Bel caracide dal carattere vivace e turbolento, adatto a vasche grandi perché deve vivere in branco e nuotare tanto.
Psalidodon anisitsi in acquario
5 anni
7 cm TL
La specie Psalidodon anisitsi comprende pesci d'acqua dolce della famiglia Acestrorhamphidae, ordine dei Characiformes, che si trovano in Argentina, Paraguay e nel sud-est del Brasile. La specie deve il suo nome al cacciatore degli esemplari tipo, J. D. Anisits. Robusto e popolare pesce d'acquario, il Buenos Aires tetra Psalidodon anisitsi è stato recentemente rinominato, e per la maggior parte degli acquariofili la specie è probabilmente ancora conosciuta come Hemigrammus caudovittatus o Hyphessobrycon anisitsi, ed è con questo nome che si trova nella maggior parte dei libri di acquariofilia. Si può trovare anche in una variante albina (a volte venduta come 'Gold') selezionata per il mercato acquariofilo.
Dalla sua prima importazione nel 1922 dall'affluente del fiume La Plata (Argentina/Uruguay), questo bel pesce non si è mai diffuso molto in acquariofilia, perché purtroppo ama molto le piante acquatiche, come spuntino però, cosa non apprezzata dalla maggior parte degli acquariofili. Ma la sua bellezza e sobrietà – soprattutto per quanto riguarda la temperatura dell'acqua, che un tempo era un criterio importante, che può scendere fino a 14°C – gli permettono di trovare sempre nuovi amici. Un'alimentazione supplementare con mangime in scaglie a base vegetale può almeno frenare in qualche modo il desiderio di piante acquatiche.
Non viene quasi mai importato dal Sud America, tutti i pesci commercializzati sono d'allevamento.
È importante allevare questo pesce in gruppo (a partire da 10 esemplari) in acquari quanto più grandi possibile con molto spazio libero per nuotare, affinché dia il meglio di sé. E' una specie robusta che può essere allevata molto bene come pesci rassicuranti dei ciclidi di questa regione (Gymnogeophagus, Geophagus del gruppo brasiliensis e Australoheros).
Psalidodon anisitsi ha un corpo allungato, fortemente appiattito lateralmente e può raggiungere una lunghezza di 6-8 cm. Il suo colore è argenteo, il dorso è bruno-olivastro e le pinne caudale, anale e pelviche sono rossastre o giallastre. La metà superiore dell'iride è rossa. I maschi sono più snelli e hanno una colorazione delle pinne più marcata, mentre le femmine sono più paffute, soprattutto durante la stagione riproduttiva. E' un pesce che vive in branco. Si nutre di vermi, crostacei, insetti e materiale vegetale. Durante la riproduzione, le femmine, molto produttive, depongono fino a 1000 uova. A seconda della temperatura, gli avannotti si schiudono dopo 24-48 ore e nuotano liberamente dopo altri 4-5 giorni.
Psalidodon anisitsi sembra molto simile a Hyphessobrycon auca, ma può esserne distinto possedendo un singolo dente mascellare con 3-5 cuspidi (contro sempre 5 cuspidi in Hyphessobrycon auca), profondità dentale 50,0-53,3% della lunghezza dentale ( contro il 40,7-47,6%) ed essendo privo di piccoli ganci sulle pinne dorsali, caudali e pettorali nei maschi (rispetto al possesso di piccoli ganci su queste pinne nei maschi).
Psalidodon anisitsi - Foto © Choy Heng Wah (Seriouslyfish.com)
Buenos Aires Tetra, Psalidodon anisitsi - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)
Sud America: bacini dei fiumi Paraná e Uruguay.
Psalidodon anisitsi è ampiamente distribuito in gran parte del sistema fluviale Paraná in Brasile, Paraguay e Argentina, oltre allo spartiacque dell'Uruguay in Uruguay e Brasile.
La località di tipo è descritta semplicemente come "Villa Rica, Paraguay", e si riferisce alla città di Villarrica nel dipartimento di Guairá, nel Paraguay centrale, con alcune delle serie tipo che provengono anche da Estancia la Armonia nel dipartimento del Presidente Hayes.
Alcuni record di ritrovamento dalla provincia di Buenos Aires, in Argentina, sono ora considerati riferiti al parente dall'aspetto simile Hyphessobrycon togoi (Miquelarena e López, 2006), per cui il comune nome vernacolare "Buenos Aires tetra" potrebbe in effetti essere fuorviante.
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- Buenos Aires tetra: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- Psalidodon anisitsi è considerato a rischio minimo (LC) perché ha un'ampia distribuzione, è relativamente comune in numerosi siti e anche perché è un pesce relativamente resistente, che vive in ambienti artificiali.
