• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Macropodus ocellatus

Cantor, 1842

Macropodus ocellatus, così come Macropodus spechti, è abbastanza conosciuto dagli appassionati di labirintidi ma deve ancora raggiungere una più ampia popolarità, e non è facile da trovare in commercio.

Macropodus ocellatus - Foto © Chen Hung-Jou

nome comune
Roundtail paradisefish
dimensioni massime in natura
6.2 cm SL
aspettativa di vita
6 - 8 anni

La specie di Macropodus ocellatus è a volte indicata come Macropodus chinensis nella letteratura acquariofila più vecchia, un nome ormai considerato sinonimo di tanto questa specie che di quella di Macropodus opercularis.

E' una delle cinque specie riconosciute del genere, e sembra che ne esistano alcune forme geografiche, il cui lo studio al momento è abbastanza limitato. Degli altri, Macropodus erythropterusMacropodus hongkongensis sono stati descritti da Freyhof e Herder solo nel 2002 e sono ancora molto rari in acquariofilia. Macropodus opercularis naturalmente è presente in commercio da oltre un centinaio di anni, mentre Macropodus ocellatus e Macropodus spechti sono abbastanza conosciuti dagli appassionati ma devono ancora raggiungere una più ampia popolarità.

Come le altre specie del sottordine Anabantoidei, i Macropodus possiedono un organo accessorio per la respirazione, conosciuto come l'organo del labirinto. Così chiamato per la sua struttura labirintica, quest'organo permette ai pesci di respirare in qualche modo aria atmosferica. E' formato da una modifica del primo arco branchiale, e consiste di molti lembi ripiegati di pelle altamente vascolarizzati. La struttura dell'organo varia in complessità tra le specie, e tende ad essere più ben sviluppato in quelle che popolano ambienti particolarmente privi di ossigeno.

distribuzione
Asia: Cina, Giappone e Corea tra i fiumi Zhujiang (Pearl) e Heilongjiang (Amur). Europa: ricorre nella parte russa del bacino dell'Amur, probabilmente a causa di introduzioni. Molti autori si riferiscono a questa specie con il vecchio nome Macropodus chinensis.
habitat

Ambiente: acqua dolce, bentopelagico; clima temperato.

temperatura in natura
04 - 25°C
valore pH in natura
6.0 - 7.5
valori acqua in natura
dH range: 5 - 25
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza per una coppia.
Data la natura combattiva questa splendida specie e il fatto che in natura tende ad abitare acque con forte sviluppo di vegetazione, un acquario piantumato è di gran lunga l'opzione migliore per il suo allevamento in cattività. Lo scopo è quello di fornire un sacco di barriere visive e zone ombreggiate e tranquille. Può essere allevato in un set-up attentamente strutturato, se lo si desidera, ma l'ideale è un acquario dall'aspetto naturale, decorato con grovigli di radici e rami, cespugli di specie vegetali che crescono fino alla superficie dell'acqua, macchie di vegetazione galleggiante e un substrato scuro. Si potrebbe anche gettare sul fondo un po' di foglie secche di faggio, rovere o mandorlo Ketapang per completare il look realistico. Poiché questo pesce proviene da acque lente, la filtrazione non deve essere troppo forte. Va bene un filtro a spugna ad aria, o se si utilizza un filtro di potenza regolare impostarlo al flusso più basso. Mantenere la vasca ben coperta o abbassare il livello dell'acqua di qualche cm in quanto è un saltatore prodigioso per le sue dimensioni, e come altri Anabantoidei apprezza lo strato di aria umida sopra la superficie dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: è una specie meno aggressiva rispetto a Macropodus opercularis, ma merita comunque una vasca di specie dedicata. Si potrebbe provare un banco o due di alcuni piccoli ciprinidi per aggiungere un po' di interesse e di movimento in più, ma qualsiasi compagno di vasca dalla forma simile o dalle pinne lunghe può essere molestato ed è quindi meglio non inserirli.
Di solito le aggressioni intraspecifiche in questa specie sono abbastanza pronunciate, anche se le popolazioni di alcune località di raccolta sono più tranquille rispetto ad altre. Quando i maschi arrivano alla maturità sessuale diventano aggressivi l'uno verso l'altro, e spesso lottano finché ne rimane solo uno. La maggior parte degli esperti raccomandano di tenere un solo maschio in acquari che misurano meno di 120 cm di lunghezza. Le femmine tendono ad essere molto meno aggressive e possono essere tenute in piccoli gruppi, se lo si desidera. È stato dimostrato che questa specie e Macropodus opercularis possono ibridarsi e quindi i due non dovrebbe essere allevati insieme in acquario, ma fino ad oggi solo le femmine di tali unioni si sono rivelate fertili.

