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Pelvicachromis: L'Ultima Covata di Avannotti, Nella Vasca Piccola

L'ultima covata della mia coppia di Pelvicachromis, foto degli avannotti fino all'età semi-adulta

Femmina di Pelvicachromis pulcher con gli avannotti - 07 agosto 2003

La cosiddetta "vasca piccola" è 60x30x30h, una cinquantina di litri lordi.
La coppia di Pelvicachromis è stata spostata qui il 1° agosto 2003, in compagnia di avannotti di varie taglie di Guppy e di Platy.
Le foto illustrano la crescita degli avannotti dalla nascita (il 31 maggio 2003) all'età di 3 mesi (01 settembre 2003)

Appunti di quello che è successo durante questa nuova deposizione:

La vasca è troppo piccola per permettere la convivenza della coppia di Pelvicachromis con altri pesci. Questo l'ho scoperto a spese delle due coppie adulte, di Platy e di Guppy, che ho dovuto spostare per non farli morire di eccessivo stress... Non erano feriti in alcun modo, ma sia il papà che mamma Pelvica li attaccavano in continuazione, facendoli saltare fuori dall'acqua per ricadere sopra la riccia, immobili come cadaveri, per muoversi dopo qualche minuto... e per essere attaccati di nuovo, e ancora e ancora...

Nell'altro acquario, più grosso e soprattutto anche più alto, non ho mai avuto problemi con gli altri pesci, che evidentemente riuscivano a stare ad una distanza ritenuta "non pericolosa" dalla coppia, mentre in questa evidentemente per motivi di "spazio" non possono allontanarsi a sufficienza.

Invece è tollerata la presenza degli avannotti, lunghi da 0,7 a 1,5 cm, evidentemente i genitori sanno che non possono nuocere ai loro piccoli... Si limitano ad allontanarli, senza attaccarli come facevano con i genitori.
Curioso è che non se li mangino, neanche quelli più piccoli...


Mentre nella vasca grande non ho mai avuto problemi di risucchio degli avannotti, in questa con il filtro esterno ho dovuto avvolgere l'aspirazione dell'acqua con una garza, perchè purtroppo molti avannotti di pelvica (e nessuno di guppy e platy, ma loro stanno più in alto) c'erano finiti dentro...

Ne ho avuto il sospetto dopo 15 giorni che nuotavano liberamente per l'acquario, ho notato che il loro numero era diminuito quasi di botto...
Allora ho aperto il filtro per fare intanto un po' di manutenzione e vi ho scoperto dentro una trentina di avannotti, vivi e vegeti, ma qualcuno di dimensioni molto inferiori agli altri, segno che era stato aspirato da più tempo, senza che io me ne accorgessi...

Li ho aspirati con una siringa molto grossa che uso per questi scopi, e li ho rimessi in acquario, temendo e osservando accuratamente le reazioni dei genitori... avevo paura che non li riconoscessero più come loro figli, dopo non averli visti per tanto tempo...
E invece non c'è stato nessun problema, anzi è successo il contrario di quello che temevo: mentre gli avannotti più grandi si sono subito ricongiunti al gruppo dei fratellini, senza problemi, i più piccoli sono rimasti un po' storditi, sul fondo dell'acquario, intimoriti forse dalla luce, dopo essere stati tanto al buio... ebbene, quando la mamma si è accorta che c'erano degli avannotti dispersi, ha cominciato ad agitarsi, e si è precipitata subito a raccoglierli con la bocca per portarli nel gruppo dei fratelli, perlustrando il terreno e lasciando la cura del gruppo al padre fino a che non è stata sicura di averli recuperati tutti...
Sono veramente dei pesci fantastici!!!


Purtroppo, con mio enorme dispiacere, a Ferragosto è morto il mio maschio prediletto, il papà di tutti gli avannotti che ho cresciuto...

E' stata una cosa molto rapida, ho notato il 14 agosto che era particolarmente apatico, rispetto al suo solito (e al giorno prima, non si era mai comportato così), non controllava gli avannotti se non per brevi istanti, poi si metteva da una parte... verso sera ho notato che al di sotto del labbro inferiore, verso la branchia, aveva una zona leggermente gonfia, tipo un "brufolo" sotto pelle. Era l'unico segnale esterno che qualcosa non andava, per il resto era tutto a posto, colori, squame, pinne, tutto...

