Il pesce di vetro indiano è spesso confuso con altre specie del genere
Laubuka laubuca proveniente dall'India - Foto © Beta Mahatvaraj (Meenkaran)
10.5 cm TL
Il nome del genere è stato scritto 'Laubuca' per un certo numero di anni, ma è stato stabilito che Bleeker ha usato prima 'Laubuka', quindi attualmente questa ortografia ha la priorità.
Il pesce di vetro indiano 'Indian glass barb' Laubuka laubuca è una specie d'acqua dolce che appartiene alla famiglia dei Danionidae (in passato sottofamiglia Danioninae dela famiglia Cyprinidae). Ha diversi nomi vernacolari inglesi, tra cui ‘Indian hatchet fish’ e ‘winged danio’.
Sebbene tradizionalmente considerato presente in tutto il subcontinente indiano e nella maggior parte del sud-est asiatico, sembra che la specie potrebbe essere limitata al sistema fluviale Gange-Brahmaputra. Ad esempio, sono state descritte tre nuove specie di Laubuka provenienti dallo Sri Lanka nel 2008, che in passato potrebbero essere state tutte considerate Laubuka laubuca. Anche il nome Laubuka siamensis è stato riconvalidato ed è attualmente utilizzato per riferirsi alle popolazioni dello spartiacque del Mekong in Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam, oltre al bacino del Chao Phraya e ad altri sistemi fluviali in Thailandia e Malesia peninsulare. Lo status tassonomico delle popolazioni dell'India meridionale e del Myanmar richiede ancora degli approfondimenti.
Data la distribuzione di Laubuka siamensis, sembra probabile che molti dei pesci che entrano nel commercio acquariofilo siano proprio Laubuka siamensis e non Laubuka laubuca. Le due specie possono essere distinte per la livrea. Laubuka siamensis possiede una striscia mediana nera (blu iridescente negli esemplari vivi) sulla porzione posteriore del corpo, che termina con una macchia di forma ovale (vs. tondeggiante in Laubuka laubuca) sul peduncolo caudale. Sono presenti una serie di deboli segni verticali al posto della striscia sulla porzione anteriore del corpo, e la macchia omerale è orientata verticalmente e non ocellata (vs. tondeggiante e ocellata in Laubuka laubuca).
Negli esemplari vivi la striscia posteriore in Laubuka siamensis è vistosamente presente e non interrotta da alcuna macchia verticale (vs. striscia scura meno evidente, molto più sottile e interrotta da marcature verticali irregolari lungo tutto il corpo in Laubuka laubuca). Tuttavia, alcuni esemplari individuati come Laubuka laubuca non sembrano possedere una striscia scura.
Laubuka laubuca si distingue da tutti gli altri membri del genere per i seguenti caratteri: presenza di una macchia omerale scura ed un'altra sul peduncolo caudale, collegata da una sottile striscia scura che sulla porzione anteriore del corpo può essere solo debolmente visibile ; nessuna tubercolazione densa sulla mascella inferiore; profondità del corpo 29-32% SL; 17-19 raggi ramificati della pinna anale; 31-37 squame della linea laterale; 6-9 righe di squame sopra la linea laterale; 15-21 squame predorsali.
Secondo recenti ricerche filogenetiche, tra gli altri Danionidae le specie del genere Laubuka sono strettamente imparentate ai generi Chela, Malayochela e Devario, ricerche che supportano anche la divisione del raggruppamento Chela, formalmente molto più grande, in Chela, Malayochela e Laubuka. C'è anche il sospetto che Laubuka dadiburjori non sia un parente diretto di altre specie di Laubuka e questo possa giustificare in futuro il posizionamento in suo proprio genere.
Laubuka laubuca, indian glass barb - Foto © Beta Mahatvaraj (Meenkaran)
Esemplare di Laubuka laubuca riprodotto commercialmente a Singapore - Foto © Choy Heng Wah
Le piccole dimensioni degli adulti sono dovute ad un processo noto come miniaturizzazione, caratterizzato da adulti sessualmente maturi con dimensioni sensibilmente ridotte, inferiori ai 20 mm SL. Tra i pesci ossei, i ciprinidi sono uno dei pochi gruppi in cui questo fenomeno si verifica ripetutamente, e tutte le specie Celestichthys, Barboides, Danionella, Microdevario, Microrasbora, Horadandia, Boraras, Paedocypris, Sawbwa rappresentano taxa miniaturizzati, insieme ad alcuni membri del genere Danio, Laubuka, Rasbora.
