Attenzione

Otocinclus vittatus

Schaefer, 1997

Piccolo loricaride, molto attivo anche di giorno, va inserito obbligatoriamente solo in acquari ben maturi.

Otocinclus vittatus - Foto © Michael Noren (Fishbase)

Aspettativa di vita
5 anni
Dimensioni massime in natura

3.3 cm TL

I pesci pulitori non esistono!

I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti
, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.

Piccolo loricaride, Otocinclus vittatus è molto attivo anche di giorno. Come tutti gli Otocinclus ha un carattere timido e l'acquario deve essere fittamente piantumato e ricco di arredi, in modo che non si senta stressato per la mancanza di ripari. Va inserito obbligatoriamente SOLO in acquari ben maturi, perché per sopravvivere ha la necessità di pascolare continuamente sulle alghe e sul biofilm che si forma sulle superfici dell'acquario proprio con la maturazione. Essendo la quasi totalità degli esemplari in commercio catturati in natura, se non hanno a disposizione almeno per i primi tempi questo biofilm, possono anche morire di fame. Con il tempo si abituano a mangiare anche le pastiglie/tavolette a base di alghe o spirulina, e anche il mangime degli altri pesci, anche se va sempre integrato con vegetali (verdure come zucchine, cetriolo, fagiolini, lattuga, ecc. sbollentate).

Si può distinguere dalle altre specie di Otocinclus grazie al disegno sul peduncolo caudale: la banda laterale nera del corpo prosegue sul peduncolo fino alla coda. E' molto simile a Otocinclus mariae.

Differences between Macrotocinclus affinis and Otocinclus vittatus
thread sul forum di Aquaticquotient.com in cui sono spiegate con foto le differenze tra le due specie

Otocinclus vittatus, particolare del disegno della coda - Foto © Mike Noren (PlanetCatfish.com)

  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie che deve mangiare come le altre: con poche alghe, integrare con mangime vegetale
  • Specie riprodotta solo raramente in cattività, gli esemplari in commercio provengono praticamente tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Sud America: Bacini dei fiumi Rio delle Amazzoni, Orinoco, Paraná/Paraguay, Xingu e Tocantins

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: Acqua dolce

Le specie del genere Otocinclus sono per lo più limitate a piccoli affluenti o alle zone a lenta corrente e marginali dei fiumi più grandi e di solito sono associati con vegetazione acquatica o erbe terrestri che crescono in acqua. Tendono a trovarsi in gran numero, spesso tra la vegetazione nella parte superiore della colonna d'acqua, vicino alla superficie.

Temperatura in natura
21 - 26°C
Valore pH in natura
5.5 - 7.5
Valori acqua in natura
dH range: 2 - 18
Allevamento

Dimensioni minime della vasca: acquari a partire da 50 cm di lunghezza.
Gli Otocinclus vittatus richiedono un acquario maturo, fittamente piantumato, con radici, rami e piante galleggianti per aggiungere complessità strutturale.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Utilizzare una filtrazione dolce; nella maggior parte dei casi dovrebbe rivelarsi adeguato un filtro a spugna. Richiede condizioni dell'acqua stabili e non dovrebbe mai essere inserito in un acquario immaturo.

Comportamento e compatibilità: Otocinclus vittatus è pacifico con le altre specie, ma questo non lo rende un ideale pesce di comunità a causa delle sue piccole dimensioni e della natura piuttosto timida. Idealmente dovrebbe essere allevato da solo, o al massimo con piccoli caracidi non aggressivi, i corydoras o loricaridi più piccoli e forse gamberetti d'acqua dolce dal generi Caridina o Neocaridina. Non vanno abbinati a specie troppo grandi (come Pterophyllum scalare) perché potrebbero considerarli come cibo.
Le specie del genere Otocinclus sono gregarie per natura, e idealmente dovrebbero essere allevate in gruppi di 6 o più esemplari. L'acquario dovrebbe essere ben piantumato: l'unica attività di queste specie durante le ore diurne è pascolare tra le alghe sulle foglie delle piante, su legni, pietre, pareti, ogni superficie dell'acquario. Spesso i pesci stanno fermi a riposare sulle foglie delle piante, e spesso sono poco appariscenti in acquario. Senza abbondanti piante e altri arredi si sentiranno esposti e vulnerabili, e tale stress intacca facilmente il loro stato di salute e li porta a morte prematura.
Ci sono state segnalazioni di Otocinclus, che si alimentavano attaccandosi ai fianchi di alcuni altri pesci; questa abitudine è probabilmente il risultato di forte stress o alghe insufficienti in acquario. Gli Otocinclus mangiano continuamente, e ovviamente questo va essere considerato quando si decide di acquistarli, perché devono poterlo fare anche in acquario.

Alimentazione

Le specie del genere Otocinclus sono vegetariane, e in natura, nel loro habitat, si nutrono di alghe e aufwuchs. Una volta introdotti in acquario, dovrebbero essere presenti una buona scorta di alghe verdi comuni o diatomee (alghe marroni) o un buon biofilm sulle foglie delle piante e altre superfici, l'acquario dovrebbe essere cioè ben maturo, altrimenti i pesci potrebbero anche morire di fame. Una volta acclimatati, potranno essere alimentati con cibi che affondano, come compresse/tavolette a base di alghe o spirulina. Possono essere offerte anche verdure appena sbollentate, come spinaci, cetrioli, zucchine, ecc. Anche se mangeranno anche il mangime destinato agli altri pesci, non devono essere alimentati con una dieta priva o povera di vegetali (alghe, verdura, ecc.).

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Una delle principali cause di morte dei cosiddetti "mangia-alghe" nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, perché si pensa erroneamente che possano bastargli le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara
Dimorfismo sessuale

Le femmine sono più tozze ed hanno la pancia più grossa, specialmente se viste da sotto.

Riproduzione

La riproduzione di Otocinclus vittatus è già stata ottenuta in acquario anche se non ci sono molti dettagli disponibili.

Otocinclus vittatus a un paio di giorni di vita - Foto © James May (Aquaticrepublic.com)

Taxa principali

Golden otocinclus

Sembrava la specie di 'oto' più diffusa in commercio, ma pare che in realtà sia esportato dal Sud America solo molto raramente

Dimensioni max: 5.0 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 20 - 26°C

Splendido piccolo loricaride apparso in commercio solo nel 2001, e descritto scientificamente nel 2004

Dimensioni max: 4.4 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni

E' una tra le specie di Oto che diventa più grande

Dimensioni max: 6.8 cm TL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 20 - 25°C
Oto

E' uno dei più comuni 'oto' in commercio, ed è una specie ideale per gli acquari piantumati

Dimensioni max: 3.5 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 21 - 26°C

Difficile da trovare in commercio, la sua caratteristica principale è di imitare la livrea di un cory per confondere i predatori

Dimensioni max: 4.3 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni

Piccolo loricaride, molto attivo anche di giorno, va inserito obbligatoriamente solo in acquari ben maturi.

Dimensioni max: 3.3 cm TL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 21 - 26°C
Riferimenti & Link

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