• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Sphaerichthys osphromenoides

Canestrini, 1860

Il 'gourami cioccolato' ha una splendida livrea e comportamenti interessanti, ma non è facile da trovare in commercio e soprattutto non è facile da allevare in acquario, perchè ha esigenze e richieste specifiche, in particolare non mangiano il mangime secco, specie i primi tempi.

Sphaerichthys osphromenoides - Foto © Free-pet-wallpapers.com

nome comune
Chocolate gourami
dimensioni massime in natura
6.0 cm TL
aspettativa di vita
5 - 6 anni

Il genere Sphaerichthys attualmente comprende quattro specie, di cui Sphaerichthys osphromenoides è di gran lunga quella più conosciuta in acquariofilia. E' facilmente distinguibile dai congeneri Sphaerichthys vaillanti e Sphaerichthys acrostoma dal momento che entrambi presentano una testa e un profilo del corpo notevolmente più allungati, dimorfismo sessuale invertito (le femmine sono più colorate e con la livrea più marcata dei maschi) e sono incubatori orali paterni.
La specie Sphaerichthys selatanensis è più simile, ed era originariamente stata descritta come una sottospecie da Vierke (1979), anche se alla fine del 1980 è stata considerata una specie a sé stante. Le due specie differiscono nel numero di raggi della pinna dorsale (9-10 in Sphaerichthys osphromenoides contro 7 in Sphaerichthys selatanensis), nel numero dei raggi della pinna anale (8 contro 7), e in più l'occhio in Sphaerichthys osphromenoides è relativamente più piccolo. Benchè il disegno della livrea sia paragonabile, Sphaerichthys selatanensis possiede una barra chiara supplementare orientata verticalmente su ogni fianco, con origine appena davanti alla pinna dorsale posteriore e che arriva fino alle pinne ventrali. In Sphaerichthys osphromenoides questa barra è assente o ridotta a una piccola macchia anteriore alla pinna dorsale.

distribuzione

Asia: Indonesia (Sumatra e Borneo) e Malesia

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce; Clima tropicale
Abita principalmente le paludi di torba associate ai torrenti d'acqua nera, anche se viene trovato anche in habitat d'acqua chiara. I torrenti d'acqua nera si trovano principalmente nelle foreste e le loro acque sono rese marrone scuro dagli acidi umici e altre sostanze chimiche rilasciate dal materiale organico in decomposizione. Ciò si traduce in un trascurabile contenuto di minerali disciolti e il pH può scendere fino a 3.0 o 4.0 . La fitta chioma della foresta pluviale fa sì che pochissima luce penetri fino alla superficie dell'acqua e il substrato è normalmente pieno di rami d'albero caduti e foglie marce.
Gli habitat di acque chiare sono sostanzialmente simili per quanto riguarda la chimica dell'acqua, ma in molti casi la vegetazione acquatica cresce abbondantemente e spesso comprende specie dei generi Cryptocoryne, Blyxa, Barclaya, Eleocharis, Utricularia e Lymnophila.
Nel primo habitat (quello di acqua nera) Sphaerichthys osphromenoides è stato raccolto insieme a Trigonopoma pauciperforatum, Luciocephalus pulcher e Nandus nebulosus, mentre nel secondo habitat, d'acqua chiara, le specie simpatriche comprendono Rasbora einthovenii, Boraras maculatus, Belontia hasselti, Betta waseri, Betta tussyae, Betta imbellis e Kryptopterus macrocephalus.
Purtroppo a causa del disboscamento, dell'agricoltura e delle altre attività umane in tutto Sud-Est asiatico vasti tratti di foresta primaria sono stati alterati o persi del tutto. Gli habitat ittici nelle regioni colpite sono stati modificati anche pesantemente, ottenendo in molti casi come risultato il declino della diversità delle specie.

Vai alle pagine con le foto degli habitat naturali degli Sphaerichthys

temperatura in natura
24 - 27°C
valore pH in natura
4.0 - 6.0
valori acqua in natura
dH: 0.0 - 4.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60 cm di lunghezza per un piccolo gruppetto di 6 individui. Anche se non è gregario in senso stretto, sembra richiedere l'interazione con i conspecifici e mostra un comportamento più interessante se allevato in gruppi
Hanno bisogno di abbondanti ripari e nascondigli, l'ideale è un morbido fondo sabbioso e radici di legno e rami collocati in modo da formare un sacco di zone ombreggiate e grotte.
L'aggiunta di foglie secche (di faggio, rovere o Ketapang sono tutte adatte) sottolinea ulteriormente la sensazione naturale e con essa la crescita di colonie microbiche benefiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questi possono rappresentare una secondaria valida fonte di cibo per gli avannotti, mentre i tannini e le altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione aiuteranno nella simulazione di un ambiente d'acqua nera. Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Questa specie sembra stare meglio con luce smorzata; come piante si consigliano Microsorum, Muschio di Giava, Cryptocoryne e Anubias, in quanto crescono anche in tali condizioni. Può rivelarsi efficace anche qualche cespuglio di vegetazione galleggiante, per schermare ancora di più la luce.
In natura abita acque con poca o nulla corrente, per cui la corrente d'acqua in uscita dal filtro non dovrebbe essere molto forte. Sono raccomandati grossi e frequenti cambi d'acqua, del 10-15% ogni settimana.

