Attenzione

Thoracocharax securis

(De Filippi, 1853)

Tra i pesci commercializzati come pesci accetta d'argento, abitano la parte superiore dell'acquario, anche se sono meno specializzati nella vita in superficie rispetto ai membri del genere Carnegiella.

Thoracocharax securis - Foto © Guérin Nicolas (Wikimedia)

Thoracocharax securis - Foto © Guérin Nicolas (Wikimedia)

Aspettativa di vita

5 - 7 anni

Dimensioni massime in natura

6.8 SL

Dimensioni massime in acquario

9 cm

La specie Thoracocharax securis comprende pesci d'acqua dolce della famiglia Gasteropelecidae, comunemente chiamati 'pesci accetta d'acqua dolce' a causa della forma del loro corpo, dalla chiglia impressionante, che si è evoluto in modo tale grazie al possesso di una cintura pettorale allargata e fortemente muscolosa, che ricorda la forma di un'ascia da guerra. Thoracocharax securis è noto anche come pesce accetta gigante, in quanto rispetto alle altre specie di pesci accetta che si vedono in acquariofilia, che arrivano ai 3-4 cm, questa specie raggiunge i 6,7 cm in natura e i 9 cm in acquario, un vero gigante se confrontato con i parenti. Grazie alle sue dimensioni, può fare salti sopra l'acqua
Thoracocharax securis è superficialmente simile all'unico congenere Thoracocharax stellatus, ma può essere immediatamente identificato dall'assenza di una evidente macchia scura sulla pinna dorsale.

Il genere Thoracocharax fu originariamente eretto da Fowler nel 1906 come sottogenere di Gasteropelecus, ma è stato elevato allo status di genere da Weitzman nel 1960. E' il genere più diffuso dei pesci accetta in acquariofilia e comprende solo due specie, Thoracocharax securis e Thoracocharax stellatus, che hanno caratteristiche cromosomiche e morfologiche distinte nelle diverse regioni geografiche. Thoracocharax stellatus presenta un notevole polimorfismo morfologico tra le popolazioni, dovuto principalmente all'isolamento geografico (Silva et al, 2012). Questo tipo di diversità può talvolta portare a sottospecie o specie distinte all'interno del complesso. Le analisi filogenetica di Kelly T. Abe et al. (2013) hanno determinato che questa specie appartiene a un lignaggio monofiletico, ma sono stati trovati quattro clade ben supportati tra gli esemplari, "separati da distanze genetiche relativamente grandi e seguendo un orientamento geografico ben definito", il che sembra indicare che "Thoracocharax stellatus può rappresentare un complesso di specie invece di una singola specie”.

 

I Gasteropelecidae sono comunemente indicati come "pesci accetta d'acqua dolce" a causa della forma del loro corpo, dalla chiglia impressionante, che si è evoluto in tal modo grazie al possesso di una cintura pettorale allargata e fortemente muscolosa, che ricorda la forma di un'ascia da guerra.

In passato si diceva che fossero in grado di volare sulla superficie dell'acqua, planando sopra la superficie sbattendo le pinne pettorali, in realtà questo non è vero, ed è stato smentito da Wiest (1995) che ha utilizzato la video fotografia ad alta velocità per dimostrare che le pinne pettorali sono si utilizzate per lasciare l'acqua, ma non mentre il pesce è in aria. L'azione è più accuratamente descritta come un potente salto, ed è in realtà una risposta ad un qualcosa che viene percepito come minaccia e che appare utilizzato solo in casi estremi, così come in molti altri pesci.
Il ricercatore ha anche visto che i pesci sembrano in grado di saltare solo una o due volte prima di richiedere un periodo di riposo, a causa della grande quantità di energia necessaria per il lavoro dei massicci muscoli pettorali; quando sono affaticati la loro risposta alle minacce è paragonabile a quella di altre piccole specie che si immergono verso il fondo.
Inoltre da testimonianze raccolte da acquariofili allevatori di questi pesci e dagli ittiologi che lavorano nel campo, sembra che i gasteropelecidi saltino raramente, e che tendano a non farlo in acquario, neanche quando vengono inseguiti con un retino. Però se si lascia l'acquario scoperto durante la notte, è facile trovare al mattino uno più pesci accetta sul pavimento, per cui chiaramente possono saltare quando vogliono.

La famiglia Gasteropelecidae è distinta dagli altri Caraciformi dalla seguente combinazione di caratteri: osso frontale longitudinale ondulato con una forte cresta longitudinale; post-temporale e sovracleitro fusi in un unico osso; pinne pelviche e ossa associate minute; presenza di una regione del cingolo pettorale allargata, fortemente convessa e muscolare, composta da coracoidi notevolmente ampliati fusi in un singolo osso mediano ondulato; linea laterale che si estende nel ventre posteriore avvicinandosi all'inserzione della pinna anale; 0-2 o 3 squame dietro la testa e una o pochissime squame alla base della pinna caudale; 10-17 raggi nella pinna dorsale; 22-44 raggi nella pinna anale; pinna adiposa presente nelle specie più grandi (Gasteropelecus e Thoracocharax), assenti nelle specie più piccole (Carnegiella).
Attualmente contiene tre generi:

  1. Thoracocharax, il genere più primitivo e distinguibile per la sua impressionante chiglia, contiene due specie, Thoracocharax securis e Thoracocharax stellatus.
  2. Gasteropelecus contiene tre specie, Gasteropelecus sternicla, Gasteropelecus levis e Gasteropelecus maculatus. Questi due generi contengono i pesci accetta dalle dimensioni più grandi, e presentano una colorazione argentata; Gasteropelecus sternicla è la specie che si può trovare più spesso in commercio di queste cinque specie, anche se etichettato come 'pesce accetta argentato' può essere venduta una qualsiasi delle specie.
  3. Il terzo genere, Carnegiella, contiene quattro specie descritte che sono le specie più derivate ​​o specializzate tra i pesci accetta, sono tutte più piccole nelle dimensioni e mancano della pinna adiposa.