Ambiente: bentopelagico, acqua dolce; clima subtropicale.
Psalidodon anisitsi si trova più spesso in piccoli corsi d'acqua e affluenti, piuttosto che in grandi canali fluviali ed è comune anche in laghi alluvionali, stagni e lanche. Psalidodon anisitsi è una specie relativamente euritopica, presente in piccoli affluenti, aree allagate e piccoli laghi alluvionali. È un pesce relativamente resistente, che occupa anche ambienti artificiali, come stagni e bacini artificiali. La sua fecondità è stata stimata tra 298 e 2040 ovociti (media 931) e si è osservato che deponeva più uova (Gonçalves et al. 2006). Le femmine si riproducevano tipicamente durante la stagione delle piogge (Gonçalves et al. 2006). La dieta di Psalidodon anisitsi è stata segnalata come costituita da invertebrati, tra cui microcrostacei, insetti acquatici e terrestri e aracnidi (Gobel et al. 2019).
Nella riserva Esteros del Iberá, Argentina, si trova simpatricamente con un certo numero di altri membri del genere, come Hyphessobrycon elachys, Hyphessobrycon eques, Hyphessobrycon lutkeni, Hyphessobrycon meridionalis, Hyphessobrycon reticulatus, Hyphessobrycon auca, Hyphessobrycon igneus, Hyphessobrycon wajat.
Tutte le sue acque naturali si trovano in una regione subtropicale, con piogge abbondanti e inverni relativamente miti.
Le sottopopolazioni di Psalidodon anisitsi potrebbero essere localmente minacciate dalla distruzione delle pianure alluvionali per uso agricolo o dallo smaltimento delle acque reflue. È probabilmente sensibile all'introduzione di ciclidi tilapiini. La specie viene catturata per il commercio acquariofilo.
Dimensioni minime dell'acquario: 90x40x40h cm per un gruppo di 8-10 esemplari.
La scelta degli arredi non è particolarmente critica, anche se gli Psalidodon anisitsi tendono a mostrare una migliore colorazione in un allestimento piantumato e ben strutturato, che può comprendere un substrato di sabbia di fiume, con l'aggiunta di radici contorte, rami e legni (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia, completamente essiccati e privati della corteccia).
La filtrazione non deve essere particolarmente forte anche se sembrano apprezzare un certo movimento dell'acqua.
Comportamento e compatibilità: Psalidodon anisitsi ha la reputazione di essere un pesce mordi-pinne dei compagni di vasca, anche se questo comportamento tende ad essere pronunciato solo quando vengono acquistati in numero insufficiente o lo spazio è limitato.
Si tratta infatti di una specie gregaria che forma gerarchie sciolte, con i maschi rivali continuamente in lotta tra di loro per l'attenzione delle femmine e il posizionamento all'interno del gruppo. Dovrebbero essere allevati in gruppo come minimo di almeno 8-10 esemplari in quanto questo aumenta la probabilità che i pesci siano distratti l'uno dall'altro piuttosto che prendersela con i loro compagni di vasca, e si tradurrà anche nel mostrare più efficacemente un aspetto e comportamento naturale. I maschi mostreranno al meglio la colorazione in presenza di rivali conspecifici.
Detto questo, Psalidodon anisitsi è una specie relativamente turbolenta e non è quindi compagnia ideale per pesci timidi, lenti, o con pinne lunghe, come molti ovovivipari, ciclidi, e anabantoidei. La scelta migliore è costituita da pesci robusti che abitano biotopi simili in natura, in particolare caracidi dalle dimensioni simili che nuotano in acque libere. Altre opzioni possibili includono Callichthyidae, loricaridi, doradidi o anostomidi bentonici, e curimatidi di generi come Schizothorax e Characidium.
Se la geografia non è un problema sono adatti anche molti pesci arcobaleno e ciprinidi, ma vanno fatte accurate ricerche prima dell'acquisto per sceglierle oculatamente.
Il Buenos Aires tetra, Psalidodon anisitsi, meglio conosciuto con i vecchi nomi di Hyphessobrycon anisitsi o Hemigrammus caudovittatus - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Il Buenos Aires tetra, Psalidodon anisitsi, nella forma albina - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Probabilmente è una specie onnivora, che in natura si nutre principalmente di vermi, insetti e altri zooplancton, nonché di piccole quantità di materiale vegetale e detriti organici.
In acquario è facilmente alimentabile, ma si ottengono le migliori condizioni e colorazione offrendo pasti regolari di piccoli alimenti vivi e/o congelati come Chironomus, Daphnia e Artemia insieme a mangime secco in fiocchi e granuli di buona qualità, almeno alcuni dei quali dovrebbero essere a base di vegetali o alghe.
