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Il Progetto Piaba

Compra un pesce, salva un albero: questo è il motto del Progetto Piaba, che studia l'impatto sull'ambiente e sugli animali e la sostenibilità sociale del commercio dei pesci amazzonici come pesci d'acquario.

Traduzione dell'articolo:
"Background about the Fishery and History"
sul sito di Project Piaba.

Quando le comunità godono di un miglioramento nel vendere i pesci per il commercio acquariofilo, le popolazioni locali proteggono le risorse che li sostengono. Il progetto Piaba promuove il commercio sostenibile dei pesci d'acquario selvatici, incoraggiando la gente a salvaguardare sia i fiumi che le foreste e tutte le creature vi abitano.

Compra un pesce, salva un albero

  • Raccogliere i pesci per il commercio acquariofilo è una fonte importante di reddito per migliaia di persone che vivono lungo il Rio Negro, in Brasile
  • Il coloratissimo tetra cardinale è il punto focale di questa pesca
  • Ricerche scientifiche indicano che questa pesca è sostenibile e protegge gli habitat in pericolo
  • I pescatori hanno bisogno di acqua e foreste incontaminate per il loro sostentamento
  • I proventi di questo commercio impediscono la deforestazione
  • I pescatori non hanno bisogno di ricorrere a un'agricoltura 'taglia e brucia' o ad altre pratiche distruttive per sostenere le loro famiglie
  • Il progetto Piaba lavora per proteggere e promuovere la pesca e i vantaggi che fornisce alle acque e alle foreste del Rio Negro

Il villaggio Santa Isabel do Rio Negro - Foto © Mike Tuccinardi (Projectpiaba.org)

Background sulla pesca e la storia
La nostra storia:

Nel profondo cuore del bacino amazzonico del Sud America, in una delle zone più incontaminate e ricche di bio-diversità della terra, il Rio Negro si estende per quasi 2300 chilometri prima di unirsi allo stesso Rio delle Amazzoni vicino alla città brasiliana di Manaus. Fiume di 'acqua nera' più grande del mondo, le sue uniche acque del colore del tè ospitano quasi 800 specie di pesci d'acqua dolce, molti dei quali non si trovano in nessun altro posto sulla terra.

Uno di questi pesci - il tetra cardinale (Paracheirodon axelrodi) - si è guadagnato un'attenzione a livello mondiale dopo la sua scoperta negli anni '50. Con la sua vibrante colorazione blu e rossa e il comportamento pacifico di branco, ha immediatamente attirato l'attenzione crescente degli acquariofili. Nel tempo, nella regione si è sviluppata un'intera industria, basata sulla raccolta, il trasporto e l'esportazione di questa e altre specie di pesci tropicali per fornire gli acquari domestici, principalmente negli Stati Uniti e in Europa.

Col passare del tempo, questo commercio è cresciuto fino ad avere un impatto importante lungo il Rio Negro, specialmente nel comune di Barcelos, qualche giorno di barca da Manaus. Questa piccola città è diventata un importante centro di trasporto per i pesci tropicali raccolti nei numerosi villaggi lungo il fiume in tutto il comune (che è grande approssimativamente come lo stato di New York) prima di essere inviati a Manaus per l'esportazione. In questa regione rurale, in gran parte non sviluppata, la raccolta e il commercio dei pesci tropicali rappresentano una delle principali fonti di occupazione, con stime che fino al 60% dei redditi in denaro in Barcelos derivino ​​da questo commercio.

Da 25 anni, il progetto Piaba è stato all'avanguardia nella ricerca su questa particolare attività di pesca e sui suoi impatti. Nel 1989, il primo studio principale della regione è stato avviato dall'Università di Amazonas (UA) e dal National Institute of Amazon Research (INPA) di Manaus. I risultati di questo studio hanno dimostrato non solo l'enorme importanza del commercio dei pesci d'acquario per la regione, ma ha anche indicato che è in gran parte sostenibile, con molta sorpresa da parte degli scienziati coinvolti; questo lavoro è stato pubblicato per la prima volta nel 1992 dal dottor Chao.

Progetto Piaba, la raccolta dei pesci - Foto © Projectpiaba.org

Ricerche successive lo hanno confermato ed hanno continuato ad espandere la nostra comprensione di questa pesca artigianale - indicando addirittura che la raccolta dei pesci e le risorse per il sostentamento che procurava era responsabile della conservazione dell'ambiente boschivo e fluviale. E così, nel 1991 il dottor Ning Labbish Chao, poi professore alla University of Amazonas, ha ufficialmente fondato il progetto Piaba, per continuare a fare ricerche su questa affascinante e ecologicamente benefica pesca. Nel 1995, il progetto Piaba è diventato un'organizzazione no-profit, senza scopo di lucro, con l'incorporazione della Bio-Amazonia Conservation International, organizzazione no-profit fondata dal dott. Chao e Scott Dowd con il nome non commerciale di progetto Piaba (piccolo pesce).

Fin dalla sua nascita, il progetto ha continuato a sponsorizzare e collaborare alla ricerca, rendendo i pesci d'acquario del Rio Negro tra i più studiati del loro genere. Visitate la nostra pagina delle pubblicazioni per un elenco completo di articoli scientifici e popolari scritti su questa pesca e sul ruolo del progetto Piaba.

