• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Yasuhikotakia modesta

Bleeker, 1865

Yasuhikotakia modesta ha un carattere aggressivo e turbolento, il che unito alle ragguardevoli dimensioni (25 cm di lunghezza) e al fatto che deve vivere in gruppo, lo rende adatto solo a vasche molto grandi, con un eccellente sistema di filtrazione.

Yasuhikotakia modesta (ex Botia modesta) - Foto di Nic & Ric - Bob Darnell

nome comune
Redtail loach, Botia codarossa
sinonimi
Botia modesta; Botia rubripinnis
dimensioni massime in natura
25 cm SL
aspettativa di vita
15 - 25 anni

I Yasuhikotakia modesta hanno un carattere aggressivo e turbolento, il che unito alle ragguardevoli dimensioni che raggiungono (25 cm di lunghezza) li rende adatti solo a vasche molto grandi, con un eccellente sistema di filtrazione.

Non sono adatti ai comuni acquari di comunità, ma vanno allevati solo in compagnia di botia turbolenti come loro, o con grandi gruppi di barbus. Questo perchè i pesci più tranquilli soffrono enormemente lo stress se messi in compagnia di pesci agitati e sempre in movimento, anche se non vengono attaccati direttamente.
Come i Chromobotia macracanthus hanno una solida struttura sociale; vanno allevati in gruppi di non meno di 5-6 esemplari, in cui si instaura una naturale gerarchia, con un individuo "alfa" che diventa il leader del gruppo. La vasca va provvista di numerosi nascondigli e ripari, in cui posano rifugiarsi gli individui sottomessi.

Yasuhikotakia modesta (ex Botia modesta) - Foto di Emma Turner

Può essere allevato in un acquario con un substrato morbido e fine e con rocce e radici sparse. E' uno scavatore vigoroso e instancabile, per cui non è adatto alle vasche molto piantumate, anzi a volte non è proprio possibile mantenere nel suo acquario piante radicate, però si possono comunque usare piante galleggianti.

Come altri Botiidae, i Botia modesta sono in grado di utilizzare l'intestino come organo respiratorio accessorio. Questo permette loro di vivere in acque scarsamente ossigenate. Salgono alla superficie e ingoiano una boccata d'aria, che passa lungo il canale alimentare fino all'intestino posteriore. Qui viene estratto l'ossigeno tramite il fitto accumulo di capillari lungo questo tratto dell'intestino; il residuo d'aria è espulso dall'ano. Comunque sia, l'acqua pulita e l'aerazione sono importanti.

ATTENZIONE:

Si sta diffondendo la barbarie di colorare artificialmente il corpo e/o le pinne degli Yasuhikotakia modesta.

I modesta sono splendidi pesci già così, senza essere sottoposti a questa barbarie... Mi raccomando, non comprate pesci colorati artificialmente!
Maggiori informazioni in questa pagina.

Benché piuttosto tozzo e senza il corpo snello e allungato tipico della maggior parte dei botia, il Botia modesta ha una figura lateralmente compressa ed altre caratteristiche che lo identificano facilmente come Botiidae.

Ha tre paia di barbigli. Il dorso è moderatamente incurvato ed il profilo della pancia leggermente convesso. I raggi anteriori della pinna dorsale si trovano direttamente sopra le pinne ventrali e ben davanti rispetto alla pinna anale, caratteristica della maggior parte dei cobitidi tropicali. Il peduncolo caudale è corto ma abbastanza alto. La colorazione generale va dal grigio-verde a blu grigiastro ed è leggermente più scuro sulla testa. È presente una banda scura alla radice della coda ma è solitamente indistinta. A parte ciò, non ci sono barre trasversali o altre striscie che sono solitamente presenti in tante delle specie congeneri. La pinna caudale è di colore giallo luminoso e le altre pinne sono di colore giallo grigiastro.

Esperienze personali:

Faccio un commento al post seguente, tratto da loaches online: è un'esperienza che serve ad avvisare che il Botia modesta può essere molto aggressivo rispetto ai Botia più conosciuti come appunto il macracantha, ma tuttavia vorrei sottolineare che non si mettono due Botia modesta in una vasca da 100 litri, è troppo piccola solo per loro, è troppo piccola anche per i macracantha, ed è troppo piccola anche per 60 neon!
Oltre a questo, sarebbe meglio immettere nuovi pesci in acquario quando si ha successivamente del tempo per osservarli bene, se si adattano al nuovo ambiente, se non ci sono problemi di sorta... Mettere pesci nuovi in vasca e poi partire in vacanza è sempre sconsigliabile!

