• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Macropodus opercularis

(Linnaeus, 1758)

Chiamato "pesce del paradiso" per la bella colorazione e le lunghe pinne, è uno dei pesci che hanno fatto la storia dell'acquariofilia, secondo solo al Carassius auratus, il pesce rosso, e come lui non è adatto a molti dei comuni acquari di comunità.

Macropodus opercularis - Foto © Hippocampus-bildarchiv.com

nome comune
Paradise fish, Pesce del Paradiso
sinonimi
Macropodus chinensis; Macropodus ctenopsoides; Macropodus filamentosus; Macropodus venustus; Macropodus viridiauratus
dimensioni massime in natura
7 cm SL (coda esclusa)
aspettativa di vita
6 - 8 anni

Il "pesce del paradiso" è una vera colonna portante dell'acquariofilia, essendo, a quanto si sa, stato introdotto nell'hobby da un soldato francese di nome Gerault nell'ormai lontano 1869. Dei primi 100 esemplari trasportati, 22 erano sopravvissuti ed erano poi stati riprodotti con successo nello stesso anno da un altro francese, il parigino Pierre Carbonnier. Questo dà alla specie la peculiarità di essere stata uno dei primi pesci ornamentali importati in Europa, preceduta solo probabilmente dal pesce rosso. Oggi in commercio ci sono varie forme di colore riprodotte selettivamente, comprese le forme blu, rosse, albine e gialle. Queste ultime sono disponibili con diversi gradi di pigmentazione rossa su corpo e pinne. Più sfortunati sono stati invece i pesci a cui è stato sfigurato l'aspetto con la pratica aberrante delle iniezione di coloranti artificiali. Come ribadito in molte pagine del sito, non comprate pesci colorati artificialmente!

A Taiwan Macropodus opercularis è considerato in pericolo di estinzione a causa del degrado dell'habitat e attualmente è vietata la raccolta di pesci selvatici nel paese. In queste zone è noto come "Taiwanese fighting fish", pesce combattente taiwanese, ed è tradizionalmente utilizzato come il Betta splendens in Thailandia, organizzando combattimenti tra maschi e scommettendo sul vincitore.

Spine dorsali (totale): 11 - 17; Raggi dorsali molli (totale): 5-10; Spine anali 7-22; Raggi anali molli: 9 - 15; Vertebre: 27 - 29.
Sono chiamati comunemente "pesci del paradiso" per la loro sgargiante livrea.
La pinna caudale è biforcuta, i maschi hanno entrambi i lobi allungati, con un'estensione filamentosa in ogni lobo; cospicua macchia marrone scuro sugli opercoli, con un margine rosso. Sul corpo presenta 7-11 barre blu su fondo rossastro; una riga nera attraversa l'occhio e lo collega allo spot opercolare; sulla testa e sul dorso presenta spot scuri.

Come le altre specie del sottordine Anabantoidei, i Macropodus possiedono un organo accessorio per la respirazione, conosciuto come l'organo del labirinto. Così chiamato per la sua struttura labirintica, quest'organo permette ai pesci di respirare in qualche modo aria atmosferica. E' formato da una modifica del primo arco branchiale, e consiste di molti lembi ripiegati di pelle altamente vascolarizzati. La struttura dell'organo varia in complessità tra le specie, e tende ad essere più ben sviluppato in quelle che popolano ambienti particolarmente privi di ossigeno.

distribuzione

Asia: Cina, dal bacino del fiume Yangtzeal sud, in Hainan Island, in Taiwan, nord Vietnam; introdotto in tutte le zone tropicali e subtropicali: molto popolare tra gli acquariofili, è stato trasportato in tutto il mondo.

habitat

Ambiente: pelagico; acqua dolce; clima subtropicale
Abitano ogni tipo di corso d'acqua, dai grandi fiumi d'acqua nera ai piccoli torrenti, a fangosi canali per l'irrigazione, mostrando una preferenza per l'acqua stagnante o con poca corrente. Colonizzano acque stagnanti con contenuto d'ossigeno molto basso, grazie alla loro capacità di respirare aria atmosferica. Colonizzano le foreste allagate e le pianure durante la stagione monsonica. Abitano normalmente anche le risaie. E' una specie molto adattabile, che può sopportare oltre a contenuto d'ossigeno molto basso, anche un ampio range di temperature.
E' uno dei pesci ornamentali più venduto, superato solo dai Carassius auratus.

