Attenzione

I Pesci Pulitori NON ESISTONO!

... e l 'acquario pulitevelo da soli! :) I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra...

Hypostomus sp., arriva ai 50 cm di lunghezza da adulto e viene venduto comunemente come pesce d'acquario - Foto © Otto Castillo

I pesci pulitori non esistono!

I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti
, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.

Chi ha letto qualche pagina di questo sito dovrebbe essersi accorto che il primo obiettivo che si pone è quello di promuovere la consapevolezza che i pesci e le altre creature d'acquario sono esseri viventi con ognuno le sue peculiari esigenze, che vanno rispettate se si vogliono allevare in cattività.

Onnipresenti in qualsiasi negozio di pesci, i Corydoras e i Loricaridi in questo senso sono tra i pesci più maltrattati: chiamarli "pesci spazzini", "pesci pulitori" "pulivetro" ecc. senza riguardo per la specie a cui appartengono è purtroppo molto comune, così come comune è comprarli solo come se fossero degli aspirapolvere, dei tritarifiuti, metterli in vasca senza chiedersi minimamente se è adatta a loro, e trattarli proprio come attrezzi, senza curarli e senza nemmeno dar loro da mangiare!!!!

"Ai pesci spazzini va dato da mangiare oppure si nutrono da soli?" è una domanda purtroppo ricorrentissima, nelle sue mille varianti, ma il cui succo è sempre lo stesso: il totale disinteresse per la salute dei pesci. Basta ragionare solo per 2 secondi, per capire l'assurdità di una domanda simile... sono pesci come tutti gli altri, e devono mangiare come tutti gli altri, cosa vuol dire "si nutrono da soli"? In natura, in un fiume, possono cercarsi da mangiare, in acquario se il cibo non lo fornisce l'allevatore, i pesci di che cosa dovrebbero campare???

Quindi il pulivetro... è solamente un pesce e non pulisce nulla? (Acquarioacquadolce.it & pagina facebook: Acquario d'Acqua Dolce)

Purtroppo sono migliaia i corydoras e i loricaridi che muoiono di stenti nelle vasche degli acquariofili, con la pancia incavata per il denutrimento, o perché non gli viene dato da mangiare, o perché il cibo viene mangiato tutto dagli altri pesci prima che arrivi a loro, senza che i loro 'allevatori' ci facciano minimamente caso. Nonostante questo la leggenda metropolitana del "pesce spazzino", del pesce che si nutre di escrementi è dura a morire, e anzi trova sempre nuovi adepti.

Quindi, per cortesia, iniziamo dalle basi: i termini "pesce pulitore" "pesce spazzino" e tutte le loro varianti e forme sono ufficialmente banditi da questo sito, non li voglio più sentire!
Come non mi stancherò mai di ripetere, bisogna conoscere il nome dei propri pesci per poterne sapere le esigenze ed allevarli rispettandole :)


Gli errori d'allevamento di queste specie, che hanno in acquario un'aspettativa di vita molto più corta che in natura, partono dal fatto che, essendo considerati non esseri viventi ma "attrezzi", vengono presi in base al risultato che si vuole ottenere. Ho un tot di alghe? tot ancistrus. Ho un tot di pesci? tot corydoras puliranno il fondo. Ho un tot di lumache? ci vorranno tot botia! Addirittura ho visto circolare in rete delle tabelle che mettevano in relazione il numero di pesci "spazzini" con il volume dell'acquario! Oppure, semplicemente, se ne prende uno solo perché ci fa schifo come aspetto ma bisogna prenderlo se no l'acquario rimane sporco.

No perché, in ogni acquario correttamente popolato... ci va un coridoras ogni 20 litri per il fondo (Acquarioacquadolce.it & pagina facebook: Acquario d'Acqua Dolce)

Sfatiamo innanzi tutto questo mito: l'acquario ce lo possiamo benissimo pulire da soli. L'idea che i pesci "pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento. Basta fare cambi d'acqua regolari e sifonare bene il fondo ad ogni cambio, per non avere residui di cibo o escrementi sul fondo. Per i vetri dell'acquario non servono i pesci a ventosa, vendono in tutti i negozi d'acquari raschietti e calamite per pulire i vetri, provateli tranquillamente, vi dureranno senz'altro di più. Per le lumache, ho spiegato abbondantemente in queste pagine perché non è necessario assoldare dei killer per sterminarle.

