Informazioni sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere
Scleromystax barbatus è la specie tipo del genere Scleromystax - Foto © Birger A (Wikimedia)
Il genere Scleromystax comprende pesci d'acqua dolce della famiglia Callichthyidae, la stessa dei più famosi Corydoras, distribuiti nelle acque costiere del Brasile.
Il genere Scleromystax differisce da Aspidoras nella sua ridotta porzione ossificata di spina pettorale, che è più lunga della metà della lunghezza del primo raggio ramificato delle pinne pettorali, e nel suo muso un po' più allungato. Possiede anche un cospicuo schema di colorazione caratterizzato da piccole chiazze striate su tutto il dorso e i lati della testa (meno evidente negli Aspidoras).
Le pinne dorsali, pettorali e adipose sono ciascuna preceduta da una spina che è in realtà un raggio indurito e modificato; la spina della pinna pettorale può essere "bloccata" in posizione dal pesce, per cui bisogna fare attenzione quando si catturano i cory con il retino per non far rimanere impigliate queste spine, che possono anche fare agli acquariofili delle brutte punture. Si pensa che sia un adattamento difensivo, per bloccare il pesce nella gola di un predatore. Vi sono prove recenti che il pesce è in grado di espellere una sostanza altamente tossica dalla base della spina pettorale; questa tossina può uccidere sia il pesce che gli altri abitanti in un ambiente chiuso, il rilascio è stimolato da un fortissimo stress.
Tutte le specie della sottofamiglia Callichthyinae nuotano periodicamente e abbastanza regolarmente in superficie per prendere una boccata d'aria. Il pesce ingoia l'aria e i vasi sanguigni nell'intestino posteriore estraggono ossigeno dall'aria; questa viene poi espulsa attraverso la bocca la volta successiva che il pesce va alla superficie per un alta boccata d'aria. Si ritiene che questo adattamento si sia evoluto in modo che il pesce possa sopravvivere in acqua poco ossigenata, come quando durante la stagione secca le pozze in cui vive progressivamente si prosciugano. È tuttavia essenziale per il benessere del pesce che ingerisca regolarmente l'aria anche se l'acquario è ben ossigenato.
Classificazione
Scleromystax è un genere della sottofamiglia Corydoradinae della famiglia Callichthyidae. Il genere fu stabilito nel 1864 dallo zoologo tedesco Albert Günther come sottogenere di Callichthys, e ottenne lo status di genere nel 1888 dalla coppia di ittiologi statunitensi Rosa Smith Eigenmann e Carl H. Eigenmann. Successivamente sinonimizzato con Corydoras, ed è di nuovo un genere indipendente dal 2003.
Le specie nel genere
Qui sotto l'elenco delle 4 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:
| Nome Scientifico | Distribuzione | Lunghezza Max (cm) | Anno |
|---|---|---|---|
| Scleromystax barbatus | South America | 9.8 SL | 1824 |
| Scleromystax macropterus | South America | 8.7 SL | 1913 |
| Scleromystax prionotos | South America | 5.3 SL | 1980 |
| Scleromystax salmacis | South America | 2005 |
Maschio adulto di Scleromystax macropterus © Ricardo Britzke (Seriouslyfish.com)
Hoedeman (1952) definì la famiglia Callichthyidae come composta da due sottofamiglie, Callichthyinae e Corydoradinae; quest'ultima composta dai generi Corydoras, Brochis, e Aspidoras. L'analisi filogenetica di Reis (1998) ha confermato la classificazione di Hoedeman e ha determinato che la famiglia ed entrambe le sottofamiglie erano monofiletiche. Nella sottofamiglia Corydoradinae, il genere Aspidoras era monofiletico così come Brochis, mentre il genere Corydoras non era monofiletico.
Britto (2003) trovò così supporto filogenetico alla monofilia della sottofamiglia, ma respinse la posizione parafiletica di Corydoras + Brochis descritta da Reis (1998). Confermò la monofilia di Aspidoras come confermata da Reis (1998) ma propose questa classificazione:
- Sottofamiglia Corydoradinae Hoedeman, 1952
- Tribe Aspidoradini Hoedeman, 1952
- Aspidoras Ihering, 1907
- Scleromystax Gunther, 1864
- Tribe Corydoradini Hoedeman, 1952
- Corydoras Lacepede, 1803
- Tribe Aspidoradini Hoedeman, 1952
Le specie Corydoras barbatus, Corydoras prionotus e Corydoras macropterus furono assegnate a Scleromystax, con Scleromystax barbatus specie tipo. Scleromystax salmacis è diventata successivamente la quarta specie del genere. Tutte le specie sono endemiche di piccoli flussi tributari in diversi bacini fluviali costieri nel Brasile meridionale (Britto e Reis, 2005).