temperatura in natura
16 - 26°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH range: 5 - 19
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 80 cm di lunghezza
Considerata la natura combattiva di questa specie e il fatto che tende ad abitare zone ricche di vegetazione in natura, un acquario piantumato è di gran lunga l'opzione migliore per allevarla in cattività, allo scopo di fornirle un sacco di zone tranquille e ombreggiate, e linee visuali spezzate. Può essere allevata anche in un allestimento accurato, se si vuole , ma l'ideale potrebbe essere un acquario dall'aspetto naturale, arredato con grovigli di radici e rami, cespugli di piante anche a stelo lungo, piante galleggianti e un substrato scuro. Si possono anche inserire un po' di foglie secche di faggio, rovere o mandorlo indiano Ketapang per completare il look realistico.
Poiché questo pesce proviene da acque lente, la filtrazione non deve essere troppo forte. L'acquario va mantenuto ben coperto o va abbassato di qualche centimetro il livello dell'acqua, in quanto è un prodigioso saltatore per le sue dimensioni, e come altri Anabantoidei trae beneficio se vi è uno strato di aria calda e umida sopra la superficie dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: Non è una scelta ideale per gli acquari di comunità. I pesci più piccoli saranno mangiati, le parti finali delle pinne dei pesci troppo grandi per essere mangiati verranno stroncate. Non dovrebbe assolutamente essere tenuto con i Carassius, a cui spesso invece è abbinato. Specie simili a lui nell'aspetto possono essere visti come una minaccia e attaccati. In realtà è meglio un acquario dedicato alla specie, anche se si può essere in grado di aggiungere un banco o due di qualche ciprinide non troppo piccolo e dal nuoto veloce per aggiungere un po' di movimento.
In questa specie è particolarmente pronunciata l'aggressività intraspecifica. Anche se esemplari giovani possono essere visti nuotare insieme nelle vasche dei rivenditori, questo è un pesce che in natura non forma mai gruppi. Quando i maschi arrivano alla maturità sessuale diventano molto aggressivi l'uno verso l'altro e spesso combattono fino a quando ne rimane uno solo. Quindi va tenuto assolutamente un solo maschio per vasca, a meno che non speri almeno i 120 cm di lunghezza. Le femmine tendono ad essere molto meno bellicose e possono essere tenute in piccoli gruppi, se lo si desidera.

alimentazione

E' una specie onnivora opportunista in natura, anche se mostra una preferenza per gli animali sulla materia vegetale: analisi su esemplari selvatici hanno dimostrato che consuma una serie di invertebrati planctonici, pesci più piccoli e altro zooplancton. Tutti i pesci in vendita nei negozi acquariofili sono quasi certamente tutti allevati a fini commerciali, e quindi abituati a mangiare il cibo secco. È possibile utilizzare un mangime secco di buona qualità come dieta base, ma per vedere i pesci nelle migliori condizioni di colore e salute è meglio offrire regolarmente cibo vivo e congelato come chironomus, Daphnia e Artemia.

temperatura in acquario
Vengono allevati anche all'esterno, ma se le temperature scendono sotto i 15°C bisogna ricoverarli all'interno.
comportamento riproduttivo
Specie in cui il maschio costruisce un nido di bolle.
dimorfismo sessuale
La livrea del maschio è splendida, ancora più sgargiante durante il periodo riproduttivo. La femmina ha colorazione meno vivace, beige-bruna con riflessi blu-rossi; inoltre il maschio sviluppa bellissime estensioni delle pinne quando è maturo sessualmente.
riproduzione

Come molti anabantoidei, si tratta di una specie che costruisce un nido di bolle sulla superficie dell'acqua, solitamente utilizzando come "struttura portante" una pianta acquatica. La riproduzione non è troppo difficile, anche se i maschi possono essere abbastanza imprevedibili nei comportamenti. È necessario allestire un acquario separato per la riproduzione, al fine di aumentare gli avannotti. Una vasca sui 50- 60 cm di lunghezza va bene. Non c'è bisogno di usare un substrato, ma è consigliabile aggiungere alcuni grossi ciuffi di Ceratophyllum o di altre piante a foglia sottile e alcune piante galleggianti (la Riccia è particolarmente indicata). Se lo si desidera può essere aggiunto un piccolo filtro in spugna ad aria che crei il meno corrente possibile. Di solito è consigliabile abbassare il livello dell'acqua a circa 15 - 20 cm e aumentare la temperatura a 27 -29°C. Anche se questo metodo può certamente aiutare a indurre comportamenti riproduttivi, è stato anche dimostrato che se i pesci sono in buone condizioni si riproducono non appena ne hanno voglia.
L'acquario dovrebbe avere un coperchio abbastanza ermetico (alcuni allevatori utilizzano la pellicola trasparente per alimenti, al fine di evitare spifferi), in quanto gli avannotti hanno bisogno di accedere ad uno strato di aria calda e umida, senza il quale lo sviluppo dell'organo del labirinto può essere compromesso. Questo è un altro motivo per cui è consigliabile abbassare il livello dell'acqua, in quanto se è troppo profonda gli avannotti possono avere difficoltà ad arrivare alla superficie dell'acqua.

La coppia adulta va condizionata con una dieta contenente un sacco di alimenti vivi e congelati, preferibilmente in una vasca a parte. Quando la femmina sembra essere molto gonfia per le uova, si può spostare la coppia nella vasca di deposizione. Se tutto va secondo i piani il maschio dovrebbe presto iniziare a costruire il suo nido di bolle. Inizia con l'emettere una serie di bolle sulla superficie dell'acqua, di solito sotto una foglia o sotto ciuffo di pianta galleggiante. Se non c'è niente di adatto disponibile può utilizzare piccoli pezzi di materiale vegetale per rafforzare la struttura, con una sequenza comportamentale piuttosto sorprendente da osservare. Durante questo processo il maschio attacca la femmina se la scorge nelle vicinanze, ragion per cui l'aggiunta di grossi cespugli di vegetazione è essenziale per il successo.