Di: Siu-Ah Ng

Avvisate i lettori di Loaches Online che i Botia modesta sono una pericolosa minaccia verso i pesci più piccoli.

Noi abbiamo fatto l'errore di pensare che si sarebbero comportati nello stesso modo amichevole dei Botia macracantha e abbiamo inserito due Botia modesta in una vasca da 100 litri insieme a 60 neon e ad altri piccoli pesci. Dopo il ritorno da una vacanza di una settimana, erano rimasti soltanto 7 neon e non c'era nessuna rimanenza degli altri, anche più grossi. Quello che era successo è che i Botia modesta uscivano fuori dai loro nascondigli durante la notte e acchiappavano i neon per mangiarseli. Abbiamo quindi restituito i due Botia modesta al venditore e li abbiamo sostituiti con due Botia macracantha. La pace e l'ordine sono apparentemente ristabiliti.

Morfologia: Raggi dorsali molli (totale): 12-13; Raggi anali molli: 8-10; Vertebre: 30-32. Solitamente 8 raggi dorsali ramificati; corpo da bluastro a grigiastro (in vita); una barra verticale scura alla base della pinna caudale e pinne da arancio luminoso a rosse in vita; manca una banda medio-dorsale a tutte le età; grande spina etmoide (a forma di crivello) perpendicolare al muso se osservata da sopra; grande lobo mentale; i giovani possono essere verde iridescente con numerose e strette barre nere.

Questa specie è uno dei botia che più comunemente si trova in commercio, e viene venduto anche come "blue", "orange-finned", o "red-finned" botia/loach. A volte è soggetto a colorazione artificiale, con brillanti blu o viola; si consiglia vivamente di non acquistare tali pesci (sono illegali in molti paesi). Non solo vi è un problema etico, ma è da considerare anche il fatto che la salute del pesce è normalmente compromessa durante il processo di colorazione, lasciandoli meno robusti e più soggetti alle malattie. I pesci colorati artificialmente sono normalmente venduti come "blueberry" o "raspberry" Loach, Botia mirtillo o Botia lampone.

Talvolta viene confusa con Yasuhikotakia lecontei, anche se in realtà le due specie sono facilmente distinguibili l'una dall'altra per la forma del corpo, in quanto Yasuhikitakia modesta presenta un corpo più profondo e compatto. Inoltre, in Yasuhikotakia lecontei la colorazione generale del corpo è di solito marroncina con riflessi dorati/verdi e le macchie scure presenti su entrambi i lati del peduncolo caudale tendono ad essere tondeggianti e a non incontrarsi sulla superficie ventrale del pesce, mentre in Yasuhikitakia modesta il colore di base del corpo è più spesso bluastro con riflessi blu/verdi, e  quando presente (non sempre) le macchie scure sul peduncolo caudale tendono a formare una barra continua intorno all'intero peduncolo.

Esistono due varianti di colore delle pinne, rosso e giallo, con quest'ultima a volte indicata come Yasuhikitakia sp. "Blue fin" o, in modo errato, Yasuhikotakia lecontei. Il primo nome deriva dal fatto che la pinna dorsale è dello stesso colore del corpo, piuttosto che della pinna caudale, mentre nella forma cone le pinne rosse entrambe le pinne, caudale e dorsale, sono dello stesso colore; il che ha portato alla speculazione che possa rappresentano una specie non descritta. A quanto pare entrambi vivono uno accanto all'altro in natura, ma la forma con le pinne rosse è predominante nel drenaggio del Mekong, mentre quelle con le pinne gialle in quello del Chao Phraya. In questo momento entrambe le forme sono considerati Yasuhikitakia modesta.

distribuzione

Asia: Bacini del fiume Mekong e Chao Phraya e bacino del fiume Maeklong

habitat

Ambiente: demerso; potadromo (compie lunghe migrazioni in acqua dolce); acqua dolce; Clima tropicale
Ritrovato solitamente in grandi fiumi con un substrato fangoso. Si presenta nei campi sommersi.

