Attenzione

Tucanoichthys tucano

Géry & Römer, 1997

Specie rara ma molto ricercata in acquariofilia, per la sua insolita bellezza, i colori pastello e le ridotte dimensioni, che la rendono adatta anche a vasche non molto grandi.

Tucanoichthys tucano - Foto © Desmo

Aspettativa di vita

2 - 3 anni

Dimensioni massime in natura

1.7 cm SL

La specie Tucanoichthys tucano non è spesso disponibile ma è molto ricercata in acquariofilia, per la sua insolita bellezza, i colori pastello e le ridotte dimensioni, che la rendono adatta anche a vasche non molto grandi. In commercio si può trovare sia d'allevamento che di cattura (ovviamente consiglio sempre di accertarsi che i pesci che si comprano siano d'allevamento).

La piccola dimensione degli adulti si è evoluta attraverso un processo noto come miniaturizzazione, caratterizzato da adulti sessualmente maturi con dimensioni significativamente ridotte, lunghezza standard inferiore a 20 mm.
Tra i pesci ossei, i caraciformi sono uno dei pochi gruppi in cui questo fenomeno si verifica ripetutamente: molte altre specie rappresentano taxa miniaturizzati, tra cui Axelrodia reisei, Xenurobrycon polyancistrus, Xenurobrycon pteropus, Priocharax ariel, Priocharax pygmaeus, Odontocharacidium aphanes, Nannostomus anduzei.
Tutti mostrano una preferenza per le acque ferme o lente e spesso si trovano in habitat poveri di nutrienti come i corsi d'acqua forestali.

Attualmente Tucanoichthys tucano è l'unico membro del genere Tucanoichthys, e può essere distinto dagli altri generi della famiglia Characidae per la seguente combinazione di caratteri: dimensioni degli adulti inferiori a 17 mm SL; presenza di una cospicua striscia laterale scura; mascelle strette con una singola serie di denti conici piccoli, acuti, leggermente ricurvi; premascella con una doppia curva, che forma una "S"; linea laterale ridotta con solitamente solo la 3a e la 4a squama porose; canale della linea laterale fortemente ridotto con ramo parietale assente; nessuna squama predorsale; nessun raggio delle pinne pettorali ossificato; interneurali e interhaemali relativamente numerosi ma non sporgenti; nessuno pseudotimpano visibile per trasparenza; nessun gancio sessuale sulle pinne pelviche, anali o caudali; nessuna ghiandola caudale; nessun organo frontale; nessuna papilla sulla testa; senza denti esterni.

I Characiformes sono tra gli ordini di pesci d'acqua dolce più diversificati, attualmente infatti includono quasi 2000 specie valide distribuite tra 19 famiglie. Questa enorme diversità tassonomica e morfologica ha storicamente compromesso la capacità dei ricercatori di risolvere le loro relazioni genetiche con molti generi rimasti incertie sedis.
Un ulteriore fattore limitante è stato il fatto che in molti casi l'unico modo per risolvere tali problemi è uno studio approfondito su base individuale. Le moderne tecniche filogenetiche molecolari hanno permesso alcuni progressi, anche se il genere Tucanoichthys non è mai stato incluso in questi studi.

Etimologia:
Tucanoichthys: prende il nome dagli indiani Tucano, originari delle regioni superiori del rio Negro e del rio Uaupés (Vaupés in Colombia) nello stato di Amazonas, Brasile e dipartimento di Vaupés, Colombia. Il suffisso ichthys deriva da greco per "pesce".
tucano: come sopra.

Gruppo di Tucanoichthys tucano - Foto © Desmo

Distribuzione

Sud America: Rio Uaupés nel bacino del Rio Negro superiore.

Tucanoichthys tucano è conosciuto solo nel sistema Rio Uaupés in Brasile con località tipo 'ruscello che sfocia nel fiume Igarape Yavuari, affluente del fiume Uaupés, bacino del fiume Negro superiore, 0°14’31″N, 68°03’48″W, Amazonas, Brasile' . L'estensione completa della sua distribuzione non è chiara ma potrebbero esistere popolazioni aggiuntive.

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce; clima tropicale.

Nel 1994 la località tipo di Tucanoichthys tucano comprendeva un tratto di 200 metri di un piccolo torrente di acqua nera che scorre nell'igarapé Yavuari, a circa 20 km a monte della sua foce. Lo Yavuari entra nel canale principale degli Uaupé a circa 300 metri a valle di un villaggio Tucano chiamato Açaí. Il torrente al momento della raccolta, la fine della stagione secca, era largo 80-200 cm e profondo 50-120 cm, e scorreva rapidamente attraverso la fitta foresta composta principalmente da specie di Ficus e Leopoldina. Non c'erano piante acquatiche, ma l'acqua era piena di rami morti e di lettiera di foglie, in alcuni punti spessa fino a un metro, e una copertura supplementare era fornita dalla vegetazione che pendeva dalle rive.

