... e l 'acquario pulitevelo da soli!
I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro al posto nostro...
Hypostomus sp., arriva ai 50 cm di lunghezza da adulto e viene venduto comunemente come pesce d'acquario - Foto © Otto Castillo
I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.
L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.
Chi ha letto qualche pagina di questo sito dovrebbe essersi accorto che il primo obiettivo che si pone è quello di promuovere la consapevolezza che i pesci e le altre creature d'acquario sono esseri viventi con ognuno le sue peculiari esigenze, che vanno rispettate se si vogliono allevare in cattività.
Onnipresenti in qualsiasi negozio di pesci, i Corydoras e i Loricaridi in questo senso sono tra i pesci più maltrattati: chiamarli "pesci spazzini", "pesci pulitori" "pulivetro" ecc. senza riguardo per la specie a cui appartengono è purtroppo molto comune, così come comune è comprarli solo come se fossero degli aspirapolvere, dei tritarifiuti, metterli in vasca senza chiedersi minimamente se è adatta a loro, e trattarli proprio come attrezzi, senza curarli e senza nemmeno dar loro da mangiare!!!!
"Ai pesci spazzini va dato da mangiare oppure si nutrono da soli?" è una domanda purtroppo ricorrentissima, nelle sue mille varianti, ma il cui succo è sempre lo stesso: il totale disinteresse per la salute dei pesci. Basta ragionare solo per 2 secondi, per capire l'assurdità di una domanda simile... sono pesci come tutti gli altri, e devono mangiare come tutti gli altri, cosa vuol dire "si nutrono da soli"? In natura, in un fiume, possono cercarsi da mangiare, in acquario se il cibo non lo fornisce l'allevatore, i pesci di che cosa dovrebbero campare???
Quindi il pulivetro... è solamente un pesce e non pulisce nulla? (Acquarioacquadolce.it & pagina facebook: Acquario d'Acqua Dolce)
Purtroppo sono migliaia i corydoras e i loricaridi che muoiono di stenti nelle vasche degli acquariofili, con la pancia incavata per il denutrimento, o perché non gli viene dato da mangiare, o perché il cibo viene mangiato tutto dagli altri pesci prima che arrivi a loro, senza che i loro 'allevatori' ci facciano minimamente caso. Nonostante questo la leggenda metropolitana del "pesce spazzino", del pesce che si nutre di escrementi è dura a morire, e anzi trova sempre nuovi adepti.
Quindi, per cortesia, iniziamo dalle basi: i termini "pesce pulitore" "pesce spazzino" e tutte le loro varianti e forme sono ufficialmente banditi da questo sito, non li voglio più sentire!
Come non mi stancherò mai di ripetere, bisogna conoscere il nome dei propri pesci per poterne sapere le esigenze ed allevarli rispettandole :)
Gli errori d'allevamento di queste specie, che hanno in acquario un'aspettativa di vita molto più corta che in natura, partono dal fatto che, essendo considerati non esseri viventi ma "attrezzi", vengono presi in base al risultato che si vuole ottenere. Ho un tot di alghe? tot ancistrus. Ho un tot di pesci? tot corydoras puliranno il fondo. Ho un tot di lumache? ci vorranno tot botia! Addirittura ho visto circolare in rete delle tabelle che mettevano in relazione il numero di pesci "spazzini" con il volume dell'acquario! Oppure, semplicemente, se ne prende uno solo perché ci fa schifo come aspetto ma bisogna prenderlo se no l'acquario rimane sporco.
No perché, in ogni acquario correttamente popolato... ci va un coridoras ogni 20 litri per il fondo (Acquarioacquadolce.it & pagina facebook: Acquario d'Acqua Dolce)
Sfatiamo innanzi tutto questo mito: l'acquario ce lo possiamo benissimo pulire da soli. L'idea che i pesci "pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento. Basta fare cambi d'acqua regolari e sifonare bene il fondo ad ogni cambio, per non avere residui di cibo o escrementi sul fondo. Per i vetri dell'acquario non servono i pesci a ventosa, vendono in tutti i negozi d'acquari raschietti e calamite per pulire i vetri, provateli tranquillamente, vi dureranno senz'altro di più. Per le lumache, ho spiegato abbondantemente in queste pagine perché non è necessario assoldare dei killer per sterminarle.
