Attenzione

Otocinclus mimulus

Axenrot & Kullander, 2003

Difficile da trovare in commercio, la sua caratteristica principale è di imitare la livrea di un cory per confondere i predatori

Aspettativa di vita

5 anni

Dimensioni massime in natura

4.3 cm SL

I pesci pulitori non esistono!

I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti
, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.

Quella di Otocinclus mimulus è una delle quattro specie di Otocinclus (Otocinclus arnoldi, Otocinclus flexilis, Otocinclus mimulus e Otocinclus xakriaba) che può avere chiazze scure su un corpo pallido. E' più simile e può essere confuso con Otocinclus arnoldi, dal quale può essere distinto in quanto Otocinclus mimulus presenta una estesa zona di odontidi allargati sulla punta postero-dorsale parieto-supraoccipitale (rispetto ad una zona più piccola di odontodi allargati sul parietosupraoccipitale). Gli Otocinclus mimulus hanno il diverticolo nell'iride.

La caratteristica per cui gli Otocinclus mimulus sono più noti è quella di avere una livrea molto simile a quella di una specie di Corydoras, Corydoras diphyes. Questo fenomeno è chiamato mimesi, e ha dato il nome anche alla specie: mimulus infatti è una parola latina che significa 'piccolo attore' e si riferisce proprio alla loro imitazione di Corydoras diphyes. Questo mimetismo è insolito perché le due specie occupano microhabitat diversi, ma si ipotizza sia stato messo in atto per proteggersi da un predatore prevalentemente visivo che si muove tra i due microhabitat, identificato come il ciclide Crenicichla lepidota. I Corydoras non sono molto appetibili per i predatori, essendo provvisti di una robusta spina nella pinna dorsale che rischia di conficcarsi nella gola di chi cerca di ingoiarli, per cui gli Otocinclus mimulus imitandoli sperano di essere evitati allo stesso modo.

Distribuzione

Sud America: affluenti del río Monday, un affluente di destra del río Paraná in Paraguay

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: demerso, acqua dolce. Clima tropicale.

Uno degli ambienti in cui sono stati trovati gli Otocinclus mimulus consisteva in un corso d'acqua scura, leggermente torbida, che scorreva attraverso un paesaggio misto di foresta bassa e pascolo. Sono stati raccolti ai margini di un campo aperto, ma il corso d'acqua scorreva attraverso una fitta foresta bassa che forniva ombra dalle rive. Di solito si trovano in aree con fondo sabbioso, gruppi di vegetazione acquatica o con piante che sporgono dagli argini, acqua scura, limpida o leggermente torbida e limitata fauna associata.

Allevamento

Dimensioni minime della vasca: acquari a partire da 50 cm di lunghezza per un gruppo di minimo 6 -8 esemplari.
Gli Otocinclus mimulus ichiedono un acquario maturo, fittamente piantumato, con radici, rami e piante galleggianti per aggiungere complessità strutturale.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Utilizzare una filtrazione dolce; nella maggior parte dei casi dovrebbe rivelarsi adeguato un filtro a spugna. Richiede condizioni dell'acqua stabili e non dovrebbe mai essere inserito in un acquario immaturo.

Comportamento e compatibilità: gli Otocinclus mimulus sono pacifici con le altre specie, ma questo non li rende pesci di comunità ideali, a causa delle loro piccole dimensioni e del loro carattere piuttosto timido. Idealmente dovrebbe essere allevati da soli, o al massimo con piccoli caracidi non aggressivi, i corydoras o loricaridi più piccoli e forse gamberetti d'acqua dolce dal generi Caridina o Neocaridina. Non vanno abbinati a specie troppo grandi (come Pterophyllum scalare) perché potrebbero considerarli come cibo.

Le specie del genere Otocinclus sono gregarie per natura, e idealmente dovrebbero essere allevate in gruppi di 6 o più esemplari. L'acquario dovrebbe essere ben piantumato: l'unica attività di queste specie durante le ore diurne è pascolare tra le alghe sulle foglie delle piante, su legni, pietre, pareti, ogni superficie dell'acquario. Spesso i pesci stanno fermi a riposare sulle foglie delle piante, e spesso sono poco appariscenti in acquario. Senza abbondanti piante e altri arredi si sentiranno esposti e vulnerabili, e tale stress intacca facilmente il loro stato di salute e li porta a morte prematura.
Ci sono state segnalazioni di oto che si alimentavano attaccandosi ai fianchi di alcuni altri pesci; questa abitudine è probabilmente il risultato di forte stress o alghe insufficienti in acquario. Gli Otocinclus mangiano continuamente, e ovviamente questo va essere considerato quando si decide di acquistarli, perché devono poterlo fare anche in acquario.

Alimentazione

Le specie del genere Otocinclus sono vegetariane, e in natura, nel loro habitat, si nutrono di alghe e aufwuchs. Una volta introdotti in acquario, dovrebbero essere presenti una buona scorta di alghe verdi comuni o diatomee (alghe marroni) o un buon biofilm sulle foglie delle piante e altre superfici, l'acquario dovrebbe essere cioè ben maturo, altrimenti i pesci potrebbero anche morire di fame. Una volta acclimatati, potranno essere alimentati con cibi che affondano, come compresse/tavolette a base di alghe o spirulina. Possono essere offerte anche verdure appena sbollentate, come spinaci, cetrioli, zucchine, ecc. Anche se mangeranno anche il mangime destinato agli altri pesci, non devono essere alimentati con una dieta priva o povera di vegetali (alghe, verdura, ecc.).

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Una delle principali cause di morte dei cosiddetti "mangia-alghe" nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, perché si pensa erroneamente che possano bastargli le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Dimorfismo sessuale

Le femmine sono più grandi e con il ventre più largo, soprattutto se viste dall'alto.

Riproduzione

Non ci sono report di riproduzioni di Otocinclus mimulus avvenute in acquario.

Taxa principali

Golden otocinclus

Sembrava la specie di 'oto' più diffusa in commercio, ma pare che in realtà sia esportato dal Sud America solo molto raramente

Dimensioni max: 5.0 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 20 - 26°C

Splendido piccolo loricaride apparso in commercio solo nel 2001, e descritto scientificamente nel 2004

Dimensioni max: 4.4 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni

E' una tra le specie di Oto che diventa più grande

Dimensioni max: 6.8 cm TL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 20 - 25°C
Oto

E' uno dei più comuni 'oto' in commercio, ed è una specie ideale per gli acquari piantumati

Dimensioni max: 3.5 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 21 - 26°C

Difficile da trovare in commercio, la sua caratteristica principale è di imitare la livrea di un cory per confondere i predatori

Dimensioni max: 4.3 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni

Piccolo loricaride, molto attivo anche di giorno, va inserito obbligatoriamente solo in acquari ben maturi.

Dimensioni max: 3.3 cm TL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 21 - 26°C
Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
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Corydoras diphyes (Siluriformes: Callichthyidae) and Otocinclus mimulus (Siluriformes: Loricariidae), two new species of catfishes from Paraguay, a case of mimetic association - Thomas E. Axenrot and Sven O. Kullander - 2003 (leggi tutto)

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Una specie di Oto molto rara: Otocinclus mimulus, che in natura imita Corydoras diphyes - Foto © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)

Thomas E. Axenrot and Sven O. Kullander - Corydoras diphyes (Siluriformes: Callichthyidae) and Otocinclus mimulus (Siluriformes: Loricariidae), two new species of catfishes from Paraguay, a case of mimetic association - 2003