Attenzione

Puntigrus tetrazona

(Bleeker, 1855)

E' la specie di 'barbo tigre' più diffusa nel commercio acquariofilo, e negli ultimi anni ha cambiato nome scientifico molto spesso

Puntigrus tetrazona, il barbo tigre, Tiger Barb - Foto © Malene Thyssen (Wikipedia)

Coppia di Tiger Barb, i barbi tigre Puntigrus tetrazona (ex Barbus tetrazona) nella varietà albina - Foto © Hristo Hristov

Nome comune
Sumatra barb, Barbo tigre
Sinonimi
Systomus tetrazona, Puntius tetrazona, Barbus tetrazona
Aspettativa di vita
6 - 7 anni
Dimensioni massime in natura

7.0 cm TL

I Puntigrus tetrazona sono tra le specie più onnipresenti disponibili in acquariofilia, e ne sono state selezionate diverse forme ornamentali che hanno raggiunto grande popolarità; sono particolarmente comuni le varietà green, albina e golden, ma esistono anche le varietà platinum, blushing. coral red... Purtroppo il grado di consanguineità tra gli esemplari riprodotti nei grandi allevamenti ha portato ad una situazione in cui molti dei pesci disponibili oggi sono geneticamente deboli e soggetti a malattie o a sviluppare deformità fisiche.

Puntigrus tetrazona (ex Barbus/Puntius tetrazona) varietà 'Black marble' - Foto © Enrico Richter

Golden Tiger barb, Puntigrus tetrazona nella varietà 'Gold' (ex Puntius/Barbus tetrazona) - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

Green Tiger barb, Puntigrus tetrazona nella varietà 'Green' (ex Puntius/Barbus tetrazona) - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

No ai pesci colorati artificialmente

La specie è stata anche sottoposta alla pratica aberrante della colorazione artificiale, un processo crudele e senza dubbio doloroso, che comporta l'iniettare il pesce più volte con tinture colorate. Invito tutti ad evitare questi sfortunati pesci e tutto i negozi che i vendono, soprattutto se neanche informano che sono stati colorati artificialmente.

Viene generalmente indicato con il nome comune di Barbo tigre, in quanto Barbus è il genere con cui è stato meglio conosciuto dagli acquariofili, prima dei successivi cambiamenti, che sono passati da Barbus, a Puntius, a Systomus, all'attuale Puntigrus. Vi segnalo a questo proposito questo articolo su Practical Fishkeeping: The mystery of the aquarium tiger barb… che analizza non solo la tassonomia ma anche le varie specie molto simili: ci sono molti che sostengono addirittura che i tetrazona non siano neanche in commercio, ma che quella presente negli acquari di mezzo mondo sia tutta un'altra specie...

Già il nome comune fa intuire che non è un pesce molto tranquillo :) infatti è vivace, sempre in movimento, molto turbolento. La sua caratteristica principale è di essere quello che in inglese viene definito "fin nipper", cioè un "mordi-pinne", un pesce che ha l'istinto viscerale di mordere le pinne degli altri pesci, e ovviamente più queste pinne sono grandi e vistose, meglio è :)

Talvolta si legge che basta allevarne un bel gruppo per non avere problemi, in quanto i tetrazona si stuzzicherebbero tra di loro, lasciando in pace gli altri pesci. Questo è vero solo in parte: è vero che tenuti in gruppo numeroso, non meno di 10 esemplari, sembrano più tranquilli, ma è perché essendo pesci da branco se allevati in piccolo numero manifestano più aggressività, essendo sottoposti a forte stress; ma anche in branco l'istinto a mordere le pinne ovviamente rimane, e i pesci a pinne lunghe o vistose sono comunque a rischio, inoltre il loro incessante movimento e turbolenza può stressare molto pesci più tranquilli.

Il genere Puntigrus è stato eretto da Kottelat nel 2013, molto recentemente quindi, per accogliere un gruppo di specie del genere Puntius strettamente correlate, che conteneva oltre a Puntius tetrazona, anche Puntius anchisporus, Puntius navjotsodhii, Puntius pulcher, Puntius partipentazona. Le prime tre specie sono native del Borneo occidentale, centrale e orientale, rispettivamente, e l'ultima in Indocina.

