Attenzione

Sturisomatichthys aureus

(Kner, 1853)

Pesce timido e crepuscolare, non è adatto a tutte le vasche, raggiungendo i 20 cm di lunghezza e soffrendo la competizione alimentare con pesci più voraci.

Sturisomatichthys aureus (ex Sturisoma aureum) - Foto © Frank Panis (Malawi Cichlid Homepage)

Sturisomatichthys aureus (ex Sturisoma aureum) - Foto © Frank Panis (Malawi Cichlid Homepage)

Sinonimi
Sturisoma aureum
Aspettativa di vita
10 - 15 anni
Dimensioni massime in natura

20 cm SL

I pesci pulitori non esistono!

I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti
, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.

La specie Sturisomatichthys aureus comprende pesci d'acqua dolce della sottofamiglia Loricariinae della famiglia Loricariidae, ed è più nota con il vecchio nome, ancora usato da molti di Sturisoma aureum.
Evers e Seidel (2002) descrivono questo pesce nelle precedenti edizioni del loro Wels Atlas come Sturisoma sp. "Columbia", e probabilmente è il più comune Sturisoma spedito dalla Colombia, e nelle spedizioni si trova spesso mescolato sia a Sturisomatichthys leightoni che ad un'altra specie di Sturisoma raccolta più a valle.

Gli Sturisoma/Sturisomatichthys, di qualsiasi specie siano, sono difficili da distinguere tra di loro, specialmente da giovani. Sturisomatichthys aureum può essere distinto dalla maggior parte dei congeneri dalle macchie nere orizzontali dietro il primo raggio della pinna dorsale. Sembra anche essere il più piccolo membro del genere, perché raramente raggiunge più di 15 cm di lunghezza. Sturisomatichthys aureum, quando è in buone condizioni, ha una lunga estensione nel lobo caudale superiore.

  • Specie schiva e ritrosa, non adatta alla vita nei comuni acquari di comunità
  • Specie che diventa grande: 20-30 cm
  • Specie raramente riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono in genere dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Sud America: bacini dei fiumi Magdalena, San Jorge e Cesar

La specie Sturisomatichthys aureus è distribuita in Colombia, è ritrovata nel Rio Magdalena e nei suoi affluenti, a monte di Honda. Sembra essere la specie comune nella Maddalena superiore, sostituita a valle da un'altra specie di Sturisoma. Bacini dei fiumi Magdalena, San Jorge e Cesar, Colombia.

DATA DEFICIENT

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
DATA DEFICIENT (dati carenti)

  • capitanejo: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: Acqua dolce, clima tropicale

Il Rio Magdalena è il maggiore fiume della Colombia, lungo circa 1500 Km, nasce nella Cordigliera Centrale delle Ande, e sfocia con un ampio delta nell’Oceano Atlantico. Il suo percorso è molto variabile, alternando tratti di rocce sporgenti e molte rapide, e punti in cui il fiume ha un flusso lento come in prossimità delle aree pianeggianti a valle delle Ande, formando molti stagni e lacune.
L’habitat principale degli Sturisomatichthys aureus (ex Sturisoma aureum) nella parte medio-alta del Rio Magdalena, in prossimità della città di Honda, è un tratto di fiume con acqua molto torbida, che attraversa la foresta equatoriale. Il materiale organico derivante dalla foresta sovrastante che si deposita sul fondale, va ad incidere notevolmente sulla chimica dell’acqua. Gli Sturisomatichthys, come gli Sturisoma, non amano una corrente eccessivamente forte, preferiscono acqua più calma, generalmente li possiamo trovare nei pressi delle sponde dove trovano riparo fra i tronchi sommersi; uno degli aspetti principali dell’ambiente da cui provengono è il continuo movimento d’acqua, che favorisce una ricca ossigenazione.