La prima filogenesi molecolare della famiglia Callichthyidae fu fatta da Shimabukuro-Dias et al (2004) e sostenne Reis (1998) e Britto (2003, in stampa all'epoca) rispetto alla monofilia della famiglia e delle sottofamiglie. I risultati concordarono con Reis (1998) e Britto (2003) sulla monofilia dei generi Aspidoras e Brochis, con il genere Corydoras che non sarebbe monofiletico se Brochis fosse accettato come valido, per cui Brochis dovrebbe essere considerato un sinonimo di Corydoras. Sebbene fosse stata analizzata solo una piccola parte del grande genere Corydoras, gli autori osservarono che il loro studio molecolare supportava la monofilia di alcuni gruppi di specie della tribù Corydoradini.
Alexandrou et al (2011) fece il primo studio filogenetico molecolare completo della sottofamiglia Corydoradinae e identificò al suo interno nove principali lignaggi.
In una revisione dei Corydoradinae pubblicata nel giugno 2024, tre generi che in precedenza erano considerati sinonimi di Corydoras sono stati ri-validati, e le specie sono state riassegnate alle attuali sette generi di Corydoradinae, sulla base di caratteristiche morfologiche e molecolari, in modo da riflettere le effettive relazioni di parentela. I generi si distinguono principalmente in base alla morfologia del cranio e all’orientamento delle spine sulle pinne pettorali e sulla pinna dorsale.
Nel novembre 2024, è stato istituito un ottavo genere di Corydoradinae, denominato Urkumayu.
Alla sottofamiglia Corydoradinae appartengono attualmente i seguenti generi:
- Genere Corydoras
- Genere Aspidoras
- Genere Scleromystax
- Genere Gastrodermus
- Genere Hoplisoma
- Genere Brochis
- Genere Osteogaster
- Genere Urkumayu
Il genere Corydoras fu introdotto nel 1803 dal naturalista francese Bernard Germain Lacépède. Il nome Corydoras (in italiano approssimativamente "con elmo e lancia") deriva dal greco kory ("elmo") e dory ("lancia", "sparo") e si riferisce probabilmente alle piastre ossee che ricoprono il corpo come un’armatura e al primo raggio spiniforme delle pinne pettorali.
Tra il 1815 e il 1894 vennero istituiti altri generi di pesci gatto corazzati, ma la maggior parte di essi fu in seguito sinonimizzata con Corydoras.
A giugno 2024, il genere Corydoras comprendeva più di 170 delle quasi 200 specie di pesci gatto corazzati conosciute, ma era considerato un genere parafiletico di raccolta (non monofiletico). Studi sulla sistematica interna dei pesci gatto corazzati hanno dimostrato che all’interno di Corydoras esistono diversi gruppi monofiletici.
Nel giugno 2024 è stata pubblicata una revisione della sottofamiglia dei pesci gatto corazzati Corydoradinae, nella quale sono stati riabilitati i generi Brochis, Gastrodermus, Hoplisoma e Osteogaster, e la maggior parte delle specie precedentemente assegnate a Corydoras è stata ricollocata in questi generi.
Nel novembre 2024, è stato istituito un ottavo genere di Corydoradinae, denominato Urkumayu.
Alla sottofamiglia appartengono attualmente i seguenti generi:
- Sottofamiglia Corydoradinae
- Genere Corydoras
- Genere Aspidoras
- Genere Scleromystax
- Genere Gastrodermus
- Genere Hoplisoma
- Genere Brochis
- Genere Osteogaster
- Genere Urkumayu
I generi dei pesci gatto corazzati si distinguono principalmente sulla base della morfologia del cranio e dell’orientamento degli odontodi (piccole strutture simili a denti) sui raggi spiniformi delle pinne pettorali e dorsale. Colorazioni e motivi di disegno simili o quasi identici si riscontrano invece in specie appartenenti a generi diversi (mimetismo mülleriano) e non sono quindi adatti a delimitare i generi.
L'esistenza di più specie di livrea simile che coesistono e formano grandi banchi misti è relativamente comune nella sottofamiglia dei Corydoradinae, che chiameremo più brevemente 'Cory'. In alcuni casi le livree dei Cory si sono evolute anche in altri taxa, come alcuni membri dei generi Otocinclus, Brachyrhamdia e Serrapinus. Si ritiene che la ragione del successo di tali livree sia la protezione dai predatori in quanto presentano dettagli criptici o altrimenti evidenti e riconoscibili, come strisce, reticolazioni o spine delle pinne fortemente colorate. Potrebbero quindi essersi evolute specie con livree simili per trarre vantaggio nel trovare il cibo in un gruppo più ampio, adattandosi allo stesso tempo per sfruttare nicchie ecologiche contrastanti. Nei Corydoradinae, questo si esprime tipicamente attraverso differenze nella lunghezza del muso o nella posizione della bocca, per esempio.
I Corydoradinae possono facoltativamente respirare aria atmosferica e possiedono un intestino modificato e altamente vascolarizzato, che si è evoluto per facilitare l'assorbimento di ossigeno atmosferico e aiutare la sopravvivenza in ambienti poveri di ossigeno. In acquario potrete occasionalmente vederli salire in superficie per prendere una "boccata d'aria".
Le spine delle pinne pettorali sono rigide e sono in grado di perforare la pelle umana, dando vita ad un "pungiglione" che può essere molto doloroso, per cui deve essere usata molta cautela quando si maneggiano. Si ritiene anche che le secrezioni delle ghiandole ascellari alla base di ogni spina possano essere leggermente tossiche o velenose.
