E' la più piccola specie di pesce coltello che si possa allevare in acquario, naturalmente dalle dimensioni adeguate, viste le dimensioni da adulta, ed è molto resistente
Xenomystus nigri in acquario
30 cm SL
La specie Xenomystus nigri originariamente era classificata nel genere Notopterus ed è stata riclassificata nel genere attuale nel 1984. Attualmente è l'unica specie descritta di Xenomystus e ha diverse caratteristiche interessanti. La vescica natatoria è particolarmente adatta per agire come un organo di respirazione accessorio, in un modo molto simile a quella dei Polypteridae. Deve periodicamente, salire in superficie per prendere una boccata d'aria, spesso emettendo un suono simile ad un campanello quando lo fa.
Xenomystus nigri viene spesso confuso con un'altra specie, simile d'aspetto ma molto più aggressiva, il pesce coltello asiatico Notopterus notopterus. Tuttavia le due specie possono essere distinte facilmente, in quanto a Xenomystus nigri manca la pinna dorsale, che è presente invece nella specie asiatica.
Come altri membri della famiglia Notopteridae, questa specie differisce dai pesci coltello dell'ordine dei Gymnotiformi dal fatto che le pinne anale e caudale sono fuse insieme in una lunga pinna ondulata, che corre lungo la parte inferiore del pesce.
Per quanto riguarda il suo allevamento in acquario, vale la pena ricordare che questa è una specie senza squame, per cui è molto sensibile ad eventuali farmaci che vengano aggiunti all'acquario. Vanno dimezzate la dose di qualsiasi trattamento sia richiesto nell'acquario, e va evitato anche l'uso del sale.
E' un pesce coltello ideale per i principianti, in quanto è la più piccola specie che si possa allevare in acquario (dalle dimensioni adeguate, vedi sotto) ed è molto resistente. Può essere molto timido quando viene introdotto in un acquario nuovo, in quanto è una specie notturna per natura, ma con il tempo, di solito diventa più audace. L'importante è fornirgli moltissimi nascondigli e ripari, dove possa rifugiarsi quando ne sente il bisogno: solo così si sentirà tranquillo ed uscirà allo scoperto.
Compensa la sua mancanza di colori vivaci con il comportamento interessante e il movimento sinusoidale (si, può effettivamente nuotare all'indietro!). Di solito è abbastanza longevo se allevato correttamente.
Xenomystus nigri - Foto © Pierre De Chabannes
Africa: ampiamente distribuito nell'Africa tropicale, nei bacini di Nilo, Ciad, Niger, Congo e Ogowe. Distribuito anche nei fiumi costieri in Sierra Leone, Liberia, Togo, Benin e Camerun, ma non si trovano né in Costa d'Avorio né in Ghana
La specie Xenomystus nigri ha una distribuzione sparsa dalla Sierra Leone all'Angola e al Sudan.
Africa centrale: è nota nella piscina di Malebo (Stanley Pool) e nel bacino del fiume Congo inferiore e centrale. È stata segnalata anche appena a monte di Kisangani. È nota nella regione della Bassa Guinea, dove si trova nel fiume Wouri, in Camerun, e nel fiume Ogowe e nei bacini costieri del Gabon.
Africa nord-orientale: è presente nel sistema del Bahr el Jebel, in Sudan.
Africa occidentale: è stata segnalata in Sierra Leone (lago Kwarko Krim e fiume Gbap), Liberia (lago Farmington), Togo (fiume Togble-Kope, pianura alluvionale di Kelegougan) e dal Benin alla Nigeria e al bacino del Ciad. La sua presenza in Ghana necessita di conferma.
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- African Knifefish: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- La specie Xenomystus nigri ha un'ampia distribuzione e non presenta particolari minacce diffuse. È pertanto classificata come specie a rischio minimo.
Ambiente: demerso, acqua dolce; clima tropicale.
Si dice che Xenomystus nigri si trovi principalmente in acque calme e tranquille, ricoperte da vegetazione. La considerevole distribuzione naturale, i vari adattamenti biologici e la facilità di riproduzione in cattività sembrano indicare che sia in grado di sopravvivere in un'ampia varietà di condizioni.
Specie demersale, predilige acque tranquille e ricche di vegetazione, come ruscelli e laghi. Possiede un organo respiratorio modificato che gli consente di sopravvivere in condizioni di inquinamento o deossigenazione. Può emettere suoni simili a latrati. Di tanto in tanto risale in superficie per inghiottire aria. Sebbene questo pesce, con le sue pinne pelviche ridotte, la lunga pinna anale e la perdita della pinna dorsale, assomigli superficialmente ai pesci elettrici gimnotiformi del Sud America, non presenta alcuna specializzazione per la generazione di correnti elettriche in acqua. Tuttavia, possiede elettrorecettori di tipo ampollare che apparentemente utilizza per percepire le prede (Braford 1982). Si nutre al crepuscolo e durante la notte di vermi, crostacei, insetti e lumache (Mills e Vevers 1989).
Si tratta di una specie resistente, ma ha un'importanza commerciale come pesce d'acquario, il che rappresenta una possibile minaccia. Tuttavia, non si ritiene che rappresenti una minaccia per la popolazione mondiale.
Non sono note azioni di conservazione in atto per questa specie.
