Questo serpentello d'acqua dolce è generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.

Esemplare di Pangio doriae dalla colorazione rosacea proveniente dal fiume Sungai, Sarawak superiore, stato di Sarawak, Malaysia (Borneo) - Foto © Michael Lo (Seriouslyfish.com)

Esemplare di Pangio doriae proveniente dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Autore
(Perugia, 1892)
Sinonimi
Eucirrhichthys doriae
Aspettativa di vita
15 - 25 anni
Dimensioni massime in natura

9.0 cm TL

Descrizione

La specie di Pangio doriae è una tra quelle di Pangio commercializzate sotto il nome generico di serpentello d'acqua dolce, "cobitide anguilla" o "pesce anguilla", anche se generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris, anche se in realtà può esserne distinto in quanto possiede un paio di barbigli nasali importanti (vs. assenza di barbigli nasali in Pangio anguillaris).

Pangio doriae è incluso nel gruppo di Pangio anguillaris di specie strettamente correlate nel genere, e si distingue da Pangio bitaimac dalla presenza di squame sulle guance (vs assenza), da Pangio lidi dalla presenza di pinne pelviche (vs. assenza), e da Pangio lumbriciformis dalla mancanza di marcature a forma di sella scure sul corpo (vs presenza).

Kottelat e Lim (1993) hanno ipotizzato che il gruppo di Pangio anguillaris sia uno dei quattro complessi all'interno del genere Pangio a fianco dei gruppi di Pangio kuhlii, Pangio oblonga e Pangio shelfordii, e questo sistema non ufficiale è stato seguito fino Bohlen et al. (2011) che ha pubblicato un'analisi filogenetica molecolare che comprendeva circa 18 specie riconosciute più un certo numero di quelle non descritte.
I loro risultati suggeriscono l'esistenza di tre, invece di quattro, grandi linee nel genere; il complesso di Pangio anguillaris e di Pangio shelfordii rappresentano due di queste, con i gruppi di Pangio kuhlii e Pangio oblonga descritti da Kottelat e Lim insieme che formano il terzo.

Altre specie nel gruppo di Pangio anguillaris comprendono Pangio anguillaris, Pangio bitaimac, Pangio lidi, Pangio lumbriciformis e probabilmente Pangio signicauda. Le differenze più evidenti ce li distinguono dalle specie comprese nei gruppi di Pangio shelfordiiPangio kuhlii-oblonga dal loro alto numero di vertebre e dalla loro livrea vermiforme, di solito senza macchie, dal colore grigiastro.

  • Specie che va allevata in gruppo, non meno di 8-10 esemplari
  • Bisogna prestare attenzione che mangi regolarmente come gli altri pesci
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: Malesia e Indonesia

Pangio doriae è stato descritto dallo stato malese del Sarawak, Borneo e noto anche dalla Malaysia peninsulare. La popolazione che abita il drenaggio del fiume Batang Hari, Sumatra, era stata precedentemente identificata come Pangio doriae ma descritta in seguito come Pangio bitaimac da Tan e Kottelat (2009).
Kottelat e Lim (1993) avevano notato che il pesce di Sumatra aveva una forma del corpo più snello e più raggi della pinna caudale rispetto a quelli della Malaysia peninsulare e del Sarawak.

IUCN Red List - LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Pangio doriae: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
  • La specie Pangio doriae è presente nella penisola malese e in Indonesia. È noto che questa specie si trova nel bacino idrografico di Kapuas, nel Sarawak, nel Borneo e nella zona centrale di Sumatra. È ampiamente diffuso e, sebbene sia possibile che sia in declino in alcune parti del suo areale (a causa dell'inquinamento, dell'urbanizzazione, delle piantagioni di palma da olio e del conseguente degrado dell'habitat e della deforestazione), non si ritiene che un eventuale declino della popolazione globale possa raggiungere, o essere vicino a raggiungere, la soglia di Vulnerabilità. Pertanto, la specie è valutata a Minore Preoccupazione.
Habitat & Ecologia

