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Speckletail Loach, Yasuhikotakia caudipunctata (B. Janiczak)

Mar, 04/13/2004 - 00:00
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Articolo molto utile per l'identificazione del Yasuhikotakia caudipunctata e per quella delle sue varianti regionali.

Traduzione dell'articolo
"Speckletail Loach (Yasuhikotakia (previously Botia) caudipunctata)" di Bogdan Janiczak
tratto dal sito Bocje.com, non più online

I riferimenti tassonomici nell'articolo sono ovviamente relativi a quanto si sapeva negli anni in cui è stato scritto; per avere un'idea dalla tassonomia attuale delle famiglie di Botiidae e Cobitidae visitate queste pagine.

Yasuhikotakia caudipunctata (ex Botia caudipunctata) - Foto di Bogdan J. Janiczak

Io ho, personalmente, un particolare sentimento per gli esemplari di questa specie di botia, forse dovuto al fatto che la loro identificazione mi aveva preso, alcuni anni fa, un buon paio di mesi. Cercando il proverbiale seme della verità, ho avuto contatti con persone che, nello stesso periodo, erano alla ricerca quasi continua di nuove specie di pesci nei sistemi d'acqua dolce dei paesi del sud-est asiatico.

Yasuhikotakia (ex Botia) caudipunctata - Foto di Bogdan Janiczak

La storia di questa specie è relativamente breve. La prima descrizione scientifica proviene da due ittiologi giapponesi, Taki e Doi (1995).
Purtroppo, né la descrizione originale né l'altra documentazione disponibile si accordava completamente con alcuni dei caratteri morfologici dei tre begli esemplari che vennero in mio possesso in un modo molto insolito.

Sullo standard abbastanza frequente, almeno nella mia esperienza personale con le varie specie di botia, li avevo scoperti nel locale negozio di animali domestici sotto il nome sbagliato di Yasuhikotakia (Botia) lecontei (Silver loach) nel gennaio del 2000. Abbastanza casualmente, comunque, un paio di giorni prima, lo stesso negozio mi aveva fornito, dietro mia richiesta, cinque giovani di Yasuhikotakia (Botia) lecontei, e gli esemplari in discussione erano stati ordinati semplicemente per colmare il vuoto nella vasca del negozio. Il primo sguardo era già stato sufficiente per notare, malgrado la scarsa luce nelle vasche (non è affascinante?), alcune significative differenze non soltanto nella taglia, ma anche nella forma generale del corpo, nei botia appena arrivati. In quel momento, vedendo la pinna caudale, marcata in modo caratteristico da puntini scuri simili a macchioline, era molto improbabile. Ma quando li ho visti per la prima volta alla luce del giorno, anche se imballati in un sacchetto di plastica, sono stato scosso dall'eccitazione.

Gli iniziali tentativi di identificazione dei nuovi arrivati in termini di risorse disponibili, mentre i pesci si stavano ambientando senza problemi nel loro nuovo ambiente dell'acquario, mi avevano portato alla evidente conclusione che, malgrado determinate analogie, c'erano anche visibili e chiare differenze rispetto alla descrizione dell'esemplare tipico della specie allora, ancora, di Botia caudipunctata.

Yasuhikotakia (ex Botia) caudipunctata - Foto di Bogdan Janiczak

Ho intrapreso il tentativo di spiegare i dubbi frustranti e le discrepanze nell'interesse di fare chiarezza. Mi concentrerò, tuttavia, sulle conclusioni finali, lasciando da parte la dettagliata, benchè certamente emozionante, descrizione di tutto quello che era accaduto nel frattempo (quelli di voi più profondamente interessati ai dettagli, saranno benvenuti se cercheranno i files su Loaches Online). Grazie all'aiuto e all'assistenza di uno dei più apprezzati e riconosciuti "botiologi" contemporanei, il Dott Tyson Royal Roberts - scopritore delle specie di Syncrossus reversa e Yasuhikotakia splendida, è stato spiegato che gli esemplari in mio possesso sono una variante del Yasuhikotakia caudipunctata esistente nel bacino del fiume Mun. Il motivo di come tale rarità sia stata importata nel mio paese probabilmente rimarrà inspiegato.