Quello dei Characiformes è tra gli ordini di pesci d'acqua dolce più diversificati, attualmente comprende quasi 2000 specie valide distribuite in 19 famiglie. Questa enorme diversità tassonomica e morfologica ha storicamente compromesso la capacità dei ricercatori di risolvere le loro relazioni genetiche, e molti generi sono rimasti incertae sedis. Un ulteriore fattore limitante è stato che in molti casi l'unico modo per risolvere tali problemi è quello di uno studio esaustivo su base individuale.
Tuttavia, le moderne tecniche filogenetiche molecolari hanno consentito alcuni progressi e due documenti di ricerca di Javonillo et al. nel 2010 e Oliveira et al.nel 2011, hanno rivelato alcune ipotesi interessanti. I risultati del primo suggeriscono che Gasteropelecus forma un clade monofiletico nidificato all'interno della famiglia Characidae, mentre il secondo si è ampliato su questo e ha concluso che all'interno della famiglia Gasteropelecidae il genere Carnegiella è il gruppo gemello di Gasteropelecus, con il genere Thoracocharax strettamente correlato a quel clade, e che Gasteropelecidae appare più strettamente correlato ai Bryconidae espansi dagli autori ,che contengono i generi Brycon, Henochilus e Salminus.
Altri studiosi, come Oliveira et al. (2011), hanno concluso che anche la famiglia Erythrinidae è strettamente correlata a questo raggruppamento, metre Hepsetidae e Alestidae ne sono più distanti.

  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione

Sud America: bacino del Rio delle Amazzoni.

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: pelagico, acqua dolce; clima tropicale

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120x50x50h cm è il minimo da considerare per un gruppo di minimo 8-10 esemplari
Buona parte della superficie dell'acqua va coperta da piante galleggianti, che contribuiranno a rendere i Thoracocharax securis meno paurosi. Sembra che apprezzi ogni tanto nuotare controcorrente, ma devono anche essere fornite delle zone con acqua tranquilla. Sembrano apprezzare sia gli acquari molto piantumati che gli allestimenti in stile biotopo amazzonico, con rami, legni, substrato di sabbia e lettiera di foglie secche.
Bisogna assicurare un coperchio a buona tenuta, perché sono in grado di spiccare salti di diversi metri. A differenza di altri pesci accetta imparentati come i Carnegiella, le specie di Thoracocharax tendono a non stare sempre vicino alla superficie ma a trascorrere del tempo nel terzo superiore della colonna d'acqua, immobili o interagendo attivamente all'interno del gruppo.

Comportamento e compatibilità: Thoracocharax securis è una specie molto tranquilla, ma può essere timida e nervosa, e non compete bene per il cibo con specie vivaci. Buoni compagni di vasca possono essere altri pesci che popolino zone diverse dell'acquario, come tetra, ciclidi che si alimentano sul fondo come Geophagus o Satanoperca, Corydoras e loricaridi.
Ne vanno sempre acquistati un bel gruppo, l'ideale è 10 o anche più, in quanto non saranno tranquilli senza la sicurezza data dalla presenza di un gruppo di conspecifici.

Alimentazione

In natura, rimanendo vicino alla riva, Thoracocharax securis si nutre principalmente di insetti; uno studio (Netto-Ferreira et al, 2007) ha determinato che il 99,6% della dieta di questo pesce è costituito da insetti e la maggioranza (87,6%) di questi erano terrestri.
In acquario a volte può essere un po' riluttante inizialmente ad accettare il mangime secco (ricordo che gli esemplari in commercio arrivano tutti dalla cattura in natura), ma di solito con un po' di pazienza imparano ad accettarlo nel tempo. Una gran parte della dieta dovrebbe comunque consistere in cibi congelati e vivi, come chironomus e daphnia. I moscerini della frutta Drosophila arricchiti sono un alimento eccellente se disponibili. Thoracocharax securis si nutre dalla superficie, ma scende anche prontamente per raccogliere cibi che affondano.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara, che disperde le uova in acqua senza cure parentali
Dimorfismo sessuale

Le femmine hanno un corpo notevolmente più rotondo dei maschi quando sono piene di uova.

Riproduzione

La riproduzione di Thoracocharax stellatus non è mai stata registrata in acquario

Taxa principali

Thoracocharax securis - Foto © Guérin Nicolas (Wikimedia)

Tra i pesci commercializzati come pesci accetta d'argento, abitano la parte superiore dell'acquario, anche se sono meno specializzati nella vita in superficie rispetto ai membri del genere Carnegiella.

Dimensioni max: 6.8 SL
Aspettativa di vita: 5 - 7 anni
Thoracocharax stellatus - Foto © Hristo Hristov
Spotfin Hatchetfish, Pesce accetta

Chiamati anche pesci accetta d'argento, sono pesci che abitano la parte superiore dell'acquario, anche se sono meno specializzati nella vita in superficie rispetto ai membri del genere Carnegiella.

Dimensioni max: 6.7 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 7 anni
Riferimenti & Link
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Testo semplice

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.