Attenzione

I barbi ciliegia, Puntius titteya

Racconto di un'esperienza di riproduzione di questi Puntius: mentre la prima volta sembra non succedere nulla, la seconda viene coronata dalla scoperta di molti, minuscoli avannotti

Tratto e tradotto dall'articolo:
"Barbus titteya, Cherry Barb" di Jacklyn McNaughton
su Aquarticles (non più online).

Due splendidi maschi in livrea nuziale di barbus ciliegia, Puntius titteya

Il Barbo Ciliegia, Puntius titteya, proviene dai ruscelli e dai fiumi ombreggiati nelle pianure dello Sri Lanka. La maggior parte delle specie sono pesci d'acquario attraenti e tranquilli. Hanno anche l'ulteriore vantaggio di essere resistenti e facilmente riproducibili. Non sono esigenti in fatto di cibo, l'importante è che venga fornito in abbondanza.

Ho letto che la coppia va condizionata con ottimo e abbondante cibo prima di essere pronta alla riproduzione. Per la deposizione, ho usato un piccolo acquario di 12 litri. Il fondo era nudo, fatta eccezione per una rete di plastica fine. Questa copriva il fondo, nel caso fossero cadute alcune uova, che così possono essere salvate prima che i genitori le mangino. Dà anche agli avannotti un posto dove nascondersi. L'acqua era una miscela di acqua di rubinetto dura e tenera. La temperatura è stata impostata a circa 24°C. Non ero preoccupato per il pH, di tanto in tanto aggiungevo qualche goccia di estratto di acqua nera dopo il cambio d'acqua. La vasca conteneva un filtro a spugna, muschio di Giava e spazio sufficiente per il nuoto.
Poi ho aggiunto un maschio e una femmina di barbus ciliegia, Puntius titteya. Ho guardato e riguardato. Sono passati dei mesi. Non ho visto né uova né avannotti. La femmina è diventata bella rotonda e il maschio era di un bel colore rosso ciliegia. Il tempo passava e continuavo a non vedere nessun avannotto o uova. Così li ho rimessi di nuovo nella vasca di comunità, ne avevo abbastanza, dovevo aver dimenticato qualcosa!

Mesi dopo ho deciso di provare di nuovo, e ho seguito la stessa procedura. Ho messo i Puntius titteya nella vasca da riproduzione di notte, in quanto avevo letto da qualche parte che la mattina seguente la coppia si darà da fare con un vivace corteggiamento. La femmina si fermerà in un cespuglio di piante e permetterà al maschio di starle accanto mentre espellerà 3-4 uova sulla pianta. Il maschio le feconderà immediatamente. L'inseguimento riprenderà, e questa procedura si ripeterà ancora e ancora. Potrebbero essere deposte fino a 300 uova. Le uova si attaccheranno a qualsiasi superficie incontreranno, e alcune potranno cadere sul fondo della vasca. Presto i pesci perderanno interesse l'uno per l'altro e dovranno essere rimossi prima che divorino le uova. Le uova si schiuderanno in 48 ore e gli avannotti staranno fermi fino a quando non avranno assorbito il sacco vitellino. Quando l'avranno assorbito, dopo circa tre o quattro giorni, inizieranno a nuotare liberamente. I giovani avannotti avranno un grande appetito e dovranno essere ben nutriti.

Perché le cose non vanno così senza problemi anche nella vita reale?
Al mio secondo tentativo di riprodurre i Puntius titteya non stava di nuovo succedendo nulla. Non si vedevano né uova né avannotti. Ho guardato e ho aspettato. Una mattina ho deciso di rinunciare e pulire l'acquario. Ho rimosso i pesci, e con la solita sensazione di sconfitta ho cominciato a sifonare via i detriti accumulati nella vasca.

Solo per caso ho guardato nel secchio d'acqua sporca che ero pronto a buttare, e con mia sorpresa ho visto a malapena alcuni avannotti molto piccoli e incolori sul fondo del secchio. Oh! Rimasi senza fiato, c'erano i piccoli e io stavo per buttarli via. Immediatamente ho allestito un piccolo acquario pulito, con acqua pulita decantata per 48 ore. Ho ottenuto la temperatura giusta riscaldando l'acqua nel forno a microonde. Ho travasato tutti gli avannotti che sono riuscito a vedere e poi sono andato alla vasca originale e ho sollevato la rete dal fondo. C'erano ancora molti avannotti che si nascondevano lì sotto, quindi ho continuato a sifonare tutto ciò che si muoveva. Il giorno successivo ho potuto contare solo tre avannotti che nuotavano liberamente. Pochi giorni dopo ne ho visti nove o dieci, e dopo due settimane ho contato quarantasette avannotti. Ora sono stati spostati in un acquario da 40 litri e sono in salute. Li alimento con artemia viva e e mangime in polvere per avannotti due volte al giorno.

Ho imparato più di una lezione da questa esperienza. Non avere fretta e controllare sempre molto attentamente l'acqua che si sta per buttare giù per lo scarico, ci potrebbero essere degli avannotti. Forse l'ho fatto prima, ma di certo non lo farò di nuovo!

Testo originale in inglese © Jacklyn McNaughton

Per approfondire:

Esperienza di riproduzione di questi bei pesci, adatti anche agli acquari di comunità, e facili da riprodurre e da far crescere - siccome mangiano le uova, queste sono da spostare in una vasca a parte - tratto e tradotto da un articolo di Greg Mallet

Tom and Pat raccontano la loro personale esperienza nella riproduzione degli Ember barb o Melon barb, i barbus 'Melone', recentemente rinominati in Haludaria, che hanno ottenuto tre volte, con risultati leggermente diversi ogni volta - tratto e tradotto da un articolo di Tom e Pat Bridges

Lungo articolo dedicato alla riproduzione di caracidi e ciprinidi, da cui traspare l'orgoglio e la soddisfazione che si prova quando si riesce a riprodurre questi pesci con successo, perchè non fanno tutto da soli, ma richiedono da parte dell'acquariofilo un impegno attivo, forte e costante, nello stimolare la deposizione prima e nel far sopravvivere e crescere i piccoli avannotti poi - tratto e tradotto da un articolo di Randy Carey

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Taxa principali

Redside barb

Bella specie vivace, con i maschi particolarmente colorati, che ama avere spazio per nuotare e una certa corrente in vasca, ma soprattutto vivere in branco

Dimensioni max: 7.0 cm TL
Temperatura: 22 - 24°C

Specie rara nel commercio d'acquario, ma molto popolare tra gli appassionati di specie autoctone in India.

Dimensioni max: 8.9 cm SL
Barbo ciliegia, Cherry barb

Specie molto robusta, è un'ottima scelta per i principianti ed è tra i più diffusi piccoli ciprinidi in acquariofilia, anche per la bella livrea dei maschi in riproduzione.

Dimensioni max: 5.0 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 7 anni
Temperatura: 23 - 27°C