Attenzione

La Riproduzione dei Pelvicachromis

Come avviene la riproduzione in acquario dei Pelvicachromis pulcher e come riuscire a far crescere gli avannotti con successo

Primo piano degli avannotti di Pelvicachromis pulcher - Foto © Fabio Nicora

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale dei Pelvicachromis pulcher e dei Pelvicachromis in genere è molto evidente. Quando sono piccoli sembrano tutti femmine, avendo le pinne arrotondate, mentre a partire dall'età di circa 4 mesi (che corrisponde ad una dimensione di circa 4 cm.) i maschi incominciano a differenziarsi, gli si allunga la pinna dorsale, che finisce in una lunga punta, così come le ventrali, e la coda assume la tipica forma lanceolata, mentre la femmina mantiene le pinne arrotondate e più corte, e la coda a ventaglio ed incolore. Inoltre sebbene anche il maschio presenti una macchia rosata sul ventre, la pancia della femmina diventa proprio di un intenso color ciliegia, e tutti i suoi colori sono molto più marcati di quelli del maschio, soprattutto durante il periodo riproduttivo.

Dimorfismo sessuale dei Pelvicachromis pulcher

Cliccando sulla foto a lato potrete vedere un'immagine, sia pure di qualità non eccelsa, in cui ho cercato di evidenziare i caratteri distintivi dei due sessi, cerchiandoli con colori diversi e corrispondenti: in rosa la coda, che si presenta più piccola, a ventaglio ed incolore nella femmina (al massimo con qualche sfumatura dorata), mentre è a forma semi-lanceolata e colorata quella del maschio, con due bande colorate sopra e sotto, da giallo ad arancione; in giallo la pinna dorsale (nel maschio la pinna dorsale è appuntita e con il margine superiore colorato fino alla fine della punta, nella femmina è arrotondata, e l'ultima parte, quando incomincia la curva dell'arrotondamento, è incolore); in verde le pinne ventrali, e in rosso la pinna anale, che sono tutte a punta nel maschio e arrotondate nella femmina.

La femmina di Pelvicachromis pulcher con gli avannotti - Foto © Fabio Nicora

Il maschio di Pelvicachromis pulcher con i suoi avannotti - Foto © Fabio Nicora

Riproduzione

La riproduzione dei Pelvicachromis è molto facile da ottenere, senza dover cercare particolari valori dell'acqua, anzi, è molto più difficile, se non impossibile, farli smettere!

E' importante predisporre delle cavità o delle piccole grotte dove possano deporre le uova, il mezzo più usato e più efficace è quello della mezza noce di cocco, ed è molto semplice: basta prendere una noce di cocco, tagliarla a metà, sbafarsi il contenuto  , lavarla bene e magari bollirla per un po', fare con il trapano un foro più grande come entrata e qualche foro piccolo in cima per il ricircolo dell'acqua, piazzarla nell'acquario ed il gioco è fatto! Se poi non avete dimestichezza con il trapano, basta che la mettiate anche semplicemente spaccata a metà nella sabbia, ci penserà la femmina scavando a farsi l'entrata.
Comunque al link seguente potrete trovare un articoletto con foto esemplificative di come vanno preparate le noci di cocco per metterle in acquario.

E' preferibile metterne più d'una, in posti diversi, in modo che la femmina possa scegliere quella che le piace di più, dopodichè scaverà bene all'interno, facendo alacremente avanti ed indietro portando fuori la sabbia con la bocca, per fare spazio per sé e per il maschio.

Comunque se la noce di cocco manca, troveranno il modo di riprodursi lo stesso, è già successo che Pelvica, spazientiti dal fatto che il "padroncino" tardasse a preparare la noce, deponessero sulle foglie di anubias!

In genere è la femmina a prendere l'iniziativa: nel periodo riproduttivo il suo ventre assume un colore rosso carico, quasi porpora, ed è lei che "corteggia" il maschio, avvicinandolo ed inclinandosi lateralmente, per mostrare l'addome coloratissimo, vibrando rapidamente, ed invitandolo a seguirla.
Questi preliminari possono durare anche qualche giorno, può capitare anche qualche scaramuccia, ma è tutto nella norma per questi focosi ciclidi. La femmina continua vibrando e mostrando l'addome, a sollecitare il maschio, fino a che questi la segue nel luogo da lei prescelto e preparato, dove avviene la deposizione.
Una volta terminata, la femmina rimane dentro la noce di cocco a custodire e ventilare le uova, senza neppure andare a mangiare, mentre il maschio "pattuglia" la zona, impedendo a chiunque di sostare nelle vicinanze.