La struttura anatomica dei ciprinidi miniaturizzati può variare notevolmente, e ci sono due "raggruppamenti" principali con alcune specie che possiedono in una certa misura caratteristiche intermedie. Il primo gruppo contiene i pesci che anche se piccoli sono essenzialmente versioni nanizzate proporzionalmente dei loro parenti più grandi, ad esempio Barboides, Microdevario, Microrasbora, Horadandia, Boraras, Sawbwa, Sundadanio, Danio, Laubuka, Rasbora.
L'altro gruppo comprende quelli in cui lo sviluppo anatomico si ferma in un punto dove l'adulto assomiglia ancora ad una forma larvale di loro antenato più grande, come Danionella e Paedocypris. Questi ultimi sono di solito indicati come "evolutivamente troncati" o "pedomorfici". Di norma, presentano una struttura scheletrica semplificata con specifiche peculiarità morfologiche a seconda della specie, come le sporgenze dentali dei maschi di Danionella dracula.
Britz et al. (2009) ritengono che il troncamento dello sviluppo possa aver favorito lo sviluppo di tali novità, "liberando grandi parti dello scheletro da vincoli di sviluppo, dissociando i percorsi evolutivamente legati e creando un maggiore potenziale di cambiamenti più drammatici". Ad esempio, in aggiunta alla sua straordinaria struttura della mascella, Danionella dracula ha in meno quarantaquattro ossa (o parti di osso) rispetto al Danio zebra, Danio rerio.
- Specie in genere non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Asia: Pakistan, India, Bangladesh, Sri Lanka, Myanmar, penisola malese e Indonesia. Segnalato da Nepal e Indocina; Bacini del Mekong e del Chao Phraya.
La località tipo è 'stagni delle parti settentrionali del Bengala'.
Probabilmente Laubuka laubuca è endemica dell'India settentrionale, del Bangladesh e del Nepal. Le registrazioni effettuate in Sri Lanka, India meridionale, Myanmar, Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, Malesia e Indonesia sembrano rappresentare altre specie.
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- Laubuka laubuca: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- Specie ampiamente distribuita, priva di gravi minacce diffuse. Il suo utilizzo come pesce ornamentale potrebbe rappresentare una minaccia per la specie in futuro. Laubuka laubuca è classificata come specie a rischio minimo.
Ambiente: pelagico, acqua dolce e acqua salmastra. Clima tropicale.
Laubuka laubuca abita la zona di media profondità di ruscelli, stagni e pozze. Si trova in aree di torrenti poco profonde e relativamente profonde, sia in acque ferme che relativamente veloci. Forma banchi di 15-30 individui.
La specie Laubuka laubuca si riproduce liberamente in stagni, vasche e piccoli corsi d'acqua, e in questi habitat, ogni volta che si presenta, si trova in gran numero. Questo bellissimo pesce da branco preferisce gli strati superiori dell'acqua e si dimostra molto resistente e poco esigente in acquari con una superficie ampia.
Le sue piccole dimensioni, il colore blu-verde iridescente del corpo e la sua robustezza sono i motivi principali per cui ha trovato un posto nella lista dei pesci d'acquario tropicali più desiderabili e attualmente viene allevato come pesce d'acquario in India. Questa specie viene anche utilizzata come esca per mahseer, channa e altri pesci carnivori di grandi dimensioni.
Potrebbe essere soggetto a sfruttamento eccessivo, poiché viene comunemente raccolto a scopo ornamentale.
Laubuka laubuca non è presente in nessuna area protetta ed è chiaramente necessario migliorare la protezione dell'habitat nei siti in cui è nota la presenza di questa specie. Sono necessari ulteriori studi per determinare se questa specie stia subendo o meno fluttuazioni estreme della popolazione.
