Le razze d'acqua dolce del genere Potamotrygon, come si può ben capire guardando le dimensioni che raggiungono non sono assolutamente adatte ai comuni acquari domestici.

Esemplare di Potamotrygon brachyura del diametro di 190 cm per più di 220 kg di peso - Foto © Fishing-worldrecords.com

Nome comune
Razze d'acqua dolce
Descrizione

Le razze d'acqua dolce sono trai pesci in commercio che attraggono molti incauti acquariofili con il loro aspetto insolito e la splendida livrea, ma che si trovano disponibili nei negozi da piccole, vendute senza alcuna informazione circa le cure e le dimensioni di una vasca adatta ad ospitarle, la loro aspettativa di vita e le potenziali dimensioni da adulte.

L'appello agli acquariofili che stanno pensando di comprare loro come qualsiasi altra specie è il solito: informarsi PRIMA di comprare qualsiasi animale se si hanno i requisiti necessari per allevarlo per tutta la sua vita, senza pensare di comprare una vasca più grande in seguito (tanti lo dicono, ma quanti lo fanno?) e senza pensare di darla via una volta cresciuta... darla a chi? siete sicuri di trovare qualcuno che possa tenerla?

Purtroppo la maggior parte delle razze d'acqua dolce vendute dai negozi non raggiunge l'anno di vita, perché muore di stenti in vasche non adatte alla loro sopravvivenza.

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

Le razze d'acqua dolce appartengono al genere Potamotrygon, famiglia Potamotrygonidae (River stingrays), ordine Rajiformes, classe Elasmobranchi (squali e razze). Come si può ben capire guardando le dimensioni che raggiungono nella tabella qui sotto, e che vanno da un diametro di 35 cm. a più di un metro, non sono assolutamente adatte ai comuni acquari domestici.

Qui l'elenco delle 31specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella (WD sta per DIAMETRO):

Nome ScientificoDistribuzioneLunghezza Max (cm)Anno
Potamotrygon adamastorSouth America54.5 WD2017
Potamotrygon albimaculataSouth America 2016
Potamotrygon amandaeSouth America34.1 WD2013
Potamotrygon amazonaSouth America58.4 WD2017
Potamotrygon boesemaniSouth America42.7 WD2008
Potamotrygon brachyuraSouth America95 WD1880
Potamotrygon constellataSouth America62 WD1880
Potamotrygon falkneriSouth America60 WD1963
Potamotrygon garmaniSouth America42.8 WD2017
Potamotrygon henleiSouth America45 WD1855
Potamotrygon histrixSouth America40 WD1839
Potamotrygon humerosaSouth America 1913
Potamotrygon jabutiSouth America 2016
Potamotrygon leopoldiSouth America111 WD1970
Potamotrygon limaiSouth America64.8 WD2014
Potamotrygon magdalenaeSouth America35 WD1865
Potamotrygon marinaeSouth America 2006
Potamotrygon marquesiSouth America 2019
Potamotrygon motoroSouth America50 WD1841
Potamotrygon ocellataSouth America20 WD1912
Potamotrygon orbignyiSouth America35 WD1855
Potamotrygon pantanensisSouth America33.6 WD2013
Potamotrygon rexSouth America75 WD2016
Potamotrygon schroederiSouth America60 WD1958
Potamotrygon schuhmacheriSouth America25 WD1964
Potamotrygon scobinaSouth America54.7 WD1913
Potamotrygon signataSouth America30 WD1913
Potamotrygon tatianaeSouth America36.2 WD2011
Potamotrygon tigrinaSouth America 2011
Potamotrygon wallaceiSouth America31 WD2016
Potamotrygon yepeziSouth America40 WD1970

Attualmente la famiglia Potamotrygonidae comprende tre generi, ognuno dei quali proviene dal Sud America. Paratrygon e Plesiotrygon sono entrambi generi monotipici, cioè contengono un'unica specie descritta) e in ambito acquariofilo si vedono molto raramente. La stragrande maggioranza delle razze allevate in cattività appartengono al grande genere Potamotrygon, che contiene attualmente 17 specie, e i cui membri sono a volte indicato come razze "big-eyed", grandi occhi, per ragioni abbastanza ovvie.
Ci sono anche una serie di specie non descritte che appaiono in commercio abbastanza regolarmente, che si ritiene appartengano al genere Potamotrygon. Per facilità di identificazione, a tutti i Potamotrygonidi è stato quindi assegnato un "P-numero". Questo sistema funziona esattamente allo stesso modo del sistema di numerazione L-numero per identificare i Loricaridi, ed è stato utilizzato in modo simile in Germania prima di essere adottata globalmente.