Altro mito da sfatare: spesso, anche su testi e/o siti autorevoli, si consiglia di inserire come primi pesci in un acquario appena avviato qualche "pesce pulitore", che siano corydoras, otocinclus, ancistrus, o altro ancora. Questo modo di agire è profondamente sbagliato: i corydoras e i loricaridi sono tra i pesci meno adatti ad essere inseriti in acquari appena avviati, e questo per due buone ragioni. In primo luogo, all'inizio nella vasca non ci saranno né alghe né altro, di cui i pesci possano nutrirsi, per cui o i pesci muoiono di stenti, se capitano nelle mani di acquariofili che "i pesci pulitori mangiano quello che trovano", o vanno alimentati con mangime secco, con le apposite pastiglie da fondo, che sono molto più inquinanti del mangime in granuli e non certo adatte ad un acquario appena avviato.
La seconda ragione è che buona parte dei corydoras e loricaridi che troviamo in negozio non provengono da allevamenti, ma vengono catturati in natura, per cui avrebbero già notevoli difficoltà di adattamento in acquari maturi e piantumati, figuriamoci in vasche appena avviate, con poche piante e i valori dell'acqua giocoforza ancora instabili.
Per questi motivi, in un acquario appena avviato è meglio inserire pochi pesci da branco, di cui aumentare il numero mano a mano che l'acquario matura, scegliendo specie d'allevamento, che vanno alimentate con poco mangime in granuli poco inquinante.
Per fare qualche esempio di falsi miti che circolano su queste specie, i corydoras "arano" il fondo, alla ricerca di cibo, ma non è che "eliminano gli avanzi degli altri pesci" perché anche a loro va dato da mangiare, e le pastiglie apposta per loro "sporcano" molto di più il fondo che gli avanzi di tutti gli altri!
I loricaridi che vengono presi per le alghe, producono anche tantissime cacche a stella filante che si depositano sul fondo dell'acquario, risaltando ancora meglio se è chiaro, e che ovviamente nessun corydoras si sognerà mai di mangiare... i pesci vegetariani producono molti, moltissimi escrementi in più rispetto a quelli carnivori!
Sempre che abbiate preso un pesce vegetariano: c'è chi va a comprare un pesce con la bocca a ventosa convinto che basti questa caratteristica per avere il vetro dell'acquario sempre splendente... ma, a parte che niente pulisce come una buona calamita, ci sono loricaridi onnivori e anche loricaridi carnivori, che le alghe non le considereranno nemmeno di striscio!
E la cosa più grave è che c'è chi si prende un piccolo plecostomus di 3-4 cm di lunghezza, senza neanche immaginare che dopo qualche anno potrebbe superare il mezzo metro... e non è l'unico pesce spacciato per "pulitore" che diventa enorme...
Hypostomus plecostomus: lo stesso pesce da giovane e da adulto
Infine, il mito più falso di tutti: non esistono pesci pulitori che si nutrono di escrementi!
Esistono in natura dei pesci "coprofagi", che si mangiano cacche per dirla semplice, ma sono specie rare e non adatte alla vita in acquario. Può capitare molto facilmente invece che i pesci in acquario qualche cacca se la mangino anche, a volte la mettono in bocca e poi la risputano, a volte se la mangiano proprio, ma certo non si può dire che si nutrano di escrementi, il loro nutrimento lo prendono da altro!
E, cosa da non dimenticare, anche i pesci che mangiano cacca poi... cagano!
Quindi rassegnatevi se avete tanti pesci e soprattutto se ne avete molti vegetariani a dovervi togliere le cacche dal fondo sifonando: nessun pesce magico le farà sparire al vostro posto!
Detto questo, ribadisco che i pesci, tutti i pesci, vanno scelti in base all'acquario e alle loro esigenze di spazio/valori dell'acqua/coinquilini, e per rispettarle occorre innanzitutto sapere quali sono. Quindi qui sotto metterò link alle schede e alle pagine in cui ci sono indicazioni per l'allevamento delle varie specie che vengono etichettate come spazzine, pulitrici, mangialumache, ecc.
