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Allevare con successo Marosatherina ladigesi in cattività (GrrlScientist)

Mer, 02/19/2014 - 11:37
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Esperienza d'allevamento di questi bellissimi pesciolini d'acqua salmastra, con utili consigli ed indicazioni per farli vivere in piena salute e riprodurli con successo

Traduzione dell'articolo
"Successfully Keeping Celebes Rainbowfish, Telmatherina ladigesi, in Captivity" di GrrlScientist
sul sito di ScienceBlogs, dove potete leggerlo nella versione originale in inglese.
Saggio scritto su richiesta di The Reef Tank, dove è stato originariamente pubblicato. Versione riscritta e modificata del pezzo originale.

Marosatherina ladigesi - Foto © Bjarne Sætrang (Aquadigital.net)

Come la maggior parte dei miei lettori sanno, sono un biologo evolutivo e ornitologo di formazione, e un avicoltore e allevatore di uccelli d'esperienza, quindi immaginate la mia sorpresa quando mi è stato chiesto di scrivere un saggio sull'allevamento dei pesci per un blog acquariofilo, The Reef Tank.

Come diavolo hanno fatto a sapere che sono un appassionato acquariofilo? mi sono chiesto. Ma la verità è che prima di iniziare ad allevare e riprodurre uccelli, ho allevato e riprodotto pesci (allevo pesci anche adesso), e sono stato anche responsabile del reparto pesci di un negozio di animali della zona di Seattle molto ben rinomato, prima di riuscire a guadagnare abbastanza soldi per finire la mia formazione universitaria. In realtà, i pesci sono stati dei meravigliosi insegnanti per sviluppare e affinare il mio occhio acuto per i dettagli, e le mie tecniche di allevamento rigorose mi sono state estremamente utili più tardi, quando ho iniziato ad allevare e riprodurre pappagalli rari.
Ma come la maggior parte degli acquariofili, dopo aver allevato una varietà di pesci tropicali d'acqua dolce per cinque o sei anni, ho cominciato a guardarmi intorno per un gruppo di pesci a cui dedicare tutte le mie energie. Poiché ero preoccupato dell'etica ambientale dell'allevare pesci marini catturati nella barriera corallina, ho invece scelto di specializzarmi in due gruppi distinti di pesci, uno dei quali era costituito dai pesci arcobaleno d'acqua salmastra delle isole del Sud Pacifico (dove, non a caso, sono anche iniziate le mie ricerche sugli uccelli).

I pesci arcobaleno sono un gruppo di pesci molto belli ma impegnativi con cui lavorare, quindi è difficile scegliere un preferito. Tuttavia, detto questo, forse uno dei miei pesci arcobaleno preferiti è il Celebes Rainbowfish, noto anche come Celebes Sailfish, Telmatherina ladigesi (ora Marosatherina ladigesi), che è stata la prima specie di questo gruppo che ho imparato ad allevare e riprodurre. E' una specie di medie dimensioni con gli occhi grandi, vivace ma tranquillo pesce di branco, che possiede una sottile, elegante bellezza. Ha un corpo snello, sottile, compresso lateralmente, e ornato da due pinne dorsali, la prima essendo molto piccola viene spesso trascurata. La prima minuscola pinna dorsale è di un ricco colore ambrato, mentre le altre pinne, più grandi, sono di un delicato giallo limone. I primi raggi della dorsale più grande e delle pinne anali sono neri, e i bordi della pinna caudale sono di colore giallo con brillanti punte bianche. La coda, delicatamente colorata, e la metà posteriore del corpo sono trasparenti, di modo che, quando la luce è forte, attraverso questa porzione del corpo del pesce si può facilmente vedere la vescica natatoria. Il ventre, che non è trasparente, è giallo-argenteo scuro ricoperto di squame lucenti che quando la luce è giusta conferiscono un brillante flash argentato - che senza dubbio agisce come segnale visivo per i compagni di questi pesci. L'intero corpo ha una copertura iridescente che varia tra il verde e il blu e la linea laterale è altresì ornata da una ricca striscia iridescente che va dal verde scuro al blu.
Il loro sesso può essere identificato visivamente, e i maschi adulti sono particolarmente stupendi, con le loro pinne filamentose allungate, e il corpo tipicamente iridescente blu-verde profondo che brilla sopra il loro colore di base durante il corteggiamento.

