Attenzione

Rasbora kalochroma

(Bleeker, 1851)

Non è molto diffusa nel commercio acquariofilo, ma forma bellissimi branchi negli acquari medio-grandi

Rasbora kalochroma - Foto © Jerome Picard (Flickr)

Nome comune
Clown rasbora
Aspettativa di vita
5 - 10 anni
Dimensioni massime in natura

10.0 cm TL

La specie Rasbora kalochroma comprende pesci d'acqua dolce della famiglia dei Danionidae, mentre in passato apparteneva alla sottofamiglia Danioninae della famiglia Cyprinidae, elevata al rango di famiglia a partire dalla 5^ edizione di Fishes of the World. Sono pesci molto attivi, alla costante ricerca di insetti sulla superficie dell'acqua. La forma del corpo è compressa e slanciata, il colore del dorso è generalmente arancio con il ventre tendente a schiarire sul giallo. La stragrande maggioranza degli esemplari presenta una macchia scura al centro del corpo, e un'altra macchia scura appena dietro le branchie. Queste due macchie possono essere più o meno grandi o più o meno accentuate da esemplare ad esemplare, e quando un individuo è stressato possono anche sbiadire del tutto.

Rasbora kalochroma mostra una livrea variabile in tutto il suo areale a seconda della località con alcune forme che possiedono una linea di segni simili a macchie che collegano le due macchie scure sui fianchi e altre colorazioni del corpo più intense. I giovani sono talvolta confusi con Boraras maculatus e gli adulti con Rasbora elegans, dalla livrea simile, sebbene quest'ultima specie sia facile da distinguere per la sua colorazione argentea complessiva, in contrapposizione a quella rosata/rossastra di Rasbora kalochroma.

L'unico congenere con cui può essere veramente confusa è la quasi identica Rasbora kottelati, che ha un raggio di distribuzione limitato e si trova solo nel nord del Sarawak e nel Brunei Darussalam, in Borneo. A un'attenta ispezione è però facilmente distinguibile, in quanto Rasbora kottelati possiede un'ulteriore macchia scura di forma ovale sul peduncolo caudale, e non ha la striscia al centro della pinna caudale che si vede invece in Rasbora kalochroma.
Si pensa che le due specie derivino da un antenato comune, ma si siano separaei dalla punta occidentale della catena montuosa Kapuas Hulu. Nel descrivere la specie nel 1995, Kelvin Lim ha notato che era più difficile identificare positivamente le popolazioni di Rasbora kalochroma del Borneo, Sumatra e della Malaysia peninsulare l'una dall'altra rispetto a Rasbora kottelati. Nessun esemplare di nessuna delle due specie utilizzato nello studio aveva una livrea intermedia, il che suggerisce ulteriormente che non si trovano in natura simpatricamente e sono geneticamente distinte l'una dall'altra.

Rasbora kalochroma - Foto © Enrico Richter

Rasbora kalochroma: quando un individuo è stressato, i segni scuri del corpo spesso svaniscono - Foto © Ola Ahlander

Nella sua opera "Fishes of the Cambodian Mekong" Rainboth caratterizzava i membri del genere Rasbora per: possesso di un primo raggio di pinna dorsale non ramificato e non spinoso; sette raggi dorsali molli; origine della pinna dorsale al centro del corpo; cinque raggi ramificati della pinna anale; una piccola bocca che non si estende sotto l'occhio; assenza di barbi.
Quello che era il genere Rasbora era da tempo riconosciuto come un lignaggio polifiletico, come notato anche da Kottelat (1999) tra gli altri, e nel 2010 i risultati di un'analisi filogenetica di Liao et al. hanno suggerito una serie di modifiche per migliorarne la tassonomia.

Gli autori hanno trovato che le specie del gruppo rasborinae rappresentano un raggruppamento monofiletico che si può dividere in sei clade ed hanno costituito quattro nuovi generi per contenere alcuni ex membri del genere Rasbora, al fine di preservare la monofilia dei gruppi esistenti.

