Sembrava la specie di 'oto' più diffusa in commercio, ma pare che in realtà sia esportato dal Sud America solo molto raramente
Otocinclus affinis - Foto © Stephan Hetz (Planetcatfish.com)
5.0 cm SL
I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.
L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.
La specie Otocinclus affinis comprende i più piccoli pesci gatto dalla bocca a ventosa conosciuti, della famiglia Loricariidae. E' una specie reofila endemica del Brasile sudorientale, e raggiunge solo circa 4-5 cm di lunghezza.
Isbrücker et al. 2001 avevano spostato la specie Otocinclus affinis nel genere Macrotocinclus, mentre nello studio "An appraisal of the phylogenetic relationships of Hypoptopomatini cascudinhos with description of two new genera and three new species (Siluriformes: Loricariidae)" di Delapieve et al. è stata confermata la sinonimia di Macrotocinclus con Otocinclus, per cui è confermato che il nome corretto della specie è Otocinclus affinis.
Ad aumentare la confusione, sembrava che Otocinclus affinis fosse la specie di Otocinclus più diffusa in commercio, ma in realtà questo è dovuto ad un'erronea identificazione e confusione con la specie molto simile Otocinclus vittatus: Otocinclus affinis è esportato dal Sud America molto raramente, la specie più in commercio, universalmente conosciuta come 'Otocinclus' o abbreviato 'oto' è in realtà proprio Otocinclus vittatus.
In base a PlanetCatfish e a questo thread Differences between Otocinclus affinis and Otocinclus vittatus ci sono 3 cose che devono essere presenti per poter dire che un Otocinclus è Otocinclus affinis:
- presenza di riflessi dorati
- striscia laterale nera molto sottile
- iris diverticulum (diverticolo dell'iride, quando una porzione in genere triangolare dell'iride sembra "incunearsi" nella pupilla): se l'iris diverticulum è presente, può essere un Otocinclus affinis, se non è presente l'iris diverticulum non si tratta di Otocinclus affinis.
Si possono osservare gli Otocinclus che improvvisamente sfrecciano presso la superficie dell'acqua per prendere una boccata d'aria, in modo molto simile ai membri della famiglia Callichthyidae (Corydoras, ecc). Gli Otocinclus possiedono una modifica della parete esofagea che può funzionare per la respirazione aerea e aiutare a fornire galleggiabilità supplementare, il che aiuta questi pesci a rimanere vicino alla superficie dell'acqua nei loro habitat (Schaefer, 1997).
Il genere Otocinclus è un membro basale della tribù Hypoptopomatini e si pensa sia monofiletico (Schaefer, 1997). Le specie di Otocinclus sono ampiamente distribuite nelle zone cis-andine del Sud America, dal Venezuela settentrionale a nord dell'Argentina. Di solito abitano piccoli e medi corpi idrici, spesso associati a vegetazione marginale (Reis, 2004).
Il genere Otocinclus fu eretto da Cope nel 1871. Nel 1997, Scott A. Schaefer revisionò il genere, riconoscendo solo 13 delle allora 65 specie; le altre furono riassegnate a diversi altri generi. Da allora, nuove specie sono state descritte come Otocinclus, altre sono state riassegnate al genere, portando attualmente il totale delle specie valide a 20.
La biogeografia filogenetica degli Otocinclus studiata da Schaefer (1997) rileva che gran parte della diversificazione delle specie a livello degli Otocinclus e forse di altri Loricaridi è avvenuta prima della formazione del bacino amazzonico. Le relazioni filogenetiche tra i pesci nella sottofamiglia Hypoptopomatinae sono attualmente in fase di studio, e il genere Otocinclus potrà eventualmente subire altri cambiamenti (Lehmann, 2006).
- Specie che va allevata in gruppo
- Specie che deve mangiare come le altre: con poche alghe, integrare con mangime vegetale
- Specie riprodotta solo raramente in cattività, gli esemplari in commercio provengono praticamente tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Sud America: vicino a Rio de Janeiro, Brasile.
Otocinclus affinis è distribuito nel nord di Rio de Janeiro e nel bacino del fiume Ribeira de Iguape, a San Paolo.
La località tipo della specie sono i corsi d'acqua nella regione di Santa Cruz di Rio de Janeiro, Brasile (Schaefer 2003).
