Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Leptobotia guilinensis - Foto © Emiliano Spada

Descrizione

Il genere Leptobotia comprende specie non molto diffuse nel commercio acquariofilo, anche perché molte raggiungono lunghezze ragguardevoli. La maggior parte dei membri di questo genere ama nascondersi sotto le rocce, quindi il loro acquario dovrebbe essere dotato di molti grosse rocce, ciottoli e pezzi piatti di ardesia o altra roccia inerte per fornire più posti dove i pesci possano nascondersi e dar loro sicurezza. Amano inoltre acque correnti, chiare e ben ossigenate, per cui l'ideale per loro è un allestimento del tipo fiume-acquario, con acqua ben mossa e ossigenata.

Leptobotia elongata è la specie tipo del genere Leptobotia, che secondo il pensiero attuale comprende 14 membri in totale, con la recentissima (2017) descrizione di Leptobotia micra, tutti endemici della Cina e del Vietnam del Nord.
Sono diagnosticabili dai seguenti caratteri condivisi: possesso di una spina sub-oculare semplice (non biforcata), corta che non si estende oltre il bordo posteriore dell'occhio; un corpo compresso lateralmente; peduncolo caudale relativamente profondo; pinne pelviche che raggiungono l'origine della pinna anale; ano sotto la base della pinna dorsale ed equidistante tra l'origine pelvica e quella della pinna anale.

Le specie del genere Leptobotia possiedono anche spine sub-oculari acuminate, mobili, che sono normalmente nascoste in una sacca di pelle sotto l'occhio, ma che vengono erette quando un esemplare è stressato o spaventato, ad esempio se rimosso dall'acqua. È quindi necessario prestare attenzione poiché queste spine possono rimanere impigliati nella rete dei retini d'acquario e quelle degli esemplari più grandi possono ferire la pelle umana.
I botiidi sono anche sensibili a una malattia comunemente definita "malattia del dimagrimento" caratterizzata da una perdita di peso. E' particolarmente comune negli esemplari appena importati, e si pensa che sia causato da una specie del genere di flagellati Spironucleus. È curabile, anche se i farmaci raccomandati variano a seconda del paese. Gli acquariofili nel Regno Unito tendono ad usare l'antibiotico Levamisole e quelli negli Stati Uniti il Fenbendazole (aka Panacur).

Gli studi moderni hanno portato a vari cambiamenti nella tassonomia sia della famiglia Botiidae che dei suoi generi costituenti, sebbene il genere Leptobotia sia rimasta per lo più inalterata.

Qui sotto l'elenco delle 17 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:

Nome ScientificoDistribuzioneLunghezza Max (cm)Anno
Leptobotia bellacaudaAsia8.8 SL2016
Leptobotia brachycephalaAsia6.7 SL 
Leptobotia citraurateaAsia6.5 SL1925
Leptobotia elongataAsia50 SL1870
Leptobotia flavolineataAsia8.4 SL1981
Leptobotia guilinensisAsia12.1 TL1980
Leptobotia hengyangensisAsia10.3 SL1986
Leptobotia micraAsia5.0 SL2017
Leptobotia microphthalmaAsia10 SL1983
Leptobotia orientalisAsia8 SL1981
Leptobotia pellegriniAsia22 TL1936
Leptobotia posterodorsalisAsia9 SL1992
Leptobotia punctataAsia7.6 SL2008
Leptobotia rubrilabrisAsia21 SL1872
Leptobotia taeniopsAsia22.8 TL1878
Leptobotia tchangiAsia11.2 SL1936
Leptobotia tientainensisAsia13 TL1930

Leptobotia elongata - Foto © Steve pschia (PBase.com)

La famiglia Botiidae è stata ampiamente considerata un gruppo geneticamente distinto da Nalbant (2002), essendo stata anche in passato già considerata una sottofamiglia (Botiinae) della famiglia Cobitidae. Nalbant ha anche spostato alcuni membri del genere Botia nel nuovo genere Yasuhikotakia, sulla base di un certo numero di caratteri morfologici.
Più tardi Kottelat (2004) ha fatto ulteriori modifiche alla tassonomia, creando il genere Chromobotia per separare Chromobotia macracanthus dai botia e confermando che le specie precedentemente comprese nel genere Hymenophysa dovevano invece essere spostate nel genere Syncrossus. La prima modifica è basata sul disegno della livrea più alcuni caratteri morfologici e la seconda sul fatto che Hymenophysa rappresenta non solo un errore di ortografia (l'ortografia originale di McClelland era Hymenphysa), ma è anche un sinonimo junior di Botia.
Più recentemente Kottelat (2012) ha descritto il genere Ambastaia per ospitare Ambastaia nigrolineata e Ambastaia sidthimunki, due ex membri sia del genere Botia che di Yasuhikotakia.

Come risultato di questi lavori, la famiglia Botiidae viene così suddivisa in due tribù entro cui Botia sembra essere l'antenato di base:

Tribù LeptobotiiniLeptobotia, Parabotia, Sinibotia.
Tribù BotiiniAmbastaia, Botia, Chromobotia, Syncrossus, Yasuhikotakia.

Gli studi filogenetici di Tang et al. (2005) e Šlechtová et al. (2006) hanno ampiamente confermato che questo sistema è corretto, anche se quest'ultimo non è d'accordo con il posizionamento del genere Sinibotia, trovandolo più strettamente legato alla tribù Botiini. Ambastaia nigrolineata e Ambastaia sidthimunki risultano essere più strettamente legati sia a Sinibotia che a Syncrossus, rispetto a Yasuhikotakia, pur essendo all'epoca considerati membri di quest'ultimo genere. Šlechtová et al. ha proposto anche l'uso di nomi di sottofamiglia, con il seguente sistema:

Sottofamiglia Leptobotiinae - Leptobotia, Parabotia.
Sottofamiglia Botiinae - Botia, Chromobotia, SinibotiaSyncrossus, Yasuhikotakia.

All'interno di questi il genere Botia sembra essere il lignaggio basale, cioè il più antico, e in una più dettagliata analisi filogenetica Šlechtová et al. (2007) ha confermato la validità della famiglia Botiidae con generi sopra elencati come membri, piuttosto che essere raggruppati in sottofamiglie. Questo sistema, più recente e semplice, è quello che attualmente viene seguito da siti autorevoli, come Seriouslyfish.com.

Taxa principali

Imperial Flower Loach

Specie molto rara da trovare in commercio, non è adatta ai comuni acquari domestici per le dimensioni che raggiunge.

Dimensioni max: 50 cm SL per 3 kg di peso
Temperatura: 22 - 28°C

Una specie molto bella, ma che si trova molto raramente in commercio

Dimensioni max: 22 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C
Riferimenti & Link
oaches Natural History and Aquarium Care

Loaches Natural History and Aquarium Care

Edizione Inglese di Mark MacDonald - Un libro purtroppo solo in inglese, co-scritto dal team di Loaches Online, il che vale già come una garanzia di informazioni veritiere, derivate dall'effettiva conoscenza ed esperienza con i cobitidi.

Hobbyist Guide To Catfish And Loaches

Hobbyist Guide To Catfish And Loaches

Edizione Inglese di Paul V. Loiselle - Guida in inglese sull'allevamento di molte specie di botia, cobitidi e pesci gatto, con molti articoli che affrontano i temi comuni da tener presenti con queste specie.

Sharks and Loaches

Sharks and Loaches

Edizione Inglese di Braz Walker

Aggiungi un commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Testo semplice

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.

Per saperne di più...

Leptobotia pellegrini, una specie che si trova raramente in commercio - Foto © Zhou Hang