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Oryzias dancena

(Hamilton, 1822)

Il 'pesce di riso' indiano è una bella e piccola specie adatta anche agli acquari d'acqua salmastra con molte piante, ma non è facile da trovare in commercio.

Oryzias dancena, il pesce di riso indiano - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)

nome comune
Indian ricefish, pesce di riso indiano
etimologia

Oryzias: dal greco Oryza = riso, in relazione alla tendenza di alcuni membri del genere ad abitare i campi inondati delle risaie.

dimensioni massime in natura
3.1 cm SL
aspettativa di vita
4 - 5 anni

E' una bella e piccola specie, adatta agli acquari d'acqua salmastra con molte piante, ma Oryzias dancena si vede solo di rado nel commercio acquariofilo. Ha una pinna caudale troncata, piuttosto che a semiluna o marginata, il che lo distingue dai congeneri Oryzias bonneorum, Oryzias nebulosus, Oryzias nigrimas, Oryzias orthognathus e Oryzias sarasinorum, e sotto questo aspetto sembra essere un membro di un grande clade senza nome, o 'gruppo di specie', che contiene tutti gli altri membri del genere.

Questa specie continua ad essere erroneamente identificata come Oryzias melastigma, nome ritenuto non valido dalla maggioranza degli studi recenti, o Oryzias javanicus, un taxon valido, ma distinto. Roberts (1998) ha dimostrato che la descrizione di McClelland della specie Aplocheilus melastigmus, in seguito ribattezzata Oryzias melastigma, non corrisponde a nessuna delle specie di Oryzias conosciute del subcontinente indiano o del Myanmar, dal momento che si dice avere una macchia scura nella pinna dorsale ed un corpo eccessivamente snello, tra le altre anomalie.

Oryzias dancena è distinguibile dai congeneri per la seguente combinazione di caratteri: pinne dorsale, anale e pelviche con banda bianca distale; pinna anale con l'aggiunta di una banda submarginale blu colorata più intensamente nei maschi; maschi con alcuni raggi della pinna anale estesi come filamenti con la punta bianca; corpo relativamente profondo (profondità del corpo 24-34% della lunghezza standard); femmine con papilla urogenitale relativamente piccola e bilobata; canali sensoriali lacrimali chiusi; 10-11 raggi nelle pinne pettorali; 19 -24 raggi nella pinna anale; 6-8 raggi nella pinna dorsale.

I membri della famiglia Adrianichthyidae sono spesso indicati collettivamente come ricefishes, pesci di riso, e sono stati tradizionalmente considerati membri dell'ordine dei Cyprinodontiformes e quindi strettamente legati alla famiglia dei Poeciliidae. Questo equivoco a volte viene ancora sostenuto, nonostante il fatto che già nel lontano 1981 Rosen e Parenti li abbiano riclassificati all'interno dell'ordine Beloniformes, strettamente correlato a Cyprinodontiformes.

Il membro più noto della famiglia è il medaka, o pesce di riso giapponese, Oryzias latipes, che è stato ampiamente utilizzato come organismo modello nella biologia genomica e sperimentale per oltre un secolo, e fu il primo animale vertebrato ad accoppiarsi nello spazio nella metà del 1990.

Al momento ci sono solo due generi inclusi nella famiglia, Oryzias e Adrianichthys, in quanto i raggruppamenti storicamente riconosciuti come Xenopoecilus e Horaichthys sono stati considerati sinonimi di Oryzias da Parenti (2008).

distribuzione

Asia: India, Bangladesh e Myanmar.

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce e acqua salmastra, clima tropicale.
E' più facile trovarli nelle acque costiere, in ambienti salmastri, ma è molto adattabile e sono state raccolti in una grande varietà di habitat tipo dalle paludi di mangrovie fortemente salmastre influenzate dalle maree, alle acque tenere e acide dei ruscelli d'acqua dolce della foresta pluviale, ai grandi bacini fluviali, laghi e lanche.

temperatura in natura
23 - 27°C
valore pH in natura
6.5 - 8.5
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45 cm di lunghezza per un gruppo di minimo 8 esemplari.
Il modo migliore di allevarlo è in un allestimento molto piantumato, idealmente con un substrato scuro, macchie di fitta vegetazione, e alcune aree aperte. Altri arredi possono essere costituiti da radici contorte e pezzi di legno/rami, e i pesci apprezzeranno anche un po' di vegetazione galleggiante. Quando sono allevati in queste condizioni è più probabile che mostrino i loro migliori colori; inoltre gli acquari molto piantumati offrono anche una possibilità in più di far sopravvivere degli avannotti a fianco degli adulti.