Il Rio Magdalena ospita una grande varietà di fauna, altri Loricaridi presenti sono alcune specie di Chaetostoma, alcuni Hypostomus, Sturisomatichthys, Crossoloricaria cephalaspis, Hemiloricaria magdalenae, Panaque cf. cochliodon.

Temperatura in natura
25 - 29°C
Valore pH in natura
6.0 - 8.0
Valori acqua in natura
dH range: 5 - 19
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120x50x50h cm per un gruppo di 4-5 esemplari (per una coppia può bastare una vasca con lunghezza di 100 cm)
Sturisomatichthys aureus sta al meglio in acquari fittamente piantumati, con legni e radici a formare riapri e zone d'ombra.

L’acquario deve avere un buon sistema di filtraggio e bisogna effettuare dei cambi d’acqua costanti in modo da mantenere bassi gli inquinanti; inoltre, un’altra condizione importante è mantenere un’alta ossigenazione dell’acqua con un continuo movimento superficiale che favorisca lo scambio gassoso. L’allestimento della vasca deve essere fatto utilizzando un fondo di soffice sabbia, che non sia tagliente per non causare ferite o abrasioni sul corpo dei pesci. La vasca può essere ben piantumata, da preferire sono le piante a foglia larga come ad esempio le Echinodorus, oppure le Anubias, le cui foglie sono un ottimo sito per la deposizione delle uova.
L’allestimento deve comprendere anche dei legni incrociati, o delle composizioni di rocce, in modo da formare molte barriere visive e zone riparate; gli Sturisoma non necessitano di vere e proprie tane, ma preferiscono mimetizzarsi sui legni, fra la vegetazione e nelle zone d’ombra.

Si possono utilizzare anche delle piante di superficie, come Limnobium laevigatum, Pistia stratiotes, Salvinia natans, che avendo una crescita rapida sono molto utili per assorbire gli inquinanti dall’acqua, ed inoltre servono a schermare la luce sul fondo.

Comportamento e compatibilità: Gli Sturisomatichthys aureus sono pesci pacifici e timidi, attivi soprattutto di notte, mentre di giorno tendono a restare più statici. Queste loro caratteristiche li portano a perdere la competizione per il cibo molto facilmente, anche con specie non particolarmente aggressive o robuste, per cui l'ideale per mantenerli in salute sarebbe allevarne un gruppo da soli, senza altre specie.

Temperatura in acquario

22 - 27°C

Valori acqua in acquario
pH: 6-7.2
Gh: 4-8
Kh: 3-5
Temperatura consigliata

Per stimolarne la riproduzione è necessario rispettare una certa stagionalità: mantenere un’acqua più dura durante la stagione più fredda, e un’acqua più tenera e fresca durante la stagione estiva.

Alimentazione

Gli Sturisomatichthys aureus (ex Sturisoma aureum) in natura si nutrono prevalentemente di alghe e microfauna. In acquario per l'alimentazione degli esemplari giovani, c'è bisogno di un'abbondante copertura algale su legni e rocce,su cui possano pascolare. Gli esemplari adulti, invece, oltre ad un'alimentazione basata su fibre vegetali, hanno bisogno anche di proteine ​​animali.
Molto importante è fornire un'alimentazione varia: la dieta dovrebbe essere principalmente composta da verdure come spinaci, zucchine, cetrioli, alghe e wafer a base vegetale, integrati con alimenti carnosi come chironomus o artemia una volta alla settimana (utile soprattutto per stimolare la produzione di uova nella femmina) e mangime secco in granuli per discus.

Come per altri Loricaridi che hanno una dieta vegetale, anche per gli Sturisomatichthys aureus è molto importante la presenza di legni in vasca, infatti anche loro sono dei raschiatori di legno, da cui ricavano fibre e la lignina che agevola i processi digestivi. Essendo Loricaridi più timidi durante il giorno, sarebbe meglio fornirgli il cibo a luci speso, quando diventano più intraprendenti.