Taxa
E' una specie notturna che ama vivere in gruppo con i conspecifici, e che in genere muore di stenti nelle vasche di acquariofili incauti che lo hanno comprato solo come pesce pulitore
Questa specie era scomparsa per diversi anni dal commercio acquariofilo in quanto in pericolo di estinzione; quando è riapparsa, riprodotta commercialmente tramite stimolazione ormonale, aveva un costo molto elevato
Non sempre identificata correttamente, con il suo nome vengono spesso etichettati ancistrus di specie simili o non ben identificabili, comprati in genere solo come 'mangia-alghe' senza alcun approfondimento delle loro esigenze e necessità
Dall'aspetto un po' strano, non è il pesce più semplice da mantenere vivo in acquario, in quanto ha necessità piuttosto specializzate, senza contare che spesso viene comprato come 'mangia-alghe' senza ulteriori approfondimenti
E' l'onnipresente 'Ancistrus', presente in tutti i negozi d'acquari, riprodotto commercialmente su larga scala, e comunemente comprato come 'mangia-alghe' senza approfondire ulteriormente quali siano le sue necessità ed esigenze d'allevamento.
Piccolo loricaride abbastanza delicato, non adatto a tutte le vasche
Uno splendido loricaride, non facile da allevare in acquario, e la cui riproduzione è ancora una sfida
Molto simile a Hemiancistrus subviridis, con il quale viene spesso confuso
Il nome comune Gold Nugget Pleco, pleco pepita d'oro, deriva dagli abitanti di Altamira che, quando si estinse l'attività mineraria, trovarono una nuova fonte di reddito catturando questi pesci
In molti paesi è la specie più comune di Gastromyzontidae nei negozi, ma si trova anche spesso in spedizioni miste contenenti membri di altri generi.
C'è molta confusione circa la corretta identificazione di questa specie e della molto simile Botia lohachata, sembra addirittura che Botia almorhae non sia mai entrata nel commercio acquariofilo e quindi nelle nostre vasche...
Relativamente pacifici, gregari e curiosi, possono essere adatti alle vasche di comunità, ma dovrebbero essere allevati in non meno di 5 esemplari.
Quando nel 2004 Kottelat ha descritto scientificamente questa nuova specie di Botia, era da tempo che gi appassionati avevano capito che questi botia dall'ineguagliabile livrea costituivano una specie non ancora descritta scientificamente
Sembra che il botia chiamato 'yo-yo' per il disegno della livrea diffuso nei nostri acquari sia proprio Botia lohachata, mentre la specie molto simile con la quale si è sempre confuso, Botia almorhae, non sarebbe neppure commercializzata...
Sembra che quelli che chiamiamo Botia rostrata siano un raggruppamento di specie diverse, mentre la vera specie Botia rostrata non è mai nemmeno apparsa in commercio....
Botia abbastanza piccoli, tranquilli ed attivi, devono essere allevati in gruppi perché possano interagire tra di loro e costruirsi una naturale struttura sociale.
Specie di Cory abbastanza diffusa, ma spesso confusa con specie simili
Una delle specie di cory più comune da trovare in commercio, anch'essa confusa con altre dall'aspetto simile
Come tutti i cory è onnivoro e in nessun caso deve essere inserito solo per 'pulire' l'acquario.
E' onnivoro e in nessun caso deve essere tenuto a sopravvivere solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario o inserito solo per 'pulire' l'acquario.
E' una delle specie di Brochis più comunemente disponibile in commercio
Nonostante si trovi in vendita con regolarità, il cosiddetto 'Banjo catfish' non è adatto ai comuni acquari di comunità, perché si tratta di una specie per la gran parte inattiva e riservata
Specie descritta recentemente, crepuscolare e notturna, che abita sul fondo ma mangia sulla superficie dell'acqua
Un'insolita specie predatrice, da allevare in un acquario di specie, dedicato solo a loro
Insolita specie di siluriforme, predatrice ma abbastanza statica, ha bisogno almeno i primi tempi di cibo vivo
Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere dei 'Cory'
E' una bella specie di pesce gatto corazzato, molto difficile da trovare in commercio.