Comportamento e compatibilità: Generalmente sono pacifici, ma questo non li rende adatti a molti dei comuni acquari di comunità, a causa delle loro piccole dimensioni. Se si vogliono allevare a fianco di altri pesci, la scelta migliore sono pesci piccoli che stiano bene in condizioni simili, come Microdevario, Trigonostigma, Pseudomugil e alcuni Danio, sono adatti anche i gamberetti d'acqua dolce dei generi Caridina e Neocaridina. Se si ha intenzione di farli riprodurre poi, ovviamente, dovrebbero essere allevati da soli, e si consiglia di non tenerli con altre specie del genere Oryzias, a causa del potenziale rischio di ibridazione, già dimostrato in esperimenti di laboratorio.
Non è aggressivo soprattutto verso i conspecifici, e tende a mostrare colori migliori e a comportarsi con maggior sicurezza se allevata in gruppo di 8 esemplari o più.

alimentazione

Sono pesci micropredatori, che in natura si nutrono di piccoli insetti, vermi, crostacei e altro zooplancton. In acquario accettano volentieri il mangime secco, ma devono essere offerti anche pasti giornalieri costituiti da piccolo cibo vivo e/o congelato, come Daphnia, Artemia, chironomus tritato, ecc, insieme con mangime secco di buona qualità, di dimensioni adeguate.

comportamento riproduttivo
Specie ovipara, rilascia le uova sulla vegetazione sommersa.
dimorfismo sessuale
I maschi adulti presentano dei raggi filamentosi e allungati nelle pinne dorsale e anale, alcuni dei quali presentano la punta con una marcatura bianca, e hanno una forma del corpo un po' più snella rispetto alle femmine. Il margine distale della pinna anale è convesso nei maschi, diritto o leggermente concavo nelle femmine, e la banda distale blu nei maschi è colorata più intensamente. La papilla genitale nei maschi forma un tubo corto, mentre nelle femmine è bilobata.
riproduzione

Sono abbastanza facili da riprodurre, e abbastanza prolifici, con le femmine in grado di deporre grappoli di uova ogni pochi giorni o anche su base giornaliera, quando sono in buone condizioni.
La deposizione delle uova avviene normalmente al mattino presto, con i maschi che presentano la colorazione scurita e che difendono piccoli territori temporanei uno contro l'altro nel tentativo di invogliare le femmine. Le uova adesive sono in genere espulse come una massa unica e fecondate nello stesso momento, dopo di che continuano a rimanere appese al poro genitale della femmina per un certo periodo, prima di riuscire a essere deposte singolarmente o in piccoli gruppetti, tra la vegetazione o altri supporti idonei. L'ideale sono piante a foglie fini, come Cabomba, Ceratophyllum o Taxiphyllum, ma vanno bene anche i mop da deposizione.
Il periodo di incubazione dipende in una certa misura dalla temperatura, ma in genere è di 1-3 settimane. Gli adulti tendono a ignorare le uova, ma predano i piccoli non appena raggiungono il nuoto libero, comunque se l'acquario è densamente piantumato qualcuno di solito sopravvivere.

In alternativa le uova o gli avannotti possono essere rimossi in una vasca da accrescimento separata, riempita con l'acqua dell'acquario degli adulti. Una volta che gli avannotti raggiungono il nuoto libero sono in grado di accettare microworm, nauplii d'artemia, etc. Si raccomanda cautela nel'ospitare insieme giovani di età diverse, perché i più vecchi prederanno i più giovani, se c'è abbastanza differenza in termini di dimensioni.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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