  1. Il primo clade comprende il nuovo raggruppamento Kottelatia
  2. Il secondo comprende il nuovo raggruppamento Brevibora.
  3. Il terzo comprende Boraras, Horadandia, Rasboroides, e Trigonostigma, oltre ai nuovi generi Trigonopoma e Rasbosoma. Comunque i risultati per Boraras e Trigonostigma sotto certi aspetti sono stati inconcludenti, e sono consigliati ulteriori lavori per definire esattamente la loro posizione filogenetica.
  4. Il quarto clade comprende Rasbora semilineata, Rasbora borapetensis, Rasbora rubrodorsalis, ed una specie non descritta simile a Rasbora beauforti.
  5. Il quinto clade è composto da Rasbora daniconius, Rasbora hubbsi, Rasbora paucisqualis, Rasbora wilpita, Rasbora kobonensis, Rasbora ornata, Rasbora cf. daniconius.
  6. Il sesto clade è suddiviso in due raggruppamenti. Il primo contiene Rasbora einthovenii, Rasbora elegans, Rasbora cephalotaenia, mentre il secondo Rasbora lateristriata, Rasbora argyrotaenia, Rasbora volzii, Rasbora paviana, Rasbora rasbora, Rasbora caudimaculata, Rasbora trilineata. Dato che questo clade contiene Rasbora cephalotaenia, la specie tipo del genere Rasbora, i suoi membri mantengono il nome generico, così come i membri del quinto clade, perché non differiscono in misura sufficiente a giustificare l'erezione di un nuovo genere o generi.

Purtroppo molte specie non sono stati incluse in questa analisi, il che porta una grande confusione per quanto riguarda il corretto posizionamento delle altre 40 e più specie di Rasbora.

Poiché il genere era stato precedentemente suddiviso in vari "gruppi di specie" (gruppi di taxa strettamente correlati) risalenti a Brittan (1972, che li chiamava "complessi di specie") Liao et al. ha proposto la seguente disposizione pur rilevando che potrebbe essere soggetta a modifiche in futuro:

  1. Gruppo di specie Rasbora semilineata: Rasbora semilineata, Rasbora borapetensis, Rasbora rubrodorsalis.
  2. Gruppo di specie Rasbora trifasciata: Rasbora trifasciata, Rasbora amplistriga, Rasbora bankanensis, Rasbora dies, Rasbora ennealepis, Rasbora hubbsi, Rasbora johannae, Rasbora meinkeni, Rasbora paucisqualis, Rasbora rutteni, Rasbora sarawakensis, Rasbora taytayensis, Rasbora tobana, Rasbora tuberculata.
  3. Gruppo di specie Rasbora daniconius: Rasbora daniconius, Rasbora caverii, Rasbora kobonensis, Rasbora labiosa, Rasbora ornata, Rasbora wilpita.
  4. Gruppo di specie Rasbora einthovenii: Rasbora einthovenii, Rasbora cephalotaenia, Rasbora elegans, Rasbora jacobsoni, Rasbora kalochroma, Rasbora kottelati, Rasbora nematotaenia, Rasbora tubbi.
  5. Gruppo di specie Rasbora argyrotaenia: Rasbora argyrotaenia, Rasbora aprotaenia, Rasbora aurotaenia, Rasbora baliensis, Rasbora borneensis, Rasbora bunguranensis, Rasbora dusonensis, Rasbora evereti, Rasbora hobelmani, Rasbora hossi, Rasbora lateristriata, Rasbora laticlavia, Rasbora leptosoma, Rasbora philippina, Rasbora septentrionalis, Rasbora spilotaenia, Rasbora steineri, Rasbora tawarensis, Rasbora tornieri, Rasbora volzii.
  6. Gruppo di specie Rasbora sumatrana: Rasbora sumatrana, Rasbora atridorsalis, Rasbora calliura, Rasbora caudimaculata, Rasbora dorsinotata, Rasbora notura, Rasbora paviana, Rasbora rasbora, Rasbora subtilis, Rasbora trilineata, Rasbora vulgaris.
  7. Non classificati: Rasbora beauforti, Rasbora chrysotaenia, Rasbora gerlachi (validità in questione), Rasbora kalbarensis, Rasbora reticulata, Rasbora vulcanus (possibilmente membri di un genere diverso, senza nome) e Rasbora zanzibarensis (identità in questione ).