Sono diverse le specie di Crossocheilus vendute come "mangia-alghe siamese", che si assomigliano talmente da essere scambiate l'una per l'altra. Hanno tutte un carattere vivace, turbolento e agitato, che unito alle dimensioni che raggiungono, non le rendono adatte alle piccole vasche.
Un piccolo pesce gatto molto bello e insolito, che purtroppo non viene quasi mai allevato in condizioni ideali.
Specie in genere catturata in natura, che si muove poco ma ha bisogno di acqua pulita, movimentata e satura d'ossigeno.
Questa splendida specie è una delle poche che si riesce a distinguere dagli altri appartenenti al genere, grazie alle sue spine pettorali allungate.
Sembra che questa specie in realtà non venga quasi mai esportata, e che i pesci chiamati con questo nome siano in realtà Farlowella vittata
E' una delle due specie di Farlowella che si trovano in commercio, insieme a Farlowella vittata
Molto pacifico ma non adatto alle vasche di comunità, a causa delle sue esigenze e del carattere schivo e riservato. Viene facilmente confuso con Farlowella acus.
Viene spesso commercializzato con il vecchio nome di Garra taeniata, e comprato come mangia-alghe senza approfondire ulteriormente quali siano le sue esigenze e necessità.
Una delle più belle specie di Garra, comprata spesso come mangia-alghe, anche se non lo è, è una specie onnivora.
Non facilissimo da trovare in commercio, a differenza della maggior parte dei Cory tende a nuotare a mezz'acqua e trascorre gran parte del suo tempo lontano dal substrato
Piccola specie di callictide che ama le acque correnti e ben ossigenate.
Tra le specie più piccole di cory, a differenza della maggior parte dei suoi congeneri, ha l'abitudine di nuotare a mezz'acqua invece che sul fondo dell'acquario.
E' la specie di Gastromyzon che si trova più facilmente in commercio, anche se spesso confusa con altre specie di Gastromyzon e di Beaufortia.
E' tra i membri del genere Gastromyzon che si trovano più comunemente in commercio, e che spesso si trovano in spedizioni miste che possono contenere altre specie di Gastromyzon o pesci correlati
E' uno dei membri del genere Gastromyzon che si trova più comunemente in commercio, e che spesso si trova in spedizioni miste che possono contenere altre specie di Gastromyzon o pesci correlati
Comprati in genere solo come "mangia-alghe" o "pulivetro", sono destinati a morire molto presto nei comuni acquari domestici, perché non riescono ad assumere ossigeno, essendosi adattati in natura a sopravvivere in acqua con forte corrente e molto ossigenata.
Tra i pleco dalla livrea più attraente, il Blue Phantom pleco ama l'acqua calda con molta corrente.
Lo splendido green phanton pleco ama l'acqua calda e corrente, ricca di ossigeno, nonché le vasche grandi, adatte alle sue dimensioni da adulto.
E' in commercio con il nome di 'Otocinclus Niger' e in effetti ha molte caratteristiche in comune con gli Oto
Una specie di cory del Rio Negro, dalla livrea simile a molti altri cory
Specie che si trova difficilmente in commercio, le cui popolazioni si trovano in natura vicino a quelle di Otocinclus mimulus, che ne imitano la livrea per confondere i predatori
Una tra le specie più piccole di Cory, in realtà Hoplisoma habrosum è adatto ad acquari piccoli ma non ai nano-acquari, anche perché va allevato in folti branchi. Più sono e meglio stanno :)
Chiamato 'cory blu', è una piccola specie di cory adatta a molti acquari di comunità
Tra le specie di Cory più diffuse in acquariofilia, è un pesce tranquillo e pacifico, che vive in natura a temperature non superiori a 23°C
Una tra le specie più diffuse in commercio grazie alla graziosa livrea, è un cory robusto che va allevato sempre in gruppo
Una tra le specie di Corydoradinae più diffusa negli acquari
E' tra i cory più facili da trovare in commercio, ed è anche uno tra i più facili da riprodurre.