Altro mito da sfatare: spesso, anche su testi e/o siti autorevoli, si consiglia di inserire come primi pesci in un acquario appena avviato qualche "pesce pulitore", che siano corydoras, otocinclus, ancistrus, o altro ancora. Questo modo di agire è profondamente sbagliato: i corydoras e i loricaridi sono tra i pesci meno adatti ad essere inseriti in acquari appena avviati, e questo per due buone ragioni. In primo luogo, all'inizio nella vasca non ci saranno né alghe né altro, di cui i pesci possano nutrirsi, per cui o i pesci muoiono di stenti, se capitano nelle mani di acquariofili che "i pesci pulitori mangiano quello che trovano", o vanno alimentati con mangime secco, con le apposite pastiglie da fondo, che sono molto più inquinanti del mangime in granuli e non certo adatte ad un acquario appena avviato.
La seconda ragione è che buona parte dei corydoras e loricaridi che troviamo in negozio non provengono da allevamenti, ma vengono catturati in natura, per cui avrebbero già notevoli difficoltà di adattamento in acquari maturi e piantumati, figuriamoci in vasche appena avviate, con poche piante e i valori dell'acqua giocoforza ancora instabili.
Per questi motivi, in un acquario appena avviato è meglio inserire pochi pesci da branco, di cui aumentare il numero mano a mano che l'acquario matura, scegliendo specie d'allevamento, che vanno alimentate con poco mangime in granuli poco inquinante.


Per fare qualche esempio di falsi miti che circolano su queste specie, i corydoras "arano" il fondo, alla ricerca di cibo, ma non è che "eliminano gli avanzi degli altri pesci" perché anche a loro va dato da mangiare, e le pastiglie apposta per loro "sporcano" molto di più il fondo che gli avanzi di tutti gli altri!
I loricaridi che vengono presi per le alghe, producono anche tantissime cacche a stella filante che si depositano sul fondo dell'acquario, risaltando ancora meglio se è chiaro, e che ovviamente nessun corydoras si sognerà mai di mangiare... i pesci vegetariani producono molti, moltissimi escrementi in più rispetto a quelli carnivori!
Sempre che abbiate preso un pesce vegetariano: c'è chi va a comprare un pesce con la bocca a ventosa convinto che basti questa caratteristica per avere il vetro dell'acquario sempre splendente... ma, a parte che niente pulisce come una buona calamita, ci sono loricaridi onnivori e anche loricaridi carnivori, che le alghe non le considereranno nemmeno di striscio!
E la cosa più grave è che c'è chi si prende un piccolo plecostomus di 3-4 cm di lunghezza, senza neanche immaginare che dopo qualche anno potrebbe superare il mezzo metro... e non è l'unico pesce spacciato per "pulitore" che diventa enorme...

Hypostomus plecostomus: lo stesso pesce da giovane e da adulto

I pesci pulitori non esistono!

Infine, il mito più falso di tutti: non esistono pesci pulitori che si nutrono di escrementi!
Esistono in natura dei pesci "coprofagi", che si mangiano cacche per dirla semplice, ma sono specie rare e non adatte alla vita in acquario. Può capitare molto facilmente invece che i pesci in acquario qualche cacca se la mangino anche, a volte la mettono in bocca e poi la risputano, a volte se la mangiano proprio, ma certo non si può dire che si nutrano di escrementi, il loro nutrimento lo prendono da altro!
E, cosa da non dimenticare, anche i pesci che mangiano cacca poi... cagano!
Quindi rassegnatevi se avete tanti pesci e soprattutto se ne avete molti vegetariani a dovervi togliere le cacche dal fondo sifonando: nessun pesce magico le farà sparire al vostro posto!

Detto questo, ribadisco che i pesci, tutti i pesci, vanno scelti in base all'acquario e alle loro esigenze di spazio/valori dell'acqua/coinquilini, e per rispettarle occorre innanzitutto sapere quali sono. Quindi qui sotto metterò link alle schede e alle pagine in cui ci sono indicazioni per l'allevamento delle varie specie che vengono etichettate come spazzine, pulitrici, mangialumache, ecc.

