Attenzione

Pangio filinaris

Kottelat & Lim, 1993

Una specie di Pangio rara da trovare in commercio, arriva in genere senza indicazioni sul nome, mescolata agli stock di altri Pangio.

Esemplare di Pangio filinaris proveniente dallo stato del Johor, Penisola Malese meridionale - Foto © Lim Teow Yeong (Seriouslyfish.com)

Aspettativa di vita

15 - 25 anni

Dimensioni massime in natura

3.8 cm SL

La specie Pangio filinaris viene talvolta esportata per il commercio¬†acquariofilo,¬†anche se normalmente arriva solo mescolata tra le spedizioni di altre specie, come cattura accessoria. Le sue esigenze d'allevamento sono paragonabili a quelle degli altri appartenenti al genere Pangio, con l'accortezza di non abbinarli a specie troppo pi√Ļ grandi, perch√® a causa delle ridotte dimensioni potrebbero essere visti come un delizioso spuntino.

Tutti i Pangio sono prevalentemente notturni, e soprattutto possono essere molto timidi ed impauriti, specialmente nelle fasi delicate di adattamento ad un nuovo ambiente per loro sconosciuto.
Spesso dopo averli inseriti in vasca sembrano sparire completamente, ma in genere dopo che ci si √® rassegnati alla loro morte, riappaiono misteriosamente tra le piante in cerca di cibo, a volte anche dopo pi√Ļ di un mese dall'inserimento... sono artisti nella ricerca dei pi√Ļ piccoli nascondigli, e arrivano anche ad interrarsi nel substrato di fondo. E' molto meglio quindi, come anche per tutte le specie munite di barbigli per "sfrucugliare" il fondo, che questo sia composto di sabbia fine e non tagliente, in modo che ci si possano muovere senza pericolo, ed √® necessario provvedere quanti pi√Ļ nascondigli possibile (cespugli folti di piante, mezze noci di cocco rovesciate, tubi e tubetti di qualsiasi materiale adatto all'acquario, sassi accatastati, ecc.) per dar loro sicurezza: se sanno di aver tanti rifugi vicini, si mostreranno all'aperto molto pi√Ļ volentieri.

Tenere questi pesci in un acquario spoglio, senza ripari, solo per poterli vedere tutto il tempo, è semplicemente CRUDELE.
I pesci vanno allevati rispettando le loro esigenze, non le nostre, e i pesci che girano spaventati da una parte all'altra dell'acquario in cerca di un rifugio sono s√¨ visibili, ma sono pesci enormemente stressati, destinati ad ammalarsi e a morire molto prima del tempo a causa del malessere e dello stress. Con tanti ripari e nascondigli a disposizione invece i pesci si sentiranno tranquilli e al sicuro, e usciranno allo scoperto molto pi√Ļ spesso, perch√© avranno la sicurezza che in caso di necessit√† potranno ripararsi dove vogliono.

Tutti i cobitidi possiedono spine suboculari acuminate, mobili, che sono normalmente nascoste all'interno di una piega della pelle e che vengono erette se l'esemplare subisce un forte stress, ad esempio se tolto dall'acqua. √ą quindi necessaria attenzione in quanto queste spine possono impigliarsi nei retini, e quelle delle specie pi√Ļ grandi possono persino ferire la pelle umana.

Pangio filinaris è incluso nel gruppo Pangio kuhlii-oblonga di specie strettamente correlate nel genere, come da Bohlen et al. (2011) e può essere distinto dagli altri membri dalla seguente combinazione di caratteri: corpo uniforme, relativamente profondo (la profondità del corpo sta 8.0-9.6 volte nella SL); presenza di barbigli nasali; 45-49 vertebre; pinna caudale emarginata; a volte presente una debole striscia mediolaterale.
Pangio filinaris in passato sembra sia stato confuso con Pangio mariarum, in virt√Ļ del fatto che i due condividono una livrea uniforme¬†e posseggono barbigli nasali, ed √® stato anche inventato il nome Pangio 'mariae'.

