E' una specie molto pacifica, quasi timida, che diventa un po' più aggressiva solo quando è in riproduzione
Laetacara flavilabris - Foto © Stephan (Apistogramma.com)
4 - 5 anni
8.2 cm SL
La specie Laetacara flavilabris è molto difficile da trovare in commercio, si può trovare solo tramite qualche appassionato acquariofilo. E' una specie pacifica, perfino un po' timida, appena inseriti in acquario non si mostreranno molto spesso, ma se vasca e compagni di vasca soddisfano le loro esigenze, una volta ambientati si mostreranno in tutti i loro comportamenti interessanti.
Questa specie fu descritta per la prima volta da Cope nel 1870.
Ha un corpo tozzo e alto, un colore di base grigio e un labbro inferiore molto chiaro rispetto al labbro superiore molto più scuro. Presenta della colorazione verde / oro alle palpebre, e una macchia nera al centro del corpo a seconda dell'umore.
Sud America: bacino del Rio delle Amazzoni, nei drenaggio di Rio Napo e Rio Putumayo in Ecuador, nei bacini dei fiumi Huallaga, Ucayali, Rio delle Amazzoni, Putumayo e Yavarí in Peru, e bacini superiori di Rio Solimöes e Juruá in Brasile.
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- Bujurqui: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- Nonostante le poche informazioni disponibili su questa specie, Laetacara flavilabris ha un'ampia distribuzione senza minacce dirette. È quindi valutata come Least Concern.
Ambiente: Acqua dolce; bentopelagico; clima tropicale.
Laetacara flavilabris abita torrenti ed acquitrini entro le foreste, con acqua nera. Vive nei corsi d'acqua delle foreste e nelle paludi con acqua limpida e scura. Si nutre di detriti di insetti, scaglie di pesce e gamberetti. Depone le uova su superfici piane e i genitori custodiscono uova e larve (Froese e Pauly 2019).
Laetacara flavilabris è utilizzato nel commercio di acquari. Non ci sono informazioni sulle azioni di conservazione in atto o raccomandate per questa specie.
Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x30h cm per una coppia, senza altri ciclidi.
Stanno meglio in una vasca senza troppa luce, con fondo scuro, molto piantumata e con molte piante galleggianti che smorzino la luce. Decori come legni e radici simuleranno il loro ambiente naturale, con alcuni sassi piatti come potenziali siti per la riproduzione.
L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.
Sono molto sensibili all'inquinamento dell'acqua, quindi sono necessari cambi regolari e frequenti. Non amano la corrente, per cui anche l'uscita del filtro andrebbe regolata in modo da muovere l'acqua il meno possibile.
Comportamento e compatibilità: i Laetacara flavilabris sono tra i ciclidi nani più tranquilli e pacifici, talvolta possono mostrarsi anche timidi. Può essere utile un branco di pesci rassicuranti, come Carnegiella o Nannostomus, o altri caracidi e ciprinidi tranquilli. Sono comunque sempre ciclidi, che nel periodo riproduttivo possono difendere la prole ferocemente, anche contro pesci molto più grandi di loro.
E' una specie onnivora; i pesci selvatici probabilmente si nutrono cercando sul fondo alghe, detriti organici, piccoli insetti, vermi, crostacei e altro zooplancton.
In acquario è facile da alimentare, in quanto accetta in genere senza problemi il mangime secco, ma le migliori condizioni e colori si ottengono offrendo pasti regolari di piccolo cibo vivo e/o congelato, come Chironomus, Daphnia e Artemia, insieme a mangime secco in in pellet o granuli di buona qualità, almeno qualcuno dei quali dovrebbe essere a base vegetale o di alghe. Si può anche integrare con vegetali sbollentati (spinaci, piselli, zucchine, ecc.)
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La riproduzione di Laetacara flavilabris non è molto facile. Deporranno le uova solo quando si sentiranno al 100% a casa loro, e quando i parametri dell'acqua saranno perfetti per farlo. Hanno bisogno di un pH basso per deporre le uova.
Se tutto è di loro gradimento, deporranno fino a 150 uova su una roccia piatta. Entrambi i genitori si prendono cura della prole per almeno due settimane dopo che hanno raggiunto il nuoto libero.
