Attenzione

Trigonopoma gracile

Kottelat, 1991

Si può trovare in diverse forme di colore, a seconda della zona di raccolta, anche con una pigmentazione più intensa nelle pinne o una striscia laterale rossastra in più.

Trigonopoma gracile - Foto © Ola Åhlander

Nome comune
Graceful rasbora, Rasbora gracile
Sinonimi
Rasbora gracilis
Aspettativa di vita
5 - 10 anni
Dimensioni massime in natura

5.5 cm SL

La specie Trigonopoma gracile è compresa nella famiglia dei Danionidae, mentre in passato apparteneva alla sottofamiglia Danioninae della famiglia Cyprinidae, elevata al rango di famiglia a partire dalla 5^ edizione di Fishes of the World. Insieme a Trigonopoma pauciperforatum sono le uniche due specie del genere Trigonopoma. Un tempo facevano parte del genere Rasbora, ed ancora oggi è facile trovarle indicate con il loro vecchio nome, Rasbora gracilis  e Rasbora pauciperforata, tra gli appassionati e la letteratura più vecchia.

Trigonopoma gracile in natura si può trovare in diverse forme di colore, a seconda della zona di raccolta, e si può trovare anche qualche esemplare con una pigmentazione più intensa nelle pinne o una striscia laterale rossastra in più.

Secondo alcune fonti è molto simile e vive simpatricamente con Rasbora agilis, ma questo nome attualmente è considerato un sinonimo junior del suo congenere Trigonopoma pauciperforatum.
Il nome di specie Rasbora agilis era stato precedentemente utilizzato per riferirsi a un pesce descritto da Ahl come Rasbora taeniata e ridescritto come Rasbora gracilis da Kottelat nel 1991 in quanto si era scoperto che gli esemplari tipo rappresentavano un genere diverso. È stato raffigurato in un libro del 1971 di Brittan etichettato come Rasbora agilis ed è probabilmente qui che ha avuto origine la maggior parte della confusione.

Il genere Trigonopoma si distingue dai generi affini per il possesso di un opercolo di forma triangolare, la cui metà dorsale, al di sopra della giunzione opercolo-iomandibolare, è fortemente ridotta formando un processo ascendente al centro del contorno dorsale.

Trigonopoma gracile, Graceful rasbora - Foto © The Cichlid Exchange

Nella sua opera "Fishes of the Cambodian Mekong" Rainboth caratterizzava i membri del genere Rasbora per: possesso di un primo raggio di pinna dorsale non ramificato e non spinoso; sette raggi dorsali molli; origine della pinna dorsale al centro del corpo; cinque raggi ramificati della pinna anale; una piccola bocca che non si estende sotto l'occhio; assenza di barbi.
Quello che era il genere Rasbora era da tempo riconosciuto come un lignaggio polifiletico, come notato anche da Kottelat (1999) tra gli altri, e nel 2010 i risultati di un'analisi filogenetica di Liao et al. hanno suggerito una serie di modifiche per migliorarne la tassonomia.

Gli autori hanno trovato che le specie del gruppo rasborinae rappresentano un raggruppamento monofiletico che si può dividere in sei clade ed hanno costituito quattro nuovi generi per contenere alcuni ex membri del genere Rasbora, al fine di preservare la monofilia dei gruppi esistenti.

  1. Il primo clade comprende il nuovo raggruppamento Kottelatia
  2. Il secondo comprende il nuovo raggruppamento Brevibora.
  3. Il terzo comprende Boraras, Horadandia, Rasboroides, e Trigonostigma, oltre ai nuovi generi Trigonopoma e Rasbosoma. Comunque i risultati per Boraras e Trigonostigma sotto certi aspetti sono stati inconcludenti, e sono consigliati ulteriori lavori per definire esattamente la loro posizione filogenetica.
  4. Il quarto clade comprende Rasbora semilineata, Rasbora borapetensis, Rasbora rubrodorsalis, ed una specie non descritta simile a Rasbora beauforti.
  5. Il quinto clade è composto da Rasbora daniconius, Rasbora hubbsi, Rasbora paucisqualis, Rasbora wilpita, Rasbora kobonensis, Rasbora ornata, Rasbora cf. daniconius.
  6. Il sesto clade è suddiviso in due raggruppamenti. Il primo contiene Rasbora einthovenii, Rasbora elegans, Rasbora cephalotaenia, mentre il secondo Rasbora lateristriata, Rasbora argyrotaenia, Rasbora volzii, Rasbora paviana, Rasbora rasbora, Rasbora caudimaculata, Rasbora trilineata. Dato che questo clade contiene Rasbora cephalotaenia, la specie tipo del genere Rasbora, i suoi membri mantengono il nome generico, così come i membri del quinto clade, perché non differiscono in misura sufficiente a giustificare l'erezione di un nuovo genere o generi.