Secondo Kottelat e Lim (1993) i gruppi, o complessi, di Pangio kuhlii e di Pangio oblonga, rappresentavano due dei quattro gruppi di specie simili all'interno del genere, accanto al gruppo di Pangio anguillaris e a quello di Pangio shelfordii. I gruppi sono stati divisi in base al disegno della livrea, oltre ad altri caratteri come il numero di raggi delle pinne pettorali e delle vertebre.
Questo sistema non ufficiale √® stato seguito fino a Bohlen et al. (2011) che hanno pubblicato un'analisi filogenetica molecolare che includeva 18 specie riconosciute pi√Ļ un certo numero di quelle non descritte. I loro risultati suggeriscono l'esistenza di tre grandi gruppi nel genere, invece di quattro; due gruppi sono rappresentati dal complesso di Pangio anguillaris e dal complesso di Pangio shelfordii, mentre i due complessi di Pangio kuhlii e di Pangio oblonga insieme formano il terzo.

Le specie nei complessi di Pangio kuhlii e di Pangio oblonga in passato venivano distinte in gran parte sulla base del disegno della livrea, cioè a barre vs. marrone uniforme, ma dall'analisi molecolare è risultato che le specie a barre sono raggruppate all'interno di quelle marroni uniforme. Mostrano anche un alto grado di affinità morfologica, con similitudini nella forma del corpo e nel numero di vertebre. Degli esemplari marrone uniforme, catturati nella stessa località e in gruppo con Pangio malayana, fanno capire che ci può essere anche una certa variabilità fenotipica all'interno delle specie.

Dettaglio della testa di Pangio filinaris con i barbigli nasali chiaramente visibili - Foto © Steve Grant (Seriouslyfish.com)

  • Specie che va allevata in gruppo, non meno di 8-10 esemplari
  • Bisogna prestare attenzione che mangi regolarmente come gli altri pesci
  • Specie non riprodotta in cattivit√†, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: attualmente è stato segnalato solo nel bacino dei fiumi Pahang e Terengganu, in Malesia

Pangio filinaris è conosciuto solo come proveniente dagli stati di Pahang e Terengganu, Malaysia peninsulare.
La localit√† tipo √® "Sungai Tersat, un affluente di Sungai Terengganu, Terengganu, Malaysia, 4¬į57‚Äô51‚Ä≥N, 102¬į57‚Äô45‚Ä≥E‚Äô.

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Pangio filinaris: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il pi√Ļ ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce Clima: tropicale

Presumibilmente Pangio filinaris abita ambienti simili a quello degli¬†altri membri del genere, che si trovano comunemente nelle zone¬†poco profonde e lente di corsi d'acqua forestali o altri habitat tranquilli come paludi, bocce e stagni.¬†Molti di questi ambienti sono associati ad antiche paludi di torba, e contengono acqua nera, sebbene i pesci possano trovarsi anche in acque limpide, pi√Ļ o meno colorate dai tannini.
Tali habitat sono in genere ombreggiati dalla vegetazione marginale e dalle chiome degli alberi sovrastanti.

L'acqua ha un contenuto minerale disciolto trascurabile, è scarsamente tamponata e il pH può essere basso fino a 3.0 o 4.0 a causa del rilascio di tannini e acidi organici dal materiale organico in decomposizione.
A seconda della località il substrato può essere composto da torba, fango o sabbia, e i pesci tipicamente sono abbondanti nei mucchi di lettiera di foglie secche.

Vai alle pagine su biotopi naturali dei Pangio

Temperatura in natura

21 - 26 ¬įC

Valore pH in natura

5.0 - 7.0

Valori acqua in natura
Durezza: 0 ‚Äď 143 ppm
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45x30x30h cm: vanno allevati in gruppi di non meno di 8-10 esemplari.
Come tutte le specie di Pangio, anche per i Pangio filinaris vanno previsti moltissimi rifugi e nascondigli (sassi ammucchiati, rocce, radici, cespugli folti di piante) perch√® senza nascondigli diventano timidi: pi√Ļ nascondigli ci sono e pi√Ļ avrete possibilit√† di vederli allo scoperto.