 

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Una delle principali cause di morte dei cosiddetti "mangia-alghe" nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, perché si pensa erroneamente che possano bastargli le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale è evidente solo nei pesci adulti, mentre è molto più difficile riuscire a sessare i giovani esemplari. I maschi adulti sono ben riconoscibili perché sfoggiano vistosi odontodi lungo i lati della testa e del rostro, inoltre hanno una corporatura più snella e la pancia più piatta; le femmine diventano più grandi dei maschi, hanno pochi odontidi, hanno una corporatura più robusta e la pancia più rotonda.

La schiusa delle uova di Sturisomatichthys aureus - Video © steillex

Avannotti di Sturisomatichthys aureus mentre si alimentano su una fetta di zucchina - Video © steillex

Riproduzione

Gli Sturisomatichthys aureus, come gli altri appartenenti alla sottofamiglia Loricariinae dei Loricariidae, non depongono all'interno di caverne ma all'aperto, anche perchè il loro corpo estremamente allungato ma poco flessibile, non è adatto alle tane. Il posto preferito per la deposizione è una superficie liscia, che possa essere pulita minuziosamente da maschio e femmina. Possono deporre sui vetri, ma se in vasca ci sono molte piante a foglia larga, è molto probabile che scelgano una grande foglia come substrato per la deposizione; ciò rappresenta un grosso vantaggio se fosse necessario prelevare le uova e spostarle in una vasca di schiusa/accrescimento.

Per ottenere la riproduzione degli Sturisomatichthys aureus è preferibile partire dall'allevamento di un gruppo di 4-5 giovani esemplari, in quanto non hanno un dimorfismo sessuale evidente, e solo partendo da un gruppo si può sperare di avere almeno due rappresentanti del sesso opposto, e riuscire a selezionarne una coppia. Sturisomatichthys aureus è un Loricaride monogamo, che forma coppie stabili.

Per stimolarli alla riproduzione ci sono alcune condizioni necessarie da tenere presente: innanzitutto l’ossigenazione dell’acqua, che deve essere alta, altrimenti difficilmente saranno invogliati a riprodursi.; poi un’alimentazione più proteica, perché le femmine siano stimolate alla produzione delle uova; infine una serie di cambi con acqua più tenera e fresca, in modo da abbassare la temperatura in vasca di 2-3 gradi almeno; in questo modo simuliamo la stagione delle piogge in natura, che coincide con il periodo riproduttivo di molte delle specie del bacino amazzonico.
Anche con gli Sturisomatichthys, il ruolo della femmina è confinato alla sola deposizione delle uova, dopo di che è il maschio ad occuparsi della covata, fecondando le uova e proteggendole e curandole fino alla schiusa. Le femmine giovani, alla prime esperienze di riproduzione, generalmente producono dalle 30 alle 40 uova, mentre una femmina matura può arrivare a deporne anche un centinaio. Per evitare che le uova o gli avannotti vengano predati, si possono spostare le uova in una vaschetta separata.

Il periodo di incubazione va dai 5 ai 7 giorni, in relazione alla temperatura; dopo di che le larve impiegano altri 2-4 giorni per riassorbire il sacco vitellino, terminato il quale iniziano a nutrirsi. Gli avannotti sono delicati soprattutto nei primi mesi di vita, in questo periodo è importante non avere sbalzi di valori e di temperatura, e soprattutto la vasca di accrescimento dovrebbe essere ricoperta di alghe, che rappresentano la loro principale fonte di alimentazione.
Gli avannotti non hanno in genere una crescita regolare, ma impiegano comunque circa 2 mesi per raggiungere i 3 cm di taglia; dopo 5-6 mesi possono essere considerati fuori dal “periodo critico”, mentre quando arrivano alla taglia di circa 13-15 cm, dopo 18 mesi di vita, diventano sessualmente maturi e possono cominciare anche a riprodursi.

Vai alle pagina sulla riproduzione degli Sturisomatichthys

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Sturisomatichthys aureus - Foto © Frank Panis

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