Una volta che il nido è completato si dovrebbe osservare un cambiamento nel comportamento tra i pesci. Il maschio cessa di essere aggressivo verso la sua potenziale compagna. Quindi corteggia la femmina mostrandole i colori sgargianti della sua livrea: se essa accetta le attenzioni, si avvicina al nido di bolle e dà inizio ad un lungo cerimoniale fatto di inseguimenti e violenti convincimenti da parte del maschio. La deposizione delle uova avviene sotto il nido nel tipico abbraccio degli anabantoidei, con il maschio che si avvolge attorno alla femmina. Al culmine, il maschio diventa molto fiacco, e vengono rilasciati contemporaneamente uova e sperma. La coppia poi si separa e la femmina, svuotata di energia,va al fondo della vasca. Le uova sono galleggianti e muovendosi in acqua rimangono attaccate al nido, quelle che non lo fanno vengono raccolte con la bocca dal maschio e messe lì manualmente. Questa sequenza può essere ripetuta più volte, con un certo tempo di riposo tra ognuna, finché la femmina ha deposto tutte le uova.

Quando la deposizione è terminata, il maschio si assume la responsabilità di custodire e curare la covata. Diventa completamente intollerante della sua compagna e dovrebbe essere rimossa subito, per la sua sicurezza. Il tempo di schiusa dipende dalla temperatura, ma di solito si verifica entro 48-96 ore, ed è indicata dallo spezzarsi del nido di bolle. L'osservazione tramite una lente di ingrandimento dovrebbe rivelare centinaia di piccoli avannotti. Per il primo paio di giorni la maggior parte dei maschi può essere lasciata con gli avannotti, ma poi possono iniziare a mangiarli. E' una questione di scelta personale se lasciare il maschio con gli avannotti fino a quando raggiungono il nuoto libero o lo spostarlo subito dopo la schiusa.
Gli avannotti sono molto piccoli e richiedono cibo tipo infusori per la prima settimana circa, fino a quando sono abbastanza grandi per accettare microworm o naupli di artemia. Ci sarà bisogno di almeno un paio di vasche di allevamento già allestite e funzionanti, al fine di separare gli avannotti più grandi e più piccoli man mano che crescono, in quanto crescendo a ritmi diversi sono comuni problemi di bullismo e cannibalismo, a meno che non si utilizzi questo tipo di sistema. Ogni singola nidiata può contare fino a 500 uova.

Macropodus opercularis, il Pesce Paradiso, sotto il nido di bolle. Il maschio è davanti, e quando la coppia arriva insieme alla zona preparata è pronta per l'abbraccio dell'accoppiamento - Photo © Wiljo Jonsson

Macropodus opercularis, il Pesce Paradiso, sotto il nido di bolle. Il maschio è davanti, e quando la coppia arriva insieme alla zona preparata è pronta per l'abbraccio dell'accoppiamento - Photo © Wiljo Jonsson

La coppia in riproduzione di Pesce Paradiso sotto il nido di bolle, pronti per l'abbraccio della deposizione delle uova - Photo © Wiljo Jonsson
La coppia di pesci paradiso sotto di bolle. Il maschio arrotola il suo corpo su quello della sua compagna nell'abbraccio di deposizione - Photo © Wiljo Jonsson
Il maschio di Pesce Paradiso cura e protegge le uova nel nido di bolle - Photo © Wiljo Jonsson
Avannotti di pesce paradiso non ancora pronti per il nuoto, si aggrappano alla coperta di bolle che forma il loro nido - Photo © Wiljo Jonsson
Avannotto di Pesce Paradiso in nuoto libero - Photo © Wiljo Jonsson
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

Commenti

Salve, mi sto avvicinado ora al meraviglioso mondo degli acquari e sto reperendo più info possibili per non sbagliare. Ho letto nel vostro sito l'articolo dei pesci adatti ai bambini e si parlava di un litraggio per un singolo pesce paradiso di 40/50 lt. Poi in questa scheda si parla di vasca da 80 cm. In giro nel web ci sono info molto contrastanti. Avevo pensato ad una vasca da 54 lt lunga 60. Può andare bene secondo voi? Avevo intenzione di iniziare da questo pesce per via della facilità dell'acqua, come temperatura ecc..

Grazie mille in anticipo a chi vorrà aiuatami :-)

Ciao, i Macropodus sono pesci abbastanza territoriali e con una certa aggressività, anche tra di loro, ma ci sono esemplari più aggressivi e altri meno... per una coppia di pesci il tuo acquario potrebbe anche andare bene, se il maschio non fosse troppo aggressivo con la femmina, dovresti osservarli attentamente ed essere pronta a separarli nel caso la femmina se la vedesse troppo brutta... e naturalmente sarebbero da allevare da soli...

Hai pensato ad un bel branchetto di Tanichthys albonubes? Anche loro possono stare senza riscaldatore, sono molto adattabili e più gestibili in una vasca piccola :)

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