I maschi sessualmente maturi hanno una colorazione notevolmente più intensa, un corpo più snello e rimangono un po' più piccoli delle femmine.
Psalidodon anisitsi è una specie che rilascia le uova in acque aperte, senza mostrare alcuna cura parentale. Quando sono in buone condizioni, gli adulti si riproducono spontaneamente e spesso, e in un acquario maturo è possibile che appaia senza alcun intervento un piccolo numero di avannotti. Se si vuole massimizzare il rendimento è necessario invece un approccio più controllato. Il gruppo degli adulti può essere condizionato insieme, ma va allestito un piccolo acquario da parte, riempito con acqua matura. Dovrebbe essere illuminato molto poco e avere la base ricoperta da una sorta di rete dalle maglie abbastanza larghe da far passere le uova ma abbastanza piccole da non farle raggiungere dagli adulti. Si può usare anche un pezzo di comune tappeto di plastica che simula l'erba verde, o uno strato di biglie di vetro. Una alternativa più naturale è quella di riempire buona parte dell'acquario con un grosso cespuglio di muschio di Giava (Taxiphyllum sp.) o anche mop per deposizione. L'acqua dovrebbe essere da leggermente acida a neutra, con una temperatura di circa 27-28°C. Per fornire ossigenazione e movimento dell'acqua si può usare un filtro a spugna ad aria o a pietra porosa.
Quando i pesci adulti sono ben condizionati, si può spostare una coppia o un gruppo di uno o due maschi e diverse femmine nell'acquario da deposizione e lasciarli lì fino a quando non si notano le uova (in genere la mattina seguente).
La deposizione delle uova dura normalmente 2-4 ore e una femmina matura ben condizionata durante questo periodo può deporre fino a 2000 uova, che normalmente si schiudono in 24-36 ore, a quel punto gli avannotti hanno ancora un sacco vitellino di buone dimensioni.
Il cibo iniziale dovrebbe essere costituito da parameci o mangime secco abbastanza piccolo (5-50 micron), introducendo naupli d'artemia, microworm, ecc, una volta che gli avannotti sono abbastanza grandi da accettarli.
Taxa principali
Una bella specie di tetra non facile da trovare in commercio
Bella e piccola specie, adatta ad acquari con altri pesci parimenti piccoli e tranquilli. Nonostante si riproduca abbastanza facilmente anche in cattività, gli esemplari in commercio sono molto spesso catturati in natura.
E' una specie che rimane molto piccola, non adatta quindi ai comuni acquari di comunità
Un tetra molto popolare in acquario, che in natura è quasi estinto, per il degrado dei suoi habitat ad opera dell'uomo
E' stato un pesce d'acquario onnipresente sin dalla sua scoperta, ed è riprodotto su base commerciale in diversi paesi
Popolare specie di tetra, a volte confusa con altre di forma simile
Il cosiddetto 'Lemon tetra' è un popolare pesce d'acquario che viene allevato su base commerciale in diversi paesi, e di cui esistono in commercio diverse forme, più o meno colorate.
Riferimenti & Link
la scheda su FishBase
Hyphessobrycon anisitsi (EIGENMANN, 1907) Buenos Aires Tetra
la scheda completa di Seriouslyfish.com
articolo su Practical Fishkeeping Magazine con elenco e consigli per allevare in acquario specie che non hanno bisogno del termoriscaldatore
Psalidodon anisitsi (= Hyphessobrycon a., Hemigrammus caudovittatus)
le splendide foto e le informazioni di Frank Schafer su AquariumGlaser.de
Edizione italiana - di Maurizio Vendramini - L'autore descrive le sue esperienze con questa famiglia di simpatici ospiti d'acquario. Tutte le foto sono personali (nessuna tratta da web o altri autori) e le informazioni derivano dall'allevamento di ogni singola specie sia a livello amatoriale che professionale. L’intento di questa guida è quello di condurre il lettore nell’intimo della vita di questi pesci che, con qualche trucchetto, non sono difficili da riprodurre
Edizione Inglese - di Mark Phillip Smith, Michele Earle-Bridges - Tutto su storia, allestimento di un acquario, problemi di salute e deposizione delle uova. L'autore identifica molte varietà diverse e consiglia le cure quotidiane, fornendo le informazioni di base su come mantenere gli animali sani, contenti e ben curati.
Edizione Inglese - di Steve Challis - Sono descritti in dettaglio oltre 50 bellissimi tetra, ciascuna specie con foto. Include molti dei tetra più comuni e alcuni insoliti.
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Per saperne di più...
Potete avere pesci d'acquario colorati senza dover girare il termostato su "tropicale" e la scelta è molto più ampia di quanto pensate - tratto e tradotto da un articolo di Neale Monks
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