Insieme con il pesce sega e gli squali, tutte le razze sono incluse nella classe Elasmobranchii. Non hanno ossa nel corpo, in quanto le loro strutture scheletriche sono composte principalmente da cartilagine. Dei Potamotrygonidi fa parte l'unico gruppo di Elasmobranchi che si sono evoluti per occupare habitat puramente d'acqua dolce. Come altre razze, hanno sviluppato anche un sistema respiratorio specializzato per consentire loro di respirare mentre giacciono in o sul substrato (bocca e branchie sono sul lato inferiore del pesce, quindi non possono essere utilizzati quando il pesce è a riposo così). Dietro ogni occhio vi è un'apertura nota come sfiatatoio, attraverso cui l'acqua passa alle branchie, dove viene estratto l'ossigeno.

Particolare delle spine caudali delle razze d'acqua dolce, qui una Potamotrygon sp , possono essere molto pericolose, anche per l'uomo - Foto © Y. Miura

Le razze d'acqua dolce possono essere molto pericolose. La maggior parte dei nativi dei paesi in cui sono presenti hanno molta più paura delle razze rispetto alle altre specie apparentemente letali, come i piranha. In Colombia, per esempio, ci sono oltre 2000 casi annuali di lesioni e persino di morte causate da punture delle razze. Il pungiglione velenoso si trova sulla parte superiore della pinna caudale, dove è chiaramente visibile come un'appendice piuttosto carnosa. Ha un sottile strato esterno nota come guaina tegumentaria, che serve a proteggere la spina del pungiglione e sue ghiandole velenose. Sulla sua superficie dorsale ci sono un certo numero di barbigli appuntiti rivolti all'indietro. Ciò contribuisce ad aprire la guaina quando la razza tenta di utilizzare il pungiglione, nonché ad ampliare qualsiasi ferita inferta. L'orientamento dei barbigli permette di utilizzare il pungiglione come un amo da pesca, rendendo difficile la sua rimozione una volta che ha colpito un bersaglio.

L'apparato pungente o spina è formato da dentina (la stessa sostanza che compone i denti umani) e possiede ghiandole di veleno associate. La razza non può muovere il suo pungiglione in modo indipendente, ma usa la coda agitandola in un movimento come quando si cerca di colpire qualcosa. La puntura si verifica se la punta della spina dorsale perfora la guaina tegumentaria e raggiunge il contatto con la pelle del bersaglio. Anche se il veleno delle varie specie varia in tossicità (purtroppo ci sono molti pochi studi su questo argomento), è tutto molto simile nella composizione. Il veleno è a base di proteine e contiene un cocktail di sostanze chimiche destinate a provocare sia dolore intenso che rapida degenerazione dei tessuti (necrosi). Se si viene colpiti dal pungiglione, oltre allo straziante dolore localizzato, le conseguenze dovrebbero essere mal di testa, nausea e diarrea. Reazioni più gravi rispetto a questo non sono infrequenti, ed è sempre meglio consultare un medico al più presto, non importa quanto sia grave la puntura.
Una forma immediata di trattamento è quello di immergere la ferita in acqua calda, perché aiuta a neutralizzare le proteine ​​tossiche.
Va da sé che quando si allevano le razze va osservato il massimo grado di cautela. Il pericolo comunque è minimo se si adotta un atteggiamento cauto e rispettoso, in quanto le razze non sono generalmente aggressive, ma utilizzano il pungiglione solo come mezzo di difesa. In realtà spesso diventano abbastanza addomesticate, imparano a riconoscere il loro proprietario e si portano in superficie per chiedere il cibo. Molti appassionati nutrono le loro razze a mani nude, e questo è bene fino a quando si sta attenti. Per motivi di sicurezza però potrebbe essere più saggio investire in un paio di guanti spessi per l'alimentazione e la manutenzione della vasca. La maggior parte delle lesioni in acquariofilia si verificano quando ingenui e/o temerari custodi di razze cercano di addomesticarle o di catturarle utilizzando una rete. questo non è mai da fare, per catturarle è meglio utilizzare un qualche tipo di contenitore solido o un sacchetto di grandi dimensioni.

