affermazione. Hai voglia di chiarirla?
Personalmente non mi trovo d'accordo in quanto (ma io, ormai si sa, sono solo un povero MioMao di provincia) :-)) mi risulta piu' semplice intendere l'aggressività (di questi pesci) proprio come una conseguenza alla "scelta" evolutiva di effettuare cure parentali. O meglio... non una conseguenza ma una "sinergia"... un comportamento che, data la (pur minima) consapevolezza della "proprietà", va di pari passo con il bisogno di difesa del "proprio".
E' quasi una situazione Kantiana... :)))
La tua opinione?Maurizio Lodola
sicuramente l'argomento necessitava di maggior approfondimento, ma temevo dei tagli da parte della redazione (come purtroppo è accaduto nell'articolo su i Periophtalmi: la versione integrale è disponibile sul sito Sera - HomePage -> Approfondimenti -> Letture -> "Alla conquista della terra" -); soprattutto sono contento che gli articoli di etologia solletichino la tua curiosità e spero anche quella di qualche altro amico del NG.
In quella frase intendevo dire che la specializzazione che alcune specie di pesci hanno raggiunto nell'attuazione di complessi moduli comportamentali, atti alla difesa della prole, si sono originati a partire da comportamenti più semplici come quelli applicati dai genitori quando esercitano una certa aggressività nei confronti dei predatori.
In altre parole tutto deve essere cominciato quando pesci più o meno territoriali hanno cominciato a difendere dagli intrusi non solo il proprio territorio di caccia e il sito riproduttivo, ma anche le uova.
Probabilmente all'inizio gli avannotti non rientravano tra le loro attenzioni, forse in parte li divoravano essi stessi (il cannibalismo è spesso presente nel mondo animale). La selezione naturale ha fatto il resto: i figli di tali genitori non sopravvivevano e insieme a loro andavano perduti quei caratteri ereditari che portavano al cannibalismo e/o al disinteresse della prole, mentre individui particolarmente aggressivi verso altri adulti, anche se in maniera involontaria, hanno contribuito allo sviluppo dei piccoli di cui forse non si interessavano più di tanto, ma che comunque non venivano predati.
Man mano che tali comportamenti si fissavano nel patrimonio genetico, il "premio evolutivo" è stato un maggior numero di piccoli sopravvissuti. Ciò ha portato ad una progressiva diminuzione del numero di uova con il solito meccanismo della pressione evolutiva: quei genitori che deponevano un alto numero di uova non riuscivano a portare a termine le covate dato che ancora non si era evoluto un linguaggio che permetteva una comunicazione tra piccoli e adulti (ne parlo nella seconda parte dell'articolo che verrà pubblicata sul numero di marzo), mentre covate ridotte avevano più probabilità di essere portate a termine. Anche in questo caso col tempo questa caratteristica riproduttiva si è fissata nel genoma, affinandosi continuamente fino ad arrivare ai complessi rituali che possiamo osservare nei Ciclidi dei nostri acquari.
Spero di essere stato più chiaro che nell'articolo e se hai qualche altro dubbio ne riparliamo.
Riferimenti & Link
Purtroppo non esiste in italiano, ma Labyrinth Fish - The Bubble-Nest-Builders è uno dei libri migliori che riguardano l'identificazione, la cura e la riproduzione dei labirintidi, sia asiatici che africani. Forse le foto sono un po' poche per aiutare nell'identificazione precisa degli esemplari, ma in quanto ai testi a mio parere è quanto di meglio si possa trovare.
Le Guide di Aquarium - Trichogaster & C. - Tutto su trichogaster, colisa e sphaerichthys
di Marco Affronte, Le Guide di Aquarium - Trichogaster & C. è na guida facile e completa sull'allevamento e la riproduzione in acquario di Trichogaster, Colisa e Sphaerichthys, con notizie sulla sistematica, le caratteristiche, i biotopi, l'allestimento dell'acquario
Aqualog All Labyrinths, Bettas, Gouramis, Snakeheads and Nandids
Edizione Inglese - di Frank Schafer
Taxa
Non è particolarmente popolare in acquariofilia, ma è senza dubbio interessante nonostante la sua scialba colorazione; oltre alla sua capacità di sopravvivere in assenza di acqua è anche in grado di produrre suoni udibili
Diventa abbastanza grande ed è una specie predatrice piscivora, per cui il suo allevamento non è adatto ai comuni acquari di comunità
Bel pesce dalla colorazione rossastra, diventa abbastanza grande ed è un predatore, per cui il suo allevamento non è raccomandato per i comuni acquari di comunità
Non molto facile da trovare in commercio, non costruisce un nido di bolle ma è un incubatore orale paterno, cioè il papà custodisce in bocca uova e avannotti
Dalla livrea inconfondibile, non è facile da trovare in commercio.Il padre custodisce uova e avannotti in bocca, fino a che non sono indipendenti.