Crescita degli avannotti

Pelvicachromis pulcher, avannotti di 9 giorni d'età - Video © olpe1966

  • Dalla deposizione alla schiusa passano circa 4-5 giorni (dipende anche dalla temperatura dell'acqua), e per altri 4-5 giorni le larve non avranno bisogno di cibo perchè avranno da assorbire il sacco vitellino.

I genitori iniziano a spostare gli avannotti in luoghi riparati e dove il maschio ha già precedentemente scavato dei piccoli avvallamenti come protezione, hanno una colorazione molto mimetica, beige a puntini grigi, che li rende quasi indistinguibili dal fondo, e quando iniziano a nuotare, formando quella indimenticabile nuvoletta intorno ai genitori, saranno già lunghi 5-6 millimetri.

Accettano già da subito i mangimi micronizzati che esistono in commercio, appositi per avannotti, ma in mancanza di meglio si può ricorrere anche al comune mangime per gli adulti, sbriciolandolo il più possibile. L'optimum rimane comunque nutrirli con i naupli d'artemia, che secondo me sono i migliori. Io li alternavo, usando il micronizzato solo nell'intervallo tra una preparazione e l'altra dello schiuditoio, e comunque non mi dava le stesse soddisfazioni, perchè con i naupli vedevo chiaramente i piccoli mangiare, e i loro pancini diventare belli arancioni.

Come tutti gli avannotti, andrebbero nutriti con piccole quantità di mangime ma date molto frequentemente, dalle 4 alle 6 volte al giorno. Se li lasciate nella vasca con i genitori, cosa che vi consiglio per non perdervi le loro fantastiche cure parentali, potete "spruzzare" molto lentamente e delicatamente il cibo nel mezzo della nuvoletta di avannotti, servendovi di una siringa, alla quale avrete sostituito l'ago con una lunga cannuccia da bibite, o con un pezzo di tubicino da aeratore. Al principio l'oggetto estraneo sarà attaccato ferocemente dai genitori, ma vedrete che capiranno presto che da lì viene il cibo e vi lasceranno fare.

Avannotti di Pelvicachromis pulcher di una settimana di vita

I piccoli Pelvicachromis pulcher crescono molto rapidamente, ed è da non perdere lo spettacolo unico delle cure parentali dei genitori, che sono tra le più assidue ed intense del mondo dei ciclidi: entrambi i genitori infatti si prendono cura della prole, con una costanza quasi commovente, senza distrarsi un attimo e proteggendoli da qualunque "estraneo".

E' la madre in genere che sta a più stretto contatto con gli avannotti, il padre è leggermente più distanziato, in alto, per controllare bene anche le zone circostanti. La madre mantiene anche la colorazione rosso ciliegia intenso del ventre, che sembra fungere da richiamo per i piccoli. Dal canto loro essi, sia pure piccolissimi, istintivamente sanno interpretare ogni messaggio corporeo della madre, immobilizzandosi non appena essa si allontana, per tornare a muoversi alla perenne ricerca di cibo non appena la rivedono.

 

  • Dopo circa 15 giorni di vita gli avannotti sono lunghi già un cm. circa, ed hanno assunto la forma di pesciolini in miniatura, anche se mantengono la loro livrea mimetica.

Avannotto di Pelvicachromis pulcher di poco più di un mese d'età

  • All'età di un mese - un mese e mezzo, incominciano piano piano ad assumere la livrea degli adulti, con la linea nera che va dal muso fino alla coda, sono lunghi quasi 2 cm., ed i genitori incominciano a lasciarli soli per qualche minuto per andare a mangiare. Nella foto si incomincia a notare, il piccolo ha un mese e 10 giorni, ma i puntini sui fianchi si fanno più scuri e tendono ad unirsi in una linea prima grigio scura e poi nera.
  • All'incirca dopo 2 mesi - 2 mesi e mezzo, a 3 cm. di lunghezza, i piccoli Pelvicachromis pulcher possono dirsi autonomi, infatti i genitori in genere li abbandonano definitivamente, per iniziare a prepararsi per una nuova covata. In genere tollerano la presenza dei figli della covata precedente, limitandosi ad allontanarli bruscamente dal luogo prescelto per la deposizione, ed è fortissimo vedere i piccoli che, scacciati dai genitori, riassumono per qualche minuto la livrea da avannotti, sbiadendo la linea nera laterale rendendola simile ad una fila di punti grigi, come a dire: "Non mi scacciare, non vedi che sono piccino?