Poco dopo è stata pubblicato un altro articolo sulla sistematica della sottofamiglia Danioninae (Tang et al. 2010), i cui risultati differivano in modo significativo dal precedente. Tra le differenze più sostanziali, i quattro nuovi generi istituiti da Liao et al., più Boraras e Trigonostigma, sono stati messi in sinonimia con Rasbora sulla base di una conoscenza incompleta delle relazioni all'interno del gruppo, un approccio definito 'più conservatore'.

Anche se nessuna delle due conclusioni può essere considerata valida al 100%, il sistema di Liao et al. è il più seguito, anche da SeriouslyFish.com, in attesa di studi futuri, se non altro perché si preferisce mantenere i generi ormai familiari Boraras e Trigonostigma. Inoltre, le specie descritte dopo il 2010 non sono incluse nell'elenco precedente.

  • Specie che deve vivere in branco
  • Specie d'acqua nera
  • Specie in genere non riprodotta in cattività per il commercio acquariofilo, gli esemplari in vendita provengono quasi sempre dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: penisola malese e Indonesia (Borneo e Sumatra).

Rasbora kalochroma è originaria della Malesia peninsulare e delle isole della Grande Sonda del Borneo e Sumatra. Nella Malaysia peninsulare è stata raccolta dagli stati di Selangor, Terengganu, Pahang e Johor, quindi sembra essere ampiamente distribuita.
Le uniche informazioni relative a Sumatra sono i resoconti di Gunung Sahilan nella provincia di Riau, l'isola di Bintan nella provincia delle isole Riau e le isole Bangka / Belitung appena al largo della costa sud-orientale.
Nel Borneo il suo areale si estende verso sud dalla città di Kuching nello stato malese del Sarawak attraverso il bacino del fiume Kapuas nella provincia indonesiana del Kalimantan occidentale (Kalimantan Barat) fino al drenaggio Barito nel Kalimantan meridionale (Kalimantan Selatan). Non si trova nel nord e nell'est dell'isola.

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Rasbora kalochroma: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce. Clima tropicale.

Rasbora kalochroma abita corsi d'acqua nera e fiumi associati ad antiche torbiere forestali. L'acqua è colorata di marrone a causa del rilascio di tannini e altre sostanze chimiche dalla decomposizione della materia organica e del substrato disseminato di foglie, ramoscelli e rami caduti. Tali ambienti contengono tipicamente acqua molto tenera (durezza trascurabile), acida (pH fino a 4,0) e sono spesso scarsamente illuminati a causa della chioma della foresta sovrastante.
In gran parte del sud-est asiatico questi biotopi sono minacciati da piantagioni di gomma / olio di palma, sviluppi edilizi e altre attività umane.

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Temperatura in natura

25 - 28°C

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120x40x50h cm per un gruppo di almeno 8-10 esemplari
La scelta dell'allestimento non è critica come la qualità dell'acqua, sebbene Rasbora kalochroma abbia un aspetto particolarmente efficace in una vasca ben piantumata con un substrato scuro. Per vederla al meglio può costituire un progetto interessante anche un allestimento in stile biotopo. Un substrato morbido e sabbioso è probabilmente la scelta migliore, a cui possono essere aggiunte alcune radici e rami di legno, posti in modo tale da formare molti punti ombreggiati. Se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia comune, completamente essiccato e privato della corteccia.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questi microrganismi possono fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera come questa. Certamente Rasbora kalochroma è nota per mostrare una colorazione più intensa nell'acqua scura di tannino.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana. Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Rasbora kalochroma sta meglio con un'illuminazione abbastanza scarsa. Si possono utilizzare alcune piante asiatiche che possono sopravvivere in tali condizioni, come Microsorum pteropus, Taxiphyllum barbieri o qualche Cryptocoryne. Anche qualche cespuglio di vegetazione galleggiante sarebbe davvero utile per schermare la luce che entra nella vasca.
Non va mai inserita in acquari biologicamente immaturi, in quanto può essere suscettibile alle oscillazioni nella chimica dell'acqua; bisogna assicurarsi che l'acquario sia ben coperto, poiché come la maggior parte delle Rasbora è un'esperta saltatrice.