Purtroppo molte specie non sono stati incluse in questa analisi, il che porta una grande confusione per quanto riguarda il corretto posizionamento delle altre 40 e più specie di Rasbora.

Poiché il genere era stato precedentemente suddiviso in vari "gruppi di specie" (gruppi di taxa strettamente correlati) risalenti a Brittan (1972, che li chiamava "complessi di specie") Liao et al. ha proposto la seguente disposizione pur rilevando che potrebbe essere soggetta a modifiche in futuro:

  1. Gruppo di specie Rasbora semilineata: Rasbora semilineata, Rasbora borapetensis, Rasbora rubrodorsalis.
  2. Gruppo di specie Rasbora trifasciata: Rasbora trifasciata, Rasbora amplistriga, Rasbora bankanensis, Rasbora dies, Rasbora ennealepis, Rasbora hubbsi, Rasbora johannae, Rasbora meinkeni, Rasbora paucisqualis, Rasbora rutteni, Rasbora sarawakensis, Rasbora taytayensis, Rasbora tobana, Rasbora tuberculata.
  3. Gruppo di specie Rasbora daniconius: Rasbora daniconius, Rasbora caverii, Rasbora kobonensis, Rasbora labiosa, Rasbora ornata, Rasbora wilpita.
  4. Gruppo di specie Rasbora einthovenii: Rasbora einthovenii, Rasbora cephalotaenia, Rasbora elegans, Rasbora jacobsoni, Rasbora kalochroma, Rasbora kottelati, Rasbora nematotaenia, Rasbora tubbi.
  5. Gruppo di specie Rasbora argyrotaenia: Rasbora argyrotaenia, Rasbora aprotaenia, Rasbora aurotaenia, Rasbora baliensis, Rasbora borneensis, Rasbora bunguranensis, Rasbora dusonensis, Rasbora evereti, Rasbora hobelmani, Rasbora hossi, Rasbora lateristriata, Rasbora laticlavia, Rasbora leptosoma, Rasbora philippina, Rasbora septentrionalis, Rasbora spilotaenia, Rasbora steineri, Rasbora tawarensis, Rasbora tornieri, Rasbora volzii.
  6. Gruppo di specie Rasbora sumatrana: Rasbora sumatrana, Rasbora atridorsalis, Rasbora calliura, Rasbora caudimaculata, Rasbora dorsinotata, Rasbora notura, Rasbora paviana, Rasbora rasbora, Rasbora subtilis, Rasbora trilineata, Rasbora vulgaris.
  7. Non classificati: Rasbora beauforti, Rasbora chrysotaenia, Rasbora gerlachi (validità in questione), Rasbora kalbarensis, Rasbora reticulata, Rasbora vulcanus (possibilmente membri di un genere diverso, senza nome) e Rasbora zanzibarensis (identità in questione ).

Poco dopo è stata pubblicato un altro articolo sulla sistematica della sottofamiglia Danioninae (Tang et al. 2010), i cui risultati differivano in modo significativo dal precedente. Tra le differenze più sostanziali, i quattro nuovi generi istituiti da Liao et al., più Boraras e Trigonostigma, sono stati messi in sinonimia con Rasbora sulla base di una conoscenza incompleta delle relazioni all'interno del gruppo, un approccio definito 'più conservatore'.

Anche se nessuna delle due conclusioni può essere considerata valida al 100%, il sistema di Liao et al. è il più seguito, anche da SeriouslyFish.com, in attesa di studi futuri, se non altro perché si preferisce mantenere i generi ormai familiari Boraras e Trigonostigma. Inoltre, le specie descritte dopo il 2010 non sono incluse nell'elenco precedente.

Distribuzione

Asia: Indonesia e Malesia.

La località tipo di Trigonopoma gracile è 'Sungei Pinyuh, 8 chilometri a sud-est di Anjungan sulla strada per Pontianak, 0°20’N, 109°08’E, Kalimantan Barat, Borneo', ma questa specie è ampiamente distribuita nella Malaysia peninsulare, Singapore e nel Isole della Sonda Maggiore del Borneo e Sumatra. Nella Malaysia peninsulare è stato raccolto negli stati di Selangor, Terengganu, Johor e probabilmente in altre aree contenenti foreste di torbiere, mentre a Singapore potrebbe essere estinta.
A Sumatra Trigonopoma gracile è stato registrato nel sistema fluviale Batang Hari e su Natuna Besar, conosciuta anche come Isola Bunguran, una delle isole più settentrionali dell'Indonesia e parte della provincia delle Isole Riau. Nel Borneo la maggior parte delle raccolte si è verificata nel bacino del fiume Kapuas nelle province indonesiane del Kalimantan occidentale (Kalimantan Barat) e del Kalimantan centrale (Kalimantan Tengah). Abita anche lo stato malese del Sarawak, ma il suo areale sembra non estendersi nell'estremo nord e ad est dell'isola.

