Resoconto della riproduzione del ciclide nano Laetacara curviceps e delle difficoltà a far crescere gli avannotti, con alcuni consigli generali sui ciclidi nani.

Tratto e tradotto dall'articolo:
"Aequidens curviceps and Me"
di Doug Williams
su Aquarticles.com

Laetacara curviceps che cura gli avannotti - Foto © Hellen Burns (Fishbase.org)

La specie Laetacara curviceps, ai tempi della stesura dell'articolo da parte di Doug Williams conosciuta ancora come Aequidens curviceps, proviene dalla regione del Rio delle Amazzoni in Sud America e si trova in acque tranquille e poco profonde. È possibile trovarla anche nelle correnti deboli dei ruscelli e di corsi d'acqua simili che sfociano nel Rio delle Amazzoni.

Doug Williams definisce Laetacara curviceps come dei ciclidi di medie dimensioni, poiché entrambi i sessi raggiungono i 7,5 cm di lunghezza. L'unico modo per distinguere i sessi è osservare che, negli esemplari adulti, le pinne dorsale e anale del maschio sono più allungate, come tipico dei ciclidi. Con l'allenamento, la femmina risulterà leggermente più robusta e, a parità di età, forse un po' più corta.

Laetacara curviceps è un pesce tranquillo e pacifico, non dannoso per le piante, il che lo rende meritevole di un posto in qualsiasi acquario di qualità. Non è consigliabile tenerlo con pesci vivaci ed è importante fornirgli sufficienti rifugi per poter osservare il suo comportamento naturale. Personalmente, Williams trova che se li tenete in un acquario più piccolo (60 cm) è più facile distinguerli, sia per quanto riguarda la differenza di sesso o l'individuo dominante, sia per capire cosa succede nell'acquario. Ovviamente, un acquario di queste dimensioni dovrebbe essere monospecifico. Se invece volete un acquario di comunità, dovrebbe essere molto più grande, per permettere a ogni pesce di stabilire il proprio territorio.

Coppia di Laetacara curviceps - Foto © Hellen Burns (Fishbase.org)

I tentativi di riproduzione di Laetacara curviceps

Innanzitutto, servono un maschio e una femmina (non è così assurdo come sembra: molte volte capita che un maschio e una femmina vengano messi insieme in una vasca di riproduzione senza che si ottenga nemmeno un avannotto: spesso la causa è la mancanza di una vera coppia). E per di più sani e in buone condizioni.

Poco prima della grande vendita di pesci organizzata dalla Società a Sydney nel 1983, Doug Williams aveva acquistato una femmina di Laetacara curviceps a un'asta del club ed era riuscito ad acquistare anche un maschio con un dorso ben sviluppato rispetto alla femmina. Tornato a casa, li aveva sistemati in una vasca di 75 cm in camera da letto e li aveva lasciati crescere fino alla maturità. E fare quello che fanno tutti i buoni ciclidi, o almeno così credeva. Ma ahimè, il maschio, per motivi suoi, morì.

Passò un po' di tempo prima che Williams riuscisse a trovare altri Laetacara curviceps in zona. Non era riuscito a determinarne il sesso perché erano solo a metà della loro crescita e ci è voluto molto tempo prima che raggiungessero la maturità. Contando anche la femmina iniziale, ora c'erano un maschio e quattro femmine. Il maschio si era accoppiato con una delle femmine, quindi le altri tre sono state rimosse.

I Laetacara curviceps depongono le uova sul fondo, prediligendo una roccia piatta, e durante le prime tre o quattro deposizioni il maschio si era mangiato le uova circa un giorno dopo la deposizione. E' stata allora posizionata una sala nido in rete nella parte superiore della vasca e, alla successiva deposizione (circa tre settimane dopo), la roccia ricoperta di uova è stata spostata nella sala nido, in modo che le uova non potessero essere mangiate dai genitori. La circolazione dell'acqua sopra le uova era mantenuta da una pietra porosa in un angolo della sala nido e le uova si sono schiuse in tre o quattro giorni. Purtroppo quando le uova si sono schiuse e gli avannotti sono andati verso il fondo della rete, i genitori hanno cercato di salvarli aspirandoli attraverso le maglie fini, uccidendoli (probabilmente per contusioni).

