Piccoli pesci che si possono trovare in commercio in varie colorazioni, più o meno rosse
Red phantom tetra, Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) - Foto © Hristo Hristov
Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi), Red Phantom tetra - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)
5 - 8 anni
3.2 cm SL
La piccola specie Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) è un popolare pesce d'acquario ed è riprodotta su base commerciale in diversi paesi, i pesci selvatici sono relativamente scarsi da trovare nel commercio dei pesci ornamentali. Appartiene alla famiglia Acestrorhamphidae (una sottofamiglia della famiglia Characidae assurta a famiglia a se stante dopo una revisione tassonomica del 2024) dell'ordine Characiformes.
Sono in vendita almeno due o tre forme di colore, di cui una particolarmente colorata ed è stata definita Megalamphodus sweglesi "red" o "var. rubra’. Gli esemplari in cattività mantengono a lungo termine la pigmentazione rosso vivo, il che indica che non sia un artefatto della dieta, ma potrebbe forse riflettere le condizioni nella località di raccolta, dove i pesci più rossi abiterebbero putativamente acque nere, mentre le forme meno colorate abiterebbero ambienti di acque limpide. Zarske (2014) ha trovato che le due forme sono identiche in termini di morfologia e meristica, e ha quindi concluso che sono conspecifiche.
A seguito della più recente diagnosi di Zarske (2014), Megalamphodus sweglesi può essere diagnosticato dalla seguente combinazione di caratteri: corpo relativamente poco profondo, profondità che sta 2,71-2,90 volte nella sua SL; una fila irregolare di 9-10 denti premascellari; 3-6 denti mascellari; 22-25 raggi ramificati nella pinna anale; 31-33 squame longitudinali; 5/1 / 3-4 squame predorsali; dimorfismo sessuale evidente nella forma delle pinne dorsale e anale; macchia omerale relativamente grande.
Originariamente Hyphessobrycon sweglesi fu descritto come un membro del genere Megalamphodus Eigenmann 1915, a causa del possesso di una sola fila di denti. Questo genere è stato riconosciuto come sinonimo di Hyphessobrycon da Weitzman e Palmer (1997), i quali hanno scoperto che alcuni individui di Megalamphodus megalopterus, la specie tipo, e del correlato Megalamphodus micropterus, possedevano due file di denti come in alcuni membri del loro gruppo "rosy tetra" Megalamphodus rosaceus. Inoltre, la maggior parte delle specie precedentemente incluse in Megalamphodus mostrano altri caratteri associati a questo assemblaggio putativo, oltre ovviamente alla macchia omerale scura più una macchia di colore simile nella pinna dorsale. Nel corso della revisione dei Characidae di Melo et al. pubblicata nel 2024, al gruppo di specie Rosy Tetra è stato conferito lo status di genere indipendente. Il nome Megalamphodus, introdotto da Eigenmann nel 1915, è stato riconvalidato come nome del genere anche per Megalamphodus sweglesi.
Femmina adula di una forma chiara di Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) - Foto © H-J Chen
Il genere Megalamphodus fu introdotto nel 1915 dall'ittiologo americano Carl H. Eigenmann con la prima descrizione del Black phantom tetra, il tetra fantasma nero Megalamphodus megalopterus. Eigenmann aveva citato la singola fila di denti sulla premascella del pesce come caratteristica diagnostica. Tra il 1943 e il 1961, al genere furono assegnate solo poche altre specie, la più nota delle quali era Megalamphodus sweglesi.
Nel 1997, gli ittiologi americani Stanley H. Weitzman e L. Palmer notarono che gli esemplari più grandi di Megalamphodus megalopterus presentavano due file di denti sulla premascella, rendendo inutile la caratteristica diagnostica del genere. Hanno quindi sinonimizzato il genere Megalamphodus con il genere Hyphessobrycon.
Come hanno però dimostrato numerosi studi di biologia molecolare, il genere Hyphessobrycon non è monofiletico, ma è costituito da diversi gruppi di specie, che non sono sempre parenti stretti tra loro. Il più noto di questi gruppi è il gruppo di specie Rosy Tetra Megalamphodus rosaceus, che comprende anche Megalamphodus megalopterus e Megalamphodus sweglesi.
Nel corso della revisione dei Characidae di Melo et al. pubblicata nel 2024, al gruppo di specie Rosy Tetra Megalamphodus rosaceus è stato conferito lo status di genere indipendente.