Le razze cambiano periodicamente il loro pungiglione, di solito circa ogni sei mesi. Spesso il nuovo pungiglione comincia ad apparire prima che quello precedente si stacchi. Una volta caduto il pungiglione vecchio, continua comunque ad essere velenoso per un certo periodo, quindi deve essere esercitata la dovuta cura anche quando si sifona il substrato o si eseguono altre operazioni di manutenzione nell'acquario.

Lo stato di conservazione delle specie della famiglia Potamotrygonidae non è chiaro. Si pensa che alcune popolazioni che hanno una ristretta distribuzione naturale siano minacciate da vari impatti antropici, tra cui la distruzione degli habitat, l'ecoturismo e, in misura minore, la raccolta per il commercio acquariofilo. Mentre sono stati proposti progetti di conservazione, una generale mancanza di informazioni biologiche per quanto riguarda le varie specie, così come frequenti errori di identificazione, hanno finora reso difficile lo sviluppo di piani di gestione delle specie. Il governo brasiliano ha riconosciuto che esiste un problema di conservazione, e attualmente le esportazioni di razze per il commercio sono controllate dall'Agenzia Ambientale Brasiliana (IBAMA). Nessuna specie di razza può essere legalmente esportata dal Paese.

Prima di acquistare una razza si prega di leggere e ricercare quanto più possibile sull'argomento. Sono animali specializzati che possono vivere per oltre 20 anni, per cui l'acquisto presuppone un impegno notevole. Prima di comprarne qualche esemplare, se possibile verificate in negozio se si alimenta correttamente. Un esemplare sano raramente rifiuta il cibo. Se si riescono a vedere delle sporgenze ossee su entrambi i lati del peduncolo caudale, è una chiara indicazione di malnutrizione. Le protuberanze sono le "ossa" del bacino e non devono essere visibili in una razza ben nutrita. Una rientranza tra gli occhi è un altro classico segno di denutrizione. Comunque se il pesce è ancora attivamente alla ricerca di cibo è di solito reversibile in entrambi i casi. Se invece i bordi del disco sembrano essere arrotolati verso l'alto, non perdete il vostro denaro. Questa condizione è comunemente denominata "riccioli della morte" dagli allevatori di razze e la stragrande maggioranza degli esemplari colpiti non riesce a recuperare. E' causata da periodi di digiuno e/o stress prolungato e si pensa che sia causato dalla degenerazione del sistema nervoso e del tessuto muscolare dei pesci.

  • Specie che diventano grandi: da 35 cm di diametro a più di un metro...
  • Specie predatrici piscivore
  • Specie che mal si adattano a mangiare mangime secco
  • Specie poco riprodotte in cattività, gli esemplari in commercio provengono quasi totalmente dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Allevamento

Un acquario dedicato a loro dovrebbe essere non meno di 800/1000 litri, e soprattutto sviluppato più in ampiezza dell'area di base che in altezza, in quanto come è facile intuire le razze si muovono orizzontalmente non verticalmente :). Sono necessari almeno 150 x 100 x 50cm d'altezza per la specie più piccola, per aumentare con l'aumentare delle dimensioni della specie (non fate come proposto in certe schede, dove si propone un acquario di 150x70cm. per una razza che arriva ad un diametro di più di un metro... i 30 e più cm di razza che avanzano dove li mettiamo? O la razza va messa nell'acquario arrotolata come un tappeto? O va tenuta da piccola, per poi liberarsene quando cresce??