Il substrato di fondo deve essere assolutamente costituito da sabbia fine non tagliente, per non danneggiarne i barbigli e perch√® gli piace "insabbiarsi" sul fondo. Ama scavare e tende a passare un po' del suo tempo completamente sepolto. Quando si utilizza ghiaia pi√Ļ grossolana possono stressarsi o ferirsi e pu√≤ essere inibito il loro comportamento alimentare. Per aggiungere struttura possono essere utilizzate radici, legni e rami, disposti in modo tale da formare molte zone ombreggiate.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Non sono adatti a vasche appena allestite. E' inoltre preferibile un'illuminazione abbastanza scarsa, con piante acquatiche dei generi come Microsorum, Taxiphyllum e Cryptocoryne.
La filtrazione deve fornire un po' di agitazione in superficie, evitando per√≤ troppa corrente. Bisogna fare attenzione perch√© in particolare gli esemplari pi√Ļ piccoli sono in grado di entrare dentro al filtro, inoltre l'acquario va ben coperto perch√© come tutti i cobitidi tendono a saltare, soprattutto quando vengono inseriti in un nuovo ambiente.

Comportamento e compatibilità: le specie del genere Pangio sono pacifiche sia tra loro che con gli altri pesci e non vi sono segnalazioni di danni arrecati ai loro compagni di vasca, anche se possono predare uova, avannotti, ma anche piccoli gamberetti e lumache.
I migliori compagni di vasca per i Pangio sono le piccole specie pacifiche che provengono da ambienti simili, come Boraras, Sundadanio, piccole Rasbora, Trichopsis, Sphaerichthys, ecc. Possono essere adatti anche alcune specie della famiglia Nemacheilidae, ma è essenziale una ricerca adeguata in quanto alcuni possono essere troppo competitivi, territoriali o aggressivi. Viste le loro ridotte dimesioni, non vanno abbinate a specie troppo grandi o predatrici, perché potrebbero essere mangiati.

In natura sono spesso trovati in grandi aggregazioni e in cattività spesso si stringono insieme in un angolo, fessura o nascondiglio, per cui il minimo numero da acquistare è almeno 8-10 esemplari.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Pangio

Alimentazione

Le specie del genere Pangio sono principalmente micropredatrici, che si nutrono di organismi bentonici, spulciando bocconi del materiale di fondo attraverso la bocca e le branchie per estrarre larve di insetti, piccoli crostacei e simili; una proporzione della dieta naturale probabilmente comprende anche detriti organici e materiale vegetale proveniente anche dal contenuto intestinale delle prede.
In acquario accettano in genere senza problemi il mangime secco, ma devono essere offerti anche pasti regolari di daphnia, artemia, chironomus, microworms, grindal, etc. vivi o congelati.
Attenzione anche al fatto che mangiano le lumache, come tutti i cobitidi. per cui è meglio non metterli insieme a neritine o ampullarie, specie se piccole.

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo affondi in fretta e arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Una delle principali cause di morte dei pesci da fondo nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, perché si pensa erroneamente che possano bastargli quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... o addirittura ci sono persone che pensano si mangino gli escrementi degli altri pesci! In realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Dimorfismo sessuale

Le femmine adulte sono in genere pi√Ļ tozze e un po' pi√Ļ grandi dei maschi, mentre nei maschi maturi il primo raggio della pinna pettorale √® ramificato e ispessito.

Riproduzione

La riproduzione di Pangio filinaris non è ancora stata registrata in acquario.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Pangio

Femmina adulta di Pangio filinaris - Foto © Steve Grant (Seriouslyfish.com)

La stessa femmina adulta di Pangio filinaris con il ventre pieno di uova - Foto © Steve Grant (Seriouslyfish.com)

Taxa principali

Pangio ammophila - Foto Beta Mahatvaraj (Meenkaran)

Una tra le pi√Ļ piccole specie di Pangio, i cui habitat naturali sono minacciati dall'espandersi delle attivit√† umane

Dimensioni max: 2.9 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Pangio anguillaris proveniente dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

E' uno dei Pangio commercializzati sotto il nome generico di 'serpentelli', anche se generalmente sono disponibile mescolati con spedizioni di altri pesci.

