Il pesce foglia sudamericano è una specie incredibile che non solo assomiglia a una foglia morta, ma si muove anche come tale. Non è facilissimo allevarlo in cattività: richiede acqua cristallina, una corrente delicata e ci vuole molto tempo per abituarlo a un'alimentazione diversa da quella a base di cibo vivo. Ma per un acquariofilo esperto alla ricerca di qualcosa di unico, questi predatori potrebbero valere la pena.

Tratto e tradotto dall'articolo:
"Predators: The leaf fish"
di Nathan Hill
sul sito di Practical Fishkeeping

In questo articolo sui pesci foglia Monocirrhus polyacanthus, Nathan Hill non può fare a meno di constatare che l'evoluzione è una cosa meravigliosa, capace di generare una diversità di forme di vita che sfugge persino alla mente del più fantasioso degli autori di fantascienza: il Monocirrhus polyacanthus per lui è un alieno, quanto qualsiasi cosa si possa trovare su Marte.

Ma bisogna fare attenzione: Nathan Hill avverte gli appassionati di pesci predatori, che questi pesci sudamericani molto mimetici rappresentano una sfida anche per gli acquariofili più esperti:

Sono difficili da alimentare, richiedono acqua impeccabile e trascorrono la maggior parte del tempo nascosti tra le foglie. Non sono pesci adatti ai principianti.

Osservarli però mentre si comportano in modo naturale in un acquario è una ricompensa che ripaga di tutti gli sforzi. Inoltre, sfoggiano una splendida barba a pizzetto!

Scheda informativa sul pesce foglia

Di seguito Nathan Hill riassume le informazioni più importanti che riguardano il pesce foglia sudamericano:

  • Nome scientifico: Monocirrhus polyacanthus
    Dimensioni: Fino a 10 cm
  • Origine: Presente nel bacino del Rio delle Amazzoni in Brasile, Perù, Venezuela, Colombia e Bolivia.
  • Habitat: Vive in acque basse, ferme o a corrente lenta, dove abbondano le foglie cadute.
  • Dimensioni dell'acquario: 75x30x30 cm
  • Esigenze dell'acqua: Acqua tenera e acida con un pH compreso tra 5 e 6,5 e una durezza inferiore a 8°H.
  • Temperatura: 22-25°C
  • Temperamento: Date le specifiche esigenze alimentari di questo pesce, e la sua natura predatoria, è preferibile allevarlo in un acquario monospecifico. Tuttavia, i pesci gatto che si nutrono lentamente e sono troppo grandi per essere consumati possono convivere con lui.
  • Alimentazione: Carnivoro e difficile da abituare al cibo congelato. Per allevare questa specie in cattività, è necessaria un'ampia disponibilità di cibo vivo, come gamberetti di fiume e lombrichi.
  • Disponibilità e costo: Spesso è possibile ordinarli, ma è raro trovarli nei negozi a causa delle loro esigenze alimentari, che rendono difficile la loro cura in cattività. Prezzo a partire da 20 sterline.

Camuffamento e mimetismo

I pesci foglia sudamericani appartengono alla piccola famiglia dei Polycentridae. Il genere Monocirrhus condivide questa famiglia con il suo parente Polycentrus, di cui la specie Polycentrus schomburgkii è un esempio tipico, ma quest'ultimo non affascina allo stesso modo, non possedendo il mimetismo avanzato del primo.
Entrambi hanno una bocca massiccia e allungata e cacciano in modo simile, ma Monocirrhus polyacanthus ha un vantaggio sul suo parente grazie alla maggiore velocità di alimentazione e, con un tempo di attacco di soli 0,2 secondi o meno, è uno dei predatori più veloci al mondo.