Potamotrygon motoro, che nonostante il suo metro di diametro è una tra le più diffuse (!) in acquario, cresce molto rapidamente, arriva al metro entro l'anno di vita o poco più... se sopravvive. E' abbastanza chiaro che una vasca di due metri per quattro (minimo minimo) dove questa razza possa muoversi non è alla portata di tutti.

Morso di un'Arowana su una razza della specie Potamotrygon leopoldi (polka dot ray) - Foto tratta dal sito © Bud'sRayz

L'altezza della colonna d'acqua non dovrebbe superare i 30 cm, e l'illuminazione va smorzata, perché potrebbe infastidirle.
Il fondo essere costituito solo da sabbia fine, senza alcun arredo né pianta (tutt'al più qualche pianta galleggiante, utile anche per smorzare la luce), perché la razza possa passare, come sua natura, la maggior parte del tempo insabbiata sul fondo, in attesa della preda.

La convivenza con altri pesci è quanto meno improponibile: se specie piccole sarebbero considerate cibo vivo e predate dalla razza, se grandi costituirebbero loro un pericolo, sbocconcellando il mantello delle razze o la loro coda. Ci sono comunque testimonianze di attacchi di razze anche a grandi discus, che hanno avuto la peggio.
Sono inoltre sconsigliate tutte le specie di loricaridi, in quanto potrebbero "attaccarsi" al loro mantello, provocando lesioni.

Inoltre è da tener presente che è difficilissimo che si abituino a mangiare mangimi secchi: chi le alleva deve mettere in conto di attrezzarsi con cibo vivo di molte varietà, se non le vuol fare morire di fame, per poi abituarle lentamente a mangiare congelato, molluschi, pezzetti di pesce fresco. Quasi tutte le specie sono ghiotte di caridine, ma è una dieta un po' dispendiosa a lungo andare :-). Questa loro difficoltà non è un capriccio, ma è dovuta al fatto che la quasi totalità delle razze in commercio proviene direttamente dalla cattura in natura, dove ovviamente il mangime secco non è contemplato nella loro dieta.

Sono intolleranti a tutti i medicinali normalmente usati per i pesci d'acquario.

Taxa principali

Short-tailed river stingray

Razza d'acqua dolce che arriva quasi al metro di diametro e i 200 kg di peso: c'è bisogno d'altro per capire quanto sia adatta alla vita in acquario?

Dimensioni max: 95 cm di diametro
Largespot river stingray

Una tra le più belle specie di razza d'acqua dolce diffuse in acquariofilia, ma i suoi 60 cm di diametro dovrebbero far capire che non è adatta a tutti

Dimensioni max: 60 cm di diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 22 - 28°C
Bigtooth river stingray

Una splendida specie, che rimane di dimensioni più contenute rispetto alla simile Potamotrygon leopoldi

Dimensioni max: 45.0 cm di diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 23 - 28°C
Porcupine river stingray

Questa razza è difficile da esportare dal Brasile, generalmente quelle vendute come hystrix sono altre specie che crescono molto di più.

Dimensioni max: 40 cm diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 24 - 26°C
Polka Dot Stingray, White-blotched river stingray

Una splendida razza d'acqua dolce, dalla livrea inconfondibile, ma i 110 cm di diametro che raggiunge da adulta dovrebbero far capire da soli quanto può essere adatta alla''allevamento in acquario

Dimensioni max: 111 cm di diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 20 - 25°C
Ocellate river stingray, Razza d'acqua dolce

Nonostante le sue dimensioni non ne consentano l'allevamento nella maggior parte degli acquari domestici, è una delle razze più diffuse in commercio, il che la dice lunga su come noi 'acquariofili' ci informiamo prima di comprare dei pesci.

Dimensioni max: 60 - 100 cm di diametro a seconda della località
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 24 - 26°C
Smooth back river stingray

Una tra le specie di razza d'acqua dolce in commercio che rimane più piccola

Dimensioni max: 35.0 cm di diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 24 - 26°C
Raspy river stingray

E' una tra le razze consigliate ai principianti, ma bisogna stare attenti perché vengono etichettate così anche altre razze, che diventano molto più grandi.

Dimensioni max: 54.7 cm di diametro - Peso massimo registrato: 15 Kg
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
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