Una bella specie dalla curiosa livrea nera a grandi spot bianchi, è tra le più diffuse in commercio
Specie dalla splendida livrea, che gli ha valso il nomignolo di 'snowball pleco', pleco palla di neve
Una splendida specie non ancora descritta scientificamente, che sta rischiando l'estinzione nelle zone d'origine
Classificata come una tra le più belle specie d'acqua dolce, ha raggiunto prezzi stratosferici e non è adatta a tutte le vasche.
Un bel pesce che ha bisogno di un acquario ben maturo e con presenza di legni e radici
Una tra le specie più spesso male identificate, diffusa in commercio con il nome di "common pleco", pleco comune, termine che viene usato anche per tantissime altre specie. Date le sue dimensioni da adulto, non è adatto a tutti gli acquari.
Pesce che diventa abbastanza grande per essere adatto ai comuni acquari domestici, anche se pacifico e tranquillo
Una tra le specie di Hypostomus che rimane leggermente più piccola delle altre, e che ha bisogno di acquari maturi e legni per stare bene
Un 'Vampire pleco' dalla livrea accattivante, ha bisogno di molta corrente nell'acqua per vivere in salute
Un pleco dalle dimensioni abbastanza accettabili, che ha bisogno di acqua calda e con buon movimento per stare bene
Splendidi loricaridi che hanno bisogno di acqua ben ossigenata e con molto movimento
Bella specie di cui sono in commercio varie forme di colore, e che come i congeneri deve avere una dieta più carnosa che vegetale
Tra i pesci più diffusi nelle comuni vasche domestiche, il più delle volte vengono comprati solo come 'mangia-alghe', senza informarsi ulteriormente sulle loro esigenze
Meglio conosciuti con il veccio nome di Corydoras aeneus, nella variante albina sono tra i pesci d'acquario più diffusi, ma anche spesso maltrattati da chi li compra solo come "spazzini", e purtroppo spesso colorati artificialmente
Specie di Corydoras piuttosto rara da trovare in commercio, e la cui riproduzione può essere una sfida difficile da vincere.
Sembrava la specie di 'oto' più diffusa in commercio, ma pare che in realtà sia esportato dal Sud America solo molto raramente
Splendido piccolo loricaride apparso in commercio solo nel 2001, e descritto scientificamente nel 2004
E' una tra le specie di Oto che diventa più grande
E' uno dei più comuni 'oto' in commercio, ed è una specie ideale per gli acquari piantumati
Difficile da trovare in commercio, la sua caratteristica principale è di imitare la livrea di un cory per confondere i predatori
Piccolo loricaride, molto attivo anche di giorno, va inserito obbligatoriamente solo in acquari ben maturi.
Sempre più facilmente disponibile nel commercio acquariofilo, lascio a voi decidere se può essere adatto alla vita in acquario un pesce che in natura arriva al metro di lunghezza.
Una bella specie che sta rischiando l'estinzione in natura, a causa del prelievo da parte dell'industria del commercio dei pesci ornamentali
Una bella specie di mangia-legno, va allevato in acquari con molti legni di vari tipi, perché possa nutrirsi
Una bella e particolare specie di loricaride, che si nutre di legno
Bellissimo Loricaride, territoriale verso i conspecifici, che raggiunge anche in acquario dimensioni ragguardevoli, per cui il suo acquisto va valutato attentamente
Bellissimo Loricaride amazzonico, timido e pacifico, ma territoriale verso i conspecifici e che raggiunge anche in acquario dimensioni ragguardevoli, per cui il suo acquisto va valutato attentamente
Una tra le più piccole specie di Pangio, i cui habitat naturali sono minacciati dall'espandersi delle attività umane
Questo serpentello d'acqua dolce è generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.
Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano in realtà un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta
E' regolarmente in commercio e si trovano anche forme albine e leucistiche, che non è chiaro se esistano anche in natura o meno.
E' tra i Pangio più disponibili nel commercio acquariofilo, e commercializzato come 'kuhlii nero' o 'kuhlii cioccolato'
E' una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.
Questa specie è esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri.