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce. Clima tropicale.

Trigonopoma gracile (ex Rasbora gracilis) abita principalmente corsi d'acqua nera associati alle antiche paludi della foresta di torba, in cui l'acqua è tipicamente di color marrone scuro, a causa degli acidi umici e delle altre sostanze chimiche rilasciate dalla decomposizione del materiale organico. Ciò si traduce in un contenuto di minerali disciolti trascurabile, per cui il pH può scendere fino a 3.0 o 4.0.
La fitta foresta pluviale sovrastante significa che pochissima luce penetra la superficie dell'acqua, e il substrato è normalmente privo di piante acquatiche ma ricco di rami di alberi caduti e foglie marce.

Gli habitat di acque chiare sono molto simili in termini di chimica dell'acqua, ma in molti casi la  vegetazione acquatica cresce abbondantemente e comprende spesso rappresentanti dei generi Cryptocoryne, Blyxa, Barclaya, Eleocharis, Utricularia, Lymnophila.

Nel Parco Nazionale altamente diversificato del Danau Sentarum, nel bacino del fiume Kapuas, Kalimantan occidentale, in Borneo, Trigonopoma gracile vive simpatricamente con oltre 200 altre specie di pesci, tra cui Barbonymus schwanenfeldii, Crossocheilus oblongus, Epalzeorhynchos kalopterus, Paracrossochilus vittatus, Puntius everettii, Puntius kuchingensis, Puntius trifasciatus, Rasbora caudimaculata, Rasbora sarawakensis, Rasbora trilineata, Trigonopoma pauciperforatum, Homaloptera orthogoniata, Chromobotia macracanthus, Syncrossus hymenophysa, Pangio semicincta, Kryptopterus bicirrhis, Datnioides microlepis, Nandus nebulosus, Helostoma temminkii, Channa pleurophthalma, Mastacembelus erythrotaenia.

Vai alle pagine sui biotopi dei Trigonopoma

Un habitat tipico vicino al fiume Mandor, Kalimantan occidentale, Borneo, in cui sono stati trovati Rasbora cephalotaenia, Trigonopoma pauciperforatum e Trigonopoma gracile - Foto © Michael Lo

In questa località vicino alla città di Kuantan nello stato di Pahang, nella Malesia peninsulare, sono stati trovati Trigonopoma gracile che vivevano insieme a Betta tussyae - Foto © Michael Lo

Temperatura in natura
22 - 24°C
Valore pH in natura
6.5 - 7.0
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 70x40x45h cm sono indispensabili per la cura a lungo termine di un gruppo di una decina di esemplari.
La scelta degli arredi non è così critica come la qualità dell'acqua, anche se Trigonopoma gracile (ex Rasbora gracilis) mostra un aspetto migliore in una vasca ben piantumata e con un substrato scuro.
Anche un allestimento stile biotopo potrebbe essere un progetto interessante. Un substrato morbido, e la sabbia è probabilmente la scelta migliore, a cui possono essere aggiunti un po' di radici, legni e rami, collocati in modo da formare molte zone ombreggiate (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia, completamente essiccati e privati della corteccia).

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Trigonopoma gracile sembra stare meglio con poca illuminazione, per cui si raccomanda di utilizzare piante che non soffrano troppo della mancanza di luce, come Microsorum, Taxiphyllum, Cryptocoryne, Anubias. Può essere molto utile anche qualche cespuglio di piante galleggianti, per diffondere ancora di più la luce.

Comportamento e compatibilità: Trigonopoma gracile è un complemento ideale per una pacifica comunità di pesci del sud-est asiatico, le scelte migliori possono essere probabilmente piccoli ciprinidi, piccoli Botia, e alcuni anabantoidei. Alcune delle specie più comunemente esportate dal Borneo includono Puntius johorensis, Puntius hexazona, Brevibora dorsiocellata, Trigonopoma pauciperforatum, Rasbora einthovenii, e varie specie di Pangio. Evitare compagni di vasca chiassosi o molto vigorosi, in quanto potrebbero batterli nella competizione per il cibo.