Alla successiva deposizione Doug Williams ha fatto la stessa cosa, ma ha rimosso i genitori per unirli alle altre tre femmine in una vasca da 50 cm. Quando le uova si sono schiuse, è stata abbassata la velocità delle bolle dell'aeratore, per diminuire il movimento dell'acqua all'interno della sala nido, in modo da non rischiare di ferire gli avannotti. Dopo altri quattro giorni hanno iniziato a nuotare liberamente, quindi sono stati nutriti con mangime liquido per avannotti (mangime in emulsione). Sette giorni dopo il loro numero si era ridotto a zero, probabilmente a causa di un'alimentazione eccessiva che ha inquinato la vasca o semplicemente per fame (non sono stati effettuati cambi d'acqua nella vasca durante questa deposizione).

Il maschio si era nuovamente accoppiato nella vasca da 50 cm (non si sa se con la stessa femmina). Gli altri tre sono stati rimossi e la coppia è stata lasciata deporre le uova liberamente nella vasca da 50 cm, dato che quella da 66 cm era ora adibita ai pesci angelo Pterophyllum scalare. Le uova non sono state rimosse, dopo due deposizioni, gli avannotti hanno raggiunto 1 cm di lunghezza prima di essere mangiati. Con le deposizioni successive si è provato alternativamente a rimuovere il maschio o la femmina, ma gli avannotti sono comunque morti. In una deposizione, gli avannotti hanno nuotato liberamente per un'intera settimana prima di essere mangiati e scomparire.

Alla deposizione successiva Williams non ha voluto correre rischi e ha rimosso entrambi i genitori, posizionando una pietra porosa vicino alle uova. A questo punto, tutte le vasche erano dotate di filtri sottosabbia e le piastre filtranti di questa vasca erano coperte da circa 5 cm di ghiaia frantumata, con granulometria di circa 5 mm. La ghiaia frantumata crea cavità più ampie tra i singoli ciottoli rispetto alla ghiaia di fiume arrotondata.

Pochi giorni dopo averli lasciati liberi di nuotare, gli avannotti si infilavano tra la ghiaia e le pareti di vetro dell'acquario. Per istinto naturale, forse perché cercavano di "andare sul fondo", o forse perché inseguivano minuscole prede sui ciottoli, sembravano perdersi o rimanere incastrati nella ghiaia a circa due centimetri sotto la superficie del substrato. I tentativi di dissotterrarli o aspirarli dalla ghiaia non facevano altro che ferirli, quindi sono stati lasciai stare e dopo un paio di giorni erano morti tutti.

Durante una visita a David Barnard, un acquariofilo che allevava avannotti di Laetacara curviceps con i loro genitori, Doug Williams aveva scoperto che lui mescolava il mangime liquido per avannotti in una tazza d'acqua dell'acquario prima di versarlo, mentre Williams ne versava sempre solo qualche goccia e le mescolava con un dito. A volte gli capitava di dimenticarne una o due gocce, che si depositavano sul fondo dell'acquario formando una chiazza e trasformandosi presto in muffa.

Fu proprio in questo periodo che Williams aveva iniziato a mettere tutto nella giusta prospettiva e alla fine era riuscito ad allevare avannotti di Laetacara curviceps (separati dai genitori) grazie alle conoscenze acquisite con l'esperienza personale e osservando le diverse versioni di altri acquariofili che "facevano la stessa cosa".

Laetacara curviceps che cura gli avannotti - Foto © Hellen Burns (Fishbase.org)

Alcune informazioni utili sui ciclidi nani

  • Richiedono cambi d'acqua regolari, poiché tendono ad ammalarsi in acqua stagnante.
  • Per il mantenimento, necessitano di una temperatura tra i 23 e i 24°C e di un acquario di almeno 40 litri. Per la riproduzione, la temperatura ideale è tra i 28 e i 30°C.
  • È possibile utilizzare un filtro a torba nell'acquario per l'allevamento degli avannotti: mantiene l'acqua cristallina e riduce al minimo la proliferazione batterica. È preferibile all'utilizzo di coloranti come il Blu di Metilene o l'Acriflavina, ma sono stati usati entrambi con successo in combinazione con il Verde Malachite nella formula "Multi Cure" di Aquarium Pharmaceuticals.
  • Se gli adulti non sono stati adeguatamente acclimatati, anche i medicinali migliori non riusciranno a mantenere le uova vitali.
  • I Pelvicachromis pulcher e le specie affini e i Nanochromis nudiceps hanno avannotti di grandi dimensioni che accettano artemie appena nate come primo alimento e si possono utilizzare filtri sottosabbia.
  • Gli Apistogramma sp. e i Laetacara curviceps hanno avannotti di piccole dimensioni, che possono perdersi nei filtri. Necessitano di cibo molto piccolo come primo alimento, ma una volta che sono abbastanza grandi da accettare artemie appena nate, l'acquariofilo ha compiuto un notevole passo avanti nelle sue "conoscenze acquatiche".

