Difficili da trovare in commercio, diventano grandi e vanno allevati in gruppo
Scatophagus tetracanthus, una bella specie che raggiunge i 30 cm di lunhezza - Foto © ericliaw (Monsterfishkeepers.com)
30.0 cm TL
La specie Scatophagus tetracanthus, lo scatophagus africano, comprende pesci con pinne raggiate appartenenti alla famiglia Scatophagidae. È presente nell'Africa orientale e in Madagascar, nonché in Nuova Guinea e nell'Australia settentrionale. Scatophagus tetracanthus fu descritto formalmente per la prima volta come Chaetodon tetracanthus nel 1802 dal naturalista francese Bernard Germain de Lacépède, senza alcuna località tipo specifica. La descrizione di Lacépède si basava su un disegno e un manoscritto di Philibert Commerson. Il nome specifico è un composto di tetra, che significa "quattro", e acanthus, che significa "spine", in riferimento alle quattro spine della pinna anale.
Gli Scatophagus tetracanthus sono quasi introvabili in commercio, ma un gruppo in acquario è uno spettacolo straordinario, alla pari dei più famosi Scatophagus argus. Gli Scatophagus tetracanthus crescono leggermente meno dei cugini Scatophagus argus, raggiungendo 'solo' i 30 cm di lunghezza; anche loro vanno allevati in gruppi di non meno di 5-6 esemplari, per cui anche loro hanno bisogno di vasche molto grandi.
Tipicamente gli Scatophagus in lotta si pongono l'uno di fronte all'altro, con il capo rivolto verso il basso e le spine dorsali distese, rivolte in fuori. Tali spine dorsali secernono una sostanza velenosa, ma non è segnalato nessun caso in cui tale veleno abbia portato qualche conseguenza agli allevatori umani che ne sono stati "punti" accidentalmente; comunque è meglio che i soggetti allergici facciano particolare attenzione a non entrare in contatto con tale sostanza, quando fanno manutenzione in acquario o quando devono catturare i pesci.
Come tutti gli Scat, questa specie è completamente eurialina, cioè può passare liberamente tra acqua marina e acqua dolce; questo è il comportamento tipico dei pesci in natura. Molto più importante per loro del contenuto di sale è il pH: non deve mai scendere sotto l'8 per un lungo periodo.
I bellissimi Scatophagus tetracanthus sono pesci onnivori, che preferiscono piccoli crostacei, come artemia o ciclops, ma si nutrono anche di verdure. Gli Scat africani sono pesci abbastanza pacifici che spesso nuotano in grandi banchi, per cui anche in acquario si raccomanda di allevarli in gruppo, anche insieme ai loro cugini maculati del sud-est asiatico, gli Scatophagus argus.
Un'unica annotazione negativa, tutti gli Scatophagus hanno una predisposizione alla linfocisti, una malattia virale che si manifesta con grappoli di noduli biancastri sparsi su tutto il corpo, comprese le pinne. Come per tutte le malattie virali, non esiste una cura; tuttavia non è solitamente pericolosa, ma è molto sgradevole. Se si manifesta soltanto nelle pinne, come in effetti accade nella maggioranza dei casi, si può tagliare la parte di pinna infetta con un bisturi o un cutter molto affilato; la pinna dovrebbe poi ricrescere sana dopo poco tempo.
Morfologia: Spine dorsali (totale): 11; Raggi dorsali molli (totale): 15-18; Spine anali 4; Raggi anali molli: 14-15
Scatophagus tetracanthus ha una forma approssimativamente ovale, con una testa piuttosto compatta e appuntita che termina in una bocca relativamente piccola. La pinna dorsale ha 11 spine e 15-18 raggi molli mentre la pinna anale contiene 4 spine e 14-15 raggi molli. Le parti con raggi molli delle pinne dorsale e anale sono triangolari e quasi si uniscono alla pinna caudale troncata. Il colore di sfondo di questo pesce è crema pallido segnato da spesse barre marroni, può esserci una macchia arancione o rossa sulla fronte.
