Arrivando ai 20 kg di peso, non è adatta all'allevamento nei comuni acquai domestici

Piaractus mesopotamicus, un pesce che supera il mezzo metro di lunghezza e i 20 kg di peso, e si può trovare in vendita come pesce d'acquario  - Foto © PezAdicto.com

Autore
(Holmberg, 1887)
Nome comune
Pacu
Dimensioni massime in natura

40.5 cm SL - Peso massimo registrato: 20 kg

Descrizione

Il profilo di questa specie è stato inserito a titolo informativo, in quanto non è consigliabile allevarla nei comuni acquari domestici, a meno che voi non siate tra i pochi eletti con le strutture disponibili per ospitarla per tutta la vita. Le dimensioni dell'acquario citate più in basso devono essere considerati un minimo assoluto e in realtà questi pesci richiedono un volume straordinario di acqua se devono essere alloggiati a lungo termine.

Di solito sono venduti da giovanissimi, ancora piccoli, e con il loro aspetto insolito attraggono molti acquariofili incauti, che non hanno idea delle loro esigenze e dello spazio necessario per farli vivere decentemente.

Spesso purtroppo vengono comprati senza informarsi sulle loro esigenze, solo perché hanno un aspetto attraente e insolito, e inseriti in vasche troppo piccole per consentire loro di crescere sani, con il risultato che sviluppano deformità, si atrofizzano nelle dimensioni, soffrono di stress cronico e muoiono molto prima della loro normale aspettativa di vita. 
E' deprimente pensare a dove finiscano la maggior parte degli esemplari comprati, visto che è difficilissimo vedere degli adulti in giro o nei negozi.

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

La specie Piaractus mesopotamicus, chiamato spesso semplicemente pacu (nome condiviso con altre specie), è un pesce d'acqua dolce con pinne raggiate appartenente alla famiglia Serrasalmidae, che comprende i piranha, i pacu e pesci affini. Questi pesci sono endemici del bacino idrografico del fiume Paraguay in Sud America.

Piaractus mesopotamicus è un pesce robusto, di forma ovoidale, appiattito lateralmente. Il suo colore varia dal grigio scuro all'argento, con il ventre bianco e il petto giallo. Raggiunge i 62 cm di lunghezza e i 20 kg di peso. L'altro membro del suo genere, Piaractus brachypomus, si distingue per le sue squame più grandi e il minor numero di squame laterali (meno di 110).
Il nome Piaractus deriva dalla combinazione del greco pī́ar, che significa "grasso", con aktís, che significa "raggio", allusione alla pinna adiposa con raggi. Il nome specifico mesopotamicus significa "tra i fiumi", probabilmente alludendo all'Argentina, alla Región Mesopotámica (o La Mesopotamia), una regione nordorientale situata tra i fiumi Paraná e Uruguay, dove si trova questo pesce.

Classificazione

Piaractus mesopotamicus fu descritto formalmente per la prima volta come Myletes (Myleus) mesopotamicus nel 1887 dal naturalista e romanziere argentino Eduardo Ladislao Holmberg, con la sua località tipo indicata nei fiumi Río Uruguay e Río Baradero, affluenti del Rio Paraná in Uruguay. E' classificato nel genere Piaractus, appartenente alla sottofamiglia Colossomatinae all'interno della famiglia Serrasalmidae, a sua volta classificata nel sottordine Characoidei dell'ordine Characiformes.
La validità di Piaractus mesopotamicus è stata talvolta messa in discussione, poiché è stato riscontrato che appartiene al clade di Piaractus brachypomus.

Piaractus mesopotamicus, detti in portoghese 'Mergulho', a Bonito, in Mato Grosso, Brasile - Foto © David Morimoto

Distribuzione

Sud America: bacino dei fiumi Paraguay-Paraná.

La specie Piaractus mesopotamicus è presente nel bacino del fiume Paraguay-Paraná, nel bacino idrografico di La Plata (Agostinho et al. 2003, Jégu 2003), in Argentina (Lopez et al. 1987), Bolivia, Brasile, Paraguay e, in precedenza, Uruguay (Lovshin 1995); si ritiene ora che la popolazione uruguaiana sia probabilmente estinta (Mello et al. 2011). È anche in una certa misura scomparsa dal basso Paraná e dal fiume La Plata a partire dagli anni '80 (Quiros 1993).

IUCN Red List - NEAR THREATENED

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
NEAR THREATENED (quasi in pericolo)

  • Pirapitinga: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
  • Piaractus mesopotamicus è ampiamente distribuito nei bacini fluviali del Paraguay e del Paraná in Brasile, Argentina, Bolivia e Paraguay. È scomparso da gran parte del suo precedente areale ed è considerato probabilmente estinto in Uruguay. Date le continue minacce derivanti principalmente dallo sfruttamento eccessivo, dall'inquinamento, dalle dighe, dall'agricoltura, dalle inondazioni e da altre attività antropiche, nonché dai tassi di riduzione passati all'inizio degli anni 2000 di oltre il 75% nell'alto bacino del Paraná, si sospetta un tasso di riduzione prossimo al 30% nell'arco delle ultime tre generazioni (18 anni) per la popolazione complessiva. Pertanto, la specie è valutata come Quasi Minacciata. Sono necessarie ulteriori ricerche per quantificare anche i tassi di riduzione attuali e futuri.
Habitat & Ecologia

Ambiente: demerso, acqua dolce, clima subtropicale, potamodromo.