Più problemi possono invece avere i figli alla terza covata, in quanto ormai sono grandi ed i genitori li vedrebbero come potenziali predatori per i nuovi piccoli; inoltre la vostra vasca non sarà mica enorme, che cosa aspettate a separarli?
Scherzi a parte, quando i genitori si preparano per una nuova covata, se non lo avete già fatto prima, è ora di separare i piccoli, per evitare loro problemi ed eccessivi stress.

Giovane Pelvicachromis pulcher di 3 mesi d'età

  • Potete metterli in una vasca a parte, dove incominceranno a mostrare i caratteri distintivi dei due sessi all'incirca verso i 4 mesi di vita, ad una lunghezza di 4-5 cm.: non disperatevi se fino a questo momento vi sono sembrate tutte femmine: vedrete che a qualche individuo incomincerà ad allungarsi la pinna dorsale, e ad appuntirsi quelle ventrali ed anale, mentre la coda si andrà colorando maggiormente, facendosi riconoscere come maschietti.

Nella foto sopra, un giovane Pelvicachromis pulcher di 3 mesi, dopo i 5 mesi d'età si è poi rivelata una bellissima femmina...
Raggiunta una taglia di circa 5-6 cm. tutti gli individui si potranno distinguere definitivamente tra maschi e femmine.


Le splendide foto della riproduzione dei Pelvicachromis pulcher di Giuli, una partecipante di it.hobby.acquari: le prime due foto mostrano gli avannotti a cinque giorni dalla schiusa, e sono state scattate a maggio del 2006, mentre nelle ultime due foto la coppietta che ha deposto non è quella precedente, ma sono i loro figli, e gli avannotti i loro nipotini :-)

Un'annotazione riguardante rapporto tra i sessi di una nidiata e il pH: ho letto in parecchi siti che il rapporto tra i sessi dei Pelvicachromis pulcher nati in una stessa nidiata, è influenzato dal pH dell'acqua al momento della deposizione e della nascita, ed infatti ho potuto constatare questo di persona: le covate nate nell'acquario grande, dove ho la CO2 e quindi pH tra 6 e 6,5, hanno avuto una netta predominanza di Pelvicachromis pulcher maschi rispetto alle femmine (ad esempio, su una trentina di avannotti arrivati all'età adulta, solo 7 si sono rivelati delle femmine).
Invece nelle covate nate nella vasca piccola, dove non c'è CO2 e il pH è intorno a 7,5, in tutte le covate una volta arrivati tutti all'età adulta, le femmine predominavano (di molto) sui maschi.

Per approfondire:

Cosa si intende per pesci rassicuranti (dither fish), perchè sono di grande beneficio negli acquari dedicati ai ciclidi e differenza tra pesci rassicuranti e pesci bersaglio (target fish) - tratto e tradotto da un articolo di Paul V. Loiselle

Esperienza di riproduzione di questi interessanti Ciclidi nani - tratto e tradotto da un articolo di Joe Solge

L'esperienza di riproduzione di questi Ciclidi nani bellissimi e "di carattere" - articolo di U. Ugolini

"Giornale di bordo" dei tentativi di Erik di riprodurre i Pelvicachromis pulcher, coronati alla fine dal tanto sospirato successo... Dagli errori, propri ed altrui, si può sempre imparare qualcosa - tratto e tradotto da un articolo di Erik Olson

Descrizione molto particolareggiata di un'esperienza d'allevamento e riproduzione del Pelvicachromis pulcher, con notizie utili ed interessanti a carattere generale - tratto e tradotto da un articolo di Grant Gussie

