Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere
Phenacogrammus interruptus, maschio - Foto © Peter Maguire (Flickr)
Il rappresentante più noto del genere Phenacogrammus è sicuramente Phenacogrammus interruptus. Appartiene alla sottofamiglia Petersiinae della famiglia degli Alestidae, dell'ordine dei Characiformes, ed è uno dei più bei Caracidi africani, essendo originario appunto dell'Africa centrale.
In passato la Famiglia degli Alestidae era compresa nel sottordine Characoidei della famiglia dei Cypriniformes, mentre attualmente tutte le famiglie del sottordine sono considerate facenti parte dell'ordine dei Characiformes. In qualche testo tassonomicamente datato (Aquarium Atlas di Baensch) la famiglia degli Alestidae è considerata invece una sottofamiglia di quella dei Characidae.
Qui sotto l'elenco delle 9 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:
| Nome Scientifico | Distribuzione | Lunghezza Max (cm) | Anno |
|---|---|---|---|
| Phenacogrammus aurantiacus | Africa | 10 TL | 1930 |
| Phenacogrammus concolor | Africa | 4.4 SL | 2021 |
| Phenacogrammus deheyni | Africa | 10 TL | 1945 |
| Phenacogrammus flexus | Africa | 4.7 SL | 2021 |
| Phenacogrammus interruptus | Africa | 8 TL | 1899 |
| Phenacogrammus major | Africa | 9.5 SL | 1903 |
| Phenacogrammus polli | Africa | 3.2 TL | 1961 |
| Phenacogrammus stigmatura | Africa | 5.4 TL | 1936 |
| Phenacogrammus urotaenia | Africa | 7 TL | 1909 |
Alla famiglia degli Alestidae appartengono attualmente 18 generi, per un totale di 109 specie; comprende tutti i caracidi detti "tetra" africani.
Con l'eccezione del genere Hydrocynus, possono essere allevati in acquari diciamo normali: hanno dimensioni accettabili, un comportamento pacifico e sono abbastanza tolleranti per quanto riguarda i valori dell'acqua. Il genere Hydrocynus invece, come indicano i nomi comuni di "tiger characin" e "wolf tetra", comprende pesci dal carattere veramente feroce: predatori dalle grandi dimensioni (da 40 a 150 cm) e dalla dentizione impressionante (già i Phenacogrammus, per quanto tranquillissimi, mi hanno stupito per la loro dentatura da piranha...) devono essere allevati da soli o con compagni di vasca dalla grandezza e dal carattere adeguato; tuttavia le sole dimensioni dovrebbero essere sufficienti a sconsigliarlo per gli acquari casalinghi.
- Specie che vanno allevate in gruppo: non meno di 6-8 esemplari
- Specie che diventano abbastanza grandi
- Specie riprodotta in cattività, tuttavia possono essere presenti in commercio stock provenienti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
La famiglia Alestidae è la più speciosa tra le famiglie africane dell'ordine dei Characiformes, con oltre 100 membri riconosciuti. La maggior parte si trovano in acque sub-sahariane, e la più grande diversità di specie si trova nel sistema fluviale del Congo, nella bassa Guinea e nei fiumi costieri dell'Africa occidentale.
In passato gli Alestidae erano inclusi nella famiglia Characidae, prima di essere spostati nel proprio raggruppamento da Géry (1977) e variano dalle enormi dimensioni del predatore piscivoro Hydrocynus goliath (130 cm di lunghezza), alle piccole dimensioni di micropredatori come Lepidarchus adonis (2 cm di lunghezza).
La famiglia degli Alestidae era originariamente divisa in due sottofamiglie, Hydrocyninae (contenente il genere Hydrocynus) e Alestinae (contenente tutti gli altri generi), ma la loro monofilia è stata fortemente respinta da studi successivi.
Più di recente, per convenienza pratica è stato preferito un sistema in cui la famiglia viene suddivisa in tre tribù putative basate sulla morfologia dentale. Questi gruppi sono diagnosticati come segue (Schaefer, 2007):
- Il genere Hydrocynus caratterizzato da denti forti, caniniformi, per lo più conici.