Yasuhikotakia (ex Botia) caudipunctata - Foto di Bogdan Janiczak

Indubbiamente, in conseguenza delle testimonianze disponibili e secondo la mia esperienza personale maturata negli anni, questa specie che appartiene al complesso Modesta (Yasuhikotakia modesta) è, con disperazione degli appassionati dei cobitidi di tutto il mondo, vista estremamente raramente nel commercio e nell'hobby acquariofilo. Ancora non ho trovato nessun'altra descrizione né persino una singola foto della variante del Yasuhikotakia caudipunctata (Speckletail loach) ritrovata nella zona del fiume Mun. In più, la documentazione disponibile sui pesci standard è allo stesso modo molto limitata. I membri di questa specie sono visivamente simili, omettendo i particolari della colorazione e dei disegni delle pinne, almeno a prima vista, sia al Yasuhikotakia modesta che al Yasuhikotakia lecontei. Una ispezione visiva leggermente più dettagliata rivelerà presto, tuttavia, che i Y. caudipunctata sono generalmente nè snelli come Yasuhikotakia lecontei nè dalla costituzione robusta come il Yasuhikotakia modesta, ponendosi in qualche modo in mezzo alle due specie accennate. Probabilmente la distinzione più caratteristica dei Y caudipunctata, che li rende differenti dagli altri membri del Complesso Modesta, sono i piccoli puntini bruno/nerastri (speckles, da cui "speckletail loach") distribuiti non soltanto sulla caudale (descrizione originale), ma anche sulla dorsale e a volte sulle pinne anali (variazione del bacino del fiume Mun). In più, si nota un margine distale nerastro sulla dorsale, una grande macchia nerastra su peduncolo caudale e una o due piccole barre (simili ad una sella) sulla parte superiore del corpo dietro la base della pinna dorsale. Le pinne degli appartenenti a questa specie hanno una pigmentazione da giallastra a rossastra caratteristica, più intensa nei maschi (alcune fonti segnalano soltanto il colore giallo luminoso, ma a mio parere il pigmento rosso è presente anch'esso in diverse e varie estensioni). I maschi tendono generalmente ad essere più snelli, mentre le femmine, nondimeno attraenti e bellissime, hanno una costituzione più robusta, con la caratteristica forma convessa della parte del corpo pre-dorsale.

Yasuhikotakia (ex Botia) caudipunctata - Foto di Bogdan Janiczak

I pesci di questa specie raggiungono una lunghezza totale di poco superiore ai 10 cm.(4 pollici), esibendo, al contrario dei loro parenti più grandi della famiglia, vitalità e temperamento superiori alla norma. Nell'acquario di comunità dominavano su Y. lecontei, Botia dario e striata. Tuttavia, lasciavano il campo ai più piccoli nelle dimensioni, ma un po' più più aggressivi e territoriali Yasuhikotakia eos (Sun loach). La battaglia per la dominazione nella parte centrale dell'acquario si era limitata fortunatamente a dei buffi sforzi per spingersi fuori a vicenda dalle noci di cocco, considerate probabilmente dalla comunità della vasca (almeno dai cobitidi) come quartier generale. Sono stati accompagnati dai forti suoni caratteristici (schiocchi) generati dai membri dei gruppi in competizione. Questa situazione comunque non è durata troppo a lungo, ed il nuovo ordine era stato accettato da entrambi gli iniziali antagonisti.

È interessante notare che quando la comunità è stata spostata in un nuovo acquario, più grande, con una tipologia del fondo e distribuzione dei nascondigli un po' differente, la questione iniziale non è stata modificata di nuovo. Ogni cobitide, trovando rapidamente un riparo adatto, soddisfacente, ben confacente ai propri bisogni, non ha neppure provare ad annettere o a reclamare il territorio degli altri pesci.

Yasuhikotakia (ex Botia) caudipunctata - Foto di Bogdan Janiczak

Quattro anni sono passati dal mio primissimo incontro con questa specie veramente meravigliosa. Nel frattempo, malgrado i miei innumerevoli sforzi ed attenzione puntati su ogni nuovo arrivo, non sono riuscito a trovare ancora un altra prova della loro esistenza. Sì, avevo avuto, devo ammetterlo, un originale Y. caudipunctata (nessun puntino sulle pinne ma solo sulla caudale), ma non questi gioielli con la pinna dorsale ocellata.
Ma, fortunatamente, le cose, sia buone che cattive, non durano per sempre nelle nostre vite. Nel mese di gennaio del 2004, il viaggio di un collega appassionato di cobitidi alla città capitale della Germania, Berlino, ne aveva riportato sei nuovi appartenenti a questa meravigliosa specie, quattro dei quali, grazie alla sua generosità, sono arrivati nel mio acquario.

E così, l'intera storia continua, con il secondo capitolo ancora da scrivere. I nuovi pesci, per il momento, sono stati inseriti nell'affollato acquario di comunità con alcuni Botia della regione indiana (Botia dario, striata, rostrata), un Syncrossus beauforti (Tiger loach), un discreto banco di Puntius everetti (clown barbs) ed alcuni altri piccoli pesci gatto corazzati sudamericani.

Finora, seguendo la storia tipica delle favole, vivono nell'armonia e nella pace. Vorrei che durasse anche per tutti gli anni a venire...

© Bogdan Janiczak

Specie nel sito
Yasuhikotakia caudipunctata (Botia caudipunctata) - Foto di Bogdan J. Janiczak
Speckletail loach, Botia coda puntinata
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 10 cm SL

Yasuhikotakia caudipunctata (era Yasuhikotakia caudipunctata) è uno tra i botia abbastanza difficili da trovare, in genere arriva nei negozi mescolato a grandi gruppi di Yasuhikotakia morleti. Nonostante le dimensioni contenute ha un'indole spiccatamente aggressiva e territoriale...

Temperatura in natura: 26 - 30°C
Valori pH in natura: 6.5-7.5

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