Raramente si trovano in commercio, quando sono ancora piccoli e carini, questi pesci che da adulti possono arrivare ai 2 metri di lunghezza.
Lepisosteus osseus, una specie fortunatamente rara da trovare in commercio come pesce d'acquario, visto che arriva ai 2 metri di lunghezza per più di 20 kg di peso - Foto © Jiaqian AirplaneFan
Grande esemplare di Lepisosteus osseus - Foto © USFWSmidwest
30 - 40 anni
200 cm TL; peso massimo pubblicato: 22.8 kg
Il profilo di questa specie è stato inserito a titolo informativo, in quanto non è consigliabile allevarla nei comuni acquari domestici, a meno che voi non siate tra i pochi eletti con le strutture disponibili per ospitarla per tutta la vita. Le dimensioni dell'acquario citate più in basso devono essere considerati un minimo assoluto e in realtà questi pesci richiedono un volume straordinario di acqua se devono essere alloggiati a lungo termine.
Di solito sono venduti da giovanissimi, ancora piccoli, e con il loro aspetto insolito attraggono molti acquariofili incauti, che non hanno idea delle loro esigenze e dello spazio necessario per farli vivere decentemente.
Spesso purtroppo vengono comprati senza informarsi sulle loro esigenze, solo perché hanno un aspetto attraente e insolito, e inseriti in vasche troppo piccole per consentire loro di crescere sani, con il risultato che sviluppano deformità, si atrofizzano nelle dimensioni, soffrono di stress cronico e muoiono molto prima della loro normale aspettativa di vita.
E' deprimente pensare a dove finiscano la maggior parte degli esemplari comprati, visto che è difficilissimo vedere degli adulti in giro o nei negozi.
Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)
Tra i tanti pesci presenti nel commercio acquariofilo che in realtà non hanno la possibilità di crescere sani e di diventare adulti nei comuni acquari domestici ci sono i cosiddetti gar, lucci, che attirano purtroppo diversi acquariofili per l'insolito aspetto e livrea, ma che oltre a superare il metro di lunghezza sono anche feroci predatori, per cui se inseriti nei comuni acquari di comunità oltre a non aver la possibilità di diventare adulti loro, la tolgono anche ai compagni di vasca, mangiandoseli.
Per fortuna, Lepisosteus osseus è una delle specie più rare di gar in commercio, ed è discutibile se debba essere considerato un pesce d'acquario, date le sue dimensioni: arrivano ai 2 metri di lunghezza per 22 kg di peso, sono molto attivi ed hanno bisogno di nuotare, e possono vivere per più di vent'anni. Troppo spesso, i giovani vengono venduti senza informazioni adeguate sulla loro assistenza a lungo termine.
I Lepisosteus osseus sono meno diffusi di altri pesci che diventano enormi, come i Pangasius, probabilmente perché questi ultimi sono tranquilli e quasi vegetariani, mentre tutti i Lepisosteus essendo feroci predatori se messi in acquario con altri pesci incominciano subito a banchettare, mangiandoseli dai più piccoli ai più grandi, mano a mano che crescono, mettendo quindi subito in allarme gli incauti acquirenti e portandoli finalmente ad informarsi sulla stupidata che hanno fatto.
I Lepisosteus sono tra le specie più primitive ancora vive oggi. Hanno la vescica natatoria modificata e vascolarizzata, collegata alla faringe, che permette loro in una certa misura di respirare aria atmosferica.
Primo piano di un Lepisosteus osseus: si può trovare in vendita come pesce d'acquario, ma arriva ai 2 metri di lunghezza da adulto - Foto © harum.koh
Giovane Lepisosteus osseus, non ha ancora raggiunto le sue massime dimensioni: può arrivare ai 2 metri di lunghezza
- Specie che diventa enorme: 200 cm di lunghezza
- Specie predatrice piscivora
- Specie in genere proveniente dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento, ma per cortesia non comprateli in nessuno dei due casi.
Nord e Centro America: lungo le coste e nell'entroterra dal Quebec al Messico settentrionale.
L'areale della specie Lepisosteus osseus comprende il versante atlantico nordamericano dal fiume Delaware, nel New Jersey, alla Florida centrale; il fiume San Lorenzo, nel Quebec, attraverso i Grandi Laghi (tranne il Superiore) e il bacino del fiume Mississippi fino al Red River (bacino della baia di Hudson), nel Dakota del Nord, e a sud fino alla Louisiana; i bacini idrografici del versante del Golfo dalla Florida centrale al bacino del Rio Grande, in Texas e Messico (Page e Burr 2011).
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- Longnose Gar: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- La specie Lepisosteus osseus è ampiamente diffusa e, sebbene sia possibile che sia in declino in alcune parti del suo areale, non si ritiene che un eventuale declino della popolazione globale possa raggiungere (o essere vicino a raggiungere) la soglia di Vulnerabilità. Pertanto, la specie è classificata come a Minor Preoccupazione.
Ambiente: demerso, acqua dolce, acqua salmastra, clima temperato.
L'habitat di Lepisosteus osseus comprende grandi laghi e bacini artificiali ricchi di alghe, laghetti e pozze tranquille di fiumi di medie e grandi dimensioni, stagni stagnanti, pantani, canali, acque salmastre di insenature costiere, occasionalmente acque marine costiere; spesso vicino alla vegetazione o vicino a oggetti sommersi o sporgenti durante il giorno. I giovani tendono a occupare acque poco profonde, mentre gli individui più grandi si trovano in acque più profonde (Sublette et al. 1990). La deposizione delle uova avviene su letti di alghe in acque poco profonde nei fiumi, solitamente tra erba e alghe in acque poco profonde nei laghi; o vicino a pali di pietra dei ponti ferroviari (Becker 1983), nei nidi di persico trota (Goff 1984) o su banchi di ghiaia (Sublette et al. 1990). Durante la stagione riproduttiva migrano a monte dei fiumi. Le uova e le larve sono demersali e adesive; le uova sono velenose.