E' una specie di branco per natura, per cui bisogna in ogni caso acquistarne almeno 8-10 esemplari. Mantenerli in grandi numeri non solo renderà i pesci meno nervosi, ma si tradurrà nel loro mostrare un aspetto e dei comportamenti più naturali. I maschi mostreranno inoltre i loro migliori colori, in quanto si troveranno a competere con gli altri per l'attenzione delle femmine.

Temperatura in acquario

21 – 26°C

Valori acqua in acquario
pH: 4.0 – 7.0
Durezza: 0 – 179 ppm
Alimentazione

L'analisi del contenuto dello stomaco in esemplari selvatici ha rivelato che questi pesci sono dei micropredatori, che si nutrono di piccoli insetti, vermi, crostacei e altro zooplancton. In acquario sono facili da alimentare, perchè accettano volentieri il mangime secco, in fiocchi e granuli, ma per ottenerne la migliore colorazione e le migliori condizioni di salute vanno offerti anche pasti regolari di piccoli alimenti vivi e/o congelati, come chironomus, daphnia e artemia.

Comportamento riproduttivo
Specie che depone le uova rilasciandole in acque aperte, senza cure parentali
Dimorfismo sessuale

Le femmine mature hanno un ventre notevolmente più rotondo e spesso sono un po' più grandi dei maschi, che sono invece più snelli e più intensamente colorati.

Riproduzione

Sembra che la riproduzione in acquario di Trigonopoma gracile (ex Rasbora gracilis) non sia ancora stata registrata, ma le raccomandazioni per le specie affini sono le seguenti:

Come la maggior parte dei piccoli ciprinidi, le specie di Trigonopoma si riproducono spargendo liberamente le uova senza mostrare cure parentali.
Quando sono in buone condizioni si riproducono spesso e in un acquario maturo e ben piantumato è possibile che un piccolo numero di avannotti possa iniziare a comparire senza alcun intervento.
Tuttavia, se si desidera massimizzare il numero, è necessario un approccio più controllato. Il gruppo di adulti può ancora essere condizionato insieme, ma dovrebbe essere allestito anche un acquario più piccolo, riempito con acqua matura. Dovrebbe essere molto poco illuminato e con il fondo coperto da abbondanti ciuffi di piante a foglie fini, come Taxiphyllum spp. In alternativa, si può coprire la base con una sorta di rete con le maglie abbastanza grandi da far passare le uova ma abbastanza piccole da non farle raggiungere dagli adulti; oppure c'è chi usa un pezzo di stuoia di plastica tipo "erba", così come uno strato di biglie di vetro.
L'acqua dovrebbe avere un pH leggermente acido con una temperatura verso i 26°C. Dovrebbe essere incluso anche un filtro in spugna ad aria o una pietra porosa per fornire ossigenazione e movimento dell'acqua.

Quando gli adulti sono ben condizionati e le femmine appaiono gravide, dovrebbero essere introdotte una o due coppie, e la deposizione delle uova dovrebbe avvenire la mattina seguente. Un'alternativa è far deporre le uova in gruppo, una mezza dozzina di esemplari di ogni sesso rappresentano un buon numero, ma è necessario un acquario più grande.
In entrambe le situazioni gli adulti probabilmente mangeranno le uova se ne avranno la possibilità, per cui dovrebbero essere rimossi non appena se ne scorgerà la presenza. Le uova dovrebbero schiudersi in 18-48 ore e gli avannotti nuotare liberamente dopo 3-4 giorni.
Dovrebbero essere nutriti per i primi giorni con un cibo molto piccolo, tipo infusori, fino a quando non sono abbastanza grandi da accettare microworm, naupli di artemia e simili.

Taxa principali

Graceful rasbora, Rasbora gracile

Si può trovare in diverse forme di colore, a seconda della zona di raccolta, anche con una pigmentazione più intensa nelle pinne o una striscia laterale rossastra in più.

Dimensioni max: 5.5 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 22 - 24°C
Redstripe rasbora, Glowlight Rasbora

Meglio conosciuta come Rasbora pauciperforata o come rasbora 'redline', linea rossa, anche se il colore della sua striscia laterale varia dall'arancio scuro al dorato

Dimensioni max: 7 cm TL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 23 - 25°C
Riferimenti & Link
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Testo semplice

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.

Resoconto di un viaggio di studio nella penisola malese, alla ricerca di specie selvatiche di Betta e del Chocolate Gourami, Sphaerichthys osphromenoides. Descrizione e foto dei biotopi naturali di molte altre specie di pesci - tratto e tradotto da un articolo di Zhou Hang