Femmina adulta di Marosatherina ladigesi - Foto di Scott Craig (Tropical Fish Gallery)

Femmina adulta di Marosatherina ladigesi - Foto di Scott Craig (Tropical Fish Gallery)

I Celebes Rainbowfish raggiungono una lunghezza di 7,5 cm da adulti. Sono pesci a crescita lenta, e ci vogliono almeno sette o otto mesi prima che raggiungano la lunghezza massima. Se si decide di riprodurre questi pesci, si dovrebbe impostare un acquario da riproduzione separato, riempito con molte piante a foglie fini che tollerino l'acqua salmastra, come Cabomba, Myriophyllum, Riccia e muschio di Giava. I genitori spargeranno circa 50-70 uova relativamente grandi sulle foglie delle piante - e inizieranno poi a mangiarsele con entusiasmo se non vengono rimosse rapidamente. Le uova si schiudono entro sette giorni e ne escono avannotti sorprendentemente piccoli (considerando le dimensioni relativamente grandi delle uova), che vanno mangiare vicino alla superficie dell'acqua. I giovani pesci di solito sono grandi abbastanza da essere messi nell'acquario principale con i genitori verso i cinque mesi d'età.

Mentre gli avannotti e i giovani vivono vicino alla superficie dell'acqua, gli adulti in genere trascorrono gran parte del loro tempo zippando in giro con i loro amici a circa i due terzi della colonna d'acqua, così li ho allevati con altri pesci salmastri che utilizzavano la parte superiore o quella di fondo dell'acquario, come Nomorhamphus celebensis (Celebes halfbeaks) - che in realtà tollerano solamente l'acqua salmastra - e un'altra specie veramente d'acqua salmastra, Brachygobius xanthozona - che sono entrambe specie affascinanti nelle loro peculiarità. (NOTA: I Nomorhamphus celebensis tollerano acque salmastre più fredde, ma preferiscono acqua più calda e tenera per riprodursi Inoltre, si deve essere consapevoli che ci sono due specie di Brachygobius molto simili - bisogna assicurarsi di comprare effettivamente la specie d'acqua salmastra e non le specie che prediligono acque dolci).

In natura i Marosatherina ladigesi sono onnivori, ma in cattività accettano con entusiasmo una grande varietà di alimenti, soprattutto vivi e mangimi secchi galleggianti. Vario la loro dieta quotidiana tra mangime in scaglie galleggianti, tubifex, chironomus e Artemia salina vivi o congelati. L'Artemia è quella che preferiscono particolarmente, così ho finito per utilizzarla come parte principale della dieta dei pesci arcobaleno (circa la metà dei pasti consiste in Artemie, vive o congelate). Non ho mai nutrito i miei pesci arcobaleno con larve di insetti, ma ho sentito che le accettano ardentemente - ma bisogna assicurarsi che siano prive di pesticidi.

Ho allevato i miei pesci arcobaleno in un acquario da 210 litri, più grande delle "dimensioni minime raccomandate" per questa specie. Siccome i pesci arcobaleno utilizzano sempre tutto lo spazio "extra" e sembrano essere molto più a loro agio in grandi spazi, io sostengo che è sempre meglio tenere i pesci attivi come queste specie nel più grande spazio possibile. Certo, se non mi fossi trasferito New York, il mio piano era quello di aumentare il loro numero nella mia collezione e fornire loro un acquario da 400 litri.

L'aspetto più difficile nell'allevare questa specie in cattività è la sua estrema sensibilità alle condizioni dell'acqua, per cui può essere estremamente difficile da allevare in alcune regioni del paese. Tuttavia, ho avuto la fortuna che la maggior parte del mio allevamento di pesci l'ho fatto a Seattle, Washington, dove l'acqua era naturalmente pulita e tenera, e la sua chimica si può alterare facilmente. Forse l'aiuto più importante per il mantenimento e il buffering del pH e della durezza dell'acqua è stata la mia scelta di usare in acquario del corallo schiacciato grossolanamente come sabbia. Nonostante i frequenti cambi d'acqua, questo mezzo ha mantenuto la durezza dell'acqua tra 16-18 dGH e il pH compreso tra 7,6-7,8. Cambiavo l'acqua due o tre volte a settimana (questo è il minimo indispensabile, nella mia esperienza), togliendo tra un decimo e un quinto del volume dell'acqua durante la settimana e sostituendolo con acqua fresca, e sostituendo metà dei volume totale dell'acqua durante il fine settimana. Aggiungevo inoltre sale marino (7,5 cucchiaini di sale ogni 40 litri (1 g/L) di acqua aggiunta) per ristabilire i livelli di salinità. Nel complesso, la salinità dell'acqua aleggiava intorno all'1%, ma è scendeva allo 0,8-0,9% dopo i cambi d'acqua infrasettimanali.

