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Un riassunto dei recenti cambiamenti nella tassonomia dei Loach

Riassunto di Seriouslyfish.com del documento 'Conspectus cobitidum: an inventory of the loaches of the world - M. Kottelat (2012)' con tutte le novità per quello che riguarda i pesci diffusi in ambito acquariofilo.

Tratto e tradotto dall'articolo:
"Dwarf chain loach reclassified: a summary of recent changes in loach taxonomy"
sul sito di Seriouslyfish.com

 

Il cobite catena nana o "sid", precedentemente Yasuhikotakia sidthimunki, è stato assegnato a un nuovo genere in una delle numerose importanti modifiche alla tassonomia dei loach pubblicate nell'ultimo numero supplementare di "The Raffles Bulletin of Zoology".

Il supplemento, un inventario di tutti i botia conosciuti del mondo compilato dall'ittiologo Maurice Kottelat, contiene le descrizioni di tre nuovi generi e due nuove famiglie più una moltitudine di cambiamenti nomenclaturali, quindi abbiamo pensato che sarebbe stato utile fornire un riassunto, concentrandoci su noti pesci d'acquario.

Ambastaia, nuovo genere

Il botia catena nano, o sid, è ora classificato come Ambastaia sidthimunki - Foto © Charles Konig
Il botia catena nano, o 'sid', è ora classificato come Ambastaia sidthimunki - Foto © Charles König

Cominciamo con il cambiamento che indubbiamente susciterà più lamentele nel mondo dell'acquariofilia. Questo nuovo genere all'interno della famiglia Botiidae contiene solo due specie, Ambastaia nigrolineata e Ambastaia sidthimunki, che erano precedentemente incluse sia in Botia che, più recentemente, in Yasuhikotakia.

I membri vengono diagnosticati dagli altri botia esclusivamente sulla base del disegno della livrea degli adulti e dell'ontogenesi, il primo comprende uno sfondo biancastro-giallastro con una striscia mediana nera su ciascun fianco e un'ulteriore striscia medio-dorsale, con barre verticali che collegano queste due strisce e che si estendendono sulla parte inferiore del corpo.

Ciò li distingue dal genere Yasuhikotakia, all'interno del quale erano stati più recentemente inclusi, perché i membri di quel raggruppamento possiedono una grande macchia scura alla base della pinna caudale e un disegno della livrea giovanile comprendente una serie di sottili barre verticali sui fianchi che tendono a sbiadire con l'età.

In Ambastaia i segni verticali compaiono più tardi nella vita e vengono mantenuti negli adulti. Inoltre, analisi filogenetiche hanno dimostrato che Ambastaia nigrolineata e Ambastaia sidthimunki non sono nemmeno strettamente imparentate con Yasuhikotakia spp., formando invece il gruppo gemello del genere Sinibotia.

Barbuccidae, nuova famiglia

Barbucca diabolica</em> è l'unico membro della sua propria famiglia - Foto © Charles König
Barbucca diabolica è l'unico membro della sua propria famiglia - Foto © Charles König

Questo nuovo assemblaggio contiene attualmente il singolo genere Barbucca che a sua volta include solo un membro descritto, Barbucca diabolica, insieme a diverse specie non descritte.

Barbuccidae si distingue dalle altre famiglie Cobitoidea per la struttura della bocca, con membri che possiedono un labbro superiore liscio e carnoso che può o meno avere una tacca mediana. Il labbro inferiore scorre continuo con il superiore ed è carnoso con un'interruzione mediana e una sporgenza carnosa e spessa simile a un barbiglio lungo il bordo posteriore.
La pelle della gola tra le estremità mediane del labbro inferiore forma un lobo carnoso e triangolare, con una proiezione morbida, sottile e compressa orientata perpendicolarmente al corpo. Ci sono due paia di barbigli rostrali e una coppia di barbigli mascellari; tutti i barbigli possiedono anelli di piccole proiezioni. La mascella inferiore è 'esposta'.