Grande specie di Betta incubatrice orale, difficile da trovare in commercio
Incubatore orale che prima della sua formale descrizione era indicato come Betta sp. ‘Sanggau’
Specie che costruisce un nido di bolle, è abbastanza battagliera e molte volte non tollera altri conspecifici nella sua vasca.
Splendida specie costruttrice di nido di bolle, non facile da trovare, con una caratteristica livrea rosso-magenta e una grande macchia verde sui fianchi
Splendidi ma rari Betta costruttori d nido di bolle, molti dei pesci che vengono venduti o raffigurati come tali sono invece Betta uberis o altri congeneri.
Molto difficile da trovare in commercio, ha un aspetto simile a Betta albimarginata ed è un incubatore orale
Uno dei grandi Betta incubatori orali
Splendida specie dalla livrea scarlatta, che costruisce un nido di bolle
Specie incubatrice orale non facile da trovare in commercio
Specie incubatrice orale, difficile da trovare in commercio
Una specie di Betta incubatrice orale, abbastanza distinguibile da tutte le altre
Specie di Betta poco conosciuta, incubatrice orale
Betta incubatore orale, molo simile a Betta mandor
Raramente disponibile nel commercio acquariofilo, è una splendida specie di Betta che costruisce nidi di bolle.
Betta incubatore orale paterno, come molti altri Betta in pericolo di estinzione nei luoghi d'origine
Grande Betta incubatore orale raro da trovare in commercio, sembra che venga pescato più frequentemente come cibo
Usato nei combattimenti a scommessa nei suoi paesi d'origine, si può trovare abbastanza facilmente in commercio, costruisce un nido di bolle
Rara specie di Betta incubatore orale, i cui habitat in natura si stanno degradando
Specie poco nota, che costruisce un nido di bolle, e come molti altri Betta in pericolo di estinzione in natura
Una splendida specie di Betta incubatrice orale, in pericolo di estinzione per la distruzione dei suoi habitat
Conosciuta per molto tempo come Betta sp. 'Mahachai' dal nome della località di ritrovamento, è una specie costruttrice di nido di bolle
Questa specie incubatrice orale è stata in passato commercializzata ed etichettata come Betta anabatoides
Una rara specie di Betta incubatrice orale difficile da trovare in commercio
Specie incubatrice orale paterna, deve il suo nome alla macchia sul mento, che assomiglia ad un pi greco
Una grande specie di Betta incubatore orale, come altri Betta in pericolo di estinzione in natura
Specie di incubatori orali molto rara da trovare in commercio, è stata molto spesso identificata erroneamente come Betta pugnax o Betta taeniata.
E' una specie incubatrice orale molto adattabile, che si può allevare in piccoli gruppi
Splendida specie di Betta, rara da trovare in commercio
Specie costruttrice di nido di bolle, considerata in passato una forma di colore di Betta imbellis, solo grazie all'analisi del DNA è stata riconosciuta come specie a se stante.
Una tra le più belle specie di Betta incubatori orali, in cui il maschio custodisce le uova in bocca fino alla schiusa.
La forma selvatica dei Betta splendens si vede molto raramente in commercio, mentre ne esistono innumerevoli ceppi ornamentali che variano enormemente in colorazione, pinne, qualità e prezzo. Come tutti gli altri pesci vanno allevati in un acquario degno di questo nome.
Una specie di Betta incubatore orale molto adattabile in acquario
Una rara e poco conosciuta specie di Betta incubatore orale, come molti Betta in pericolo di estinzione
Specie molto robusta, che diventa abbastanza grande per i comuni acquari domestici ed è anche un abile predatore, ha un'aspettativa di vita molto lunga e mostra comportamenti molto interessanti.
Specie eccezionalmente longeva, è predatrice ed aggressiva, non adatta ai comuni acquari di comunità
Una delle specie più piccole di Anabantide, più adatta di altre all'allevamento in acquario, ma quasi introvabile in commercio
Specie tranquilla ma predatrice, non va allevata con pesci più piccoli. Ha la capacità di cambiare colore molto rapidamente se è spaventato, quando assume un aspetto screziato.
E' considerato molto difficile da allevare, in realtà è abbastanza adattabile una volta acclimatato, il problema è che quelli in vendita sono spesso in cattive condizioni perché reagiscono molto male allo stress del trasporto
Anche se gli 'sbaciucchioni' sono molto diffusi in commercio, in realtà non sono adatti alla maggior parte degli acquari domestici, per il loro carattere e per le dimensioni da adulti.
Ha giustamente la fama di essere una specie difficile da allevare in cattività, ed è consigliato solo agli appassionati in grado di fornirgli la dieta specializzata e le cure di cui ha bisogno
Macropodus ocellatus, così come Macropodus spechti, è abbastanza conosciuto dagli appassionati di labirintidi ma non è facile da trovare in commercio.
Chiamato pesce del paradiso per la splendida livrea, è uno dei pesci che hanno fatto la storia dell'acquariofilia, secondo solo al Carassius auratus, il pesce rosso, e come lui non è adatto a molti dei comuni acquari di comunità.