Le temperature dell'acqua consigliate per questa specie sono comprese tra 21-26°C, così ho optato per allevare i miei a 23°C per bilanciare le loro esigenze con quelle degli altri abitanti dell'acquario (Brachygobius e Nomorhamphus), che preferiscono una temperatura dell'acqua leggermente più calda (è interessante notare che i pesci allevati a temperature più fredde all'interno del loro range raccomandato tendono a vivere più a lungo, mentre tutto il resto è uguale). Inoltre, i Marosatherina ladigesi tendono a riprodursi più facilmente a temperature più fredde, preferendo temperature comprese tra 21-23°C. Durante i mesi estivi, quando la temperatura dell'ambiente sale, facevo cadere dei cubetti di ghiaccio in acquario, per evitare che la temperatura dell'acqua superasse i 27°C, e i pesce si trovassero in difficoltà. Anche se i pesci studiavano attivamente questi cubetti di ghiaccio, non hanno mai sperimentato alcun effetto negativo dal differenziale di temperatura e l'effetto complessivo di raffreddamento era a loro vantaggio.

Poiché i Marosatherina ladigesi sono originari delle acque degli estuari ai piedi delle colline dell'isola del Sud Pacifico di Sulawesi (Celebes), in Indonesia, ho cercato di imitare tali condizioni, creando una corrente moderatamente veloce nel mio acquario. Per fare questo, ho usato un po' di pompe di movimento disponibili in commercio e filtri, nonché un getto d'acqua collegato a un filtro sottosabbia che ho costruito appositamente per questo acquario. La corrente d'acqua risultante era notevolmente rallentata dal passaggio tra le foglie delle molte grandi piante che coltivavo (Ceratophyllum, Hygrophila difformis e muschio di Giava).

Anche se si raccomanda di allevare questi pesci in gruppi di almeno cinque esemplari, la mia esperienza è stata che sei è il numero minimo per questa e ogni altra specie di branco. Di solito io allevo i pesci arcobaleno in gruppi di 24-36 esemplari - sempre in numero pari così ognuno avrà un amico speciale. Ho anche scoperto che allevarli in gruppi più grandi dà ai pesci l'opportunità di impegnarsi in comportamenti naturali che altrimenti potrebbero non mostrare, e inoltre sembrano essere molto più a loro agio. Tuttavia, a causa del loro costo e della disponibilità limitata, può essere difficile trovarli. Così, quando stabilite di allevare questa specie nel vostro acquario, vi consiglio di aspettare a farlo fino a quando riuscite a trovarne almeno sei individui sani per iniziare, e più tardi potrete aggiungere a questo gruppo iniziale più individui, coppie o trii.

Quando si aggiungono nuovi pesci arcobaleno in un acquario, vi consiglio vivamente di esercitare molta cautela perché, come ho già detto, questa specie è molto sensibile alle condizioni dell'acqua. Per aggiungere nuovi pesci, seguo rigorosamente questo protocollo: in primo luogo, consento alla temperatura dell'acqua di parificarsi attraverso le pareti del contenitore di trasporto (solitamente un sacchetto di plastica). Solo dopo aver verificato la compensazione della temperatura (dopo 20 minuti circa) si dovrebbe cominciare a mescolare l'acqua dell'acquario con l'acqua in cui è arrivato il pesce nuovo. Per fare questo, aggiungere piccoli volumi di acqua dell'acquario al contenitore dei nuovi arrivati ​​ogni quindici minuti circa. Dopo che il volume di acqua dell'acquario ha superato il volume totale di acqua del nuovo arrivo, rimuovere delicatamente i nuovi arrivati ​​dal loro contenitore e rilasciarli in acquario (non versare l'acqua nella loro nuova vasca, perché questo può introdurre parassiti o malattie nella vostra popolazione ittica già residente).

Marosatherina ladigesi, maschio adulto

Marosatherina ladigesi, maschio adulto

Nonostante le sfide in questione, ci sono molti aspetti gratificanti nell'allevare questi bellissimi pesci, ma c'è un attributo speciale dei Marosatherina ladigesi di cui probabilmente non siete consapevoli: amano la luce del sole. Quindi il mio consiglio segreto per allevare con successo questa specie è di posizionare il loro acquario in modo che sia esposto alla luce del sole del mattino. Ho trascorso molte mattinate seduto di fronte a loro acquario in pigiama, bevendo caffè o cioccolata calda, affascinato dalle loro intense parate di corteggiamento, in cui i due sessi si trasformavano dal loro delicato argento e giallo al profondo e vivace verde, blu e viola, e zoomavano attraverso il loro acquario, dimostrando quella che sembrava essere una generale joie de vivre esaltata dall'incandescente alba di Seattle.

© GrrlScientist - ScienceBlogs

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