Ambiente: demerso; acqua dolce Clima: tropicale

La specie Pangio doriae è nota per la sua presenza nei fiumi d'acqua dolce di pianura e nelle zone umide, comprese le foreste di torbiere e paludi (Vidthayanon 2002). Si trova tra la lettiera di foglie nei corsi d'acqua a corso lento sotto la copertura forestale (Kottelat e Widjanarti 2005).
Pangio doriae vive nelle paludi allagate e nelle torbiere. In genere i pesci si trovano nelle sezioni poco profonde e dalla corrente lenta di corsi d'acqua forestali o in altri habitat con acque calme, come paludi, lanche e lagune. Molti di questi ambienti sono associati con antiche paludi di torba e contengono acqua nera, anche se è trovato in acque limpide. Tali habitat sono tipicamente ombreggiati dalla vegetazione marginale e dalle fitte chiome della foresta soprastante.
L'acqua ha generalmente un trascurabile contenuto di minerali disciolto, è scarsamente tamponata e il pH e può essere basso fino a 3.0 o 4.0, a causa del rilascio graduale di tannini e acidi organici dalla decomposizione del materiale vegetale. Il substrato può essere costituito da torba, fango o sabbia, con i pesci che tipicamente sono abbondani nei mucchi di lettiera di foglie.

Pangio doriae vive insieme a vari congeneri nel drenaggio del fiume Endau, Penisola della Malaysia sud orientale. Pesci simpatrici includono Brevibora dorsiocellata, Rasbora cephalotaenia, Rasbora einthovenii, Rasbora dusonensis, Rasbora paucisqualis, Puntius johorensis, Puntius partipentazona, Trigonopoma gracile, Trigonopoma pauciperforatum, Betta pugnax, Sphaerichthys osphromenoides, Acanthopsoides molobrion, Vaillantella maassi, Pangio cuneovirgata, Pangio filinaris, Pangio malayana, Pangio piperata e Pangio shelfordii.

Non vi sono informazioni sufficienti riguardo al possibile utilizzo o commercio di Pangio doriae. Tuttavia, altri membri dello stesso genere sono comunemente presenti nel mercato ornamentale, come Pangio myersi e Pangio kuhlii (Vidthayanon 2002, Fahmi et al. 2015). Pangio doriae, presente nelle zone umide di pianura, comprese le foreste di torbiera (Vidthayanon 2002), è minacciato dalla deforestazione per l'agricoltura, dalle piantagioni di palma da olio e dal disboscamento illegale, che porta all'inquinamento da petrolio, all'aumento del carico di nutrienti e all'erosione delle rive, oltre alla sedimentazione, allo smaltimento dei rifiuti, alla riduzione della lettiera forestale, all'industrializzazione su larga scala e all'insediamento-urbanizzazione in tutto il suo areale (Chong et al. 2010, Zieritz et al. 2016, Chellaiah e Yule 2017). Ciò provoca un continuo drenaggio della torba che provoca cedimenti e un aumento del rischio di incendi durante la stagione secca (Harrison et al. 2009, Chisholm et al. 2016), che ha portato alla perdita di 1,8 Mha di foreste di torbiere e paludi (PSF) nel Kalimantan, a Sumatra e nella Malesia peninsulare dal 2007 al 2015, pari a un tasso di deforestazione annuale del 4,1% (Miettinen et al. 2016).

Vai alle pagine su biotopi naturali dei Pangio

Temperatura in natura

21 - 25°C

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x30h cm: vanno allevati in gruppi di non meno di 8-10 esemplari.

Come tutte le specie di Pangio, anche per i Pangio doriae vanno previsti moltissimi rifugi e nascondigli (sassi ammucchiati, rocce, radici, cespugli folti di piante) perchè senza nascondigli diventano timidi: più nascondigli ci sono e più avrete possibilità di vederli allo scoperto.

Il substrato di fondo deve essere assolutamente costituito da sabbia fine non tagliente, per non danneggiarne i barbigli e perchè gli piace "insabbiarsi" sul fondo. Ama scavare e tende a passare un po' del suo tempo completamente sepolto. Quando si utilizza ghiaia più grossolana possono stressarsi o ferirsi e può essere inibito il loro comportamento alimentare. Per aggiungere struttura possono essere utilizzate radici, legni e rami, disposti in modo tale da formare molte zone ombreggiate.

Non sono adatti a vasche appena allestite. E' inoltre preferibile un'illuminazione abbastanza scarsa, con piante acquatiche dei generi come Microsorum, Taxiphyllum e Cryptocoryne.
La filtrazione deve fornire un po' di agitazione in superficie, evitando però troppa corrente. Bisogna fare attenzione perché in particolare gli esemplari più piccoli sono in grado di entrare dentro al filtro, inoltre l'acquario va ben coperto perché come tutti i cobitidi tendono a saltare, soprattutto quando vengono inseriti in un nuovo ambiente.