Comportamento e compatibilità: Rasbora kalochroma è davvero molto pacifica, il che la rende un abitante ideale delle vasche di comunità ben studiate. Poiché non richiede particolari requisiti in termini di chimica dell'acqua, può essere combinata con molti dei pesci più popolari in acquario, inclusi altri piccoli ciprinidi, tetra, ovovivipari, pesci arcobaleno, anabantoidi, pesci gatto e botia. Anche un acquario tipo biotopo basato su uno dei suoi paesi nativi o bacini fluviali sarebbe un progetto utile, con alcune alternative interessanti. Ad esempio nelle acque nere del drenaggio del fiume Endau, le specie simpatriche della Malaysia peninsulare includono Rasbora cephalotaenia, Rasbora einthovenii, Rasbora dusonensis, Rasbora paucisqualis, Brevibora dorsiocellata, Trigonopoma pauciperforatum, Trigonopoma gracile, Puntius johorensis, Puntius partipentazona, Betta pugnaxSphaerichthys osphromenoides, Vaillantella maassi e sette specie di Pangio.

Nonostante le segnalazioni contrarie, si tratta di un pesce di branco e ne dovrebbero essere acquistati almeno 8-10 esemplari. Eventuali problemi possono presentarsi solo se i pesci vengono tenuti in acquari troppo piccoli o in numero insufficiente.
Allevarli in un gruppo di dimensioni adeguate non solo renderà i pesci meno nervosi, ma si tradurrà in una visualizzazione più efficace e dall'aspetto naturale. I maschi mostreranno anche i loro colori migliori mentre competono tra loro per l'attenzione femminile e qualsiasi aggressione dovrebbe essere diffusa tra il gruppo.

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Temperatura in acquario

23 - 28°C

Valori acqua in acquario
pH: 5.0 – 7.5
Durezza: 2 – 10°H
Alimentazione

Le analisi dello stomaco di esemplari selvatici hanno rivelato che si tratta di un micropredatore che in natura si nutre di piccoli insetti, vermi, crostacei e altro zooplancton.
In acquario accetta in genere senza problemi il mangime secco di dimensioni adeguate ma non va alimentato esclusivamente con questo. Pasti giornalieri di piccolo cibo vivo e congelato come Daphnia, Artemia e simili produrranno la migliore colorazione e incoraggeranno il pesce a entrare in condizioni di riproduzione.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara che disperde le uova in acqua, senza cure parentali
Dimorfismo sessuale

Le femmine sessualmente mature hanno la pancia notevolmente più rotonda e spesso un po' più grandi dei maschi.

Riproduzione

Come molti piccoli ciprinidi, Rasbora kalochroma si riproduce di continuo e sparge le uova in acqua senza mostrare cure parentali. Vale a dire che quando i pesci sono in buone condizioni deporranno le uova spesso e in un acquario maturo e fittamente piantumato è possibile che un piccolo numero di avannotti possa iniziare a comparire senza l'intervento dell'acquariofilo.

Tuttavia, se si desidera aumentare il numero degli avannotti, è necessario un approccio leggermente più controllato. Il gruppo di adulti può ancora essere condizionato insieme, ma dovrebbero essere allestiti uno o più contenitori lunghi, poco profondi, diciamo 75x30x30cm e riempiti per metà con acqua. Dovrebbero essere molto poco illuminati e con base coperta con molti ciuffi di piante a foglie fini, come Taxiphyllum. o in alternativa con una sorta di rete con le maglie abbastanza grandi da lasciare passare le uova, ma abbastanza piccole in modo che gli adulti non possano raggiungerle. Può essere utilizzata e funziona molto bene anche la stuoia di plastica tipo "erba" ampiamente disponibile. L'acqua dovrebbe avere un pH da leggermente acido a neutro con una temperatura verso i 26°C. Inizialmente può essere aggiunto un piccolo filtro posizionato in modo che il flusso sia diretto lungo l'intera lunghezza del serbatoio.