Si possono far crescere gli avannotti con cibi molto piccoli, come gli infusori, per passare ai naupli di artemia appena schiusi non appena saranno abbastanza grandi.
Taxa principali
Questa specie era già diffusa in commercio prima della sua descrizione scientifica, con il nome di Laetacara sp. ‘Buckelkopf’
E' meritatamente una delle specie del genere più popolari in acquariofilia, e la più diffusa in acquario insieme a Laetacara dorsigera
Insieme a Laetacara curviceps è una delle specie più popolari e più diffusa in acquario del genere, ha un carattere tranquillo, quasi timido.
Non è chiaro se questa specie sia mai entrata nel commercio acquariofilo, ma potrebbe essere stato scambiata occasionalmente come Laetacara curviceps.
E' una specie molto pacifica, quasi timida, che diventa un po' più aggressiva solo quando è in riproduzione
Prima della pubblicazione della sua descrizione ufficiale, questa specie era conosciuta come Laetacara sp. 'orangeflossen'
E' una specie abbastanza rara in acquariofilia, e per questo è molto ricercata dagli appassionati di ciclidi.
Riferimenti & Link
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari
la scheda su Fishbase
scheda in inglese
scheda con informazioni tecniche e distribuzione in natura su GBIF-Global Biodiversity Information Facility
Ciclidi Americani I - I Ciclidi nani è un manuale per la classificazione, l'allevamento e la riproduzione dei Ciclidi nani, con foto, descrizioni dettagliate dei biotopi naturali, ed esperienze dirette di allevamento e riproduzione di ben 75 Ciclidi nani, tra Apistogramma, Apistogrammoides, Biotecus, Crenicara, Crenicichla, Dicrossus, Laetacara, Nannacara, Papiliochromis (ora Mikrogeophagus) Taeniacara, Teleocichla.
di George W. Barlow, a cura di H. Hutchison, traduzione in italiano a cura di D. Rizzo, P. Salvagiani, L. Leoni - "I Ciclidi. E' in acqua il più grande esperimento di evoluzione della natura" - Ed. Hydra - Sesto Continente
E' un libro che consiglio caldamente di leggere a tutti, tratta dei ciclidi e in particolare delle loro strategie riproduttive, che si sono evolute in modo anche diversissimo tra loro; soprattutto però è scritto in un linguaggio semplice e discorsivo, comprensibile e direi quasi "appassionante" :-)
Edizione italiana - di Jürgen Schmidt, traduzione a cura di A. De Jong, H. De Jong - Questo libro tratta i Ciclidi nani del Sud America, in primo luogo le specie di Apistogramma. Esaustivi capitoli tecnici spiegano come allestire e arredare un acquario per l'allevamento e la riproduzione di questi magnifici pesci variopinti e dal comportamento particolarmente interessante.
Edizione Inglese - di Uwe Romer - Cichlid Atlas 1 è il primo degli Atlanti di Aquarium sui Ciclidi, dedicato ai Ciclidi nani: tantissime splendide foto, con descrizioni particolareggiate, indispensabile per riconoscere le diverse specie, le cui distinzioni sono messe in evidenza da foto, descrizioni, disegni. Peccato che è solo in inglese.
Dwarf Cichlids: A Handbook for Their Identification, Care, and Breeding
Edizione Inglese - di Horst Linke e Wolfgang Staeck
di Hans J. Mayland, Dieter Bork
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Per saperne di più...
Un viaggio di raccolta sul Rio Ucayali e sul Rio Momon, nei pressi di Iquitos. Appunti sull’attrezzatura utilizzata, sulle tecniche di raccolta, sulla gestione e sul trasporto dei pesci, e su come si sono ambientati nelle loro nuove vasche - tratto e tradotto da un articolo di Lee Newman
Prima parte di una serie di cinque articoli di un'autorità riconosciuta sui ciclidi, in cui si discute di classificazione, parametri dell'acqua, allestimento della vasca, cibo, compagni di vasca, riproduzione - tratto e tradotto da un articolo di Dean Hougen
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