La maggior parte dei cory sono principalmente bentonici (abitano sul fondo), anche se qualche specie fa eccezione e trascorrere la maggior parte del tempo in acque aperte. Purtroppo questo loro comportamento spesso comporta che vengano acquistati e venduti come "spazzini" per "pulire il fondo" delle vasche di comunità. Anche se certamente spazzolano eventuali bocconi non consumati che raggiungono il fondo, non lo terranno certamente "pulito" in quanto tale. Anzi, al contrario, se nell'acquario ci sono dei cory la manutenzione e la pulizia del substrato devono diventare una preoccupazione primaria per l'acquariofilo, in quanto i cory possono sviluppare brutte infezioni ai barbigli se allevati su un fondo sporco o non adatto.
Le specie di Scleromystax sono onnivore, e la maggior parte accetta senza problemi mangime secco affondante, nonché piccole cibo vivo e/o congelato come larve di Chironomus, Tubifex, ecc. Una dieta varia garantirà che i pesci si mantengano in condizioni ottimali. Come per tutti i pesci etichettati come 'pulitori', in nessuna circostanza dovreste aspettarvi che sopravvivano con gli "avanzi" degli altri abitanti dell'acquario o affidarvi a loro per la "pulizia" dell'acquario.
L'importante è che il cibo affondi in fretta e arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Nonostante questi pesci come quasi tutti i pesci da fondo siano comprati come pesci pulitori, non si nutrono di avanzi, ma hanno bisogno di una dieta varia e abbondante per sopravvivere.
Una delle principali cause di morte dei pesci da fondo nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, gli stenti, muoiono letteralmente di fame, perché si pensa erroneamente che possano bastargli quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... o addirittura ci sono persone che pensano si mangino gli escrementi!
In realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.
In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Taxa principali
In passato inclusa nel genere Corydoras, con i suoi quasi 10 cm di lunghezza è la più grande specie della sottofamiglia Corydoradinae
Riferimenti & Link
la pagina di Fishbase con l'elenco delle specie e le foto per l'identificazione
Angelica C Dias , Luiz F C Tencatt , Fabio F Roxo , Gabriel de Souza da Costa Silva , Sérgio A Santos , Marcelo R Britto , Martin I Taylor , Claudio Oliveira - 11 June 2024 - Zoological Journal of the Linnean Society, Volume 203, Issue 3, March 2025, zlae053, https://doi.org/10.1093/zoolinnean/zlae053
Zoological Journal of the Linnean Society, Volume 203, Issue 4, April 2025, zlaf035, https://doi.org/10.1093/zoolinnean/zlaf035 Published: 19 April 2025
Edizione Inglese di Hans C Evers e Ingo Seidel, a cura di Hans A Baensch - libro molto dettagliato, con molte foto utili all'identificazione degli esemplari, informazioni sull'allevamento e la riproduzione in acquario delle specie, e una grande sezione dedicata alle informazioni sui vari biotopi.
Edizione tedesca di U. Glaser - Tutti i cory conosciuti sono presentati su 144 pagine con 650 fotografie a colori brillanti e un breve testo introduttivo. Oltre ai generi Aspidoras, Brochis, Corydoras, Callichthys Dianema, Hoplosternum, sono mostrate tutte le varianti, mutanti, ibridi, forme riproduttive e forme non descritte ("numeri C").
Colored Atlas of Miniature Catfish: Every Species of Corydoras, Brochis & Aspidoras
Edizione Inglese di Warren Burgess
Edizione Inglese di Sheila Hunt. PhD - Questa è una guida alla cura unica, approfondita e autorevole, scritta per gli amanti di queste bellissime specie. Con le varietà più popolari del pesce gatto Corydoras.
Collegamenti & Legenda
Per saperne di più...
Descrizione, informazioni e immagini degli habitat in cui vivono in natura i Corydoras
Come avviene la riproduzione in acquario dei Cory (Corydoradinae) e come riuscire a far crescere gli avannotti
Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare i Cory, per poterli allevare al meglio, o per non comprarli affatto :-)
Consigli e suggerimenti generali per allevare i Cory nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze
Spiegazione di come è stato suddivisa la sottofamiglia Corydoradinae e quali sono i generi riportati alla validità per accogliere i gruppi specie del grande raggruppamento dei Corydoras - tratto e tradotto da un articolo di Frank Schafer
Riassunto in 8 punti di quello che è necessario fare per indurre i Cory a deporre e per far schiudere e far crescere gli avannotti. Sintetico ma chiaro :) - tratto e tradotto da un articolo di Robert Dwyer
Racconto degli innumerevoli tentativi di portare al successo le riproduzioni di Scleromystax barbatus: a volte le cose non vanno bene, ma con costanza e tenacia si arriva sempre all'obiettivo - Tratto e tradotto da un articolo di Tom Wojtech
Maschi e femmine di Scleromystax barbatus, uno tra i 'Cory' più grandi - Foto © Peter Maguire
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