Il nome Megalamphodus, introdotto da Eigenmann nel 1915, è stato riconvalidato come nome del genere.
Sud America: bacino del fiume Orinoco.
Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) è endemico nello spartiacque Río Orinoco superiore e medio in Colombia (dipartimenti di Meta, Casanare, Arauca, Vichada e Guainía) e Venezuela (stati di Amazonas, Apure, Guárico e Bolivar). È stato raccolto in diversi importanti affluenti tra cui Rio Atabapo, Guaviare, Inirida, Ventauri, Meta, Cinaruco, Arauca, Apure, Capanaparo e Caura.
La località tipo è stata originariamente indicata come "Leticia, Perù", ma in seguito è stata corretta in "Río Muco, bacino superiore del Río Orinoco, Colombia" da Géry (1966).
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- Red Phantom Tetra: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- Sebbene la tassonomia e l'identificazione di Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) siano incerte, la specie è apparentemente diffusa e comune, ed è stata segnalata in molte località, comprese diverse aree protette. Pertanto, è considerata a rischio minimo.
- Sebbene non vi siano informazioni sulle minacce specifiche per questa specie, l'espansione della frontiera agricola nel bacino ha portato a una deforestazione diffusa, al dilavamento di fertilizzanti e pesticidi e ad altri impatti negativi che hanno degradato corsi d'acqua e fiumi nelle aree abitate del bacino dell'Orinoco. L'estrazione illegale di oro colpisce molti corsi d'acqua che drenano la regione dello Scudo della Guiana.
Ambiente: acqua dolce; bentopelagico. Clima tropicale.
Apparentemente Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) preferisce affluenti minori, fiumi più piccoli, lanche e foreste allagate piuttosto che i principali canali fluviali. In altre parti della sua distribuzione è stato raccolto sia in habitat fluviali di acque nere che in laghi di pianure alluvionali, mentre la maggior parte dei fiumi e delle zone umide in tutta la sua distribuzione sono soggette a estreme inondazioni durante la stagione delle piogge annuale.
Un esempio di habitat naturale è il Río Cinaruco, un affluente di acque nere a basso contenuto di nutrienti dell'Orinoco, nel sud-ovest del Venezuela, che comprende un canale fluviale serpeggiante con numerose lagune interconnesse e laghi di pianura alluvionale.
Questi ultimi due tipi di biotopo presentano una ridotta corrente d'acqua, un aumento della torbidità e della temperatura, un maggiore accumulo di lettiera di foglie e una maggiore densità di zooplancton rispetto al canale principale.
Altri pesci che si trovano nel bacino del Río Orinoco e disponibili in commercio includono Corydoras delphax, Platydoras costatus, Baryancistrus beggini, Hypancistrus inspector, Panqolus maccus, Panaque nigrolineatus, Hemigrammus rhodostomus, Hemigrammus stictus, Paracheirodon axelrodi, Pristella maxillaris, Copella nattereri, Biotodoma wavrini, Heros severus, Mesonauta insignis, Satanoperca daemon, Uaru fernandezyepezi.
20 - 23°C
5.5 - 7.5
Dimensioni minime dell'acquario: 80x40x40h cm per un gruppo di 6-8 esemplari.
Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) sta bene anche in acquari molto piantumati, ma sembra forse stare meglio in un allestimento che comprende un substrato di sabbia di fiume, con l'aggiunta di radici contorte, rami e legni (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio comune, completamente essiccato e privato della corteccia).
Comportamento e compatibilità: Megalamphodus sweglesi è una specie molto pacifica, il che la rende un'ospite ideale per gli acquari di comunità ben studiati. Sembra stare al meglio insieme a caracidi di dimensioni simili, gasteropelecidi, lebiasinidi, piccoli callictidi o loricaridi e ciclidi non predatori, di dimensioni medio-piccole.
Vanno acquistati in gruppo di almeno 8-10 esemplari di sesso misto, in quanto formano gerarchie di dominanza temporanee e mostrano un comportamento più naturale ed interessante, e mostrano colori migliori, quando allevati in gruppo.
Maschi adulti selvatici di Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) della forma 'red' provenienti dalla Colombia - Foto © Enrico Richter
E' una specie onnivora, che in natura probabilmente si nutre di piccoli invertebrati, crostacei, alghe filamentose, frutti caduti e simili.