Ci sono esemplari di Pangio che non sono classificabili tra le specie conosciute, ma non hanno nemmeno una descrizione scientifica, spesso sono chiamati genericamente 'kuhlii'
Pleco imponente e massiccio, che può passare dal grigio al dorato,e viceversa con una livrea a macchie variabilissima
Specie reofila, che anche in acquario ha bisogno di acqua con corrente e molto ben ossigenata
Bella specie d loricaride, facile da allevare in acquario
Bel loricaride facile da allevare e non difficile da far riprodurre
Specie onnivora, abbastanza diversa dalle altre comprese nel genere
Una bella specie onnivora, pacifica e che si riproduce abbastanza facilmente
E' un pesce timido e schivo, che raggiunge notevoli dimensioni da adulto, e che in genere muore di stenti nelle vasche di acquariofili incauti che lo hanno comprato solo come mangia-alghe
Una bella specie di pleco, carnivora e che ama l'acqua corrente
E' il membro del genere più comune da trovare in commercio, ma in passato è stato spesso erroneamente identificato come il congenere Pseudogastromyzon cheni, in quanto le due specie sono indistinguibili dalla livrea.
Uno splendido pesce, dalla grande pinna dorsale, comprato spesso come 'pulitore', senza informarsi sulle sue esigenze, per poi scoprire che possono arrivare al mezzo metro di lunghezza...
Una specie molto bella, ma che diventa molto grande per essere adatta ai comuni acquari domestici
Tra le tante specie che da adulte diventano molto grandi e commercializzate come 'pleco comune', confuse l'una per l'altra, comprate solo come 'mangia-alghe', senza approfondire quali siano le loro esigenze e necessità.
Una specie di pesce gatto molto facile da allevare e riprodurre in acquario
Si trova in vendita facilmente, in quanto è considerata una specie eccellente per che si vuole cimentare per la prima volta nell'allevamento dei Loricaridi
E' una tra le specie di hillstream loach più belle e più facili da riprodurre in acquario, se vengono rispettate le loro particolari esigenze d'allevamento
Dalle esigenze particolari e non adatti ai comuni acquari domestici, sono splendidi nella loro livrea giovanile bianca e nera, ma molto meno attraenti quando diventano adulti e perdono la bella colorazione.
Ha un carattere aggressivo e turbolento, che unito alle ragguardevoli dimensioni e al fatto che deve vivere in gruppo, lo rende adatto solo a vasche molto grandi
Nonostante le ridotte dimensioni ha un carattere irascibile e rissoso, per cui non è adatto ai comuni acquari di comunità.
Come ultima cosa, non fidatevi delle sedicenti guide che stanno fiorendo in molti siti web, guide brevi e concise, che vogliono aiutare in molte cose, dal creare segnaposto in sughero all'allevare e riprodurre il pesce combattente, dai 5 modi per organizzare gli attrezzi da giardino al come scegliere i pesci per un acquario marino... sembrano scritte in modo semplice per essere capite da tutti, ma, almeno nel caso dei pesci, spesso sono scritte in modo semplice perché l'autore non ha affatto le conoscenze che ci vorrebbero per approfondire l'argomento... Ne ho letto una proprio ora, che non so se sia meglio mettermi a ridere o dare testate contro il muro... il titolo dice già praticamente tutto: "Come allevare il pesce pulitore" (sigh!) e la prima pagina della guida recita: "Quando si vuole allestire un acquario tropicale, è fondamentale valutare bene quali pesci inserire prima di acquistarli alla cieca. Una delle specie più importanti che non devono mai mancare, è quella del pesce pulitore. La finalità di includere questo pesce tra i prescelti è sfruttare le sue doti di spazzino. Infatti, vivendo gran parte del tempo sul fondo della vasca, si nutre di tutto ciò che vi si deposita. Contribuisce quindi a mantenere l'acquario più pulito e ordinato. L'esemplare più conosciuto è detto coltello, a causa della sua forma allungata. In questa guida vedremo come fare per allevare al meglio un pesce pulitore."