L'aspetto più affascinante di tutti, su cui si sofferma Hill, è i loro straordinario mimetismo. Il suo comportamento criptico, in cui emula il movimento di una foglia morta alla deriva, è stato studiato da tempo, ma si discute ancora oggi su come debba essere classificato. Anziché limitarsi a utilizzare i colori tipici di un pesce mimetizzato, Monocirrhus polyacanthus va ben oltre. Il pesce foglia non si è limitato a mimetizzarsi con il fogliame secco, ma ne ha imitato la forma, fin nei minimi dettagli, compreso il picciolo – da qui la caratteristica "barba". Questo schema è stato adottato anche da altri pesci sudamericani – in particolare quelli del genere Farlowella, ma il pesce foglia non si tradisce mai, ricorrendo ai movimenti imitativi tipici di molti altri mimetici.
L'evoluzione del pesce foglia ha persino tenuto conto del difetto più comune dei predatori: la forma evidente dell'occhio. In questo caso, il suo profilo è stato sfumato da linee ombreggiate che lo attraversano.

Alimentazione del pesce foglia

Il pesce foglia è oggetto di molti miti e leggende, soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione. Le opinioni sulle sue condizioni ottimali sono discordanti e alcune supposizioni senza alcun fondamento sono rimaste inalterate per troppo tempo. Viene spesso considerato un piscivoro obbligato, che si nutre esclusivamente di pesce, ma Nathan Hill avverte che questa ipotesi è errata. Infatti ricorda che diversi studi su esemplari selvatici hanno rivelato che nel loro stomaco era presente una grande varietà di alimenti, e anche se il pesce era presente in quantità significative, quest'ultimo non costituiva affatto l'unica fonte di cibo.
E' stato inoltre analizzato il contenuto intestinale di molti esemplari di Monocirrhus polyacanthus catturati in una particolare regione, ed è stata riscontrata una media del 64% di materiale ittico e del 36% di invertebrati. Di questi ultimi, molti erano insetti, non sempre acquatici, anche se sono stati trovati anche molti gamberetti.
Questi risultati suggeriscono che i Monocirrhus si nutrono volentieri di insetti che cadono in acqua e offrono spunti per alternative alimentari per i pesci in cattività. Del pesce consumato, il 75% del contenuto identificabile era costituito da tetra del genere Hemigrammus o da pesci matita del genere Nannostomus.
In questi pesci selvatici, la dimensione media delle prede era pari al 35% della lunghezza dell'ospite, un valore considerevolmente inferiore a quanto si dice comunemente, secondo la tradizione popolare, che si nutrano di esemplari più grandi della metà di loro.

Amazon Leaf fish Monocirrhus polyacanthus, il pesce foglia sudamericano, sorpreso con l'enorme bocca protrusa verso l'esterno - Foto © Pierre De Chabannes

Adattamenti affascinanti

Anche il comportamento alimentare dei Monocirrhus ha sviluppato caratteristiche affascinanti. Oltre alla rapidità dell'attacco e alla struttura orale associata, il pesce foglia ha un modo straordinario di "stratificare" le prede al suo interno, arrotolandole in modo che sia la testa che la coda siano rivolte verso la bocca. Ciò permette di "impilare" più pesci in sequenza, consentendogli di accumulare prede in caso di scarsità di cibo.
La bocca è cavernosa ma sottile, si estende in avanti e costituisce quasi il 60% della lunghezza della testa.

Monocirrhus polyacanthus è anche in grado di cambiare colore quando necessario. Alternando dal marrone scuro al giallo autunnale, può adattarsi a qualsiasi condizione.

Le tecniche di nuoto e di caccia sono spettacolari. Sebbene dotato di pinne come qualsiasi altro pesce, quelle utilizzate per la locomozione sono ialine, ovvero prive di pigmentazione. Le due pinne pettorali sono difficili da vedere e le punte delle pinne anale e dorsale sono entrambe trasparenti; è grazie al rapido movimento di queste pinne che il pesce mantiene una postura rigida mentre si muove e si avvicina per attaccare.
Quando è alla deriva, nuota tipicamente di lato. Il pesce si piega e ondeggia, ma raramente si raddrizza, proprio come una foglia galleggiante. Avendo padroneggiato questa forma di nuoto, l'illusione della foglia è completa.