Per approfondire:

Splendido e grande loricaride, si trova comunemente in commercio come pesce d'acquario (teaktreefishingchiangmai.com)

Siamo sicuri di voler mettere in vasca dei pesci di cui non sappiamo nulla, solo perché ci hanno detto che mangiano le alghe? Siamo sicuri che gli svantaggi non siano superiori ai vantaggi?

Marge, esemplare adulto di Chromobotia macracanthus di 30 cm di lunghezza - Foto © Emma Turner (Loaches Online)

L'oggetto del mio disappunto è un articolo sui Chromobotia macracanthus, che di nuovo vengono descritti come piccoli (15 cm) e mansueti pesci adatti a qualsiasi acquario di comunità...

Hermione e Barney dimostrano il perché gli Ancistrus sono molto più adatti per la media degli acquari rispetto ai pleco comuni, Pterygoplichthys pardalis (Injaf)

Articolo che vi porterà attraverso tutte le considerazioni che bisogna fare prima di decidere di inserire o non un pesce in vasca solo perché si è sentito dire che mangia le alghe - Tratto e tradotto da un articolo di Injaf

Hypostomus plecostomus, o pleco comune... davvero lo vorresti nella tua vasca? (Foto tratta da Oscarfish.com)

Piccolo compendio di quello che bisogna sapere prima di comprare i pesci della famiglia dei Loricaridi, per allevarli al meglio, o per non comprarli affatto :-)

Ancistrus sp. - Foto © Mr Gory

Articolo sull'alimentazione dei pesci della famiglia Loricariidae, suddivisi in base ai diversi cibi che devono mangiare, non sono infatti tutti vegetariani o mangia-alghe come molti pensano - tratto e tradotto da un articolo di Mats Petersson

Marge, esemplare adulto di Chromobotia macracanthus di 30 cm di lunghezza - Foto © Emma Turner (Loaches Online)

Qual'è la risposta più odiosa da dare a chi si lamenta di avere troppe lumachine in vasca? "Inserisci uno o due Botia"

Hypostomus plecostomus, o pleco comune... davvero lo vorresti nella tua vasca? (Foto tratta da Oscarfish.com)

Commento di un articolo su Practical Fishkeeping, The 10 fish most often returned to the shop: un elenco dei pesci che più spesso vengono riportati al negozio dove li si è comprati, stilato in base a molte interviste fatte proprio ai negozianti da Jeremy Gay.

Come ultima cosa, non fidatevi delle sedicenti guide che stanno fiorendo in molti siti web, guide brevi e concise, che vogliono aiutare in molte cose, dal creare segnaposto in sughero all'allevare e riprodurre il pesce combattente, dai 5 modi per organizzare gli attrezzi da giardino al come scegliere i pesci per un acquario marino... sembrano scritte in modo semplice per essere capite da tutti, ma, almeno nel caso dei pesci, spesso sono scritte in modo semplice perché l'autore non ha affatto le conoscenze che ci vorrebbero per approfondire l'argomento... Ne ho letto una proprio ora, che non so se sia meglio mettermi a ridere o dare testate contro il muro... il titolo dice già praticamente tutto: "Come allevare il pesce pulitore" e la prima pagina della guida recita: "Quando si vuole allestire un acquario tropicale, è fondamentale valutare bene quali pesci inserire prima di acquistarli alla cieca. Una delle specie più importanti che non devono mai mancare, è quella del pesce pulitore. La finalità di includere questo pesce tra i prescelti è sfruttare le sue doti di spazzino. Infatti, vivendo gran parte del tempo sul fondo della vasca, si nutre di tutto ciò che vi si deposita. Contribuisce quindi a mantenere l'acquario più pulito e ordinato. L'esemplare più conosciuto è detto coltello, a causa della sua forma allungata. In questa guida vedremo come fare per allevare al meglio un pesce pulitore."

Scusate, ho raccolto le braccia dal pavimento e le ho rimesse al loro posto. Ora, una persona che sta cercando informazioni perché pensa di mettere su un acquario e si imbatte in questa guida, che cosa può pensare? che davvero esiste un pesce che pulisce e tiene ordinato l'acquario? e che qualsiasi pesce etichettato come "pesce pulitore" ha le stesse esigenze e necessità? Io sono davvero basita, speravo che almeno un barlume di conoscenza chi scrive ste guide dovesse averla, invece qui siamo non allo zero, più giù! E' stata davvero fatta solo per raggranellare quei pochi euro che danno in pagamento, se poi qualcuno va a comprare il pesce pulitore "coltello" di cui mettono anche un link ad una foto alla fine dell'articolo, e che non è che un Chitala chitala, e si ritrova con un pesce che può superare il metro di lunghezza da adulto, a chi importa?

