Attenzione

Scatophagus argus

(Linnaeus, 1766)

Spesso vuole allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, splendidi e dalla colorazione insolita e molto vivace, ma le notevoli dimensioni e la vivacità li rendono adatti solo a vasche molto grandi

Scatophagus argus, Spotted Scat: lo stesso pesce da giovane e da adulto

Nome comune
Spotted scat
Sinonimi
Scatophagus aetatevarians; Scatophagus quadranus; Chaetodon argus
Aspettativa di vita
15 - 20 anni
Dimensioni massime in natura

38.0 cm TL

No ai pesci giganti in acquario

Non è consigliabile allevare questi pesci nei comuni acquari domestici, a meno che non siate tra i pochi eletti con le strutture disponibili per ospitarli per tutta la vita.
Di solito sono venduti da giovanissimi, ancora piccoli, e con il loro aspetto insolito attraggono molti acquariofili incauti, che non hanno idea delle loro esigenze, della loro aspettativa di vita, delle loro dimensioni da adulti e dello spazio necessario per farli vivere decentemente.
E' deprimente pensare a dove finiscano la maggior parte degli esemplari comprati, visto che è difficilissimo vedere degli adulti in giro o nei negozi.

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

Spesso cerca di allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, molto belli e dalla colorazione insolita e molto vivace; in particolar modo Scatophagus argus, il più diffuso nel commercio acquariofilo, ma anche Scatophagus tetracanthus, importati più raramente.

Le notevoli dimensioni che raggiungono da adulti gli Scatophagus argus (quasi 40 cm di lunghezza, e sono belli tozzi e pesanti) li rendono adatti solo a vasche molto grandi, anche perché vanno allevati in gruppi di non meno 5 esemplari (in tal modo sono anche più spettacolari) :-). Se il loro bisogno di essere allevati insieme ai loro conspecifici viene ignorato, gli Scatophagus diventano aggressivi e litigiosi, attaccando briga con i coinquilini, anche se difficilmente arrivano a ferirli seriamente.

Può succedere anche che esemplari inseriti in una vasca già occupata da un gruppo preesistente di Scatophagus non vengano accettati, e vengano stressati con continui attacchi, fino alla morte.
Tipicamente gli Scatophagus in lotta si pongono l'uno di fronte all'altro, con il capo rivolto verso il basso e le spine dorsali distese, rivolte in fuori. Tali spine dorsali secernono una sostanza velenosa, ma non è segnalato nessun caso in cui tale veleno abbia portato qualche conseguenza agli allevatori umani che ne sono stati "punti" accidentalmente; comunque è meglio che i soggetti allergici facciano particolare attenzione a non entrare in contatto con tale sostanza.

Un'unica annotazione negativa, tutti gli Scatophagus hanno una predisposizione alla linfocisti, una malattia virale che si manifesta con grappoli di noduli biancastri sparsi su tutto il corpo, comprese le pinne. Come per tutte le malattie virali, non esiste una cura; tuttavia non è solitamente pericolosa, ma è molto sgradevole. Se si manifesta soltanto nelle pinne, come in effetti accade nella maggioranza dei casi, si può tagliare la parte di pinna infetta con un bisturi o un cutter molto affilato; la pinna dovrebbe poi ricrescere sana dopo poco tempo.

Morfologia: Spine dorsali (totale): 10-11; Raggi dorsali molli (totale): 16-18; Spine anali 4; Raggi anali molli: 13-15.
Il corpo ha una forma quadrangolare, fortemente appiattita. Ripido profilo dorsale del capo. L’occhio è moderatamente grande, con il diametro leggermente più piccolo della lunghezza del muso. Muso arrotondato. Bocca piccola, orizzontale, non protrattile. Denti villiformi, disposti in parecchie file sulle mascelle.
Livrea: Colore di fondo verdastro. Gli esemplari giovanili presentano alcune grandi macchie arrotondate, delle dimensioni di un occhio, o con circa 5 o 6 larghe strisce scure verticali. Nei grandi esemplari adulti, gli spot possono essere sbiaditi e limitati alla parte dorsale dei fianchi.
Le spine dorsali, anali e pelviche sono considerate velenose e capaci di infliggere dolorose ferite dai pescatori delle Filippine. Viene usato nella medicina cinese.

  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie che diventa grande: più di 38 cm
  • Specie d'acqua salmastra
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.

Giovanissimo Scatophagus argus (Green Scat): arriva quasi ai 40 cm di lunghezza e si trova in vendita come pesce d'acquario - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

Esemplare adulto di Scatophagus argus: arrivano quasi ai 40 cm di lunghezza e sono in vendita come pesci d'acquario - Foto © Dezidor (Wikimedia)

Distribuzione

Indo-Pacifico: Kuwait, Vanuatu e Nuova Caledonia, Giappone; Palau e Pohnpei in Micronesia. Segnalato a Samoa e nelle isole Society. In India, Sri Lanka, Malesia, Singapore e parte settentrionale dell’Australia.