Questo assemblaggio viene diagnosticato dal possesso di una livrea unica, comprendente 4 barre nere su un corpo pallido e pigmentazione nera almeno sulla metà basale della pinna dorsale. La barra del corpo più anteriore passa attraverso l'occhio, la seconda è anteriore alla base della pinna pelvica, la terza è sopra la pinna anale e continua su di essa e la più posteriore è alla base della pinna caudale.
Anche la seguente combinazione di caratteri aiuta nell'identificazione, sebbene individualmente non siano univoci per il genere: corpo romboidale, profondo; ultimo raggio semplice della pinna dorsale seghettato posteriormente; barbigli rostrali assenti; barbigli mascellari presenti; labbra lisce e sottili, solco postlabiale interrotto medialmente; linea laterale completa o incompleta; 18-23 squame della linea laterale; 9½–10½ [5½/1/3–4½] righe di squame tra l'origine della pinna dorsale e la linea mediana ventrale anteriormente alla base della pinna pelvica; 12-14 file di squame circumpeduncolari; 8-9 rastrelli sul primo arco branchiale.

Puntigrus tetrazona (ex Puntius tetrazona) - Foto © Stefano Gnudi

Il genere Puntius per un certo numero di anni è stato visto come un raccoglitutto polifiletico, ed era arrivato a contenere oltre 100 specie di ciprinidi di piccole e medie dimensioni, fino a che Pethiyagoda et al. (2012) hanno pubblicato una revisione parziale, che copriva i membri originari dell'Asia meridionale. La maggior parte delle specie di Puntius sub-himalayani sono stati riclassificati e sono stati eretti nuovi generi per accoglierne alcuni, come Dawkinsia, Dravidia, Pethia, con il resto o rimasto in Puntius o spostato nel genere Systomus già esistente. Successivamente divenne chiaro che il nome Dravidia era già usato per un genere di mosche, quindi è stato messo a disposizione da Pethiyagoda (2013) il nome di Haludaria in sostituzione.

Tuttavia Puntius titteya e Puntius bimaculatus differiscono da questa definizione, in quanto tra l'altro possiedono solo 7 raggi ramificati della pinna dorsale, 3½ (vs. 4½-5½) righe di squame tra l'origine della pinna dorsale e la linea laterale; linea laterale incompleta e in Puntius bimaculatus di tanto in tanto interrotta. Entrambe le specie hanno anche un disegno della livrea dei maschi con un'ampia striscia rossastra sul corpo.
Se queste due specie fossero inserite entrambe nel genere Puntius, questo lo renderebbe un genere parafiletico, per cui gli autori ha dichiarato che è necessaria una ulteriore analisi di una vasta gamma di esemplari prima di trarre una qualsiasi conclusione definitiva.

Nessuna specie originaria di Indocina, Cina, o Indonesia è stata inclusa nello studio, il che significa che alcuni ex Puntius sono attualmente classificati come 'incertae sedis', cioè di incerta collocazione tassonomica. Molti di questi problemi sono stati risolti da Kottelat (2013) che ha eretto nuovi generi per un certo numero di specie del sud-est asiatico.

  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie dal carattere vivace e turbolento, morde le pinne degli altri pesci
  • Specie riprodotta in genere in cattività, ma si possono trovare in commercio esemplari provenienti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: Sumatra e Borneo. Introdotto ampiamente in diversi paesi tramite le farm per l'allevamento come pesci d'acquario

Probabilmente Puntigrus tetrazona è endemico di Sumatra centrale e meridionale, mentre le segnalazioni dal Borneo corrispondono, ad una più attenta analisi, a congeneri. Esistono registrazioni aggiuntive dai sistemi fluviali Indragiri, Batang Hari e Musi rispettivamente nelle province di Riau, Jambi e South Sumatra.
La località tipo è "Lahat, provincia di Palembang, Sumatra, Indonesia" che corrisponde all'odierna reggenza di Lahat nella provincia di Sumatra Selatan (Sumatra meridionale). Esistono anche delle popolazioni selvatiche derivate da stock di pesci d'acquario in un certo numero di altri territori, tra cui Singapore, Australia, Stati Uniti, Colombia e Suriname.