- I generi Alestes, Brycinus e Bryconaethiops (gli Alestiini in senso stretto), caratterizzati da denti pluricuspidi più modesti, con la fila interna dei denti premascellari molariformi.
- Tutti i restanti generi degli Alestidae (i Petersiini), caratterizzata da dimensioni degli adulti più piccole e denti pluricuspidi ridotti, con la fila interna dei denti intermascellari tipicamente non molariformi.
Seguendo questo sistema i generi Alestopetersius e Ladigesia sarebbero da includere in quest'ultimo gruppo, ed è stato riscontrato che è più strettamente correlato ai generi Duboisialestes, Nannopetersius e Phenacogrammus
Nelle analisi filogenetiche di Zanata e Vari (2005) Alestopetersius è stato riscontrato come più strettamente correlato ai generi Duboisialestes, Nannopetersius e Phenacogrammus; Ladigesia è stato recuperato come formante un clade a sé stante, a fianco dei generi Lepidarchus e Tricuspidalestes.
Zanata e Vari (2005) consideravano come membro della famiglia Alestidae anche il genere neotropicale Chalceus e riconvalidavano il genere Bryconalestes (Hoedeman, 1951) per le specie precedentemente assegnate al "gruppo longipinnis" all'interno del genere Brycinus.
Nello studio molecolare più recente di Arroyave e Stiassny (2011), invece, Ladigesia è stato raggruppato con Micralestes mentre Lepidarchus e Tricuspidalestes non sono stati nemmeno considerati parenti stretti.
Arroyave e Stiassny (2011) hanno anche rimosso i generi Chalceus e Arnoldichthys dalla famiglia Alestidae al fine di mantenere la monofilia del gruppo.
Taxa principali
Molto meno diffuso in commercio rispetto al cugino Phenacogrammus interruptus, non è assolutamente da meno come splendore della livrea
Splendidi pesci dalla livrea iridescente, se allevati in gruppo offrono uno spettacolo sensazionale, anche se date le dimensioni che raggiungono sono adatti solo ad acquari grandi.
Riferimenti & Link
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari
la pagina di Fishbase con l'elenco delle specie e le foto per l'identificazione
una scheda molto completa, corredata da belle foto
la scheda di wikipedia sul phenacogrammus
Edizione italiana - di Maurizio Vendramini - L'autore descrive le sue esperienze con questa famiglia di simpatici ospiti d'acquario. Tutte le foto sono personali (nessuna tratta da web o altri autori) e le informazioni derivano dall'allevamento di ogni singola specie sia a livello amatoriale che professionale. L’intento di questa guida è quello di condurre il lettore nell’intimo della vita di questi pesci che, con qualche trucchetto, non sono difficili da riprodurre
Edizione Inglese - di Mark Phillip Smith, Michele Earle-Bridges - Tutto su storia, allestimento di un acquario, problemi di salute e deposizione delle uova. L'autore identifica molte varietà diverse e consiglia le cure quotidiane, fornendo le informazioni di base su come mantenere gli animali sani, contenti e ben curati.
Edizione Inglese - di Steve Challis - Sono descritti in dettaglio oltre 50 bellissimi tetra, ciascuna specie con foto. Include molti dei tetra più comuni e alcuni insoliti.
Collegamenti & Legenda
Per saperne di più...
Lungo articolo dedicato alla riproduzione di caracidi e ciprinidi, da cui traspare l'orgoglio e la soddisfazione che si prova quando si riesce a riprodurre questi pesci con successo, perché non fanno tutto da soli, ma richiedono da parte dell'acquariofilo un impegno attivo, forte e costante - tratto e tradotto da un articolo di Randy Carey
Descrizione dell'allestimento di un acquario che riproduca il biotopo dei fiumi dell'Africa occidentale e centrale, dove vivono tra gli altri anche i Pelvicachromis - tratto e tradotto da un articolo di Rhett A. Butler
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Bellissimi esemplari di Congo tetra, Phenacogrammus interruptus - Foto © Hristo Hristov
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