L'altra principale differenza tra Barbuccidae e altre famiglie di cobitidi è la forma della capsula della vescica natatoria (nota anche come vescica gassosa). Nei Cobitidae questa è un'unica struttura globosa, mentre in Botiidae e Vaillantellidae è formata in modo incompleto.
Nelle famiglie Nemacheilidae, Balitoridae, Gastromyzontidae (Sawada, 1982), Serpenticobitidae (Nalbant, 2001) ed Ellopostomatidae la capsula comprende due camere più piccole collegate tra loro posteriormente e formanti un canale denominato 'manubrio' che circonda il condotto che collega le due metà della camera della vescica natatoria anteriore.
Negli Ellopostomatidae è leggermente diversa dagli altri, in quanto il manubrio non forma un tubo completo ma comprende una lamina ossea attorno alla porzione ventrale del dotto connettivo, mentre nei Barbuccidae è del tutto assente e il condotto esposto.

Altri caratteri distintivi per i Barbuccidae includono: corpo corto, compatto e contrassegnato da barre verticali; testa piccola, muso smussato, con grandi occhi di forma ovale, orientati dorso-lateralmente; narice anteriore situata sulla punta di un tubo corto; narice posteriore situata alla base del tubo e adiacente all'orbita dell'occhio; pinna caudale emarginata; origine della pinna dorsale leggermente anteriore all'origine della pinna pelvica; le pinne pettorali e pelviche sono orientate lateralmente e ciascuna ha un solo raggio semplice; presenza di grossi tubercoli sul fianco inferiore sopra la pinna anale (numero e distribuzione variabili a seconda della specie).

Serpenticobitidae, nuova famiglia

Il genere Serpenticobitis è stato spostato nella nuova famiglia Serpenticobitidae - Foto © Enrico Richter
Il genere Serpenticobitis è stato spostato nella nuova famiglia Serpenticobitidae - Foto © Enrico Richter

Questo raggruppamento attualmente comprende il genere Serpenticobitis con tre specie descritte che erano state precedentemente considerate membri delle famiglie Cobitidae (Roberts, 1997; Kottelat, 2001), Nemacheilidae (Nalbant, 2002) o Balitoridae (Šlechtová et al., 2007).

Serpenticobitidae è distinta da tutte le altre famiglie Cobitoidea dalla seguente combinazione di caratteri: corpo corto e di forma cilindrica, con un motivo di colore barrato; testa piccola, muso arrotondato e ben sporgente; presenza di una grande spina bifida sotto l'occhio; pinna caudale leggermente biforcuta; origine della pinna dorsale anteriore all'origine della pinna pelvica; pinne pettorali orientate lateralmente; pinne pettorali e pelviche con un unico raggio semplice; bocca piccola e arcuata; labbri superiore e inferiore carnosi e continui l'uno con l'altro; labbro inferiore con poche pieghe e un'interruzione mediana ma senza lobi mentali; presenza di due coppie di barbigli rostrali e una coppia di barbigli mascellari; mascella inferiore parzialmente esposta; narice anteriore perforata sul lato anteriore da un tubo simile a un lembo; tutte le pinne contenenti file di punti; presenza di una macchia nera ampia e vistosa alla base della pinna caudale, capsula della vescica natatoria che comprende due camere più piccole collegate da un manubrio.

Theriodes e Speonectes, nuovi generi

Due nuovi generi aggiuntivi vengono eretti nel documento:
Theriodes sandakanensis (Inger & Chin, 1962) è uno strano loach che è stato descritto nel genere Acanthophthalmus (ora considerato sinonimo di Pangio) e incluso ne genere Lepidocephalichthys da alcuni autori recenti. Ora è l'unico membro del genere Theriodes ed è sconosciuto nel commercio di pesci ornamentali.

Anche Speonectes contiene una sola specie, Speonectes (precedentemente Sundoreonectes) tiomanensis (Kottelat, 1990) è un abitante delle caverne conosciuto solo in una singola località sull'isola di Tioman (al largo della Malaysia peninsulare) ed è improbabile che sia stato allevato in cattività.

