Attenzione

Pao palembangensis

(Bleeker, 1852)

E' un pesce palla d'acqua dolce predatore d'agguato, che passa tutto il tempo fermo e immobile, nascosto da qualche parte nella vasca, muovendosi solo quando viene offerto del cibo. Adatto solo ad ammiratori entusiasti del suo stile.

Pao palembangensis (ex Tetraodon palembangensis) - Foto © Ingo Seidel

Sinonimi
Tetraodon palembangensis, Tetraodon pinguis; Monotrete palembangensis
Aspettativa di vita
10 - 20 anni
Dimensioni massime in natura

19.4 cm SL

La specie di Pao palembangensis (ex Tetraodon palembangensis) è un pesce palla d'acqua dolce proveniente da Thailandia, Indo-cina, Malesia, Borneo, ed è noto per la sua forma insolita, infatti le spine curvate verso l'alto prendono l'aspetto di una gobba. E' un pesce palla d'acqua dolce, che può raggiungere i 20 cm di lunghezza totale. E' un predatore piscivoro, per cui non va allevato in vasche con altri pesci, che sarebbero considerati cibo, però mostra un'aggressività intraspecifica meno accentuata di altri pesci palla d'acqua dolce, alcuni lo hanno allevato con successo insieme a conspecifici o con esemplari di Pao suvattii (ex Tetraodon suvattii).
E' importantissimo però, come per qualsiasi altro pesce palla, avere sempre a disposizione una vasca di emergenza, in modo da poter separate i pesci se necessario, prima che qualcuno faccia una brutta fine, in attesa di trovare con calma una nuova sistemazione ai pesci troppo intolleranti.

La normale attività dei Pao palembangensis è l'immobilità quasi assoluta. Se non fosse per il movimento delle branchie e lo sfarfallio vivace degli occhi sembrerebbero morti.. Rimangono immobili, appostati in nascondigli, posati sul substrato di fondo, o fermi tra le piante. Gli unici movimenti che fanno sono legati quasi esclusivamente all'alimentazione. Dopo aver afferrato velocemente i mitili che gli offrirete però torneranno immediatamente alla loro immobilità. Il suo allevamento è adatto solo ad ammiratori entusiasti del suo stile.
Apprezzano un ambiente arredato in modo complesso, con piante, rami, radici, grotte, che interrompano la linea visuale dei pesci, cioè in poche parole un pesce non deve avere un punto da dove può osservare quanto accade nell'intera vasca, ma deve avere il campo visivo continuamente interrotto da cespugli di piante, radici, ecc. in modo che passi la maggior parte del tempo senza vedere i compagni di vasca.

Se durante uno dei rari cambi di posizione incontrano un conspecifico, entrambi i pesci appiattiscono il corpo orizzontalmente e nuotano uno intorno all'altro con la testa bassa, cercando di allontanare l'avversario. In rari casi possono cercare di mordersi, ma generalmente questi scontri non sono troppo seri e non provocano ferite. Dopo poco tempo ognuno ritorna alla sua postazione.

Nel 2013, il dott. Maurice Kottelat ha spostato questa specie dal genere Tetraodon al genere Pao, seguito da K. Matsuura nel 2014; negli allegati in basso potete leggere i documenti originali.

I pesci della famiglia Tetraodontidae sono indicati collettivamente come pesci palla, per la loro capacità di gonfiare il loro stomaco elastico con acqua o aria, grazie a un diverticolo ventrale specializzato dello stomaco. Questa di solito è una risposta a qualche tipo di stress o di minaccia, anche se in acquario molti esemplari sembrano gonfiarsi senza un'apparente ragione. I pesci diventano due o tre volte la loro dimensione normale, abbastanza grandi da spaventare molti potenziali predatori o da diventare molto difficili da ingoiare. Quando si fanno operazioni di manutenzione nell'acquario dei pesci palla, è importante fare con calma, senza spaventarli, perché se gonfiandosi inghiottissero dell'aria, non riuscirebbero più ad espellerla, e sarebbero condannati ad una lenta morte a galla, senza riuscire più a nuotare e a nutrirsi. Anche nel caso andassero spostati di vasca, non va mai usato il retino, che li esporrebbe all'aria, ma vanno raccolti con un contenitore solido, come un grosso bicchiere o una ciotola, e spostati con tutta la loro acqua.

Come risultato di questi adattamenti morfologici, i pesci palla hanno uno stile di nuoto del tutto particolare, grazie ad una combinazione unica di ondulazioni delle pinne pettorali e mediane, denominate 'nuoto diodontiforme'. Sono anche in grado di produrre suoni digrignando la mascella/denti faringei o facendo vibrare la vescica natatoria.
I pesci palla sono pesci d'acqua dolce secondari, la maggior parte dei membri vive esclusivamente in ambienti marini.