Scusate, ho raccolto le braccia dal pavimento e le ho rimesse al loro posto. Ora, una persona che sta cercando informazioni perché pensa di mettere su un acquario e si imbatte in questa guida, che cosa può pensare? che davvero esiste un pesce che pulisce e tiene ordinato l'acquario? e che qualsiasi pesce etichettato come "pesce pulitore" ha le stesse esigenze e necessità? Io sono davvero basita, speravo che almeno un barlume di conoscenza chi scrive queste guide dovesse averla, invece qui siamo non allo zero, più giù! E' stata davvero fatta solo per raggranellare quei pochi euro che danno in pagamento, se poi qualcuno va a comprare il pesce pulitore "coltello" di cui mettono anche un link ad una foto alla fine dell'articolo, e che non è che un Chitala chitala, e si ritrova con un pesce che può superare il metro di lunghezza da adulto, a chi importa?
Non metto il link per non fare pubblicità, ma vi copio-incollo anche la pagina 6: "Il pesce pulitore coltello va alimentato con del cibo vivo composto da artemie o pezzettini di carne. In alternativa si nutre anche di cibo liofilizzato. Non somministriamogli troppo cibo, ma piuttosto piccole dosi ogni due o tre giorni. Infatti, se abbiamo all'interno del nostro acquario un solo pesce pulitore, non riuscirebbe a smaltire il cibo in eccesso che si è depositato sul fondale. Quando si accumula a fondo è più facile che l'acqua si sporchi velocemente. Ciò ci costringerebbe a sostituire troppo spesso la sabbia e il filtro rispetto al normale, facendoci spendere molti soldi che potremmo invece risparmiare per acquistare un altro pesce o un'altra pianta acquatica da far pulire al pesce pulitore."
Sorvolando sul cibo vivo composto da pezzettini di carne (viva?) e sul sostituire sabbia e filtro più spesso del normale (ma quando mai?), hai capito povero pesce? Non solo l'unica cosa da ricordare assolutamente è di dargli da mangiare solo ogni due o tre giorni, ma con i soldi risparmiati facendogli patire la fame si può comprare un'altra pianta da fargli pulire! Che bella cosa l'acquariofilia!
Non ho letto le altre guide della serie, non posso farcela, ma ribadisco: non fidatevi delle pagine internet, le può scrivere chiunque, anche chi, come in questo caso, l'acquario l'ha visto solo in foto: informazioni reali e veritiere ve le può dare solo chi davvero alleva dei pesci, chi li ha o li ha avuti lui stesso in acquario, non chi scrive guide per guadagnare due soldi... cercate l'associazione acquariofila più vicina, sarà illuminante :)
Riferimenti & Link
Catfishes: i "Pesci pulitori" - tutto sull'allevamento in acquario dei pesci da fondo
sito consigliatissimo, in origine dedicato solo agli Ancistrus, ma ora dedicato ad approfondire la conoscenza di tutti quei pesci e invertebrati etichettati come "pulitori" e comprati senza conoscerne le caratteristiche e le esigenze. Da non perdere!
articolo di Raffaele Galano su come pulire l'acquario senza bisogno di pesci che in realtà non possono fare quello che facciamo noi
articolo su "Catfishes: i pesci pulitori" con i principali falsi miti che aleggiano intorno a certe specie di pesci
articolo terribile, scritto con i piedi, lo prendo solo come esempio di articolo da saltare a piè pari: non esistono pesci "necessari" in ogni acquario, e un acquario che si rispetti deve avere al suo interno pesci scelti in base all'indole e alle caratteristiche che si preferiscono, non in base alla loro supposta "funzione" che in realtà è solo il frutto di leggende metropolitane.
di Helmut Stallknecht, trasmette la gioia che l'autore prova ciascun giorno alle prese con i suoi numerosissimi acquari. Tra le pagine, tanti aneddoti e un'infinità di suggerimenti e consigli pratici e utili sia sulle piante d'acquario sia sui suoi abitanti, in particolare sulle abitudini di allevamento e riproduzione delle singole specie, il tutto corredato da tante belle fotografie a colori.