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Spotted Scat: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: associati alla barriera corallina; acqua dolce, acqua salmastra e acqua marina; Clima: tropicale

Gli Scatophagus argus abitano porti, insenature naturali, estuari salmastri e le parti inferiori dei fiumi d’acqua dolce, si trovano frequentemente fra le mangrovie.

Scatophagus argus, Spotted Scat, (con alcune Tilapia non native) in un corso d'acqua a Singapore - Foto © Budak

Temperatura in natura
20 - 28°C
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 200x60x60h cm per un gruppo di 5-6 cm
E' necessario un allestimento d'acqua salmastra finché sono giovani, con il passare del tempo devono essere gradatamente allevati in acqua marina. Gli Scatophagus argus sono una specie spettacolare, che purtroppo si vede spesso in condizioni precarie di salute.
Anche se in natura esemplari giovani possano essere trovati in fiumi solo leggermente salmastri, e gli adulti si avventurino a volte in acque dolci per nutrirsi, i loro habitat naturali sono gli estuari salmastri e marini, e gli adulti vivono in ambienti completamente marini. Se allevati in acqua salata, gli scat sono pesci attivi, amichevoli e resistenti, ma se vengono condannati a vivere in un acquario d'acqua dolce, cresceranno male e soffriranno di numerosi problemi di salute.

Un grande acquario allestito come un biotopo di mangrovie è un modo ideale per mostrare un branco di Scatophagus argus. I pesci si inseguiranno attraverso rami o radici sottomarine, sempre alla ricerca di qualsiasi cosa commestibile. Si dice che imparino rapidamente a seguire i pesci arciere del genere Toxotes per rubar loro gli insetti che fanno cadere nell'acqua.

Comportamento e compatibilità: se tenuti in branco gli Scatophagus argus sono pacifici, anche se molto attivi e turbolenti. Altre specie salmastre popolari che possono essere buoni compagni di vasca per i giovani Scatophagus: Monodactylus, ghiozzi, molly, Toxotes, ovviamente in una vasca adeguatamente grande. Gli adulti si allevano meglio in vasche con acqua marina.
Gli Scatophagus argus diventano veri animali domestici che sicuramente interagiscono con i loro allevatori.

Scatophagus argus, una bella specie d'acqua salmastra e marina, che sfiora i 40 cm da adulta ed è in vendita come pesce d'acquario - Foto © Emiliano Spada

Scatophagus argus, bei pesci d'acqua salmastra o marina, che possono tollerare l'acqua dolce solo da giovanissimi, e che arrivano ai 40 cm di lunghezza - Foto © Brian Gratwicke

Alimentazione

Gli Scatophagus sono onnivori, la loro alimentazione in natura è basata su vermi, crostacei, insetti e vegetali.
In acquario gli Scatophagus argus mangiano praticamente qualsiasi cosa; il loro stesso nome deriva dal latino e significa "mangiatore di escrementi". Il che non vuol dire che dovete aspettarvi che si mangino gli escrementi: dovete nutrirli bene, come qualsiasi altro pesce :-)
Mangiano anche le piante, dalle foglie alle radici, per cui un acquario dedicato a loro sarà per forza spoglio e senza piante; anzi talvolta sono usati dagli acquariofili marini per debellare le infestazioni algali.

Riproduzione

Sulla riproduzione degli Scatophagus argus non si hanno informazioni, e non si hanno notizie di riproduzioni avvenute in acquario. Si sa solo che le uova vengono deposte in mare, dove le larve risiedono fino allo stadio giovanile, quando iniziano la migrazione verso le foci ed il corso inferiore dei fiumi.

Taxa principali

Scatophagus argus, Spotted Scat: lo stesso pesce  da giovane e da adulto
Spotted scat

Spesso vuole allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, splendidi e dalla colorazione insolita e molto vivace, ma le notevoli dimensioni e la vivacità li rendono adatti solo a vasche molto grandi

Dimensioni max: 38.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 20 - 28°C
Scatophagus tetracanthus - Foto © ericliaw
Scatty

Difficili da trovare in commercio, diventano grandi e vanno allevati in gruppo

Dimensioni max: 30.0 cm TL
Temperatura: 22 - 30°C
Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

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Acquario salmastro © Jeff & Mike Senske of Aquarium Design Group in Houston, Texas

Consigli ed avvertenze per allestire un acquario salmastro, consigliato dal team di esperti del ThePufferForum come fondamentale compendio di ciò che occorre sapere per la sua gestione - tratto e tradotto da un articolo di Cody Soup

Scatophagus argus - Foto © Emiliano Spada

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Scatophagus argus - Foto © Brian Gratwicke

Articolo con consigli ed accorgimenti per l'acclimatamento e l'allevamento degli Scats - tratto e tradotto da un articolo di W. Hering