Ho sperato con tutto il mio cuore che non fosse niente, che passasse così come era venuto... Invece, il giorno dopo, la situazione era ancora peggiorata. Passava la maggior parte del tempo vicino alla superficie dell'acqua, apatico, sotto al labbro inferire era ancora gonfio, e si vedevano come due punti scuri vicini, sotto pelle, in corrispondenza del gonfiore... La femmina curava gli avannotti, che ogni tanto andavano vicino al padre e sembravano "pizzicarlo" lievemente con le labbra, sui fianchi.
Non sapendo cosa fare, e visto che era festa e in negozi erano chiusi, ho provato ad iniziare una cura con l'unico medicinale che avevo in casa, il Bactowert della Sera, anche se dubitavo si trattasse di qualcosa di batterico, a parte i punti scuri e gonfi sotto il labbro non presentava nessun altro sintomo...

Il 16 è stato il suo ultimo giorno. E' stato per tutta la mattina vicino alla superficie, con il muso quasi fuori dall'acqua, ma senza boccheggiare o respirare più del normale, e al pomeriggio l'ho trovato morto... Quello che mi ha fatto impressione è che mentre i colori nel resto del corpo erano ancora normali, aveva la testa quasi nera... un po' come se una persona umana fosse stata cianotica, non so se rendo l'idea... mi ha dato l'impressione che non riuscisse a respirare...

E un'altra cosa che mi ha quasi commosso è stato il comportamento della femmina... nei tre giorni di agonia del maschio, ha curato da sola gli avannotti, che avevano una ventina di giorni, ogni tanto gli andava vicino, ma senza stuzzicarlo o "richiamarlo" ai suoi doveri di padre, come se sapesse che non era il caso...
Quando però è morto e io, con la morte nel cuore, ho tolto il cadavere dalla vasca, sembrava quasi impazzita... Ha iniziato ad agitarsi, andava rapidamente da una parte all'altra della vasca, a scatti, era evidente che lo cercava, e che il non vederlo non la faceva stare tranquilla...
E non è riuscita a tranquillizzarsi nemmeno il giorno dopo, e il giorno dopo ancora...
Poi si è calmata, purtroppo però da quel momento ha iniziato a disinteressarsi completamente degli avannotti, non li guardava più, se ne stava in disparte, quando davo da mangiare cacciava via violentemente quelli che le si avvicinavano mentre mangiava... Fino a che ha iniziato addirittura ad attaccarli deliberatamente, cercando di mangiarseli...
Questo comportamento mi ha un po' impressionato, gli avannotti erano già di un centimetro di lunghezza o più, non sono riuscita a restare impassibile di fronte al rischio che fossero divorati, e ho deciso, molto a malincuore, di togliere la femmina dandola ad un amico, non avendo più la possibilità di spostarla da un'altra parte...

Adesso gli avannotti stanno crescendo da soli nella vasca, sono già più di 2 cm., e sono indecisa, dopo la fine della mia coppia genitrice di tanti piccoli, che mi ha dato tante soddisfazioni, se continuare ad allevare Pelvica o no...
Avevo quasi pensato di tenerne una coppia di avannotti, una volta cresciuti, ma il fatto che siano fratelli mi dà un po' addosso...
Magari dedicherò la vaschetta a qualcos'altro... chi lo sa...

Per approfondire:

Cosa si intende per pesci rassicuranti (dither fish), perchè sono di grande beneficio negli acquari dedicati ai ciclidi e differenza tra pesci rassicuranti e pesci bersaglio (target fish) - tratto e tradotto da un articolo di Paul V. Loiselle

Esperienza di riproduzione di questi interessanti Ciclidi nani - tratto e tradotto da un articolo di Joe Solge

L'esperienza di riproduzione di questi Ciclidi nani bellissimi e "di carattere" - articolo di U. Ugolini

"Giornale di bordo" dei tentativi di Erik di riprodurre i Pelvicachromis pulcher, coronati alla fine dal tanto sospirato successo... Dagli errori, propri ed altrui, si può sempre imparare qualcosa - tratto e tradotto da un articolo di Erik Olson

Descrizione molto particolareggiata di un'esperienza d'allevamento e riproduzione del Pelvicachromis pulcher, con notizie utili ed interessanti a carattere generale - tratto e tradotto da un articolo di Grant Gussie

Descrizione del luogo d'origine e delle varie caratteristiche degli appartenenti al genere Pelvicachromis, che elenca e descrive anche le diverse varietà di colorazione - tratto e tradotto da un articolo di Grant Gussie

Descrizione di allevamento e riproduzione della forma nigeriana del Pelvicachromis taeniatus, con le principali differenze con Pelvicachromis pulcher - tratto e tradotto da un articolo di Kurt Zadnik

Esperienza d'allevamento e riproduzione del Pelvicachromis pulcher - tratto e tradotto da un articolo di Bob Berdoulay