Non metto il link per non fare pubblicità, ma vi copio-incollo anche la pagina 6, è troppo forte: "Il pesce pulitore coltello va alimentato con del cibo vivo composto da artemie o pezzettini di carne. In alternativa si nutre anche di cibo liofilizzato. Non somministriamogli troppo cibo, ma piuttosto piccole dosi ogni due o tre giorni. Infatti, se abbiamo all'interno del nostro acquario un solo pesce pulitore, non riuscirebbe a smaltire il cibo in eccesso che si è depositato sul fondale. Quando si accumula a fondo è più facile che l'acqua si sporchi velocemente. Ciò ci costringerebbe a sostituire troppo spesso la sabbia e il filtro rispetto al normale, facendoci spendere molti soldi che potremmo invece risparmiare per acquistare un altro pesce o un'altra pianta acquatica da far pulire al pesce pulitore."

Sorvolando sul cibo vivo composto da pezzettini di carne (viva?) e sul sostituire sabbia e filtro più spesso del normale (ma quando mai?), hai capito povero pesce? Non solo l'unica cosa da ricordare assolutamente è di dargli da mangiare solo ogni due o tre giorni, ma con i soldi risparmiati facendogli patire la fame si può comprare un'altra pianta da fargli pulire! Che bella cosa l'acquariofilia!

Non ho letto le altre guide della serie, non posso farcela, ma ribadisco: non fidatevi delle pagine internet, le può scrivere chiunque, anche chi, come in questo caso, l'acquario l'ha visto solo in foto: informazioni reali e veritiere ve le può dare solo chi davvero alleva dei pesci, chi li ha o li ha avuti lui stesso in acquario, non chi scrive guide per guadagnare due soldi... cercate l'associazione acquariofila più vicina, sarà illuminante :)

Riferimenti & Link
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anonimo

barbara

5 anni 12 mesi fa

bellissimo articolo, condivido al 100%!!!!

anonimo

ardit

3 anni 6 mesi fa

In risposta a di barbara

e la informazione sbagliata che ti viene data dai tuo acquario , come e successo a me purtroppo
anonimo

Elia

5 anni 11 mesi fa

Io ho un "pesce pulitore" anche per me li sottovalutano...il mio in realtà é grandissimo ed é il capo del mio acquari da 1,2m×0,50m×0,80 io l'ho preso per il colore e per le sue caratteristiche corporee

anonimo

Elio

4 anni 6 mesi fa

Sono un neofita per... necessità.
Ho un acquario da 60 litri perchè la persona che lo aveva incautamente acquistato, dopo neanche una settimana, ha voluto disfarsene perchè non riusciva a gestire tutte le necessarie operazione per un buon mantenimento. Il venditore (Moby Dick - Roma) l'aveva convinta che fosse tutto semplicissimo e veloce utilizzando Prodibio Starter Box: fondo granuloso che non si sa che roba sia, fiale miracolose che "aggiustano" l'acqua permettendo l'inserimento rapido dei pesci, due Gymnocorymbus ternetzi e cinque Paracheirodon innesi, due dei quali, per lo stress subìto hanno contratto l'Ictioftirias che sto provando a curare... con un colorante!!! Strano che non siano tutti morti di crepacuore.
Insomma, ora l'acquario ce l'ho io ed ho iniziato ad informarmi su internet, nei vari forum, ma l'impressione è che spesso ognuno scriva la prima stupidaggine che gli viene in mente, magari perchè sentita dal negoziante, o solo perchè a lui la stessa stupidaggine casualmente non ha provocato danni.
Poi sono capitato qui perchè cercavo dei Corydoras coloratissimi convinto che questi pesciolini fossero una sorta di Impresa di Pulizie per acquari. E... finalmente, ho trovato un posto dove conoscere ed imparare qualcosa, con un rigore scientifico, ma senza essere noiosi.
Ora siete tra le mie letture preferite, e spero che questo possa contribuire a fare di me un acquariofilo consapevole e rispettoso di tutte le creature che popoleranno il mio acquario.
Grazie.