Purtroppo, negli anni successivi alla nascita del progetto, la pesca acquatica nel Rio Negro è stata sottoposta a forti pressioni da molti fattori esterni e oggi si sta avvicinando al collasso. Queste forze di mercato avrebbero il potere di decimare la raccolta dei pesci, se non lavorassimo allo studio e alla promozione della pesca. Queste forze di mercato includono e non sono limitate a:

  • Percezioni dei pesci d'acquario catturati in natura in generale
  • Rischi delle infrastrutture della pesca e disponibilità stagionale a causa delle inondazioni naturali e delle stagioni di siccità
  • Pressione delle specie endemiche del Brasile che vengono allevare e riprodotte in cattività all'esterno del Brasile
  • Gruppi sui diritti degli animali e pressione legislativa
  • La storia della pesca nel Rio Negro è una storia complessa da raccontare

Progetto Piaba, la raccolta dei pesci, Paracheirodon axelrodi - Foto © Mike Tuccinardi (Projectpiaba.org)

Se questa pesca scomparirà, è probabile che molti degli effetti positivi che ha avuto sulla regione, compresa la protezione di un habitat di importanza critica, saranno persi. I locali che si affidano alla pesca sostenibile per dare un sostegno alle loro famiglie saranno costretti a trovare altri mezzi di sussistenza, il che significherà un aumento dell'agricoltura del debbio, del commercio illegale e della migrazione urbana.

Con l'obiettivo di alleviare questo prevedibile collasso e conservare la pesca - insieme ai benefici socioeconomici e ambientali che comporta - l'attuale Direttore Esecutivo Scott Dowd ha riunito un gruppo di stakeholder nel 2012 per allargare il campo del progetto di Piaba oltre la ricerca.

Oggi, con i nostri partner negli zoo e nell'industria degli acquari pubblici, il commercio mondiale di pesci d'acquario domestico e con ricercatori e conservatori in tutto il mondo, stiamo lavorando per contribuire a garantire che questa attività di pesca abbia un futuro vitale. Ulteriori informazioni su come facciamo questo nella scheda in questo sito intitolata "Che cosa facciamo".

Compra un pesce, salva un albero

Il progetto Piaba è stato istituito per promuovere un commercio dei pesci d'acquario a basso impatto ambientale e sociale. Il progetto nasce da un programma di ricerca a lungo termine che ha seguito il tetra cardinale, un pesce molto popolare per gli acquari domestici e altri pesci d'acquario del Rio delle Amazzoni brasiliano.
Quando le comunità prosperano nel vendere i pesci per il commercio acquariofilo, le popolazioni locali proteggono le risorse che li sostengono. Il progetto Piaba promuove il commercio sostenibile dei pesci d'acquario catturati in natura, incoraggiando la popolazione a salvaguardare sia i fiumi che le foreste, e tutte le creature che vi abitano.

© Progetto Piaba

Lo snorkeling nel bacino del Rio delle Amazzoni può essere sia pericoloso che gratificante. In questo Fincast, Mike Tuccinardi ci porta sott'acqua nel mondo naturale dei Tetra, famosi pesci d'acquario, nuotando inconsapevolmente sopra e intorno ad anaconde e pericolose anguille elettriche - Video © fincasters

Riferimenti & Link
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Per approfondire:

Lago Ayapua – Foto © Annie Cooper

Nel progetto Piagaçu Purus le popolazioni locali lavorano con esperti esterni per sviluppare metodi sostenibili di pesca e sviluppare rapporti di commercio equo con gli acquirenti, ricavando un reddito aggiuntivo - Tratto e tradotto da un articolo di Annie Cooper

I cardinali (Paracheirodon axelrodi) sono la chiave del Progetto Piaba - Foto © ProjectPiaba.org

Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per comprare sono di cattura o di allevamento, e soprattutto da dove provengono.

Il siluro con la linea rossa (Sahyadria denisonii, ex Puntius denisonii) è un altro esempio di popolare specie d'acquario che è minacciata nel suo ambiente naturale. Foto © Fishtanksandponds.co.uk (Injaf)

Articolo di Injaf che spiega come fare ricerche per capire se le specie che stiamo per comprare siano o no minacciate di estinzione in natura, e per scegliere le proprie specie in modo sostenibile - tratto e tradotto da un articolo di Injaf

Guppy (Poecilia reticulata) var. Tuxedo blond-red - Foto © Jerome Picard (Flickr)

E' un discorso che ho affrontato molte volte , ma che ribadisco ogni volta che sento qualcuno che scopre per la prima volta che i pesci che ha comprato in negozio sono stati catturati in natura, nel loro habitat naturale, e non allevati e riprodotti in cattività.

Yaoshania pachychilus - Foto © Chris Lukhaup

Che differenza c'è tra i pesci in commercio catturati in natura, e quelli provenienti dalla riproduzione in allevamento? E quali è meglio preferire quando scegliamo i pesci per il nostro acquario? In realtà questo articolo non ci dà la risposta, ma ci aiuta a trovarla da soli... - tratto e tradotto da un articolo di Injaf

Living on th edge - Foto © Marcus Wallinder

"Quello che la maggior parte delle persone deve capire, è che questo è un pesce, è un essere vivente, indipendentemente se è di cattura o di allevamento, che deve essere trattato con rispetto e curato nel miglior modo possibile..."

L'acquario d'acqua dolce di Massimo Macciò

Normalmente chi va a comprare dei pesci non si sofferma mai sulla loro provenienza, come se fossero "nati" in negozio, allo stesso modo di chi compra un chilo di mele al supermercato e non si chiede se provengano dall'Italia, dalla Spagna, dalla Cina...

Fiume indo/birmano, in India, Asia - Foto © Rhett Butler

Descrizione di come avviene il prelievo in natura dei pesci dell'Asia Sudorientale, in particolar modo di Balantiocheilos (squaletti), Botia, Arowana e Rasbore, e di quanto sia grande il giro d'affari che c'è dietro, con considerazioni sul commercio acquariofilo importanti per una raccolta sostenibile dei pesci selvatici - traduzione in italiano di un articolo tratto dal sito del Raffles Museum of Biodiversity Research