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- Otocinclus affinis: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- Otocinclus affinis è una specie rara e poco abbondante in natura. L'elevato grado di degrado dei bacini in cui è presente (Rio de Janeiro settentrionale e bacino del fiume Ribeira de Iguape, San Paolo) rappresenta una minaccia diffusa per le diverse sottopopolazioni della specie, che non può ancora essere quantificata ma che dovrebbe essere monitorata. Poiché le attuali conoscenze su queste minacce non indicano un rischio di estinzione, Otocinclus affinis è stato classificato come specie a rischio minimo (LC).
Ambiente: demerso, acqua dolce; Clima tropicale.
Gli Otocincus affinis sono per lo più limitati a piccoli affluenti o alle zone a lenta corrente e marginali dei fiumi più grandi e di solito sono associati con vegetazione acquatica o erbe terrestri che crescono in acqua. Tendono a trovarsi in gran numero, spesso tra la vegetazione nella parte superiore della colonna d'acqua, vicino alla superficie.
Non sono state identificate minacce significative che mettano in pericolo la popolazione di Otocinclus affinis. Tuttavia, l'elevato grado di degrado nei bacini in cui è presente (Rio de Janeiro settentrionale e bacino del fiume Ribeira de Iguape, San Paolo) rappresenta una minaccia diffusa per le diverse sottopopolazioni della specie. Queste minacce non possono ancora essere quantificate, ma dovrebbero essere monitorate. Otocinclus affinis è elencato nell'Istruzione Normativa MMA/MPA n. 3. La specie è una delle più esportate in termini di numero di individui (Prang 2007). Il Perù ha esportato circa 2.421.184 individui nel 2003.
In Brasile non esiste alcun programma di conservazione per questa specie. La specie è presente nell'Area di Protezione Ambientale (APA) della Serra do Mar e nell'Area di Protezione Ambientale (APA) di Cananéia-Iguape-Peruíbe.
La specie è stata utilizzata in studi di tossicità con l'insetticida paration-metile. Questo pesticida è altamente tossico per gli organismi acquatici ed è stato classificato come estremamente pericoloso per l'ambiente (Rico et al. 2010). Sono inoltre necessari studi sulla tassonomia, i limiti di distribuzione, le tendenze della popolazione e la biologia di Otocinclus affinis.
Dimensioni minime della vasca: acquari a partire da 60x35x35h cm per un gruppo di minimo 6-8 esemplari.
Come tutti gli Otocinclus, richiedono un acquario maturo, fittamente piantumato, con radici, rami e piante galleggianti per aggiungere complessità strutturale.
L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.
Utilizzare una filtrazione dolce; nella maggior parte dei casi dovrebbe rivelarsi adeguato un filtro a spugna. Richiede condizioni dell'acqua stabili e non dovrebbe mai essere inserito in un acquario immaturo.
Comportamento & compatibilità: Otocinclus affinis è pacifico con le altre specie, ma questo non lo rende un ideale pesce di comunità a causa delle sue piccole dimensioni e della natura piuttosto timida. Idealmente dovrebbe essere allevato da solo, o al massimo con piccoli caracidi non aggressivi, i corydoras o loricaridi più piccoli e forse gamberetti d'acqua dolce dal generi Caridina o Neocaridina. Non vanno abbinati a specie troppo grandi (come Pterophyllum scalare) perché potrebbero considerarli come cibo.
Sono gregari per natura, e idealmente dovrebbero essere allevati in gruppi di 6 o più esemplari. L'acquario dovrebbe essere ben piantumato: l'unica attività di queste specie durante le ore diurne è pascolare tra le alghe sulle foglie delle piante, su legni, pietre, pareti, ogni superfice dell'acquario. Spesso i pesci stanno fermi a riposare sulle foglie delle piante, e spesso sono poco appariscenti in acquario. Senza abbondanti piante e altri arredi si sentiranno esposti e vulnerabili, e tale stress intacca facilmente il loro stato di salute e li porta a morte prematura.
Ci sono state segnalazioni di esemplari che si alimentavano attaccandosi ai fianchi di alcuni altri pesci; questa abitudine è probabilmente il risultato di forte stress o alghe insufficienti in acquario. Mangiano continuamente, e ovviamente questo va essere considerato quando si decide di acquistarli, perché devono poterlo fare anche in acquario.