24 - 26°C
6.5 - 7.0
Dimensioni minime dell'acquario: 120x40x50h cm per un gruppo di almeno 8-10 esemplari.
Laubuka laubuca starà bene nella maggior parte degli acquari più grandi ben tenuti, ma è meglio allevarla in un allestimento progettato per assomigliare a un fiume o ruscello che scorre lentamente, con un substrato di rocce di dimensioni variabili, ghiaia e alcuni grandi massi consumati dall'acqua.
Si possono disporre rami, radici e piante acquatiche come Microsorum, Bolbitis o Anubias, che possono essere coltivate attaccate agli arredi. In questo tipo di ambiente mostrerà un comportamento più naturale e potrà essere allevata insieme ad altre specie che godono di condizioni simili.
Come molti pesci che abitano in natura le acque correnti, è intollerante all'accumulo di rifiuti organici e necessita di acqua sempre pulitissima per prosperare. L'acquario deve avere anche un coperchio ben aderente poiché Laubuka laubuca è un esperto saltatore.
Comportamento e compatibilità: Non è un pesce aggressivo e può essere allevato con molti ciprinidi, cobitidi, botia, ciclidi, pesci gatto e caracidi, anche se come sempre quando si seleziona una comunità di pesci compatibili è essenziale una ricerca adeguata, è il solo modo per evitare futuri problemi.
È una specie di branco per natura e idealmente dovrebbe essere allevato in un gruppo di almeno 8-10 esemplari, il che non solo renderà i pesci meno nervosi, ma risulterà in una visualizzazione dall'aspetto più efficace e naturale.
18 - 24 °C
Durezza: 36 – 215 ppm
In natura si alimenta in superficie, è un predatore di invertebrati terrestri e acquatici.
In acquario accetta mangime secco di dimensioni adeguate, ma dovrebbero anche essere offerti regolarmente Daphnia, Artemia, Chironomus, ecc. vivi e/o congelati
Le femmine adulte hanno un corpo notevolmente più profondo e di solito diventano leggermente più grandi dei maschi.
Si riproduce nel tipico modo dei ciprinidi, spargendo le uova in acqua, e non mostra cure parentali.
Sembra che le uova vengano deposte di preferenza all'alba o al tramonto, in lotti di circa 30 uova alla volta. L'incubazione è di circa 24 ore.
Riferimenti & Link
la scheda su Fishbase
la scheda completa su Seriouslyfish.com
scheda con informazioni tecniche e distribuzione in natura su GBIF-Global Biodiversity Information Facility
L'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris, è uno dei libri fondamentali nella biblioteca di ogni acquariofilo. Ci sono molte indicazioni in generale sull'allestimento ed il mantenimento dell'acquario, ma la parte fondamentale è costituita dalle più di 600 schede illustrative delle specie di pesci più diffuse in commercio, schede che seppure nella loro brevità riescono a dare indicazioni utilissime per il loro allevamento, mantenimento e riproduzione.
Aquarium Atlas v.1 - Aquarium Atlas v.2 - Aquarium Atlas v.3 - Aquarium Atlas v.4
Edizione inglese dell'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris. I volumi successivi al primo non mi risulta siano mai stati tradotti in italiano.
Identificazione ed elenco delle esigenze di cura principali delle varietà più popolari di pesci d'acquario d'acqua dolce
L'Aquarium Atlas Photo Index 1-5 di Baensch & Fischer è un libro, come già dice il titolo, "fotografico", che presenta le foto di più di 4000 specie d'acqua dolce e salmastra, con alcune indicazioni molto schematiche dei valori dell'acqua per l'allevamento e la riproduzione. Certamente di non grande aiuto per conoscere meglio le specie che si hanno, ma semmai per avere una panoramica delle specie appartenenti ai vari generi e famiglie e per l'identificazione delle loro caratteristiche.
Collegamenti & Legenda
Tag
Per saperne di più...
Alcune belle foto di Laubuka fasciata e Laubuka laubuca - Foto © Beta Mahatvaraj
Commenti
Aggiungi un commento