Comportamento e compatibilità: I compagni di vasca devono essere scelti con cura, in quanto questa specie è lenta nei movimenti e sarà facilmente intimidita o sopraffatta nella competizione alimentare da pesci più grandi o più vivaci. Possono essere una buona scelta i ciprinidi più tranquilli, come Danionella, Microdevario, Trigonostigma, o le specie di Rasbora più piccole, così come alcuni cobitidi come Pangio o Kottelatlimia sp., anche se l'ideale per ammirarli ed osservarne il comportamento è allevarli come un gruppo di esemplari senza altre specie. Non è consigliabile associarli al congenere Sphaerichthys selatanensis, al fine di minimizzare il rischio di ibridazione.

alimentazione

E' un micropredatore, in natura si nutre di piccoli crostacei acquatici, vermi, larve di insetto e altro zooplancton.
In acquario può essere abbastanza esigente, e inizialmente può non accettare il mangime secco, anche se in molti casi impara ad accettarlo nel tempo con molta pazienza. In ogni caso dovrebbero essere alimentati giornalmente con piccole quantità di naupli di Artemia salina, Daphnia, Grindal, microworms, ecc. vivi o congelati, al fine di sviluppare il colore ideale e condizionarli alla riproduzione.

  • Specie che non mangia il mangime secco, almeno all'inizio, va abituato con tanta pazienza e non è detto che si si riesca.
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie incubatrice orale materna.
dimorfismo sessuale
I maschi adulti presentano un profilo rettilineo uniforme dalla mascella inferiore, ed una forma complessiva della testa più a punta delle femmine, in cui la mascella inferiore è leggermente arrotondato a causa della presenza di pelle dilatabile che si espande durante l'incubazione orale.
Altre caratteristiche come le pinne dispari relativamente più lunghe e appuntite o i colori più intensi nei maschi non sembrano essere applicabili in tutti i casi, forse a causa della diversa provenienza geografica, ma è ancora solo un'ipotesi.
riproduzione

Storicamente c'è stata una certa confusione sul metodo di riproduzione, con alcune fonti che indicano questa specie come costruttrice di nidi di bolle, o incubatrice orale paterna, quando ormai è nota a tutti come incubatrice orale materna. Sphaerichthys osphromenoides e Sphaerichthys selatanensis sono gli unici anabantoidei in cui la femmina cova le uova, mentre tutti gli altri parenti incubatori orali hanno evoluto una strategia paterna.

Può essere riprodotto in gruppo o in singola coppia, in un allestimento come suggerito sopra, non dovrebbe essere troppo difficile mantenere una qualità dell'acqua e una dieta adeguate. Il corteggiamento è normalmente iniziato dal maschio, e il comportamento nuziale può essere riconosciuto dalla colorazione più scura e dal disegno quasi grigiastro dei maschi, mentre le femmine ricettive intensificano la colorazione, diventando di un profondo marrone cioccolato con le barre verticali che sembrano dorate.
L'abbraccio al culmine della deposizione è simile a quello di Luciocephalus e Parasphaerichthys, con la coppia che rimane quasi in posizione verticale, piuttosto che rovesciata come nei Betta e in molti altri generi degli anabantoidei. Il processo di deposizione delle uova può richiedere diverse ore, con le uova deposte e fecondate sul substrato e la femmina che le raccoglie in bocca direttamente. L'area circostante è difeso da entrambi i pesci.
Le femmine con la nidiata in bocca tendono a rifugiarsi in una zona tranquilla dell'acquario e a mangiare molto poco, se non niente del tutto. Le uova/avannotti vengono mantenuti in bocca per 7-20 giorni, quindi vengono rilasciati da 10 a 40 avannotti completamente formati.
Gli avannotti dovrebbe essere già grandi abbastanza da accettare immediatamente alimenti vivi come microworm o naupli di Artemia, dovrebbero essere fatti cambi d'acqua giornalieri di circa il 10 % del volume della vasca per mantenere buona la qualità dell'acqua e il tasso di crescita. L'acquario di allevamento deve avere un coperchio con un'ottima tenuta, perchè gli avannotti hanno bisogno di accedere a uno strato d'aria calda e umida per garantire un corretto sviluppo dell'organo labirinto.

Riproduzione del Gourami Cioccolato

valori dell'acqua per la riproduzione
pH 4.0 – 6.0
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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