La letteratura riporta una delle prime raccolte di questi pesci, risalente al 1920, quando il compito consisteva semplicemente nell'avvelenare un intero corso d'acqua e vedere cosa sarebbe emerso. Fu solo per caso che il comportamento ansimante del pesce foglia lo distinse dalle altre forme di foglia che galleggiavano lungo il corso d'acqua ormai morente.

Habitat naturali dei pesci foglia

I pesci foglia sudamericani hanno un'ampia distribuzione, il che significa che si trovano in una varietà di habitat, anche se all'interno di questi ultimi tendono a occupare aree simili. È comune trovare i pesci foglia tra le foglie che imitano, anche se sembrano quasi indifferenti al modello che hanno evoluto per replicare. Tendono a galleggiare solitari, godendo del mimetismo e dei vantaggi di preda offerti dalla vegetazione ripariale, spesso erbe e canne.
L'acqua è sempre a lento scorrimento o stagnante, il che consente il loro comportamento di galleggiamento tranquillo, impossibile in acque a corrente rapida.

Pur essendo spesso associati a queste foglie morte terrestri, abitano anche zone di acqua limpida con abbondante vegetazione acquatica, così come le acque scure e torbide che solitamente immaginiamo quando pensiamo a spessi strati di foglie morte.

Il pesce foglia Monocirrhus polyacanthus nel suo habitat naturale, con la bocca con cui cattura le prede estesa all'esterno - Foto © Ivan Mikolji (Mikolji.com)

Cura dei pesci foglia in acquario

A questo punto dell'articolo, Nathan Hill passa a come vanno curati i Monocirrhus polyacanthus in acquario, avvisando che

i pesci foglia sono molto esigenti, soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione. È incredibilmente difficile abituarli al cibo vivo e la loro alimentazione è consigliata solo agli acquariofili più esperti e qualificati.

L'alimentazione con cibo morto non è rara e alcuni allevatori riferiscono che i pesci foglia accettano persino cibo morto direttamente dalle mani. Nelle prime fasi, è consigliabile fornire loro un'ampia scorta di gamberetti di fiume, insieme a insetti e persino lombrichi. Sarebbe opportuno iniziare con un'alimentazione a base di invertebrati, nutrendoli con qualcosa di nutriente che possa essere assimilato dai pesci foglia.

Condizioni dell'acqua ideali

I parametri dell'acqua dovrebbero essere mantenuti il ​​più possibile simili alle condizioni naturali. La temperatura dell'acqua varia in natura, ma è accettabile tra i 22 e i 25°C e il pH deve essere basso, idealmente tra 5,0 e 6,0, affinché questi pesci siano al meglio.
C'è poi il problema dell'aumento della carica patogena a valori di pH più elevati e questi pesci non sono in grado di combattere batteri e funghi opportunisti. Statisticamente, sembrerebbe che, dopo la fame, la suscettibilità alle malattie sia la causa di morte più comune tra i Monocirrhus polyacanthus in cattività.
Anche la durezza dell'acqua dovrebbe essere bassa, con valori di GH compresi tra 5 e 8° DH spesso indicati come adatti.

Flusso lento e acqua cristallina

Poiché Monocirrhus polyacanthus vive solo in acque con poca corrente o stagnanti, anche la corrente dell'acqua nell'acquario dovrebbe essere moderata. Nathan Hill riferisce di prediligere sempre filtri esterni, con i quali, con un'adeguata restrizione del flusso e diffusione su un'ampia area – ad esempio una barra di nebulizzazione – si può ottenere un flusso ottimale.
La preferenza per un filtro esterno si basa anche sulla facilità di manutenzione: i pesci foglia sono nervosi e inclini allo stress acuto, quindi è consigliabile ridurre al minimo le interazioni manuali all'interno della vasca.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, una corrente dell'acqua lenta è fondamentale, così come un'ottima qualità dell'acqua. Ammoniaca, nitriti e nitrati non sono tollerati e i cambi d'acqua devono essere effettuati regolarmente.