Acquariofilia Consapevole

Grazie per aver condiviso la tua esperienza, mi fa piacere essere d'aiuto a qualcuno, soprattutto ai pesci :)

Rimango basita se c'è chi si stanca dopo nemmeno una settimana, ma evidentemente non è partito con il piede giusto, cioè dai pesci: è da loro che bisogna partire, dalla loro conoscenza e dalla conoscenza delle loro esigenze e necessità, è solo soddisfacendole che si avranno acquari belli e funzionanti che sarà un piacere stare ad osservare: se invece che alle loro esigenze pensiamo alle nostre, non andremo molto distanti!

anonimo

Anto

4 anni 3 mesi fa

Ciao. Ho un pesce...ehm pulitore, bello nero piccolo. Deve essere un plecostomus.Crescerà. Anni fa ne avevo uno che divento' 4 / 5 volte più grande. In effetti mi dispiaceva vederlo nell'acquario. Se mi risuccede che diventa grande come potrei aiutarlo? Gli darei il via nel suo habitat ma è in Messico!!?

Acquariofilia Consapevole

Se è davvero un plecostomus. l'unico modo di aiutarlo è di metterlo in una vasca adeguatamente grande, già da adesso, per consentirgli una crescita sana.

E ribadisco, MAI rilasciare in natura pesci vissuti in acquario, MAI, nemmeno se tu potessi davvero rilasciarlo in Messico... Non ci saranno problemi di non autoctonia, ma potrebbe portarsi dietro batteri, malattie, parassiti, ugualmente pericolosi per l'ambiente esterno.

Taxa

Agamyxis pectinifrons - Foto Wikimedia

E' una specie notturna che ama vivere in gruppo con i conspecifici, e che in genere muore di stenti nelle vasche di acquariofili incauti che lo hanno comprato solo come pesce pulitore

Dimensioni max: 15.0 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 20 - 26°C
Ambastaia sidthimunki - Foto © Emma Turner
Dwarf Loach, Sid The Monkey

Questa specie era scomparsa per diversi anni dal commercio acquariofilo in quanto in pericolo di estinzione; quando è riapparsa, riprodotta commercialmente tramite stimolazione ormonale, aveva un costo molto elevato

Dimensioni max: 5.5 cm SL
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Temperatura: 26 - 28°C
Ancistrus dolichopterus - Foto © Enrico Richter
Bushymouth catfish

Non sempre identificata correttamente, con il suo nome vengono spesso etichettati ancistrus di specie simili o non ben identificabili, comprati in genere solo come 'mangia-alghe' senza alcun approfondimento delle loro esigenze e necessità

Dimensioni max: 18 cm SL
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Temperatura: 23 - 27°C
Ancistrus ranunculus - Foto © Enrico Richter
Medusa pleco

Dall'aspetto un po' strano, non è il pesce più semplice da mantenere vivo in acquario, in quanto ha necessità piuttosto specializzate, senza contare che spesso viene comprato come 'mangia-alghe' senza ulteriori approfondimenti

Dimensioni max: 19.5 cm TL
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Temperatura: 25 - 28°C
Ancistrus sp. in acquario
Common Bristlenose Catfish, Ancistrus

E' l'onnipresente 'Ancistrus', presente in tutti i negozi d'acquari, riprodotto commercialmente su larga scala, e comunemente comprato come 'mangia-alghe' senza approfondire ulteriormente quali siano le sue necessità ed esigenze d'allevamento.

Dimensioni max: 10 - 12 cm
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Temperatura: 21 - 26 °C
Aspidoras pauciradiatus - Foto © Enrico Richter
Sixray corydoras

Piccola specie di callictide che ama le acque correnti e ben ossigenate.

Dimensioni max: 2.9 cm SL
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 22 - 25°C
Baryancistrus beggini - Foto © Robert Beke
L239, Blue Panaque

Piccolo loricaride abbastanza delicato, non adatto a tutte le vasche

Dimensioni max: 8.1 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Beaufortia kweichowensis - Foto © Martin Thoene (Loaches.com)
Hillstream loach, Pesce ventosa

In molti paesi è la specie più comune di Gastromyzontidae nei negozi, ma si trova anche spesso in spedizioni miste contenenti membri di altri generi.