Bella specie che si sta diffondendo in commercio soltanto ultimamente, nella letteratura acquariofila più vecchia era nota come Macropodus concolor
Protetta dalla legge in Sri Lanka perché a rischio di estinzione, a volte si trova comunque in commercio: in questo caso come non mai è necessario accertarsi prima di comprarli che siano d'allevamento e non di cattura
E' il più colorato degli Anabantoidei africani, un maschio con la livrea nuziale è veramente uno spettacolo da vedere.
E' un pesce dalla bella colorazione e dai comportamenti interessanti, ed è ancora più difficile da trovare in commercio del cugino Microctenopoma ansorgii.
Una specie difficile da trovare in commercio, ma dai comportamenti molto interessanti
Longevo e incredibilmente resistente, mostra una vera personalità e può imparare a riconoscere il suo proprietario, ma è spesso venduto senza alcuna informazione sulle dimensioni che raggiungerà da adulto
Non arrivando ai 2 cm di lunghezza è la più piccola specie della famiglia Osphronemidae, e come tutti i pesci molto piccoli non è adatto alle comuni vasche di comunità.
Specie rara da trovare in commercio, si merita un acquario monospecifico dove osservarne i comportamenti e cercarne la riproduzione.
Una delle specie di gourami liquirizia, quasi impossibile da trovare in commercio
Una delle specie di gourami liquirizia, quasi impossibile da trovare in commercio
Specie molto rara in acquariofilia, in realtà per molto tempo si sono indicate con questo nome tutte le specie di Parosphromenus
Una delle specie di gourami liquirizia, quasi impossibile da trovare in commercio
Uno dei gourami liquirizia più facili da allevare in acquario
E' un gourami liquirizia molto difficile da trovare in commercio.
Una specie di gourami liquirizia che si trova talvolta in commercio
Occasionalmente in commercio, è un po' più facile da allevare in acquario rispetto agli altri gourami liquirizia
Un gourami non facile da trovare in commercio ma non difficile da allevare
Specie che non si trova in genere in commercio, anche perchè è in pericolo di estinzione nei luoghi d'origine
Specie che non si trova quasi mai in commercio, si sospetta che in natura sia in pericolo di estinzione
Specie dalle caratteristiche simili al 'gourami cioccolato' ma che è molto difficile da trovare in commercio.
Il 'gourami cioccolato' ha una splendida livrea e comportamenti interessanti, ma non è facile da trovare in commercio e soprattutto non è facile da allevare in acquario, perché ha esigenze e richieste specifiche
Specie che si trova solo occasionalmente in commercio, ha caratteristiche e difficiltà di allevamento comparabili a quelli del più famoso parente, il gourami ciooccolato Sphaerichthys osphromenoides.
Una splendida specie di gourami cioccolato, che ha esigenze d'allevamento imprescindibili perché rimangano in salute
Non si vede spesso in vendita nei negozi acquariofili, anche se è un pesce bello e tranquillo. Il nome comune di "Giant Gourami" non è particolarmente adatto alle sue dimensioni, supera raramente i 10 cm di lunghezza.
Conosciuto come Colisa chuna fino a poco tempo fa, è uno splendido piccolo pesce d'acqua dolce, molto diffuso nel commercio acquariofilo per la sua natura pacifica e la relativa adattabilità
Splendido pesce d'acqua dolce, facile da allevare e di indole pacifica, è molto meno diffuso del congenere Trichogaster lalius (ex Colisa lalia), anche se sarebbe molto più adatto di quest'ultimo all'allevamento in acquario.
E' una delle specie di acqua dolce più diffuse, ed è indiscutibilmente un bel pesce. Purtroppo, come è accaduto per altre specie, la grande diffusione li ha resi di 'bassa qualità': gli esemplari in vendita tendono ad essere deboli e ammalarsi molto facilmente
Bellissima e robusta specie, che ha bisogno di una vasca abbastanza grande. Un maschio in livrea riproduttiva è uno dei pesci più belli disponibili in acquariofilia. Possono vivere oltre 10 anni in acquario.
Non è colorato come altri gourami, ma può essere una notevole aggiunta per acquari di comunità abbastanza grandi. Le pinne ventrali modificate sono notevolmente più lunghe rispetto ad altre specie di gourami.
Non si vede spesso in vendita, ed è una buona aggiunta solo per gli acquari di comunità più grandi, viste le sue dimensioni da adulto. Nei suoi paesi di origine è usato per fare una zuppa di pesce particolarmente gustosa!
Disponibile in molte forme di colore e varietà, viene spesso consigliato come un pesce adatto agli acquari di comunità, anche se non è sempre così.
Il nome comune dwarf croaking gourami, gourami gracidanti nani, deriva dalla capacità dei membri del genere di produrre suoni udibili, e dalle dimensioni ridotte della specie.
Sono tra i pesci chiamati comunemente gourami gracidanti, per la loro capacità di produrre suoni udibili.
Il nome comune Croaking gourami, gourami gracidanti, deriva dalla capacità dei membri del genere di produrre suoni udibili
Commenti
Aggiungi un commento