I pesci palla hanno anche diversi altri adattamenti interessanti. Sono uno dei pochi pesci che possono effettivamente ammiccare o chiudere gli occhi, il che aggiunge ulteriore fascino a quello che è già un pesce con molto carattere. Hanno anche una bocca simile ad un becco, formato dalla fusione di 2 denti da ciascuna mascella (da cui Tetraodon, quattro denti). Viene usato per schiacciare invertebrati con il guscio, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla.

Molte parti del corpo dei pesci palla contengono un veleno potenzialmente mortale, e diverse specie sono tra i vertebrati più velenosi al mondo. I loro organi interni, in particolare fegato e gonadi, contengono quantità letali di una sostanza nota come tetrodotossina o sassitossina, che in alcuni casi può accumularsi nelle gonadi durante la stagione riproduttiva, e dipende dalla specie, dall'area geografica e dal periodo dell'anno. E' la stessa neurotossina che si trova nel famigerato polpo dagli anelli blu. La tossina non è prodotta dai pesci stessi, ma da batteri simbiotici che abitano i visceri, che sono stati registrati anche in un certo numero di altri animali, tra cui tritoni, stelle marine e polpi. Se ingerita in quantità sufficienti può provocare paralisi e morte. E' circa 100 volte più potente del cianuro di potassio, l'ingestione di circa 25 mg è sufficiente ad uccidere un uomo di 75 kg, e non esiste attualmente alcun antidoto. Grottescamente, la vittima di solito rimane cosciente mentre rimane paralizzata. Nonostante questo, la carne di pesce palla è considerata una prelibatezza in Giappone, dove è conosciuta come fugu. È preparato solo da chef altamente qualificati, e nonostante questo ogni anno un certo numero di persone sono morte dopo averlo mangiato.

La famiglia Tetraodontidae è il gruppo più specioso tra i Tetraodontiformes e i suoi membri popolano le acque costiere di Sud America, Africa Centrale e Sud-Est asiatico. E' l'unica famiglia dei Tetraodontiformes in cui è presente un certo numero di membri che vivono e si riproducono esclusivamente in acqua dolce, e prove genetiche confermano che i tempi della loro espansione nelle zone di distribuzione differiscono, si verificarono in tutto 0-10 milioni di anni fa in America del Sud, 17-38 milioni di anni fa in Africa Centrale e 48-78 milioni di anni fa nel Sud-Est asiatico.

I Tetraodontidae sono spesso indicati collettivamente come "pesci palla" in riferimento alla loro capacità di gonfiare rapidamente i loro corpi con acqua o aria quando si sentono minacciati. Altri caratteri distintivi dei tetraodontidi includono una pelle dura, solitamente ricoperta da piccole spine, una placca dentale a forma di becco divisa da una sutura mediana, un'apertura branchiale anteriore ridotta alla base della pinna pettorale, nessun raggio nella pinna pelvica o raggi spinosi, base delle pinne dorsale e anale tipicamente corta, e senza costole.

Nel 2013, nel suo lavoro The Fishes of the Inland Waters of Southeast Asia: A Catalogue and Core Bibliography of the Fishes Known to Occur in Freshwaters, Mangroves and Estuaries il dott. Maurice Kottelat ha revisionato la già contrastata tassonomia della famiglia Tetraodontidae. Studiando nel dettaglio la posizione nomenclaturale dei Tetraodontidae del sud-est asiatico, ha stabilito il nuovo genere Pao (specie tipo Tetraodon leiurus Bleeker 1850) che include 13 specie comprese in precedenza nei generi Tetraodon e Monotrete, e che si differenziano dagli altri pesci palla per il loro unico disegno della livrea e per un peduncolo premascellare molto allungato che crea uno spazio aperto notevolmente ampliato tra i bordi dorsomediali. Quindi il nome generico Tetraodon viene ora applicato solo a sei specie di pesci palla africani d'acqua dolce.

Kottelat (2013) ha anche riconosciuto Leiodon Swainson 1839 come genere valido, che comprende Tetrodon cutcutia Hamilton 1822, distribuito nelle acque dolci dell'Asia meridionale, ed ha riconosciuto valido il genere Dichotomyctere Duméril 1855 per sei specie: Dichotomyctere erythrotaenia (Bleeker 1853), Dichotomyctere fluviatilis (Hamilton 1822), Dichotomyctere kretamensis (Inger 1953), Dichotomyctere nigroviridis (Marion de Proce 1822), Dichotomyctere ocellatus (Steindachner 1870) e Dichotomyctere sabahensis (Dekkers 1975).