Descrizione del luogo d'origine e delle varie caratteristiche degli appartenenti al genere Pelvicachromis, che elenca e descrive anche le diverse varietà di colorazione - tratto e tradotto da un articolo di Grant Gussie

Descrizione di allevamento e riproduzione della forma nigeriana del Pelvicachromis taeniatus, con le principali differenze con Pelvicachromis pulcher - tratto e tradotto da un articolo di Kurt Zadnik

Esperienza d'allevamento e riproduzione del Pelvicachromis pulcher - tratto e tradotto da un articolo di Bob Berdoulay

Articolo su questa varietà dai colori più delicati di Pelvicachromis taeniatus, con notizie sul loro allevamento e le modalità di riproduzione - tratto e tradotto da un articolo di Erik Olson

Descrizione particolareggiata delle caratteristiche, dell'allevamento e della riproduzione di Pelvicachromis subocellatus e Pelvicachromis sp. aff. subocellatus (che verrà poi descritta come specie separata, Pelvicachromis silviae), anche in relazione alle differenze e somiglianze con Pelvicachromis pulcher - tratto e tradotto da un articolo di Kurt Zadnik

Anche per le interessanti modalità di cura della prole, i ciclidi sono oggetto di diffuse attenzioni da parte degli appassionati - in particolare, Pelvicachromis pulcher gode di notevole popolarità, complice la relativa facilità con cui può essere allevato unita ad un'attraente livrea. In questa sede saranno analizzati alcuni dettagli del comportamento riproduttivo della specie - articolo di Serafino Teseo

Racconto di una esperienza di allevamento e di riproduzione del Pelvicachromis pulcher, che viene consigliato vivamente ai neofiti dell'acquariofilia che si vogliono "impegnare" un po' di più - tratto e tradotto da un articolo di Lynn McMullen

L'ultima covata della mia coppia di Pelvicachromis, foto degli avannotti fino all'età semi-adulta

Galleria di foto dello sviluppo degli avannotti dalla nascita (cioè dal giorno in cui sono usciti per la prima volta dalla noce di cocco) all'età di 3 mesi

Resoconto di un'esperienza di allevamento e di riproduzione di questi ciclidi nani, che quando entrano nel periodo riproduttivo diventano molto territoriali e aggressivi.

Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
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Taxa principali

In seguito ad un nuovo studio tassonomico, la forma del Camerun, precedentemente nota come Pelvicachromis taeniatus "Wouri" è ora descritta come Pelvicachromis drachenfelsi.

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni

Splendida specie che è stata riconfermata da una recente revisione tassonomica, anche se l'appellativo 'kribensis' o 'krib' era in passato riservato a Pelvicachromis pulcher.

Dimensioni max: 6.5 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Kribensis, Rainbow krib

E' una delle specie di ciclide più comune e popolare in acquariofilia; la stragrande maggioranza di quelli in vendita oggi sono allevati in cattività ed hanno in genere un carattere meno aggressivo (in genere, ci sono sempre le eccezioni)...

Dimensioni max: 10 cm SL i maschi, 7.5 cm le femmine
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 24 - 25°C

Non ha la colorazione vivace dei congeneri, ed è anche difficile da trovare, ma è sempre un ciclide che si riproduce facilmente.

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 24 - 26°C
Giant krib

Considerata un sinonimo di Pelvicachromis pulcher, nel 2012 è stata riconosciuta come specie distinta da Anton Lamboj

Dimensioni max: 7.8 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni

Già molto conosciuta in ambito acquariofilo come Pelvicachromis sp. aff. subocellatus, è stata descritta solo nel 2013 da Anton Lamboj, che l'ha dedicata alla moglie.

Dimensioni max: 4.8 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Ocellated Kribensis

E' una delle specie di Pelvicachromis meno diffuse; ne esistono diverse forme di colore, ma la femmina in livrea riproduttiva non è confondibile con nessun'altra femmina di Pelvicachromis.

Dimensioni max: 5.3 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 22 - 26°C
Striped Kribensis

E' una specie dalla bella colorazione, attualmente molto più facilmente disponibile di un tempo. Dopo una recente revisione tassonomica, appartengono a questa specie solo le forme provenienti dalla Nigeria e dal Benin.

Dimensioni max: 8 cm SL i maschi, 6 cm le femmine
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 22 - 25°C