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Puntigrus tetrazona: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente bentopelagico, acqua dolce; clima tropicale.

I Puntigrus tetrazona mostrano una preferenza per i torrenti forestali e i loro affluenti, contenenti acqua relativamente chiara e substrati di sabbia e rocce / ciottoli di varie dimensioni. La vegetazione lungo gli argini tende a crescere fittamente.

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Temperatura in natura
20 - 26°C
Valore pH in natura
6.0 - 8.0
Valori acqua in natura
dH range: 5 - 19
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 80x40x40h cm per un gruppetto di almeno 6-10 esemplari.
La scelta degli arredi non è particolarmente complicata, se si vuole che i Puntigrus tetrazona mostrino meglio la colorazione è utile un acquario molto piantumato con un substrato scuro. E' molto apprezzata anche l'aggiunta di radici, legni o rami e di alcune piante galleggianti per schermare la luce, e dà una sensazione più naturale.
La filtrazione non ha bisogno di essere particolarmente forte, anche se i pesci sembrano apprezzare un po' di movimento dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: I Puntigrus tetrazona sono famosi come pesci di comunità aggressivi, con una solida reputazione di "fin-nipper", mordi-pinne dei compagni di vasca, anche se questo comportamento tende ad essere pronunciato quando sono allevati in numero di esemplari insufficiente o in acquari troppo piccoli.
E' una specie gregaria che forma deboli gerarchie, con i maschi rivali continuamente in lotta tra di loro per le attenzioni femminili e il posizionamento all'interno del gruppo.
Un gruppo di almeno 8-10 esemplari dovrebbe essere considerato il requisito minimo per allevarli, in quanto questo aumenta la probabilità che i pesci si distraggano a vicenda piuttosto che importunare i loro compagni di vasca, e mostreranno inoltre comportamenti più naturali. I maschi mostrano anche meglio la loro colorazione se sono in presenza di rivali conspecifici. Detto questo sono relativamente turbolenti e vivaci, e non sono assolutamente compagni di vasca ideali per pesci timidi, dai movimenti lenti, o con pinne lunghe come molti poecilidi, ciclidi e anabantoidei.
Rappresentano forse una scelta migliore dei pesci robusti che abitano biotopi simili in natura, in particolare ciprinidi dalle dimensioni simili, ma anche balitoridi, cobitidi, botia, nonché ciprinidi bentonici come Crossocheilus e Garra.
Se la geografia non è un problema sono adatti anche molti pesci arcobaleno e i tetra, ma siate molto sicuri della vostra scelta prima dell'acquisto.

Alimentazione

E' una specie onnivora, che in natura si alimenta principalmente con vermi, insetti e altro zooplancton, nonché piccole quantità di materiale vegetale e detrito organico.
In acquario è facile da alimentare, ma si ottengono migliori condizioni e colorazione offrendo regolarmente piccoli alimenti vivi e congelati come chironomus, Daphnia, e Artemia insieme a mangime in scaglie e granuli di buona qualità, alcuni dei quali dovrebbero contenere alghe o comunque vegetali.

Comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acque aperte. Non si cura della prole.
Dimorfismo sessuale

I maschi adulti tendono ad essere leggermente più piccoli, più snelli, e dal colore più intenso rispetto alle femmine.