Saenjudaeng et al. (2013) descrissero Tetraodon palustris come una nuova specie dal bacino del Mekong in Thailandia. Alla data della pubblicazione, luglio 2013, gli autori non erano a conoscenza del lavoro di Kottelat (2013), che proponeva genere Pao, però è chiaro dalla descrizione originale di Tetraodon palustris, che è una specie di Pao, il che porta il numero totale di specie in quel genere a 14.

  • Specie d'acqua dolce
  • Specie aggressiva e territoriale, piscivora
  • Specie che diventa grande: fino a 20 cm
  • Specie talvolta riprodotta in cattività, ma gli esemplari in commercio provengono in genere dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per comprare sono di cattura o di allevamento
Distribuzione

Asia: Laos, Thailandia, Malesia, e Indonesia

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Pao palembangensis: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; Clima: tropicale

Pao palembangensis abita torrenti d'acqua dolce, fiumi lenti e stagni.

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Temperatura in natura
24 - 28°C
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 100x40x40h cm, in quanto anche se raggiunge i 20 cm di lunghezza non è una specie molto attiva.
Pao palembangensis apprezza ripari e copertura, in quanto a differenza di altre specie di pesci palla predatori da agguato, tende a non scavare nel substrato. Per questo sono adatti pezzi di legno, radici, grandi rocce e vasi da fiori in argilla. Può essere mantenuto senza problemi in un allestimento piantumato, anche se le piante non sono essenziali. Come tutti i pesci palla, è molto sensibile al deterioramento delle condizioni dell'acqua, per cui sono obbligatori regolari cambi d'acqua parziali.

Comportamento e compatibilità: Pao palembangensis non è adatto per le vasche di comunità a causa della sua natura piscivora. Questo pesce palla d'acqua dolce è noto per la sua forma insolita, data dalle sue spine curvate all'insù. La loro normale attività è l'inattività: generalmente vivono, muovendosi molto poco, sul fondo dell'acquario o tra le piante, dove, se non fosse per il movimento delle branchie e dei loro occhi sempre attenti, potrebbero essere presi per morti. Solo quando vedono avvicinarsi alla vasca il contenitore del cibo per il pasto si smuovono dalla loro immobilità, ingurgitano rapidamente tutto quello che viene loro offerto, per poi tornare immediatamente nella precedente posizione, alla normale inattività.

Forse può sorprendente, ma anche se è meglio allevarli come un unico esemplare, per evitare problemi, non sono particolarmente ostili nei confronti della propria specie e possono essere allevati in gruppo, sempre che l'acquario sia abbastanza grande e ci siano moltissime barriere visive, nascondigli e ripari per tutti; a volte possono esserci screzi con i conspecifici, che però in genere si risolvono con qualche parata minacciosa e qualche morso, che non provoca danni seri; bisogna comunque sempre stare in allerta.
I Pao palembangensis sono abbastanza pacifici e resistenti, e possono essere allevati insieme ad altri pesci palla simili (come Pao suvattii) o ad altri pesci grandi e robusti, come grossi plecostomus; il rischio sempre presente però con i pesci dalla forte personalità come i palla è di trovare qualche esemplare particolarmente mordace o aggressivo.

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Alimentazione

I Tetraodontidi non hanno veri denti, ma hanno un apparato boccale simile a un becco, formato dalla fusione di 2 strutture simili a denti su ciascuna mascella (da cui Tetraodon, che significa quattro denti) che sono usati per schiacciare gli invertebrati sgusciati, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla. Il becco, o i denti che dir si voglia, crescono continuamente ad una velocità sorprendente, per cui bisogna offrire pasti regolari costituiti da invertebrati con il guscio, come lumache, piccole chele di granchio, vongole, ecc, per cercare di mantenerli ad una lunghezza ragionevole.
Nonostante siano prevalentemente carnivori, nutrendosi in natura di crostacei, molluschi, insetti acquatici e terrestri, ci sono alcune prove che indicano che l'aufwuchs costituisce una parte significativa della loro dieta naturale, per cui può valere la pena di permettere o addirittura incoraggiare la crescita delle alghe sugli arredi dell'acquario.
Altri alimenti possono includere crostacei tritati, piccoli lombrichi, e chironomus, artemia, ecc. vivi e/o congelati. Il mangime secco non dovrebbe costituire la componente principale della loro dieta, anche se può essere utile fornire del pellet con una consistenza molto dura.

