Attenzione

Scatophagus

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Esemplare adulto di Scatophagus argus: arrivano quasi ai 40 cm di lunghezza e sono in vendita come pesci d'acquario - Foto © Dezidor (Wikimedia)

Spesso cerca di allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, molto belli e dalla colorazione insolita e molto vivace; in particolar modo Scatophagus argus, il più diffuso nel commercio acquariofilo, ma anche Scatophagus tetracanthus, importati più raramente.

Le notevoli dimensioni che raggiungono da adulte tutte le specie di Scatophagus (30 - 40 cm) li rendono adatti solo a vasche molto grandi, anche perchè vanno allevati in gruppi di non meno 5 esemplari (in tal modo sono anche più spettacolari) :-). Se il loro bisogno di essere allevati insieme ai loro conspecifici viene ignorato, gli Scatophagus diventano aggressivi e litigiosi, attaccando briga con i coinquilini, anche se difficilmente arrivano a ferirli seriamente.
Può succedere anche che esemplari inseriti in una vasca già occupata da un gruppo preesistente di Scatophagus non vengano accettati, e vengano stressati con continui attacchi, fino alla morte.
Tipicamente gli Scatophagus in lotta si pongono l'uno di fronte all'altro, con il capo rivolto verso il basso e le spine dorsali distese, rivolte in fuori. Tali spine dorsali secernono una sostanza velenosa, ma non è segnalato nessun caso in cui tale veleno abbia portato qualche conseguenza agli allevatori umani che ne sono stati "punti" accidentalmente; comunque è meglio che i soggetti allergici facciano particolare attenzione a non entrare in contatto con tale sostanza.

Per quanto riguarda l'alimentazione, gli Scatophagus sono onnivori, e mangiano praticamente qualsiasi cosa; il loro stesso nome deriva dal latino e significa "mangiatore di escrementi". Il che non vuol dire che dovete aspettarvi che si mangino gli escrementi: dovete nutrirli bene, come qualsiasi altro pesce :-)
Mangiano anche le piante, dalle foglie alle radici, per cui un acquario dedicato a loro sarà per forza spoglio e senza piante; anzi talvolta sono usati dagli acquariofili marini per debellare le infestazioni algali

Sulla riproduzione di questi pesci non si hanno informazioni, e non si hanno notizie di riproduzioni avvenute in acquario. Si sa solo che le uova vengono deposte in mare, dove le larve risiedono fino allo stadio giovanile, quando iniziano la migrazione verso le foci ed il corso inferiore dei fiumi.

Un'unica annotazione negativa, tutti gli scatophagus hanno una predisposizione alla linfocisti, una malattia virale che si manifesta con grappoli di noduli biancastri sparsi su tutto il corpo, comprese le pinne. Come per tutte le malattie virali, non esiste una cura; tuttavia non è solitamente pericolosa, ma è molto sgradevole. Se si manifesta soltanto nelle pinne, come in effetti accade nella maggioranza dei casi, si può tagliare la parte di pinna infetta con un bisturi o un cutter molto affilato; la pinna dovrebbe poi ricrescere sana dopo poco tempo.

Le specie comprese nel Genere

Il genere comprende attualmente solo 2 specie, qui sotto l'elenco con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:

Anno Nome Scientifico Nome Inglese Distribuzione Lunghezza Max (cm)
1766 Scatophagus argus Spotted scat Indo-Pacific 38 TL
1802 Scatophagus tetracanthus Scatty Indo-West Pacific 30 TL

Taxa principali

Scatophagus argus, Spotted Scat: lo stesso pesce  da giovane e da adulto
Spotted scat

Spesso vuole allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, splendidi e dalla colorazione insolita e molto vivace, ma le notevoli dimensioni e la vivacità li rendono adatti solo a vasche molto grandi

Dimensioni max: 38.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 20 - 28°C
Scatophagus tetracanthus - Foto © ericliaw
Scatty

Difficili da trovare in commercio, diventano grandi e vanno allevati in gruppo

Dimensioni max: 30.0 cm TL
Temperatura: 22 - 30°C
Riferimenti & Link
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