La specie Piaractus mesopotamicus è una specie d'acqua dolce di fiumi e laghi stagionali, con una lunghezza media totlae di 50 cm (Britski et al. 2007), sebbene siano stati segnalati anche esemplari di 70 cm o più (Carolsfeld et al. 2003). La specie è altamente migratoria (Hogan 2011); i suoi colori cambiano anche con la migrazione, passando dal quasi nero nelle aree allagate al giallo brillante quando entra nelle sorgenti per riprodursi. Si nutre di semi di frutta e foglie e, meno frequentemente, di granchi, molluschi e insetti (Silva 1985). La maturazione delle gonadi avviene nell'Alto Pantanal tra luglio e ottobre, prima della deposizione delle uova tra ottobre e dicembre (Lima et al. 1984a, 1984b).

Si ritiene che questa specie sia sovrasfruttata nell'Alto Paraná e nell'Alto Paraguay e sia minacciata al di sotto della loro confluenza (Carolsfeld et al. 2003, Hogan 2011); dal 1994 al 1998, è stata la specie più catturata nello Stato del Mato Grosso, nell'area del Paraná. Nonostante le azioni volte a prevenire la pesca eccessiva, si ritiene che la pesca illegale sia probabilmente pari, in termini di tonnellaggio, alla pesca legale nel Pantanal (principalmente nel bacino del fiume Taquarí).
La possibilità di "basse inondazioni" a lungo termine potrebbe anche avere conseguenze disastrose sulla fauna ittica dell'Alto Paraná.

Altri problemi evidenziati dall'IBAMA (Istituto Brasiliano per l'Ambiente e le Risorse Naturali Rinnovabili) includono la sedimentazione, le dighe e gli argini, la contaminazione delle acque e opere su larga scala come l'estrazione dell'oro (inclusi il dragaggio dei fiumi e il gasdotto che attraversa il Pantanal) (Dolabella 2000). Si ritiene che l'estrazione di Pfaffia nel bacino del Paraná abbia un effetto diretto sul Piaractus mesopotamicus, bruciando la vegetazione ripariale, importante fonte di cibo per questa specie (Agostinho et al. 2003).

E' stata segnalata come una specie che avrebbe beneficiato di un inserimento nell'Appendice II del CMS per favorire la cooperazione internazionale necessaria alla sua conservazione. A partire dal 1994, la taglia minima di cattura è stata aumentata da 40 a 45 cm in Colombia. Nel basso Paraná, la pesca di questa specie è vietata (Carolsfeld et al. 2003). Nel basso Paraná, le reti da posta derivanti sono state vietate nel 1986 e le reti da posta fisse nel 1994. Le reti a maglie più piccole sono consentite solo per la cattura di esche da parte dei pescatori commerciali. Il governo del Mato Grosso sta cercando di introdurre misure normative per limitare l'impatto ambientale dei rifiuti minerari. Inoltre, Agostinho et al. (2003) raccomandano il divieto di raccolta della Pfaffia lungo il fiume Paraná.
In passato questa specie è stata ripopolata, sebbene non in modo intensivo, ma non si hanno dati sull'efficacia di questi sforzi (Agostinho et al. 2003). E' presente in tre aree protette: il Parco Statale di Ivinhemia, il Parco Nazionale di Ilha Grande e l'Area di Protezione Ambientale dell'Isola e Varzea del Paraná.

Alimentazione

Piaractus mesopotamicus è onnivoro. I giovani individui si nutrono solitamente di microcrostacei, mentre gli adulti si nutrono di materiale vegetale e insetti. I principali alimenti per gli adulti sono noci e semi che cadono dagli alberi nelle foreste allagate.

Taxa principali

Pirapitinga

Una specie che da giovane somiglia molto ai piranha, ma che è sostanzialmente fitofaga, si nutre di vegetali.

Dimensioni max: 88 cm TL - Peso massimo pubblicato: 25 kg
Aspettativa di vita: 28 anni (registrato da AnAge)
Temperatura: 23 - 28°C
Pacu

Arrivando ai 20 kg di peso, non è adatta all'allevamento nei comuni acquai domestici

Dimensioni max: 40.5 cm SL - Peso massimo registrato: 20 kg
Riferimenti & Link
Beginner's Guide to Piranha Keeping

Beginner's Guide to Piranha Keeping

Dedicato a chi si cimenta per prima volta con il loro allevamento, spiega come identificare i piranha, scegliere il tipo giusto che si adatta alle proprie esigenze, consigli sull'alimentazione, requisiti dell'acquario e molto altro.

Amazonas - Piranhas

Piranhas: Sägesalmler in der Natur und im Aquarium

Il nome di questi pesci è associato a notizie sensazionali sulla loro pericolosità e aggressività, diffuse attraverso la letteratura di intrattenimento e i film d'avventura. Questo libro si propone di distinguere tra realtà e finzione. Si discute dei piranha nel loro habitat naturale, ma anche delle condizioni in cui i piranha possono essere curati adeguatamente e con successo in acquarioe forse anche riprodotti.

The Art of Rearing Piranhas

The Art of Rearing Piranhas: Piranha Care and Husbandry Practices

Guida completa e informativa che fornisce preziosi spunti sulla cura e l'alimentazione adeguate dei piranha. Scritto da acquariofili e allevatori di pesci esperti, questo libro offre ai lettori un patrimonio di conoscenze su come padroneggiare le abilità per allevare con successo i piranha.

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