Modifiche aggiuntive

Le specie precedentemente Yunnanilus dal Myanmar sono ora raggruppate nel genere rivalidato Petruichthys - Foto © Charles Konig
Le specie precedentemente Yunnanilus dal Myanmar sono ora raggruppate nel genere rivalidato Petruichthys - Foto © Charles König

Ci sono anche una serie di modifiche aggiuntive nella tassonomia, alcune delle quali influiscono su popolari pesci d'acquario. Sono riassunte come segue:

  • Yunnanilus brevis e Yunnanilus sp. 'Rosy' vengono spostati nel genere riconvalidato Petruichthys Menon, 1987 sulla base del fatto che Yunnanilus come precedentemente riconosciuto 'è molto eterogeneo', sebbene non venga fornita alcuna spiegazione dettagliata. Le specie di Yunnanilus precedentemente incluse nel gruppo Yunnanilus nigromaculata sono ora collocate nel genere riconvalidato Eonemacheilus Berg, 1938.
  • Yunnanilus cruciatus viene trasferito al genere Micronemacheilus Rendahl 1944, rivalidato e monotipico, dal quale era stato precedentemente rimosso da Frehyof e Serov (2001).
  • La famiglia Gastromyzontidae viene riconvalidata e scissa dalla famiglia Balitoridae. Contiene i seguenti generi: Annamia, Beaufortia, Erromyzon, Formosania, Gastromyzon, Glaniopsis, Hypergastromyzon, Katibasia, Liniparhomaloptera, Neogastromyzon, Paraprotomyzon, Parhomaloptera, Plesiomyzon, Protomyzon, Pseudogastromyzon, Sewellia, Vanmanenia, Yaoshania.
  • La famigla Balitoridae rivista contiene quindi i generi Balitora, Balitoropsis, Bhavania, Cryptotora, Hemimyzon, Homaloptera, Homalopteroides, Homalopterula, Jinshaia, Lepturichthys, Metahomaloptera, Neohomaloptera, Sinogastromyzon, Travancoria.
  • All'interno dei Balitoridae il genere Homaloptera è suddiviso in Homaloptera, Homalopteroides, Homalopterula, Balitoropsis (vedi nota sotto).
  • Horse-faced loach, il loach dalla faccia di cavallo, è ora Acantopsis dialuzona van Hasselt, 1823, con Acantopsis choirorhynchos (Bleeker, 1854) un sinonimo junior.
  • Il genere Paracanthocobitis Grant, 2007 è ora indicato come un sinonimo discutibile di Acanthocobitis.

Ci sono anche una serie di correzioni nomenclaturali minori, ma l'ultimo punto di interesse per gli acquariofili è forse una fotografia a colori tanto attesa del vero "kuhli loach", Pangio kuhli, che appare a pagina 37.

Alcuni precedenti membri del genere Homaloptera sono ora inclusi nel genere Homalopteroides - Foto © Jim Pasola
Alcuni precedenti membri del genere Homaloptera sono ora inclusi nel genere Homalopteroides - Foto © Jim Pasola

NB: Sebbene il dott.Kottelat suggerisca la scissione del genere Homaloptera in Homaloptera, Homalopteroides, Homalopterula e Balitoropsis, preferiamo seguire Randall e Page (2012) che hanno riconvalidato Homalopteroides ma hanno mantenuto Homalopterula e Balitoropsis come sottogeneri putativi a seguito di analisi filogenetiche, concludendo che è necessario ulteriore studio per essere certi del loro status tassonomico.

Homalopteroides appare quindi nella nostra Knowledge Base, ma per il momento tutte le altre specie sono raggruppate all'interno di Homaloptera. Siamo anche impegnati ad aggiornare tutti i profili delle specie di cobitidi con le nuove informazioni, un processo che dovrebbe essere completato a breve.

Per ulteriori informazioni, scaricare il documento completo ad accesso libero: Kottelat, M. 2012. Conspectus cobitidum: un inventario dei botia del mondo (Teleostei: Cypriniformes: Cobitoidei). Raffles Bulletin of Zoology Supplemento n. 26: 1-199

Riferimenti & Link

Conspectus cobitidum: an inventory of the loaches of the world (Teleostei: Cypriniformes: Cobitoidei) Maurice Kottelat 2012 (leggi tutto)

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