A volte Pao palembangensis all'inizio può essere riluttante ad accettare cibi morti, ma di solito basta un po' di pazienza perchè si abituino. Grazie alla sua natura inattiva non necessita di un'alimentazione quotidiana, per i giovani va bene un giorno si e uno no, mentre gli adulti richiedono solo uno o due pasti a settimana.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara, che depone su substrato
Dimorfismo sessuale

Sconosciuto.

Riproduzione

La riproduzione in acquario di Pao palembangensis è stata ottenuta soltanto recentemente, ed è ancora molto rara. I pesci depongono su substrato liscio e piatto, al riparo di caverne, similarmente a Pao suvattii con cure parentali del maschio.
Le uova vengono deposte in genere in una buca scavata in precedenza dentro una grotta/caverna/riparo. Dopo la deposizione delle uova il maschio se ne prende cura fino alla schiusa, momento nel quale i pesci adulti devono essere rimossi.
Gli avannotti possono essere alimentati con naupli di artemia e persino chironomus già dalla nascita. La crescita degli avannotti è simile a quella di Pao fangi e Pao suvattii, si sono incontrati però problemi nell'accrescimento dei piccoli, a causa dell'alto grado di aggressività intraspecifica dei giovani. Sono piuttosto bellicosi gli uni con gli altri per cui sono necessarie tantissime barriere visive, ripari e rifugi.

Esperienze personali

thepufferforum.com

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Taxa principali

Pao abei (ex Tetraodon abei) - Foto © JJPhoto (FishBase.org)
Abei Puffer

Pesce palla d'acqua dolce, non è comune da trovare in commercio, e spesso è confuso con altre specie.

Dimensioni max: 10.3 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 23 - 26°C
Pao baileyi (ex Tetraodon baileyi) - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Hairy Puffer

Abbastanza raro da trovare il commercio, l'Hairy puffer, pesce palla peloso, deve il suo nome comune ai "cirri", escrescenze simili a peli che ne ricoprono il corpo. Come molti altri pesci palla, è una specie aggressiva e intollerante, che va allevata da sola.

Dimensioni max: 12.0 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Pao cambodgiensis (ex Tetraodon cambodgiensis) - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

L'ex Tetraodon cambodgiensis è una specie di pesce palla d'acqua dolce, è molto aggressivo, e cacciatore attivo di notte.

Dimensioni max: 15.3 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Pao cochinchinensis (ex Tetraodon conchinchinensis) - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Fang's Puffer, Brown puffer

Si trova in commercio abbastanza frequentemente, offerto come pesce palla che si riproduce facilmente, anche se in realtà il suo allevamento andrebbe riservato ad acquariofili esperti

Dimensioni max: 11.3 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Temperatura: 24 - 28°C.
Pao leiurus (ex Tetraodon leiurus) - Foto © Tropical-fish-keeping.com
Target puffer

Specie aggressiva e mordi-pinne, da allevare da sola

Dimensioni max: 16.0 cm
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Temperatura: 24 - 28°C
Pao palembangensis (ex Tetraodon palembangensis) - Foto © Ingo Seidel

E' un pesce palla d'acqua dolce predatore d'agguato, che passa tutto il tempo fermo e immobile, nascosto da qualche parte nella vasca, muovendosi solo quando viene offerto del cibo. Adatto solo ad ammiratori entusiasti del suo stile.

Dimensioni max: 19.4 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Temperatura: 24 - 28°C
Pao palustris (ex Tetraodon palustris) - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Una nuova specie di pesce palla d'acqua dolce

Pao suvattii (ex Tetraodon suvattii) - Foto © Enrico Richter
Pignose puffer, Mekong puffer

E' una specie molto aggressiva e predatrice piscivora d'agguato, per cui non è raccomandabile per le vasche di comunità, ma dovrebbe essere allevata solo chi ha un vero interesse per questa specie ed i suoi comportamenti interessanti.

Dimensioni max: 15 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Pao turgidus (ex Tetraodon turgidus) - Foto © Enrico Richter
Brown Puffer

Specie aggressiva e predatrice d'agguato, da allevare da sola

Dimensioni max: 18.5 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

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The Fishes of the Inland Waters of Southeast Asia: A Catalogue and Core Bibliography of the Fishes Known to Occur in Freshwaters, Mangroves and Estuaries - Maurice Kottelat 2013 (leggi di più)

Taxonomy and systematics of Tetraodontiform fishes: a review focusing primarily on progress in the period from 1980 to 2014 - Keiichi Matsuura 2014 (leggi di più)

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Pao palembangensis - Foto © Frank Schafer

Pao palembangensis (ex Tetraodon palembangensis) - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)