Articolo su questa varietà dai colori più delicati di Pelvicachromis taeniatus, con notizie sul loro allevamento e le modalità di riproduzione - tratto e tradotto da un articolo di Erik Olson

Descrizione particolareggiata delle caratteristiche, dell'allevamento e della riproduzione di Pelvicachromis subocellatus e Pelvicachromis sp. aff. subocellatus (che verrà poi descritta come specie separata, Pelvicachromis silviae), anche in relazione alle differenze e somiglianze con Pelvicachromis pulcher - tratto e tradotto da un articolo di Kurt Zadnik

Anche per le interessanti modalità di cura della prole, i ciclidi sono oggetto di diffuse attenzioni da parte degli appassionati - in particolare, Pelvicachromis pulcher gode di notevole popolarità, complice la relativa facilità con cui può essere allevato unita ad un'attraente livrea. In questa sede saranno analizzati alcuni dettagli del comportamento riproduttivo della specie - articolo di Serafino Teseo

Racconto di una esperienza di allevamento e di riproduzione del Pelvicachromis pulcher, che viene consigliato vivamente ai neofiti dell'acquariofilia che si vogliono "impegnare" un po' di più - tratto e tradotto da un articolo di Lynn McMullen

Come avviene la riproduzione in acquario dei Pelvicachromis pulcher e come riuscire a far crescere gli avannotti con successo

Galleria di foto dello sviluppo degli avannotti dalla nascita (cioè dal giorno in cui sono usciti per la prima volta dalla noce di cocco) all'età di 3 mesi

Resoconto di un'esperienza di allevamento e di riproduzione di questi ciclidi nani, che quando entrano nel periodo riproduttivo diventano molto territoriali e aggressivi.

Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
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Luca

12 anni 4 mesi fa

Ciao Anna,a me è successa quasi la stessa cosa: ho una vasca da 50L dove tenevo una coppia di Pelvica...sono riusciti ad accoppiarsi generando una trentina di piccoli ma , dopo circa un mese, il maschio si è ammalato e purtroppo è morto (tra l'altro ad Agosto!!!). Fortunatamente i piccoli erano già abbastanza cresciuti e non avevano più bisogno delle cure della femmina, la quale ha però assunto un'atteggiamento "scostante" nei confronti della prole da quando è morto il partner... io comunque ne ho conservati 6 in vasca (ancora non adulti)perchè voglio ri-tentare di riprodurli... P.S.complimdentissimi per il sito,è fatto davvero molto bene!!!! Luca

Taxa principali

In seguito ad un nuovo studio tassonomico, la forma del Camerun, precedentemente nota come Pelvicachromis taeniatus "Wouri" è ora descritta come Pelvicachromis drachenfelsi.

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni

Splendida specie che è stata riconfermata da una recente revisione tassonomica, anche se l'appellativo 'kribensis' o 'krib' era in passato riservato a Pelvicachromis pulcher.

Dimensioni max: 6.5 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Kribensis, Rainbow krib

E' una delle specie di ciclide più comune e popolare in acquariofilia; la stragrande maggioranza di quelli in vendita oggi sono allevati in cattività ed hanno in genere un carattere meno aggressivo (in genere, ci sono sempre le eccezioni)...

Dimensioni max: 10 cm SL i maschi, 7.5 cm le femmine
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 24 - 25°C

Non ha la colorazione vivace dei congeneri, ed è anche difficile da trovare, ma è sempre un ciclide che si riproduce facilmente.

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 24 - 26°C
Giant krib

Considerata un sinonimo di Pelvicachromis pulcher, nel 2012 è stata riconosciuta come specie distinta da Anton Lamboj

Dimensioni max: 7.8 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni

Già molto conosciuta in ambito acquariofilo come Pelvicachromis sp. aff. subocellatus, è stata descritta solo nel 2013 da Anton Lamboj, che l'ha dedicata alla moglie.

Dimensioni max: 4.8 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Ocellated Kribensis

E' una delle specie di Pelvicachromis meno diffuse; ne esistono diverse forme di colore, ma la femmina in livrea riproduttiva non è confondibile con nessun'altra femmina di Pelvicachromis.

Dimensioni max: 5.3 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 22 - 26°C
Striped Kribensis

E' una specie dalla bella colorazione, attualmente molto più facilmente disponibile di un tempo. Dopo una recente revisione tassonomica, appartengono a questa specie solo le forme provenienti dalla Nigeria e dal Benin.

Dimensioni max: 8 cm SL i maschi, 6 cm le femmine
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 22 - 25°C