Coppia di Tiger Barb, i barbi tigre Puntigrus tetrazona (ex Barbus tetrazona), femmina a destra - Foto © Hristo Hristov

Riproduzione

Come la maggior parte dei piccoli ciprinidi, i Puntigrus tetrazona depongono in acque aperte e non presentano alcuna cura parentale. Quando allevati in buone condizioni si riproducono spesso spontaneamente anche in acquario di comunità, dove è possibile che compaiano avannotti vari senza bisogno di alcun intervento. Tuttavia, se si vuole massimizzare il numero di avannotti che diventano adulti, è necessario un approccio più controllato. Dovrebbe essere allestito e riempito con acqua matura un acquario più piccolo di quello principale, dovrebbe essere illuminato molto poco e avere la base ricoperta da una sorta di rete con le maglie larghe abbastanza da lasciare passare le uova ma abbastanza strette da non farle poi raggiungere dagli adulti. Possono andare bene anche altre soluzioni, come uno strato di biglie di vetro. In alternativa, si può riempire gran parte dell'acquario con muschio di giava. o usare un mop da riproduzione.
L' acqua deve essere da leggermente acida a pH neutro, la temperatura sui 25-26°C. e un filtro a spugna o ad aeratore per fornire ossigenazione e movimento dell'acqua.
Quando gli adulti sono ben condizionati e le femmine appaiono piene di uova, devono poi essere introdotte una o due coppie, e la mattina seguente dovrebbe avvenire la deposizione delle uova. Un'alternativa è quella di far riprodurre i pesci in gruppo, inserendone una mezza dozzina di esemplari di ciascun sesso, anche se in questo caso è necessario un acquario più grande. In entrambi i casi gli adulti mangeranno tutte le uova che potranno, quindi devono essere rimossi il prima possibile dopo la deposizione.
Le uova schiudono in 24 - 48 e gli avannotti raggiungono il nuoto libero circa 24 ore più tardi. Devono essere alimentati con piccoli alimenti tipo infusori per i primi giorni, fino a che non diventano abbastanza grandi da accettare microworm, naupli di Artemia o cose del genere.

Un resoconto tecnico sulle fasi di riproduzione del barbo tigre - Puntigrus tetrazona - attraverso accoppiamento, deposizione, schiusa e allevamento degli avannotti - Video © Paolo Piscicelli

Taxa principali

Puntigrus anchisporus - Foto © Michael Lo

Specie molto simile a Puntigrus tetrazona, il barbo tigre; si trova occasionalmente in commercio, spesso mescolato e confuso con questi ultimi.

Dimensioni max: 6.6 cm TL
Puntigrus tetrazona, il barbo tigre, Tiger Barb - Foto © Malene Thyssen (Wikipedia)
Sumatra barb, Barbo tigre

E' la specie di 'barbo tigre' più diffusa nel commercio acquariofilo, e negli ultimi anni ha cambiato nome scientifico molto spesso

Dimensioni max: 7.0 cm TL
Aspettativa di vita: 6 - 7 anni
Temperatura: 20 - 26°C
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alessandro

9 mesi fa

Salve, vorrei allestire una vasca da 30/40 litri in Ufficio. mi piacerebbe poter allevare una specie che mi dia la soddisfazione di allevare degli avannotti fino ad adulti (non ci sono mai riuscito) ma non vorrei dovermi buttare sui guppy...
Mi piacciono i tetrazona ma anche i platy.
Prenderei 2 femmine e un maschio e ho intenzione di piantumare molto la vasca.

quali pesci mi consigliate tra platy e Barbus Tetrazona?
secondo voi in un 30/40 lt., potrebbero starci i tre esemplari? o potrei fare anche 4 (1M, 3F)?

Acquariofilia Consapevole

I Puntigrus tetrazona sono pesci molto attivi, in 30/40 litri ci starebbero strettini, perchè vanno allevati in gruppi di 6-8 esemplari, inoltre se non si separano è praticamente impossibile che si salvino delle uova o degli avannotti, sono davvero famelici.

I Platy li vedo decisamente più adatti, potrebbero andar bene anche 3 femmine e un maschio, bisogna mettere tante piante, specialmente alte che arrivino al pelo dell'acqua (l'ideale per gli avannotti per me è la Limnophila, o anche il Ceratophyllum) e diversi avannotti riuscirebbero a crescere da soli.

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