Comportamento e compatibilità: le specie del genere Pangio sono pacifiche sia tra loro che con gli altri pesci e non vi sono segnalazioni di danni arrecati ai loro compagni di vasca, anche se possono predare uova, avannotti, ma anche piccoli gamberetti e lumache.
I migliori compagni di vasca per i Pangio sono le piccole specie pacifiche che provengono da ambienti simili, come Boraras, Sundadanio, piccole Rasbora, Trichopsis, Sphaerichthys, ecc. Possono essere adatti anche alcune specie della famiglia Nemacheilidae, ma è essenziale una ricerca adeguata in quanto alcuni possono essere troppo competitivi, territoriali o aggressivi.

In natura sono spesso trovati in grandi aggregazioni e in cattività spesso si stringono insieme in un angolo, fessura o nascondiglio, per cui il minimo numero da acquistare è almeno 8-10 esemplari.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Pangio

Pangio doriae - Video © N A

Alimentazione

Le specie del genere Pangio sono principalmente micropredatrici, che si nutrono di organismi bentonici, spulciando bocconi del materiale di fondo attraverso la bocca e le branchie per estrarre larve di insetti, piccoli crostacei e simili; una proporzione della dieta naturale probabilmente comprende anche detriti organici e materiale vegetale proveniente anche dal contenuto intestinale delle prede.
In acquario accettano in genere senza problemi il mangime secco, ma devono essere offerti anche pasti regolari di daphnia, artemia, chironomus, microworms, grindal, etc. vivi o congelati.
Attenzione anche al fatto che mangiano le lumache, come tutti i cobitidi. per cui è meglio non metterli insieme a neritine o ampullarie, specie se piccole.

Logo - NO ai pesci pulitori

L'importante è che il cibo affondi in fretta e arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo! 
Nonostante questi pesci come quasi tutti i pesci da fondo siano comprati come pesci pulitori, non si nutrono di avanzi, ma hanno bisogno di una dieta varia e abbondante per sopravvivere.

Una delle principali cause di morte dei pesci da fondo nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, gli stenti, muoiono letteralmente di fame, perché si pensa erroneamente che possano bastargli quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... o addirittura ci sono persone che pensano si mangino gli escrementi! 
In realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Dimorfismo sessuale

Nei maschi maturi il primo raggio della pinna pettorale è ramificato e ispessito, mentre le pinne pettorali stesse sono notevolmente più lunghe e girate verso l'alto di quelle delle femmine. Le femmine adulte sono in genere più tozze di corpo e un po' più grandi dei maschi.

Riproduzione

Non ci sono report di riproduzioni di Pangio doriae avvenute in acquario.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Pangio

Taxa principali

Una tra le più piccole specie di Pangio, i cui habitat naturali sono minacciati dall'espandersi delle attività umane

Dimensioni max: 2.9 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni

E' uno dei Pangio commercializzati sotto il nome generico di 'serpentelli', anche se generalmente sono disponibile mescolati con spedizioni di altri pesci.

Dimensioni max: 12 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 22 - 26°C

E' uno tra i 'serpentelli d'acqua dolce' più piccoli, e si trova raramente in commercio, il più delle volte si trova mescolato casualmente tra le spedizioni di congeneri simili di aspetto.

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 25°C

Questo serpentello d'acqua dolce è generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.

Dimensioni max: 9.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 25°C

Una specie di Pangio rara da trovare in commercio, arriva in genere senza indicazioni sul nome, mescolata agli stock di altri Pangio.

Dimensioni max: 3.8 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26 °C
Coolie loach

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano in realtà un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta

Dimensioni max: 12 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 22 - 28°C

Questa specie si trova spesso in commercio ma infilata senza volerlo nelle spedizioni di congeneri simili di aspetto, da quali si può distinguere solo con un'attenta osservazione.

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26°C
Giant kuhlii loach

E' regolarmente in commercio e si trovano anche forme albine e leucistiche, che non è chiaro se esistano anche in natura o meno.

Dimensioni max: 10 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26°C
Java loach

E' tra i Pangio più disponibili nel commercio acquariofilo, e commercializzato come 'kuhlii nero' o 'kuhlii cioccolato'

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 25°C

E' una tra le tante specie di Pangio che viene esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri e simili.

Dimensioni max: 5.2 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26°C

E' una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

Dimensioni max: 10 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26°C
Borneo loach

Questa specie è esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri.

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 22 - 28°C

Ci sono esemplari di Pangio che non sono classificabili tra le specie conosciute, ma non hanno nemmeno una descrizione scientifica, spesso sono chiamati genericamente 'kuhlii' 

Dimensioni max: 9-10 cm
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26°C
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Nel suo viaggio in Borneo, Michael Lo trova i Pangio particolarmente affascinanti e decide di continuare l'esplorazione dei torrenti della giungla - tratto e tradotto da un articolo di Michael Lo