Scatophagus tetracanthus, una specie insolita che aggiunge i 30 cm di lunghezza - Foto © Liliane Moeremans
Scatophagus tetracanthus, una specie insolita che aggiunge i 30 cm di lunghezza - Foto © neonvertigo
- Specie che deve vivere in gruppo
- Specie d'acqua salmastra
- Specie che diventa grande: più di 30 cm
- Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Pacifico Indo-occidentale: da Somalia e Kenia fino al Sudafrica, Australia e Papua-Nuova Guinea. Trovato inoltre nei fiumi e nelle lagune dell’Africa orientale.
La specie Scatophagus tetracanthus è distribuita in tutto l'Indo-Pacifico occidentale. È presente dalla Somalia e dal Kenya al Sudafrica, Madagascar, Australia e Papua Nuova Guinea (Froese e Pauly 2016). Si trova nei fiumi e nelle lagune dell'Africa orientale e del Madagascar.
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- Scatophagus tetracanthus: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- La specie Scatophagus tetracanthus ha una distribuzione ampia e le sottopopolazioni sembrano stabili. Pertanto, è considerata a rischio minimo.
Ambiente: bentopelagico; acqua dolce, salmastra e marina. Clima: tropicale
Scatophagus tetracanthus si trova comunemente nei porti e negli estuari; viene anche ritrovato in fiumi e lagune soggetti alle maree. Si nutre di invertebrati bentonici e detriti. Vive in banchi da adulto. Questi pesci producono veleno da una ghiandola nel solco antirolaterale.
Scatophagus tetracanthus è raro nel commercio di pesci d'acquario.
Dimensioni minime dell'acquario: 150x60x60h cm per un gruppo di 5-6 cm
E' necessario un allestimento d'acqua salmastra finché sono giovani, con il passare del tempo devono essere gradatamente allevati in acqua marina.
Un grande acquario allestito come un biotopo di mangrovie è un modo ideale per mostrare un branco di Scatophagus tetracanthus. I pesci si inseguiranno attraverso rami o radici sottomarine, sempre alla ricerca di qualsiasi cosa commestibile.
Comportamento e compatibilità: se tenuti in branco sono pacifici, anche se molto attivi e turbolenti. Altre specie salmastre popolari che possono essere buoni compagni di vasca per i giovani Scatophagus: Monodactylus, ghiozzi, molly, Toxotes, ovviamente in una vasca adeguatamente grande.
Alimentazione basata su detriti e invertebrati bentonici.
Taxa principali
Spesso vuole allestire una vasca salmastra proprio chi rimane colpito dalla visione di questi pesci, splendidi e dalla colorazione insolita e molto vivace, ma le notevoli dimensioni e la vivacità li rendono adatti solo a vasche molto grandi
Difficili da trovare in commercio, diventano grandi e vanno allevati in gruppo
Riferimenti & Link
la scheda su FishBase
informazioni e belle foto su Aquarium Glaser GmbH
scheda con informazioni tecniche e distribuzione in natura su GBIF-Global Biodiversity Information Facility
AQUALOG Special, Brackish-Water Fishes: All About Species, Care and Breeding
Edizione inglese di Frank Schäfer, l'Aqualog Special - Brackish-Water Fishes è tutto dedicato alle specie d'acqua salmastra, con foto, allevamento e riproduzione
Edizione Inglese di Neale Monks - Da New York City all'entroterra australiano, l'acqua dolce incontra il mare e crea uno degli ambienti più dinamici della terra: l'acqua salmastra. Anche se la popolarità dei pesci che vivono in queste acque è cresciuta, si sa molto poco di loro. Finora. Questo libro è una guida preziosa in un mondo spesso esotico e in gran parte poco esplorato di pesci unici.
Edizione Inglese di Brian Takeshi - In questa guida completa, si svelano i segreti dei pesci d'acqua salmastra, facendo luce sui loro straordinari adattamenti, sul significato ecologico e sugli ostacoli che incontrano nei loro regni sottomarini. Inoltre, si approfondisce l'incantevole fascino di mantenere i pesci d'acqua salmastra negli acquari domestici.
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