Attenzione

Potamotrygon brachyura

(Gunther, 1880)

Razza d'acqua dolce che arriva quasi al metro di diametro e i 200 kg di peso: c'è bisogno d'altro per capire quanto sia adatta alla vita in acquario?

Esemplare di Potamotrygon brachyura del diametro di 190 cm per più di 220 kg di peso - Foto © Fishing-worldrecords.com

Nome comune
Short-tailed river stingray
Sinonimi
Potamotrygon brumi
Dimensioni massime in natura

95 cm di diametro

No ai pesci giganti in acquario

Le razze d'acqua dolce sono trai pesci in commercio che attraggono molti incauti acquariofili con il loro aspetto insolito e la splendida livrea, ma che si trovano disponibili nei negozi da piccole, vendute senza alcuna informazione circa le cure e le dimensioni di una vasca adatta ad ospitarle, la loro aspettativa di vita e le potenziali dimensioni da adulte.

L'appello agli acquariofili che stanno pensando di comprare loro come qualsiasi altra specie è il solito: informarsi PRIMA di comprare qualsiasi animale se si hanno i requisiti necessari per allevarlo per tutta la sua vita, senza pensare di comprare una vasca più grande in seguito (tanti lo dicono, ma quanti lo fanno?) e senza pensare di darla via una volta cresciuta... darla a chi? siete sicuri di trovare qualcuno che possa tenerla?

Purtroppo la maggior parte delle razze d'acqua dolce vendute dai negozi non raggiunge l'anno di vita, perché muore di stenti in vasche non adatte alla loro sopravvivenza.

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

Le razza d'acqua dolce Potamotrygon brachyura possono arrivare quasi al metro di diametro, per più di 200 kg di peso: questo da solo può fa capire come possano essere adatte alla vita in acquario... non sono tra le più facili da trovare nel commercio acquariofilo, ma purtroppo si trovano anche loro, magari mescolate in spedizioni di altre razze.

Le razze d'acqua dolce possono essere molto pericolose. La maggior parte dei nativi dei paesi in cui sono presenti hanno molta più paura delle razze rispetto alle altre specie apparentemente letali, come i piranha. In Colombia, per esempio, ci sono oltre 2000 casi annuali di lesioni e persino di morte causate da punture delle razze. Il pungiglione velenoso si trova sulla parte superiore della pinna caudale, dove è chiaramente visibile come un'appendice piuttosto carnosa. Ha un sottile strato esterno nota come guaina tegumentaria, che serve a proteggere la spina del pungiglione e sue ghiandole velenose. Sulla sua superficie dorsale ci sono un certo numero di barbigli appuntiti rivolti all'indietro. Ciò contribuisce ad aprire la guaina quando la razza tenta di utilizzare il pungiglione, nonché ad ampliare qualsiasi ferita inferta. L'orientamento dei barbigli permette di utilizzare il pungiglione come un amo da pesca, rendendo difficile la sua rimozione una volta che ha colpito un bersaglio.

L'apparato pungente o spina è formato da dentina (la stessa sostanza che compone i denti umani) e possiede ghiandole di veleno associate. La razza non può muovere il suo pungiglione in modo indipendente, ma usa la coda agitandola in un movimento come quando si cerca di colpire qualcosa. La puntura si verifica se la punta della spina dorsale perfora la guaina tegumentaria e raggiunge il contatto con la pelle del bersaglio. Anche se il veleno delle varie specie varia in tossicità (purtroppo ci sono molti pochi studi su questo argomento), è tutto molto simile nella composizione. Il veleno è a base di proteine e contiene un cocktail di sostanze chimiche destinate a provocare sia dolore intenso che rapida degenerazione dei tessuti (necrosi). Se si viene colpiti dal pungiglione, oltre allo straziante dolore localizzato, le conseguenze dovrebbero essere mal di testa, nausea e diarrea. Reazioni più gravi rispetto a questo non sono infrequenti, ed è sempre meglio consultare un medico al più presto, non importa quanto sia grave la puntura.
Una forma immediata di trattamento è quello di immergere la ferita in acqua calda, perché aiuta a neutralizzare le proteine ​​tossiche.
Va da sé che quando si allevano le razze va osservato il massimo grado di cautela. Il pericolo comunque è minimo se si adotta un atteggiamento cauto e rispettoso, in quanto le razze non sono generalmente aggressive, ma utilizzano il pungiglione solo come mezzo di difesa. In realtà spesso diventano abbastanza addomesticate, imparano a riconoscere il loro proprietario e si portano in superficie per chiedere il cibo. Molti appassionati nutrono le loro razze a mani nude, e questo è bene fino a quando si sta attenti. Per motivi di sicurezza però potrebbe essere più saggio investire in un paio di guanti spessi per l'alimentazione e la manutenzione della vasca. La maggior parte delle lesioni in acquariofilia si verificano quando ingenui e/o temerari custodi di razze cercano di addomesticarle o di catturarle utilizzando una rete. questo non è mai da fare, per catturarle è meglio utilizzare un qualche tipo di contenitore solido o un sacchetto di grandi dimensioni.