Allo stesso modo, il pesce sembra reagire male ai farmaci, che dovrebbero essere considerati solo come ultima risorsa.

L'illuminazione è meglio bilanciata con abbondanti piante galleggianti, ma non si tratta di un pesce notturno e sarà attivo nell'acquario durante il giorno. I substrati scuri sono consigliabili ma non indispensabili, tuttavia i substrati a base di foglie secche sembrano essere i più graditi. La piantumazione è fondamentale e qualsiasi tipo di pianta, a foglia larga, cespugliosa o erbacea, sarà molto apprezzata.

Se allevato correttamente, un Monocirrhus polyacanthus può vivere per 8-9 anni, ma è importante monitorarlo attentamente durante questo periodo. Qualsiasi segno di malattia deve essere affrontato tempestivamente e, trattandosi di un pesce difficile da osservare, l'osservazione può richiedere molto tempo.

Riproduzione di Monocirrhus polyacanthus

La riproduzione dei Monocirrhus non è consigliata a chi desidera un'alta percentuale di successo. Essendo un pesce dalle esigenze specifiche, tende ad attrarre un pubblico più ristretto e la determinazione del sesso degli avannotti può rivelarsi l'aspetto più difficile della riproduzione.
Distinguere il sesso del pesce foglia è solitamente possibile durante il periodo della deposizione delle uova, ma può risultare complicato prima di tale momento. I pesci sono sessabili e raggiungono la maturità sessuale a soli 4 cm, quando nelle femmine attive è visibile l'ovopositore.

La deposizione delle uova può essere indotta aumentando la temperatura, l'acidità o entrambi. Se le condizioni dell'acqua sono ottimali, i pesci si alterneranno nella pulizia di una superficie – solitamente una foglia – prima dell'inizio della riproduzione.
Possono essere deposte fino a 300 uova in una sola volta e il maschio tende a prendersene cura, sebbene non senza essere infastidito dalla femmina. Sarebbe prudente rimuoverla in questa fase a causa dell'aggressività che mostra. Dopo 60 ore, gli avannotti inizieranno a nuotare liberamente e il maschio presterà loro poca o nessuna attenzione in questa fase, poiché il suo istinto parentale sta diminuendo.
Gli avannotti sono voraci e cannibali, divorando piccoli organismi e persino se stessi con uguale agilità. In questa fase è necessario fornire loro una buona scorta di tutto ciò che è piccolo e guizzante, sebbene alcuni acquariofili riportino di aver ottenuto buoni risultati alimentando i loro giovani esemplari con mangimi in polvere e secchi.

Testo originale in inglese © Nathan Hill

Taxa

Amazon Leaf Fish, Pesce foglia

E' un pesce molto difficile da allevare in cattività, anche perché tutti gli esemplari in commercio sono catturati in natura. E' un predatore piscivoro vorace, che non si adatta a mangiare cibo secco o congelato.

Dimensioni max: 10 cm TL
Aspettativa di vita: 8 - 9 anni
Temperatura: 22 - 25°C
Gangetic leaffish, Pesce foglia

Viene chiamato 'pesce foglia' per la forma corporea, simile ad una foglia secca trasportata dalla corrente, con cui si mimetizza con l'ambiente circostante per sorprendere le prede

Dimensioni max: 20.0 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 22 - 26°C
Bornean leaffish, Pesce foglia

Dall'aspetto molto particolare, quasi del tutto simile ad una foglia morta, è una specie predatrice che in acquario non accetta il mangime secco.

Dimensioni max: 12.0 cm TL
Temperatura: 22 - 26°C
African leaffish, Pesce foglia

Chiamato pesce foglia per il singolare aspetto, non è facile da allevare in acquario, spesso accetta solo cibo vivo

Dimensioni max: 6. cm SL
Temperatura: 26 - 30°C
Guyana leaffish

Piccoli pesci predatori, difficili da allevare in acquario

Dimensioni max: 5.5 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C
Riferimenti & Link
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