Quando i pesci adulti sono ben condizionati e le femmine appaiono piene di uova, si possono introdurre una o due coppie in ogni contenitore. La deposizione delle uova può essere avviata aggiungendo piccole quantità di acqua fresca ogni poche ore in modo tale che l'acquario venga gradualmente riempito e alimentando con piccole quantità di cibo vivo e congelato. Di solito si verificano diversi eventi di deposizione delle uova prima che una femmina le deponga tutte, con 5-12 uova deposte ogni volta, per un totale che va da 30 a 50 uova.
Gli adulti mangiano le uova se gliene viene data la possibilità, per cui è meglio rimuoverli dopo un paio di giorni, a quel punto il filtro dovrebbe essere sostituito con un filtro a spugna già maturo, per evitare che gli avannotti vengano risucchiati nel meccanismo. L'incubazione dipende in una certa misura dalla temperatura, ma di solito richiede tra le 18 e le 48 ore con gli avannotti che nuotano liberamente da 24 a 48 ore dopo.
Il cibo iniziale dovrebbe essere costituto da parameci o simili, per introdurre naupli di artemia e/o microworm una volta che gli avannotti sono abbastanza grandi da accettarli.

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Taxa principali

Rasbora bankanensis - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

Rara da trovare in commercio, la sua identità di specie è ancora da definire

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Rasbora borapetensis - Foto © Mark Duffill
Red-tailed Rasbora

Sono le Rasbora più facili da trovare in commercio, formano gruppi compatti dalla lucentezza metallica

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 22 - 26°C
Rasbora dandia - Foto © Beta Mahatvaraj

E' una tra le specie di Rasbora più comuni in Sri Lanka e nell'India meridionale

Dimensioni max: 9.9 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Esemplare selvatico di Rasbora einthovenii proveniente dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Brilliant rasbora

E' facile da trovare in commercio, ed è un bel pesce adatto acquari di comunità medio-grandi

Dimensioni max: 9.0 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 22 - 26°C
Rasbora kalochroma - Foto © Jerome Picard (Flickr)
Clown rasbora

Non è molto diffusa nel commercio acquariofilo, ma forma bellissimi branchi negli acquari medio-grandi

Dimensioni max: 10.0 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 25 - 28°C
Rasbora sarawakensis - Foto © Jerome Picard (Fishipedia)

Una specie che non appare quasi mai in commercio, ma che sarebbe un abitante ideale per molti acquari domestici.

Dimensioni max: 4.5 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Rasbora sumatrana - Foto © Jerome Picard (Fishipedia)

Specie tranquilla e pacifica, non facile da trovare ma adatta agli acquari di comunità medio-grandi

Dimensioni max: 13.0 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 23 - 25°C
Rasbora trilineata - Foto tratta da Tropical-fish-keeping.com
Three-lined rasbora

E' una specie bella, robusta e adattabile, ma diventa abbastanza grande ed è molto attiva

Dimensioni max: 13 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 23 - 25°C
Rasbora vulcanus - Foto © Enrico Richter
Volcano rasbora

Piccola specie abbastanza adattabile, che deve il suo nome alla splendida colorazione rossa che assume quando è in riproduzione

Dimensioni max: 4.0 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Riferimenti & Link
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Torrente d’acqua nera in Borneo, habitat di Acantopsis choirorhynchus - Foto © Michael Lo

Seconda parte del resoconto del viaggio esplorativo in Borneo di Michael, questa volta nei pressi di Lundu, alla ricerca del Gourami liquirizia, Parosphromenus deissneri. Il desiderato esemplare non viene trovato, ma in compenso vengono catturate e fotografate (e naturalmente rimesse dov'erano) molte altre specie interessanti - tratto e tradotto da un articolo di Michael Lo

Fiume a Pantu, a Sarawak (Malesia) habitat di Rasbora kalochroma ed altri pesci comuni - Foto © Michael Lo

Terza tappa del viaggio in Borneo dell'autore, alla ricerca di due specie di betta: Betta brownorum e Betta taeniata. Alla fine saranno trovate entrambe, ed anche Betta ibanorum e molte altre specie interessanti - tratto e tradotto da un articolo di Michael Lo

Biotopo di Betta brownorum a Kuching, Sarawak, Malesia - Foto © Benny Ng (AquaticQuotient.com)

Benny ed i suoi amici raccontano un viaggio da Singapore attraverso Sarawak, in Borneo, e descrivono gli ambienti naturali osservati durante il viaggio, con tantissime meravigliose foto degli habitat di Betta, Rasbora, Barbus, Cobitidi, Cryptocoryne e tante altre specie di pesci e piante - tratto e tradotto da un articolo di Benny Ng