Un ringraziamento a Doug Williams per aver condiviso con noi la sua lunga esperienza con i Laetacara curviceps. Non c'è da stupirsi che ora si dedichi ai pesci arcobaleno, cosa che fa molto bene.

testo originale in inglese © Doug Williams

Taxa principali

Questa specie era già diffusa in commercio prima della sua descrizione scientifica, con il nome di Laetacara sp. ‘Buckelkopf’

Dimensioni max: 3.6 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 7 anni
Flag acara, Dwarf Flag Cichlid

E' meritatamente una delle specie del genere più popolari in acquariofilia, e la più diffusa in acquario insieme a Laetacara dorsigera

Dimensioni max: 6 cm TL
Aspettativa di vita: 5-7 anni
Temperatura: 24 - 29°C
Redbreast acara

Insieme a Laetacara curviceps è una delle specie più popolari e più diffusa in acquario del genere, ha un carattere tranquillo, quasi timido.

Dimensioni max: 6 cm TL
Aspettativa di vita: 5-6 anni
Temperatura: 20 - 23°C

Non è chiaro se questa specie sia mai entrata nel commercio acquariofilo, ma potrebbe essere stato scambiata occasionalmente come Laetacara curviceps.

Dimensioni max: 4.0 cm SL
Aspettativa di vita: 4 - 5 anni

E' una specie molto pacifica, quasi timida, che diventa un po' più aggressiva solo quando è in riproduzione

Dimensioni max: 8.2 cm SL
Aspettativa di vita: 4 - 5 anni
Temperatura: 24 - 28°C

Prima della pubblicazione della sua descrizione ufficiale, questa specie era conosciuta come Laetacara sp. 'orangeflossen'

Dimensioni max: 7.4 cm SL
Aspettativa di vita: 4 - 5 anni
Temperatura: 26 - 30°C

E' una specie abbastanza rara in acquariofilia, e per questo è molto ricercata dagli appassionati di ciclidi.

Dimensioni max: 12 cm TL
Aspettativa di vita: 5-6 anni
Temperatura: 22 - 28°C
Riferimenti & Link
Ciclidi Americani I - I Ciclidi nani

Ciclidi Americani I - I Ciclidi nani

Ciclidi Americani I - I Ciclidi nani è un manuale per la classificazione, l'allevamento e la riproduzione dei Ciclidi nani, con foto, descrizioni dettagliate dei biotopi naturali, ed esperienze dirette di allevamento e riproduzione di ben 75 Ciclidi nani, tra Apistogramma, Apistogrammoides, Biotecus, Crenicara, Crenicichla, Dicrossus, Laetacara, Nannacara, Papiliochromis (ora Mikrogeophagus) Taeniacara, Teleocichla.

Maestri dell'Evoluzione

Maestri dell'Evoluzione

di George W. Barlow, a cura di H. Hutchison, traduzione in italiano a cura di D. Rizzo, P. Salvagiani, L. Leoni - "I Ciclidi. E' in acqua il più grande esperimento di evoluzione della natura" - Ed. Hydra - Sesto Continente 
E' un libro che consiglio caldamente di leggere a tutti, tratta dei ciclidi e in particolare delle loro strategie riproduttive, che si sono evolute in modo anche diversissimo tra loro; soprattutto però è scritto in un linguaggio semplice e discorsivo, comprensibile e direi quasi "appassionante" :-)

Ciclidi nani del Sud America

Ciclidi nani del Sud America

Edizione italiana - di Jürgen Schmidt, traduzione a cura di A. De Jong, H. De Jong - Questo libro tratta i Ciclidi nani del Sud America, in primo luogo le specie di Apistogramma. Esaustivi capitoli tecnici spiegano come allestire e arredare un acquario per l'allevamento e la riproduzione di questi magnifici pesci variopinti e dal comportamento particolarmente interessante.

Cichlid Atlas

Cichlid Atlas 1 - Cichlid Atlas 2

Edizione Inglese - di Uwe Romer - Cichlid Atlas 1 è il primo degli Atlanti di Aquarium sui Ciclidi, dedicato ai Ciclidi nani: tantissime splendide foto, con descrizioni particolareggiate, indispensabile per riconoscere le diverse specie, le cui distinzioni sono messe in evidenza da foto, descrizioni, disegni. Peccato che è solo in inglese.

Dwarf Cichlids: A Handbook for Their Identification, Care, and Breeding

Edizione Inglese - di Horst Linke e Wolfgang Staeck

South American Dwarf Cichlids

di Hans J. Mayland, Dieter Bork

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