Le razze cambiano periodicamente il loro pungiglione, di solito circa ogni sei mesi. Spesso il nuovo pungiglione comincia ad apparire prima che quello precedente si stacchi. Una volta caduto il pungiglione vecchio, continua comunque ad essere velenoso per un certo periodo, quindi deve essere esercitata la dovuta cura anche quando si sifona il substrato o si eseguono altre operazioni di manutenzione nell'acquario.

Attualmente ci sono tre generi nella famiglia Potamotrygonidae, tutti originari del Sud America. Paratrygon e Plesiotrygon sono entrambi generi monotipici (contengono solo una singola specie descritta) e si vedono raramente in acquariofilia. La stragrande maggioranza delle razze importate appartiene al genere più grande, Potamotrygon. Questo genere contiene attualmente 17 specie e i suoi membri sono a volte indicati come razze 'big-eyed', grandi occhi, per ragioni abbastanza ovvie.

Ci sono anche un certo numero di specie non descritte che compaiono abbastanza regolarmente nel commercio acquariofilo, e si ritiene che appartengano sempre al genere Potamotrygon. Per facilitare l'identificazione, a tutti i Potamotrygonidae è stato quindi assegnato un 'numero P'. Questo sistema funziona esattamente allo stesso modo del sistema di numerazione L per identificare i Loricariidae ed è stato utilizzato in modo simile in Germania prima di essere adottato a livello globale. Anche con questa classificazione a volte si fa confusione, con il risultato che ad alcune specie vengono assegnati diversi numeri P. Più recentemente è entrato in uso un metodo di numerazione alternativo 'numero R'.

Insieme al pesce sega e agli squali tutte le razze fanno parte della classe Elasmobranchii. Non hanno ossa nel corpo, le strutture scheletriche sono composte principalmente da cartilagine. I Potamotrygonidae fanno parte dell'unico gruppo di Elasmobranchi che si sono evoluti per occupare habitat puramente d'acqua dolce. Come altre razze hanno anche sviluppato un apparato respiratorio specializzato per consentire loro di respirare stando sdraiate in mezzo o sopra il substrato (la bocca e le branchie si trovano sul lato inferiore del pesce, quindi non possono essere utilizzate quando il pesce è a riposo in questo modo): dietro ogni occhio c'è un'apertura nota come spiracolo, attraverso la quale l'acqua può essere aspirata e fatta passare alle branchie, dove viene estratto l'ossigeno.

Prima di acquistare una razza si prega di leggere e ricercare quanto più possibile sull'argomento. Sono animali specializzati che possono vivere per oltre 20 anni, per cui l'acquisto presuppone un impegno notevole. Prima di comprarne qualche esemplare, se possibile verificate in negozio se si alimenta correttamente. Un esemplare sano raramente rifiuta il cibo. Se si riescono a vedere delle sporgenze ossee su entrambi i lati del peduncolo caudale, è una chiara indicazione di malnutrizione. Le protuberanze sono le "ossa" del bacino e non devono essere visibili in una razza ben nutrita. Una rientranza tra gli occhi è un altro classico segno di denutrizione. Comunque se il pesce è ancora attivamente alla ricerca di cibo è di solito reversibile in entrambi i casi. Se invece i bordi del disco sembrano essere arrotolati verso l'alto, non perdete il vostro denaro. Questa condizione è comunemente denominata "riccioli della morte" dagli allevatori di razze e la stragrande maggioranza degli esemplari colpiti non riesce a recuperare. E' causata da periodi di digiuno e/o stress prolungato e si pensa che sia causato dalla degenerazione del sistema nervoso e del tessuto muscolare dei pesci.

  • Specie che diventa molto grande: può superare i 100 cm di diametro
  • Specie piscivora: preda i pesci
  • Specie che mal si adatta a mangiare mangime secco
  • Specie poco riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono quasi totalmente dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se le razze che state per comprare sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione

Sud America: Paraná-Paraguay (compreso il fiume Cuiabá in Brasile), bacini dell'Uruguay e Argentina.

DATA DEFICIENT

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
DATA DEFICIENT (dati carenti)

  • Giant Freshwater Stingray: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: demerso, acqua dolce. Clima temperato.

Il Biotopo d'Origine delle Potamotrygon, le Razze d'Acqua Dolce

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: nessuna come detto sopra, diventano troppo grandi per qualsiasi acquario domestico, che non abbia le dimensioni di una piscina olimpionica.