Nella descrizione del 21 febbraio 1994 l'acqua era molto limpida, ma molto scura per la presenza dei tannini provenienti dalla decomposizione del materiale organico. La temperatura dell'aria era di 29°C, mentre l'acqua scorreva ad una velocità di 0,5-1 m al secondo con una temperatura di 24-26°C a seconda della profondità (in superficie e a 50 cm di profondità), conduttività 24 μS / cm, pH 4,09 e ossigeno disciolto 6,3 mg / l.
I pesci simpatrici includevano Ivanacara adoketa, Crenicichla sp., Amblydora sp., Rivulus sp., Poecilocharax weitzmani.

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45x30x30h cm per un gruppo di esemplari.
E' meglio allevare i Tucanoichthys tucano in un allestimento ben strutturato, che comprenda idealmente un substrato sabbioso più alcune radici e rami.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Questa specie sembra stare meglio con poca luce. È possibile aggiungere piante acquatiche che possano sopravvivere in tali condizioni, come Microsorum, Taxiphyllum o Cryptocoryne, ed è molto utile anche la vegetazione galleggiante, in particolare la Ceratopteris spp.

Per la riproduzione i Tucanoichthys tucano richiedono condizioni decisamente acide, con durezza molto bassa, per cui può essere necessario impiegare acqua da osmosi inversa o altro. 
Va da sé che questa specie è sensibile ai rifiuti organici fluttuanti e non dovrebbe mai essere introdotta negli acquari biologicamente immaturi.

Comportamento e compatibilità: Tucanoichthys tucano è una specie pacifica e tranquilla, ma non è adatta ai comuni acquari di comunità a causa delle sue piccole dimensioni e delle esigenze di valori dell'acqua abbastanza speciali. L'ideale sarebbe quello di allevarli da soli o al massimo con altri caracidi minuscoli e non aggressivi, o con piccoli corydoras o loricaridi. E' anche un pesce rassicurante ideale per le specie di Apistogramma e altri ciclidi nani, poiché tende ad abitare le regioni medio-alte della vasca.

Per quanto sia socievole per natura, è un pesce da branco piuttosto che una specie da banco, infatti i maschi sono territoriali e combattono regolarmente contro i rivali. Per il loro allevamento è necessario comprarne almeno 8-10 esemplari come minimo, così i pesci saranno meno timidi e mostreranno un comportamento più interessante.

Temperatura in acquario

20 - 28 °C

Valori acqua in acquario
pH: 4.0 – 6.5
Durezza: 18 – 143 ppm
Alimentazione

In natura probabilmente è un micropredatore, che si nutre di piccoli invertebrati e altro zooplancton.
In acquario accetta volentieri mangime secco di dimensioni adeguate, ma dovrebbero anche essere offerti regolarmente pasti giornalieri con piccolo cibo vivo e/o surgelato, come naupli di Artemia, Daphnia, Moina, Grindal, ecc.

Dimorfismo sessuale

I maschi adulti sono più intensamente colorati rispetto alle femmine e presentano una pigmentazione rossastra nelle pinne dorsale, caudale e anale.
Le femmine sessualmente mature possono avere un aspetto più rotondo rispetto ai maschi, specialmente se gravide.

Riproduzione

Tucanoichthys tucano è già stato riprodotto in cattività, e in un acquario maturo ben strutturato è possibile che inizi ad apparire qualche avannotto anche senza alcun intervento.
I maschi quanto entrano nel periodo riproduttivo formano territori temporanei basati su una superficie solida come una foglia di pianta o un pezzo di legno, e nel loro habitat naturale i pesci sono stati osservati mentre difendevano questo territorio non solo contro i rivali conspecifici ma contro qualsiasi altro pesce nelle vicinanze.
Dopo la deposizione, il maschio rimane con le uova fino a quando non si schiudono con un'incubazione di circa 24 ore, e una volta liberi di nuotare gli avannotti hanno una colorazione blu-verde iridata che perdura durante le prime fasi della vita.

Riferimenti & Link
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Tucanoichthys tucano - Foto © Chris Lukhaup

Un bellissimo piccolo caracide, Tucanoichthys tucano - Foto © Chris Lukhaup

Tucanoichthys tucano - Foto © Frank Schafer

Un bellissimo piccolo pesce, Tucanoichthys tucano - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)