Le specie del genere Otocinclus sono vegetariane, e in natura, nel loro habitat, si nutrono di alghe e aufwuchs. Una volta introdotti in acquario, dovrebbero essere presenti una buona scorta di alghe verdi comuni o diatomee (alghe marroni) o un buon biofilm sulle foglie delle piante e altre superfici, l'acquario dovrebbe essere cioè ben maturo, altrimenti i pesci potrebbero anche morire di fame. Una volta acclimatati, potranno essere alimentati con cibi che affondano, come compresse/tavolette a base di alghe o spirulina. Possono essere offerte anche verdure appena sbollentate, come spinaci, cetrioli, zucchine, ecc. Anche se mangeranno anche il mangime destinato agli altri pesci, non devono essere alimentati con una dieta priva o povera di vegetali (alghe, verdura, ecc.).
L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Nonostante questi pesci come tutti i mangia-alghe siano comprati come pesci pulitori, non si nutrono di avanzi, ma hanno bisogno di una dieta varia e abbondante per sopravvivere.
Una delle principali cause di morte dei cosiddetti "mangia-alghe" nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, gli stenti, muoiono letteralmente di fame, perché si pensa erroneamente che possano bastargli le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci...
in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.
In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Stai pensando di comprarli?
Vai alla pagina con i pro e contro del loro allevamento
Le femmine sono più grandi e con il ventre più largo, specialmente se viste da sopra.
Non ci sono dati su riproduzioni di Otocinclus affinis avvenute in acquario.
Taxa principali
Sembrava la specie di 'oto' più diffusa in commercio, ma pare che in realtà sia esportato dal Sud America solo molto raramente
Splendido piccolo loricaride apparso in commercio solo nel 2001, e descritto scientificamente nel 2004
E' una tra le specie di Oto che diventa più grande
E' uno dei più comuni 'oto' in commercio, ed è una specie ideale per gli acquari piantumati
Difficile da trovare in commercio, la sua caratteristica principale è di imitare la livrea di un cory per confondere i predatori
Piccolo loricaride, molto attivo anche di giorno, va inserito obbligatoriamente solo in acquari ben maturi.
Riferimenti & Link
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari
la scheda su FishBase
la scheda su Planetcatfish.com
articolo su PlanetCatfish con descrizione ed allevamento degli Otocinclus
Interessante articolo su Practical FishKeeping in cui viene dettagliatamente spiegato come mantenere in salute gli otocinclus in acquario, e dove soprattutto ci sono delle belle illustrazioni che aiutano ad identificare le specie più comunemente vendute come "otocinclus", che sono Otocinclus vittatus, macrospilus, affinis e flexilis
Edizione Inglese di Hans C Evers e Ingo Seidel, a cura di Hans A Baensch - libro molto dettagliato, con molte foto utili all'identificazione degli esemplari, informazioni sull'allevamento e la riproduzione in acquario delle specie, e una grande sezione dedicata alle informazioni sui vari biotopi.
Edizione Inglese di Erwin Schraml e Frank Schafer
Loricariidae - The Most Beautiful L-numbers (AQUALOG Special)
Edizione Inglese di Ulrich Glaser
An appraisal of the phylogenetic relationships of Hypoptopomatini cascudinhos with description of two new genera and three new species (Siluriformes: Loricariidae) - Maria Laura S. Delapieve, Pablo Lehmann A. e Roberto E. Reis 2017
(Researchgate.net)
Collegamenti & Legenda
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Per saperne di più...
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Consigli e suggerimenti generali per allevare gli Otocinclus nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze
Come avviene la riproduzione in acquario degli Otocinclus e come riuscire a far crescere gli avannotti
Allevamento in acquario dei piccoli Otocinclus, che hanno bisogno di acquari ben maturi, con acqua pulita e ben ossigenata - tratto e tradotto da un articolo di Lynn McMullen
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sull'allevamento e la riproduzione degli Otocinclus, grazie ai messaggi più interessanti di it.hobby.acquari
Thomas E. Axenrot and Sven O. Kullander - Corydoras diphyes (Siluriformes: Callichthyidae) and Otocinclus mimulus (Siluriformes: Loricariidae), two new species of catfishes from Paraguay, a case of mimetic association - 2003
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