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Temperatura: 15 - 24°C
Un giovane Botia almorhae con la livrea a perfetti 'yo-yo' - Foto © Emma Turner
Reticulate loach

C'è molta confusione circa la corretta identificazione di questa specie e della molto simile Botia lohachata, sembra addirittura che Botia almorhae non sia mai entrata nel commercio acquariofilo e quindi nelle nostre vasche...

Dimensioni max: 15,5 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Temperatura: 20 - 27°C
Botia histrionica - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)
Gold Zebra Loach

Sono dei membri relativamente pacifici del genere Botia. Gregari e curiosi, possono essere adatti alle vasche di comunità, ma dovrebbero essere allevati in non meno di 5 esemplari.

Dimensioni max: 13.0 cm TL
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Temperatura: 25 - 28°C
Due Botia kubotai adulti - Foto © Emma Turner (Loaches.com)
Polkadot botias

Quando nel 2004 Kottelat ha descritto scientificamente questa nuova specie di Botia, era da tempo che gi appassionati avevano capito che questi botia dall'ineguagliabile livrea costituivano una specie non ancora descritta scientificamente

Dimensioni max: 15.0 cm TL
Aspettativa di vita: 12 15 anni
Temperatura: 24 - 28°C
Botia lohachata, il botia yo-yo - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)
Yo-Yo Loach; Pakistani Loach

Sembra che il botia chiamato 'yo-yo' per il disegno della livrea diffuso nei nostri acquari sia proprio Botia lohachata, mentre la specie molto simile con la quale si è sempre confuso, Botia almorhae, non sarebbe neppure commercializzata...

Dimensioni max: 15.4 cm TL
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Temperatura: 24 - 30°C
Botia rostrata di circa 6 mesi d'età - Foto © Bogdan Janiczak
Gangetic loach

Sembra che in realtà Botia rostrata sia un raggruppamento di specie diverse, mentre la vera specie Botia rostrata non è mai nemmeno apparsa in commercio....

Dimensioni max: 12 cm TL
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Temperatura: 20 - 27°C
Botia striata - Foto © Mark Duffill
Zebra Loach

Botia striata è abbastanza piccolo, tranquillo ed attivo, e deve essere allevato in gruppi perché possano interagire tra di loro e costruirsi una naturale struttura sociale.

Dimensioni max: 7.8 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Temperatura: 23 - 26°C
Bunocephalus coracoideus​​​​​​​ - Foto © Enrico Richter
Banjo Catfish

Nonostante si trovi in vendita con regolarità, il cosiddetto 'Banjo catfish' non è adatto ai comuni acquari di comunità, perché si tratta di una specie per la gran parte inattiva e riservata

Dimensioni max: 11.0 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Temperatura: 25 - 28°C
Centromochlus orca (ex Tatia orca) - Foto © Jerome Picard
Ninja Tatia

Specie descritta recentemente, crepuscolare e notturna, che abita sul fondo ma mangia sulla superficie dell'acqua

Dimensioni max: 6.2 cm TL
Chaca bankanensis - Foto © Enrico Richter
Chocolate Frogmouth Catfish

Un'insolita specie predatrice, da allevare in un acquario di specie, dedicato solo a loro

Dimensioni max: 20.0 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C
Chaca chaca - Foto © Enrico Richter
Frogmouth Catfish

Insolita specie di siluriforme, predatrice ma abbastanza statica, ha bisogno almeno i primi tempi di cibo vivo

Aspettativa di vita: 20.0 cm TL
Temperatura: 22 - 24°C
Corydoras seussi - Foto © Bjarne Sætrang (aquadigital.net)

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere, i 'Cory'

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Corydoras adolfoi - Foto © Enrico Richter
Adolf's catfish

Una specie di cory del Rio Negro, dalla livrea simile a molti altri cory

Dimensioni max: 5.7 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 22 - 26°C
Corydoras aeneus - Foto © Edwin Li
Bronze cory, Cory bronzeo

Nella variante albina sono tra i pesci d'acquario più diffusi, ma anche spesso identificati erroneamente, maltrattati da chi li compra solo come "spazzini", e purtroppo spesso colorati artificialmente

Dimensioni max: 7.5 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 21 - 27°C