di Konrad Lorenz, tradotto da Laura Schwarz. Che i pesci possano essere estremamente passionali; che le tortore siano più feroci dei lupi con gli animali della propria specie; che un’oca possa credere di appartenere alla specie umana, e in particolare di essere la figlia dello scienziato che l’ha covata: ecco alcune delle sorprese che avranno i lettori di questo libro. Lorenz è stato uno dei padri fondatori dell’etologia, ma soprattutto ha saputo vivere con gli animali, con una curiosità, un’affettuosità verso ogni creatura, un senso del gioco e un dono del raccontare le loro storie che mai ha manifestato così compiutamente come nell’Anello di Re Salomone.
di Maurizio Gazzaniga, a cura di AcquaPortal - Ogni acquario, sia esso d'acqua dolce temperata o tropicale, cela al suo interno un intero universo di vita, difficile se non addirittura impossibile da immaginare e caratterizzato da infinite sfaccettature. Tra i suoi vetri, infatti, si nasconde un numero imprecisato di specie appartenenti ad almeno cinque dei sei regni in cui oggigiorno si è abituati a suddividere il mondo dei viventi. In questo libro scoprirete questo meraviglioso mondo nascosto.
di Francesco Guarnieri e Giorgio Melandri - Una guida semplice, con le informazioni corrette, illustrata con tante fotografie e disegni, completa ed esauriente. Conoscere l'acquario per avere solo soddisfazioni dall'ecosistema più completo e interessante che possiamo tenere in casa e per avvicinare la natura attraverso un hobby bellissimo e pieno di vita. L'acquario è una piccola sfida che solo la conoscenza può farvi vincere.
di Ivan Nicola Colaluca. Chi ha detto che per avere l'acquario che desideriamo serva spendere una fortuna e sfinirsi nell’apprendere tutte le nozioni possibili? In questa breve ma esauriente guida, pensata per principianti, troverete strumenti semplici e pratici, per poter avviare e gestire un acquario.
Per approfondire:
Presentazione di cinque pesci considerati in genere pesci da acquario di comunità, ma con delle esigenze che non ne fanno affatto dei perfetti pesci da comunità - tratto e tradotto da un articolo di Neale Monks
Anche le specie più 'facili' possono diventare 'difficili' se allevate nel modo sbagliato, ma ci sono specie che più di altre hanno bisogno di un acquario pensato proprio per loro, e altre che nonostante siano regolarmente in vendita non sono affatto adatte alla vita nei comuni acquari domestici.
Siamo sicuri di voler mettere in vasca dei pesci di cui non sappiamo nulla, solo perché ci hanno detto che mangiano le alghe? Siamo sicuri che gli svantaggi non siano superiori ai vantaggi?
Articolo che vi porterà attraverso tutte le considerazioni che bisogna fare prima di decidere di inserire o non un pesce in vasca solo perché si è sentito dire che mangia le alghe - Tratto e tradotto da un articolo di Injaf
Un elenco dei pesci che più spesso vengono riportati al negozio dove li si è comprati, stilato in base a molte interviste fatte proprio ai negozianti da Jeremy Gay.
L'oggetto del mio disappunto è un articolo sui Chromobotia macracanthus, che di nuovo vengono descritti come piccoli (15 cm) e mansueti pesci adatti a qualsiasi acquario di comunità...
Qual è la risposta più odiosa, nonché del tutto errata, da dare a chi si lamenta di avere troppe lumachine in vasca? "Inserisci uno o due Botia"
Articolo sull'alimentazione dei pesci della famiglia Loricariidae, suddivisi in base ai diversi cibi che devono mangiare, non sono infatti tutti vegetariani o mangia-alghe come molti pensano - tratto e tradotto da un articolo di Mats Petersson
Seconda parte di un articolo sull'alimentazione dei Loricariidae, in cui si spiega quali gruppi di pesci mangiano quale tipo di cibo, in modo da poter capire cosa gradirà mangiare ogni genere - tratto e tradotto da un articolo di Mats Petersson
Piccolo compendio di quello che bisogna sapere prima di comprare i pesci della famiglia dei Loricaridi, per allevarli al meglio, o per non comprarli affatto :-)
Esemplari adulti e subadulti di Baryancistrus xanthellus della forma rio Iriri, noto anche con il codice L177 - Foto © Enrico Richter
Esemplari subadulti e adulti di Baryancistrus demantoides L200 - Foto © Enrico Richter
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