Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Phenacogrammus interruptus, maschio - Foto © Peter Maguire (Flickr)

Autore
C. H. Eigenmann, 1907
Descrizione

Il rappresentante più noto del genere Phenacogrammus è sicuramente Phenacogrammus interruptus. Appartiene alla sottofamiglia Petersiinae della famiglia degli Alestidae, dell'ordine dei Characiformes, ed è uno dei più bei Caracidi africani, essendo originario appunto dell'Africa centrale.
In passato la Famiglia degli Alestidae era compresa nel sottordine Characoidei della famiglia dei Cypriniformes, mentre attualmente tutte le famiglie del sottordine sono considerate facenti parte dell'ordine dei Characiformes. In qualche testo tassonomicamente datato (Aquarium Atlas di Baensch) la famiglia degli Alestidae è considerata invece una sottofamiglia di quella dei Characidae.

Qui sotto l'elenco delle 9 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:

Nome ScientificoDistribuzioneLunghezza Max (cm)Anno
Phenacogrammus aurantiacusAfrica10 TL1930
Phenacogrammus concolorAfrica4.4 SL2021
Phenacogrammus deheyniAfrica10 TL1945
Phenacogrammus flexusAfrica4.7 SL2021
Phenacogrammus interruptusAfrica8 TL1899
Phenacogrammus majorAfrica9.5 SL1903
Phenacogrammus polliAfrica3.2 TL1961
Phenacogrammus stigmaturaAfrica5.4 TL1936
Phenacogrammus urotaeniaAfrica7 TL1909

Alla famiglia degli Alestidae appartengono attualmente 18 generi, per un totale di 109 specie; comprende tutti i caracidi detti "tetra" africani.
Con l'eccezione del genere Hydrocynus, possono essere allevati in acquari diciamo normali: hanno dimensioni accettabili, un comportamento pacifico e sono abbastanza tolleranti per quanto riguarda i valori dell'acqua. Il genere Hydrocynus invece, come indicano i nomi comuni di "tiger characin" e "wolf tetra", comprende pesci dal carattere veramente feroce: predatori dalle grandi dimensioni (da 40 a 150 cm) e dalla dentizione impressionante (già i Phenacogrammus, per quanto tranquillissimi, mi hanno stupito per la loro dentatura da piranha...) devono essere allevati da soli o con compagni di vasca dalla grandezza e dal carattere adeguato; tuttavia le sole dimensioni dovrebbero essere sufficienti a sconsigliarlo per gli acquari casalinghi.

  • Specie che vanno allevate in gruppo: non meno di 6-8 esemplari
  • Specie che diventano abbastanza grandi
  • Specie riprodotta in cattività, tuttavia possono essere presenti in commercio stock provenienti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.

La famiglia Alestidae è la più speciosa tra le famiglie africane dell'ordine dei Characiformes, con oltre 100 membri riconosciuti. La maggior parte si trovano in acque sub-sahariane, e la più grande diversità di specie si trova nel sistema fluviale del Congo, nella bassa Guinea e nei fiumi costieri dell'Africa occidentale.

In passato gli Alestidae erano inclusi nella famiglia Characidae, prima di essere spostati nel proprio raggruppamento da Géry (1977) e variano dalle enormi dimensioni del predatore piscivoro Hydrocynus goliath (130 cm di lunghezza), alle piccole dimensioni di micropredatori come Lepidarchus adonis (2 cm di lunghezza).
La famiglia degli Alestidae era originariamente divisa in due sottofamiglie, Hydrocyninae (contenente il genere Hydrocynus) e Alestinae (contenente tutti gli altri generi), ma la loro monofilia è stata fortemente respinta da studi successivi.

Più di recente, per convenienza pratica è stato preferito un sistema in cui la famiglia viene suddivisa in tre tribù putative basate sulla morfologia dentale. Questi gruppi sono diagnosticati come segue (Schaefer, 2007):

  • Il genere Hydrocynus caratterizzato da denti forti, caniniformi, per lo più conici.
  • I generi Alestes, Brycinus e Bryconaethiops (gli Alestiini in senso stretto), caratterizzati da denti pluricuspidi più modesti, con la fila interna dei denti premascellari molariformi.
  • Tutti i restanti generi degli Alestidae (i Petersiini), caratterizzata da dimensioni degli adulti più piccole e denti pluricuspidi ridotti, con la fila interna dei denti intermascellari tipicamente non molariformi.

Seguendo questo sistema i generi Alestopetersius e Ladigesia sarebbero da includere in quest'ultimo gruppo, ed è stato riscontrato che è più strettamente correlato ai generi Duboisialestes, Nannopetersius e Phenacogrammus

Nelle analisi filogenetiche di Zanata e Vari (2005) Alestopetersius è stato riscontrato come più strettamente correlato ai generi Duboisialestes, Nannopetersius e PhenacogrammusLadigesia è stato recuperato come formante un clade a sé stante, a fianco dei generi Lepidarchus e Tricuspidalestes. 
Zanata e Vari (2005) consideravano come membro della famiglia Alestidae anche il genere neotropicale Chalceus e riconvalidavano il genere Bryconalestes (Hoedeman, 1951) per le specie precedentemente assegnate al "gruppo longipinnis" all'interno del genere Brycinus.

Nello studio molecolare più recente di Arroyave e Stiassny (2011), invece, Ladigesia è stato raggruppato con Micralestes mentre Lepidarchus e Tricuspidalestes non sono stati nemmeno considerati parenti stretti.
Arroyave e Stiassny (2011) hanno anche rimosso i generi Chalceus e Arnoldichthys dalla famiglia Alestidae al fine di mantenere la monofilia del gruppo.

Taxa principali

Blue Eyed Congo Tetra

Molto meno diffuso in commercio rispetto al cugino Phenacogrammus interruptus, non è assolutamente da meno come splendore della livrea

Dimensioni max: 10.0 cm TL
Aspettativa di vita: 5 anni
Congo tetra

Splendidi pesci dalla livrea iridescente, se allevati in gruppo offrono uno spettacolo sensazionale, anche se date le dimensioni che raggiungono sono adatti solo ad acquari grandi.

Dimensioni max: maschi 8.0 cm TL, femmine 6.0 cm
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 23 - 26°C
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