Alimentazione

Predatrici piscivore. Le razze selvatiche si nutrono principalmente di altri pesci e invertebrati acquatici, tra cui vermi e crostacei. Sono pesci attivi, con un alto tasso metabolico, per cui devono essere alimentate almeno due volte al giorno. Sono anche notoriamente grandi mangiatrici, e mantenerne in buona salute anche un solo esemplare può incidere notevolmente sul vostro portafoglio. In generale è preferibile una dieta esclusivamente carnosa, anche se alcuni esemplari con molta pazienza possono imparare ad accettare cibi essiccati. I giovani (spesso venduti semplicemente come 'razze d'acqua dolce', senza alcuna indicazione sulla loro specie esatta) apprezzano chironomus vivo o congelato, Tubifex, Artemia, Krill e cose del genere. Gli adulti dovrebbero essere alimentati con cibi proporzionalmente più grandi, come cozze intere, vongole, gamberi, calamari, bianchetti (o altro pesce fresco) e lombrichi. È necessaria una dieta varia per mantenere i pesci in ottime condizioni.

Spesso sono un po' riluttante a nutrirsi all'inizio, soffrendo lo stress per l'importazione (sono tutte in genere catturate in natura) e di solito arrivano in uno stato piuttosto deperito. E' molto importante riuscire a farle mangiare il più rapidamente possibile, a causa delle loro esigenze metaboliche. All'inizio possono rifiutare anche gli alimenti surgelati, per cui è meglio farle irrobustire fornendo abbondante cibo vivo, fino a quando non hanno un peso sufficiente per essere svezzate in modo sicuro verso le alternative morte. I chironomus vivi e i lombrichi sono generalmente considerati tra i migliori alimenti per condizionare le razze appena importate.

Non devono però essere alimentate con carne di mammiferi come cuore di manzo o pollo. Alcuni dei lipidi contenuti in queste carni non possono essere adeguatamente metabolizzati dai pesci, e possono causare depositi di grasso in eccesso e anche degenerazione degli organi interni. Allo stesso modo non vi è alcun vantaggio nell'utilizzo di pesci vivi come alimentazione, come poecilidi o piccoli pesci rossi. I rischi connessi con questo tipo di alimentazione includono la possibile introduzione di malattie o parassiti, e inoltre se non adeguatamente condizionati prima, questi pesciolini non hanno nemmeno un grande valore nutritivo.

Taxa principali

Short-tailed river stingray

Razza d'acqua dolce che arriva quasi al metro di diametro e i 200 kg di peso: c'è bisogno d'altro per capire quanto sia adatta alla vita in acquario?

Dimensioni max: 95 cm di diametro
Largespot river stingray

Una tra le più belle specie di razza d'acqua dolce diffuse in acquariofilia, ma i suoi 60 cm di diametro dovrebbero far capire che non è adatta a tutti

Dimensioni max: 60 cm di diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 22 - 28°C
Bigtooth river stingray

Una splendida specie, che rimane di dimensioni più contenute rispetto alla simile Potamotrygon leopoldi

Dimensioni max: 45.0 cm di diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 23 - 28°C
Porcupine river stingray

Questa razza è difficile da esportare dal Brasile, generalmente quelle vendute come hystrix sono altre specie che crescono molto di più.

Dimensioni max: 40 cm diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 24 - 26°C
Polka Dot Stingray, White-blotched river stingray

Una splendida razza d'acqua dolce, dalla livrea inconfondibile, ma i 110 cm di diametro che raggiunge da adulta dovrebbero far capire da soli quanto può essere adatta alla''allevamento in acquario

Dimensioni max: 111 cm di diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 20 - 25°C
Ocellate river stingray, Razza d'acqua dolce

Nonostante le sue dimensioni non ne consentano l'allevamento nella maggior parte degli acquari domestici, è una delle razze più diffuse in commercio, il che la dice lunga su come noi 'acquariofili' ci informiamo prima di comprare dei pesci.

Dimensioni max: 60 - 100 cm di diametro a seconda della località
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 24 - 26°C
Smooth back river stingray

Una tra le specie di razza d'acqua dolce in commercio che rimane più piccola

Dimensioni max: 35.0 cm di diametro
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 24 - 26°C
Raspy river stingray

E' una tra le razze consigliate ai principianti, ma bisogna stare attenti perché vengono etichettate così anche altre razze, che diventano molto più grandi.

Dimensioni max: 54.7 cm di diametro - Peso massimo registrato: 15 Kg
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Riferimenti & Link
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Le razze d'acqua dolce in commercio appartengono al genere Potamotrygon, e come si può ben capire guardando le dimensioni che raggiungono, che vanno da un diametro di 35 cm. a più di un metro, non sono assolutamente adatte ai comuni acquari domestici.

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sull'allevamento e la riproduzione delle razze d'acqua dolce del genere Potamotrygon, grazie ai messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare le razze d'acqua dolce del genere Potamotrygon, per poterle allevare al meglio, o per non comprarle affatto :-)

Descrizione, informazioni e immagini degli habitat in cui vivono in natura le razze d'acqua dolce del genere Potamotrygon