Per la pesca è più un pesce da trofeo che un pesce da mangiare; le persone trovano la sua carne dal sapore delicato ma gustoso.
Possono verificarsi minacce localizzate. Tuttavia, su scala globale, non ci sono minacce pervasive di rilievo per questa specie. La pesca eccessiva potrebbe potenzialmente rappresentare un problema per questo pesce, soprattutto quando non ha ancora raggiunto la maturità sessuale, poiché la femmina non raggiunge il picco della maturità sessuale prima dei sei anni di età circa.
Attualmente, questa specie è di scarsa importanza dal punto di vista della conservazione e non richiede una protezione aggiuntiva significativa o importanti interventi di gestione, monitoraggio o ricerca.
12 - 20°C
7.0 - 8.5
Dimensioni minime dell'acquario: le grandi vasche degli acquari pubblici
Per il resto Lepisosteus osseus non ha pretese, basta che ci sia poca corrente e poca luce. E' meglio allevarlo da solo, al massimo in compagnia di qualche pesce tranquillo dalle dimensioni simili, che non rischi di finire nella sua bocca.
Due esemplari di Lepisosteus osseus in un acquario pubblico in Colorado: possono trovarsi in vendita come pesci d'acquario, ma arrivano ai 2 metri di lunghezza da adulti - Foto © Greg Goebel
Primo piano di un Lepisosteus osseus: si può trovare in vendita come pesce d'acquario, ma arriva ai 2 metri di lunghezza da adulto - Foto © Mat1583 (Wikimedia)
Sono predatori piscivori d'agguato che si nutrono in natura di pesci più piccoli e crostacei acquatici. A volte possono essere difficili da allevare in cattività perché possono avere difficoltà ad accettare cibi morti, anche se la maggior parte impara a farlo dopo un breve periodo di fame. Dopo un breve periodo di tempo gli individui più piccoli accetteranno cibi congelati carnosi come gamberi, acciughe, ecc. mentre agli esemplari più grandi possono essere offerti pesci interi come trota o sarde. Quando sono giovani vanno alimentati ogni giorno, ma mano a mano che crescono va ridotta la frequenza dei pasti; un adulto richiede al massimo uno o due pasti alla settimana.
In casi estremi non ci può essere altra scelta che usare pesci vivi per la loro alimentazione per il periodo iniziale, ma va sottolineato che questo è consigliabile solo fino a quando l'individuo ha raggiunto un'adeguata massa corporea per tentare un periodo di fame.
E' altamente raccomandabile acquistare i pesci da usare come cibo vivo in anticipo e metterli in quarantena per almeno due settimane, per assicurarsi che siano liberi da malattie e parassiti, e somministrare loro una dieta di alta qualità in modo che la carne sia sufficientemente nutriente.
I lucci alligatore non dovrebbero mai essere nutriti con carne di mammiferi come cuore di manzo o pollo, poiché alcuni dei lipidi e altri composti organici contenuti in queste carni non possono essere adeguatamente metabolizzati dai pesci, causando il deposito di grasso in eccesso e a lungo termine anche la degenerazione degli organi interni.
Tranne che nella circostanza estrema descritta sopra non esiste nessun reale beneficio nell'uso di pesci vivi per la loro alimentazione, anche a causa del rischio di introduzione di malattie o parassiti che comporta.
Taxa principali
Si trovano a volte in commercio come pesci d'acquario, piccoli e insoliti, normalmente senza adeguate informazioni riguardo le dimensioni che raggiungono e la loro assistenza a lungo termine
Raramente si trovano in commercio, quando sono ancora piccoli e carini, questi pesci che da adulti possono arrivare ai 2 metri di lunghezza.
E' la specie di Lepisosteus che rimane più piccola, arriva poco sotto i 90 cm di lunghezza, ed è come i conspecifici un predatore piscivoro.
Purtroppo si trovano in commercio come pesci d'acquario da giovani, piccoli e insoliti normalmente senza adeguate informazioni riguardo le dimensioni che raggiungono e la loro assistenza a lungo termine
Riferimenti & Link
scheda su Fishbase
sito in inglese interamente dedicato alle specie appartenenti alla famiglia dei lepisosteidi
L'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris, è uno dei libri fondamentali nella biblioteca di ogni acquariofilo. Ci sono molte indicazioni in generale sull'allestimento ed il mantenimento dell'acquario, ma la parte fondamentale è costituita dalle più di 600 schede illustrative delle specie di pesci più diffuse in commercio, schede che seppure nella loro brevità riescono a dare indicazioni utilissime per il loro allevamento, mantenimento e riproduzione.
Aquarium Atlas v.1 - Aquarium Atlas v.2 - Aquarium Atlas v.3 - Aquarium Atlas v.4
Edizione inglese dell'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris. I volumi successivi al primo non mi risulta siano mai stati tradotti in italiano.
Identificazione ed elenco delle esigenze di cura principali delle varietà più popolari di pesci d'acquario d'acqua dolce
L'Aquarium Atlas Photo Index 1-5 di Baensch & Fischer è un libro, come già dice il titolo, "fotografico", che presenta le foto di più di 4000 specie d'acqua dolce e salmastra, con alcune indicazioni molto schematiche dei valori dell'acqua per l'allevamento e la riproduzione. Certamente di non grande aiuto per conoscere meglio le specie che si hanno, ma semmai per avere una panoramica delle specie appartenenti ai vari generi e famiglie e per l'identificazione delle loro caratteristiche.
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