Dimensioni max: 12 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 22 - 26¬įC
Pangio cuneovirgata proveniente dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

E' uno tra i 'serpentelli d'acqua dolce' pi√Ļ piccoli, e si trova raramente in commercio, il pi√Ļ delle volte si trova mescolato casualmente tra le spedizioni di congeneri simili di aspetto.

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 25¬įC
Esemplare di Pangio doriae dalla colorazione rosacea proveniente dal fiume Sungai, Sarawak superiore, stato di Sarawak, Malaysia (Borneo) - Foto © Michael Lo (Seriouslyfish.com)

Questo serpentello d'acqua dolce è generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.

Dimensioni max: 9.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 25¬įC
Esemplare di Pangio filinaris proveniente dallo stato del Johor, Penisola Malese meridionale - Foto © Lim Teow Yeong (Seriouslyfish.com)

Una specie di Pangio rara da trovare in commercio, arriva in genere senza indicazioni sul nome, mescolata agli stock di altri Pangio.

Dimensioni max: 3.8 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26 ¬įC
Pangio kuhlii - Foto © George J. Reclos (Fishbase.org)
Coolie loach

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano in realtà un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta

Dimensioni max: 12 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 22 - 28¬įC
Esemplare di Pangio malayana proveniente dallo stato di Johor, Penisola Malese meridionale - Foto © Lim Teow Yeong (Seriouslyfish.com)

Questa specie si trova spesso in commercio ma infilata senza volerlo nelle spedizioni di congeneri simili di aspetto, da quali si può distinguere solo con un'attenta osservazione.

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26¬įC
Pangio myersi - Foto © Emma Turner
Giant kuhlii loach

E' regolarmente in commercio e si trovano anche forme albine e leucistiche, che non è chiaro se esistano anche in natura o meno.

Dimensioni max: 10 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26¬įC
Pangio oblonga proveniente dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Java loach

E' tra i Pangio pi√Ļ disponibili nel commercio acquariofilo, e commercializzato come 'kuhlii nero' o 'kuhlii cioccolato'

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 25¬įC
Pangio piperata - Foto © Nonn Panitvong

E' una tra le tante specie di Pangio che viene esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri e simili.

Dimensioni max: 5.2 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26¬įC
Un esemplare di Pangio semicincta dalla livrea particolarmente variegata - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

E' una tra le specie erroneamente identificate pi√Ļ frequentemente, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Il rapporto tra le due specie comunque √® stato ed √® tutt'ora molto confuso.

Dimensioni max: 10 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26¬įC
Esemplare di Pangio shelfordii proveniente dallo stato del Perak, Penisola Malese nordoccidentale- Foto © Lim Teow Yeong (Seriouslyfish.com)
Borneo loach

Questa specie è esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri.

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 22 - 28¬įC
Una specie di Pangio sp. che sembra non corrispondere a quelle descritte scientificamente, e confusa in passato con Pangio alternans. Proviene dal sistema del fiume Barito, Provincia di Kalimantan Selatan, Borneo Indonesiano - Foto © Thomas Frank (Seriouslyfish.com)

Ci sono esemplari di Pangio che non sono classificabili tra le specie conosciute, ma non hanno nemmeno una descrizione scientifica, spesso sono chiamati genericamente 'kuhlii' 

Dimensioni max: 9-10 cm
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Temperatura: 21 - 26¬įC
Collegamenti
Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi pi√Ļ interessanti tratti da it.hobby.acquari

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Testo semplice

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.
Pangio sp. - Foto © Benny Ng

Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare i Pangio, chiamati anche serpentelli spinosi, per poterli allevare al meglio, o per non comprarli affatto :-)