In acquario può sopravvivere con una dieta a base di mangime secco, ma come la maggior parte dei pesci sta meglio quando viene offerto un menu vario, che in questo caso dovrebbe contenere anche larve di chironomus, larve di zanzara, Daphnia, Moina, ecc. vivi e/o congelati
I maschi adulti sviluppano estese pinne dorsali e anali, mentre le femmine hanno un corpo più profondo.
Una coppia di Red phantom tetra, Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Femmine selvatiche di Red phantom tetra, Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Maschio d'allevamento di Red phantom tetra, Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Femmina di Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) var. albina - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Maschio di Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) var. albina - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Megalamphodus sweglesi (ex Hyphessobrycon sweglesi) è una specie che rilascia le uova in acque aperte, senza mostrare alcuna cura parentale. Quando sono in buone condizioni, gli adulti si riproducono spontaneamente e spesso, e in un acquario maturo è possibile che appaia senza alcun intervento un piccolo numero di avannotti. Se si vuole massimizzare il rendimento è necessario invece un approccio più controllato. Il gruppo degli adulti può essere condizionato insieme, ma va allestito un piccolo acquario da parte, riempito con acqua matura. Dovrebbe essere illuminato molto poco e avere la base ricoperta da una sorta di rete dalle maglie abbastanza larghe da far passere le uova ma abbastanza piccole da non farle raggiungere dagli adulti. Si può usare anche un pezzo di comune stuoia di plastica tipo erba verde, o uno strato di biglie di vetro. Una alternativa più naturale è quella di riempire buona parte dell'acquario con un grosso cespuglio di muschio di Giava (Taxiphyllum sp.) o anche mop per deposizione. L'acqua dovrebbe essere da leggermente acida a neutra, con una temperatura di circa 27-28°C. Per fornire ossigenazione e movimento dell'acqua si può usare un filtro a spugna ad aria o a pietra porosa.
Quando i pesci adulti sono ben condizionati, si può spostare una coppia o un gruppo di uno o due maschi e diverse femmine nell'acquario da deposizione e lasciarli lì fino a quando non si notano le uova (in genere la mattina seguente).
Il cibo iniziale per gli avannotti dovrebbe essere costituito da parameci o mangime secco abbastanza piccolo (5-50 micron), introducendo naupli d'artemia, microworm, ecc, una volta che gli avannotti sono abbastanza grandi da accettarli.
Taxa principali
Una bella specie, uno tra i tetra più comuni in acquariofilia
Specie molto diffusa nel commercio acquariofilo, anche con nomi di specie diverse, ma il nome comune serpae o serpe è il più conosciuto
Uno tra i più noti bleeding heart tetra, i tetra dal cuore sanguinante
Tetra molto diffusi, robusti e facili da allevare, conosciuti come 'vedova nera'
Una specie bellissima, molto simile a una miriade di altre nel genere, alcune delle quali non sono state ancora descritte
Piccoli pesci che si possono trovare in commercio in varie colorazioni, più o meno rosse
Riferimenti & Link
la scheda su FishBase
la scheda completa su Seriouslyfish.com
Edizione italiana - di Maurizio Vendramini - L'autore descrive le sue esperienze con questa famiglia di simpatici ospiti d'acquario. Tutte le foto sono personali (nessuna tratta da web o altri autori) e le informazioni derivano dall'allevamento di ogni singola specie sia a livello amatoriale che professionale. L’intento di questa guida è quello di condurre il lettore nell’intimo della vita di questi pesci che, con qualche trucchetto, non sono difficili da riprodurre
Edizione Inglese - di Mark Phillip Smith, Michele Earle-Bridges - Tutto su storia, allestimento di un acquario, problemi di salute e deposizione delle uova. L'autore identifica molte varietà diverse e consiglia le cure quotidiane, fornendo le informazioni di base su come mantenere gli animali sani, contenti e ben curati.
Edizione Inglese - di Steve Challis - Sono descritti in dettaglio oltre 50 bellissimi tetra, ciascuna specie con foto. Include molti dei tetra più comuni e alcuni insoliti.
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Per saperne di più...
Lungo articolo dedicato alla riproduzione di caracidi e ciprinidi, da cui traspare l'orgoglio e la soddisfazione che si prova quando si riesce a riprodurre questi pesci con successo, perché non fanno tutto da soli, ma richiedono da parte dell'acquariofilo un impegno attivo, forte e costante - tratto e tradotto da un articolo di Randy Carey
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