Dimensioni minime dell'acquario: 120x45x45h cm dovrebbero essere sufficienti ad ospitare un esemplare per tutta la sua vita, considerando che in acquario rimangono purtroppo più piccoli che in natura.
Idealmente l'acquario dovrebbe contenere alcune aree fittamente piantumate, ed è necessario fornire scarsa illuminazione, utilizzando anche tante piante galleggianti per schermare la luce. Possono essere utilizzati vasi di argilla, pietre lisce e pezzi di legno per creare grotte e cavità in cui il pesce può cercare rifugio.
Si potrebbe anche allestire un acquario simile al biotopo naturale, utilizzando specie vegetali africane come le Anubias, attaccate a pezzi di legno, che hanno anche il vantaggio di sopravvivere nelle condizioni di poca luce preferite da questo pesce coltello. Un substrato di sabbia soffice è quello più adatto a questo tipo di allestimento, sul quale possono essere sparse un po' di foglie secche di quercia, faggio o mandorlo indiano, per dare un aspetto davvero autentico.
L'importante è fornire tantissimi ripari e zone d'ombra in cui possa rimanere appartato e nascosto, in quanto è una specie notturna e schiva, in particolare non appena viene inserita in un acquario nuovo. Fornire nascondigli e ripari consentirà al pesce di sentirsi protetto e di uscire più facilmente allo scoperto.
Tenere questi pesci in un acquario spoglio, senza ripari, solo per poterli vedere tutto il tempo, è semplicemente CRUDELE.
I pesci vanno allevati rispettando le loro esigenze, non le nostre, e i pesci che girano spaventati da una parte all'altra dell'acquario in cerca di un rifugio sono sì visibili, ma sono pesci enormemente stressati, destinati ad ammalarsi e a morire molto prima del tempo a causa del malessere e dello stress. Con tanti ripari e nascondigli a disposizione invece i pesci si sentiranno tranquilli e al sicuro, e usciranno allo scoperto molto più spesso, perché avranno la sicurezza che in caso di necessità potranno ripararsi dove vogliono.
Comportamento e compatibilità: Xenomystus nigri non va allevato con nessun pesce così piccolo da essere considerato cibo. Buone scelte come compagni di vasca possono essere i caracidi più grandi, ciclidi pacifici di medie dimensioni, pesci farfalla e pesci gatto, come Synodontis, Brochis e altri grandi loricaridi.
Da giovane può essere allevato in gruppo, ma maturando diventa sempre più territoriale, in particolare verso i conspecifici, per cui per mantenere un gruppo di adulti ci vorrebbe un acquario relativamente più grande.
23 – 28°C
Durezza: 1-20°H
Come tutti i Notopteridi, anche Xenomystus nigri è prevalentemente un predatore piscivoro. In acquario bisogna tenere conto che, mentre si adatta facilmente ad essere alimentato con cibo vivo e/o congelato, in genere si ha meno fortuna con il mangime secco, alcuni esemplari però riescono con pazienza ad essere abituati ad accettarlo. Si consiglia comunque una dieta varia, tra cui chironomus, gamberi, cozze tritate, lombrichi, pellet per pesci carnivori, ecc.
Le femmine hanno il ventre più gonfio quando sono piene di uova, a parte questo sono difficili da sessuare.
La riproduzione di Xenomystus nigri si è già verificata in acquario, ma raramente e non sono disponibili molti dettagli. Durante il corteggiamento la coppia produce dei caratteristici suoni simili a latrati. Il maschio quindi si mette a guardia della covata composta da 150-200 uova, che vengono deposte sulla superficie di legni o rocce, e le cura ventilandole con le pinne. A quanto pare, le uova si schiudono entro 10 giorni, e a questo punto il maschio dovrebbe essere rimosso. Gli avannotti devono essere alimentati con naupli d'artemia salina o microworm come primi alimenti.
Riferimenti & Link
la scheda su Fishbase
la scheda completa su Seriouslyfish.com
la pagina sulla wikipedia italiana
L'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris, è uno dei libri fondamentali nella biblioteca di ogni acquariofilo. Ci sono molte indicazioni in generale sull'allestimento ed il mantenimento dell'acquario, ma la parte fondamentale è costituita dalle più di 600 schede illustrative delle specie di pesci più diffuse in commercio, schede che seppure nella loro brevità riescono a dare indicazioni utilissime per il loro allevamento, mantenimento e riproduzione.
Aquarium Atlas v.1 - Aquarium Atlas v.2 - Aquarium Atlas v.3 - Aquarium Atlas v.4
Edizione inglese dell'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris. I volumi successivi al primo non mi risulta siano mai stati tradotti in italiano.
Identificazione ed elenco delle esigenze di cura principali delle varietà più popolari di pesci d'acquario d'acqua dolce
L'Aquarium Atlas Photo Index 1-5 di Baensch & Fischer è un libro, come già dice il titolo, "fotografico", che presenta le foto di più di 4000 specie d'acqua dolce e salmastra, con alcune indicazioni molto schematiche dei valori dell'acqua per l'allevamento e la riproduzione. Certamente di non grande aiuto per conoscere meglio le specie che si hanno, ma semmai per avere una panoramica delle specie appartenenti ai vari generi e famiglie e per l'identificazione delle loro caratteristiche.
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Le specie più popolari disponibili in commercio e suggerimenti per alternative con più probabilità di essere allevate con successo negli acquari domestici - tratto e tradotto da un articolo di Injaf
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