comportamento riproduttivo
Specie in cui il maschio costruisce un nido di bolle.
dimorfismo sessuale
Il maschio è molto più colorato delle femmine e sviluppa sorprendenti estensioni delle pinne quando è maturo.
riproduzione

Come molti anabantoidei, è una specie che costruisce nidi di bolle. La riproduzione non è troppo difficile, anche se i maschi possono essere abbastanza imprevedibili in termini di comportamento. Ci sarà bisogno di allestire un acquario separato, al fine di aumentare il numero di avannotti, di non meno di 60 cm di lunghezza. Non è necessario il substrato, ma bisogna aggiungere un bel cespuglione di Ceratophyllum o altra pianta a foglia fine e un po' di piante galleggianti (particolarmente adatta sembra essere la Riccia). se lo si desidera può essere aggiunto un piccolo filtro in spugna ad aria al minimo della potenza. Di solito è consigliabile abbassare il livello dell'acqua a circa 15 - 20 cm e aumentare la temperatura a 22 - 24°C per indurre i pesci a deporre le uova; gli altri parametri non sono critici.
L'acquario dovrebbe avere un coperchio abbastanza ermetico (alcuni allevatori utilizzano la pellicola trasparente per alimenti, al fine di evitare spifferi), in quanto gli avannotti hanno bisogno di accedere ad uno strato di aria calda e umida, senza il quale lo sviluppo dell'organo del labirinto può essere compromesso. Questo è un altro motivo per cui è consigliabile abbassare il livello dell'acqua, in quanto se è troppo profonda gli avannotti possono avere difficoltà ad arrivare alla superficie dell'acqua.

La coppia adulta va condizionata con una dieta contenente alimenti vivi e congelati, preferibilmente in una vasca a parte. Quando la femmina sembra essere molto gonfia per le uova, si può spostare la coppia nella vasca di deposizione. Se tutto va secondo i piani il maschio dovrebbe presto iniziare a costruire il suo nido di bolle. Inizia con l'emettere una serie di bolle sulla superficie dell'acqua, di solito sotto una foglia o sotto ciuffo di pianta galleggiante. Se non c'è niente di adatto disponibile può utilizzare piccoli pezzi di materiale vegetale per rafforzare la struttura, con una sequenza comportamentale piuttosto sorprendente da osservare. Durante questo processo il maschio attacca la femmina se la scorge nelle vicinanze, ragion per cui l'aggiunta di grossi cespugli di vegetazione è essenziale per il successo.

Una volta che il nido è completato si dovrebbe osservare un cambiamento nel comportamento tra i pesci. Il maschio cessa di essere aggressivo verso la sua potenziale compagna. Quindi corteggia la femmina mostrandole i colori sgargianti della sua livrea: se essa accetta le attenzioni, si avvicina al nido di bolle e dà inizio ad un lungo cerimoniale fatto di inseguimenti e violenti convincimenti da parte del maschio. La deposizione delle uova avviene sotto il nido nel tipico abbraccio degli anabantoidei, con il maschio che si avvolge attorno alla femmina. Al culmine, il maschio diventa molto fiacco, e vengono rilasciati contemporaneamente uova e sperma. La coppia poi si separa e la femmina, svuotata di energia,va al fondo della vasca. Le uova sono galleggianti e muovendosi in acqua rimangono attaccate al nido, quelle che non lo fanno vengono raccolte con la bocca dal maschio e messe lì manualmente. Questa sequenza può essere ripetuta più volte, con un certo tempo di riposo tra ognuna, finché la femmina ha deposto tutte le uova.
Quando la deposizione è terminata, il maschio assume la responsabilità di custodire e curare la covata. Diventa completamente intollerante della sua compagna, che dovrebbe essere rimossa subito, per la sua sicurezza.

Il tempo di schiusa dipende dalla temperatura, ma di solito si verifica entro 48-96 ore, ed è indicata dallo spezzarsi del nido di bolle. L'osservazione tramite una lente di ingrandimento dovrebbe rivelare centinaia di piccoli avannotti. Per il primo paio di giorni la maggior parte dei maschi può essere lasciata con gli avannotti, ma poi possono iniziare a mangiarli. E' una questione di scelta personale se lasciare il maschio con gli avannotti fino a quando raggiungono il nuoto libero o lo spostarlo subito dopo la schiusa.
Gli avannotti sono molto piccoli e richiedono cibo tipo infusori per la prima settimana circa, fino a quando sono abbastanza grandi per accettare microworm o naupli di artemia. Ci sarà bisogno di almeno un paio di vasche di allevamento già allestite e funzionanti, al fine di separare gli avannotti più grandi e più piccoli man mano che crescono, in quanto crescendo a ritmi diversi sono comuni problemi di bullismo e cannibalismo, a meno che non si utilizzi questo tipo di sistema. Ogni singola nidiata può contare fino a 800 uova, anche se generalmente sono costituite da 200-300 uova.

 

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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