Specie fortemente migratoria. Oltre le cascate di Khone nel bacino del Mekong, emigra nei tributari e nei piccoli corsi d'acqua, dove si riproduce deponendo le uova durante l'inizio della stagione delle inondazioni. Quando l'acqua comincia a retrocedere, ritorna indietro verso i tributari principali e verso il corso principale del Mekong. Si verifica anche una migrazione controcorrente dal delta del Mekong, intorno alla zona salmastra appena sotto le cascate di Khone fra novembre e marzo. Questa migrazione secondo quanto riferito è innescata dall'abbassarsi e retrocedere del livello dell'acqua. Da maggio a luglio, la specie emigra in direzione opposta, a valle dalle cascate di Khone alle zone sommerse in Cambogia meridionale e al delta del Mekong in Vietnam.

Si rifugia in fessure e sotto il fondo ricoperto da rocce, rami d'albero o altri oggetti durante il giorno ed esce per cercare cibo al crepuscolo e durante la notte. Quando i giovani nati nell'anno ritornano al fiume in novembre e dicembre, questa specie, insieme a Syncrossus helodes, Yasuhikotakia morleti e Yasuhikotakia lecontei, viene usata spesso come alimento per i pesci allevati in zona.

Secondo Rainboth (1996) questa specie vive nelle profondità inferiori di fiumi con una certa corrente e si alimenta al crepuscolo e all'oscurità, passando le ore diurne nascosta tra rocce, radici o altri oggetti sommersi. Coabita con Yasuhikotakia lecontei, Yasuhikotakia morleti, e Syncrossus helodes attraverso gran parte della sua distribuzione; in una ricerca sul fiume Mun condotta nella provincia di Surin, Thailandia nord-orientale, è stato raccolto insieme a una miriade di altre specie di pesci, tra cui oltre ai tre menzionati prima ricordiamo Acantopsis choirorhynchos, Lepidocephalichthys hasselti, Barbonymus altus, Epalzeorhynchos frenatum, Esomus metallicus, Hampala dispar, Mystacoleucus marginatus, Barilius koratensis, Rasbora borapetensis, Rasbora dusonensis, Rasbora rubrodorsalis, Rasbora trilineata, Puntius orphoides, Puntius partipentazona, Gyrinocheilus aymonieri, Trichopodus pectoralis, Trichopodus trichopterus, Trichopsis pumila, Trichopsis vittata, Pseudomystus siamensis, Mystus singaringan, Kryptopterus cryptopterus, e Mastacembelus favus.

temperatura in natura
26 - 30°C
valore pH in natura
6.5-7.5
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 150 cm di lunghezza, in quanto va allevata in gruppi di non meno di 5 esemplari.
E' una specie molto aggressiva e territoriale, deve essere allevata in vasche grandi con molti nascondigli e luoghi riparati. Predilige scarsa illuminazione ed è un'eccellente scavatrice, è necessario un fondo in sabbia fine non tagliente per non danneggiare i delicati barbigli.

Tutti i botia hanno bisogno di un allestimento ben strutturato, anche se la scelta effettiva degli arredi può variare in base al gusto personale. Una disposizione dal look naturale potrebbe includere un substrato di sabbia o ghiaia fine, con un sacco di rocce lisce, sassi e ciottoli, più radici, legni e rami. L'illuminazione può essere relativamente bassa; vanno bene piante in grado di crescere in tali condizioni come Microsorum pteropus (felce di Giava), Taxiphyllum barbieri (muschio di Giava) o Anubias. Queste piante hanno l'ulteriore vantaggio di poter essere attaccate agli arredi in modo da fornire utile ombra.

Assicurarsi di fornire un sacco di rifugi e ripari, in quanto i botia sono curiosi e sembrano godere nell'esplorare ogni anfratto dell'ambiente circostante. Rocce, legno, vasi di fiori e arredi possono essere utilizzati in qualsiasi combinazione per ottenere l'effetto desiderato. Ricordate che a loro piace stiparsi in piccoli spazi e fessure, per cui è meglio evitare oggetti con bordi ruvidi o taglienti; eventuali buchi o fori troppo piccoli che rischierebbero di intrappolarli vanno riempiti con silicone per acquari. E' necessario anche un coperchio ben aderente, in quanto a volte amano saltare.

Sebbene non richiedano particolari condizioni di turbolenza come ad esempio i Balitoridi o i Nemachelidi, stanno meglio quando l'acqua è ben ossigenata, con una certa corrente. Sono intolleranti all'accumulo di rifiuti organici e richiedono acqua pulitissima per vivere in salute. Per questi motivi non devono mai essere introdotti in acquari biologicamente immaturi e si adattano più facilmente ad acquari stabili e maturi. In termini di manutenzione, dovrebbero essere considerati di routine cambi d'acqua settimanali del 30-50% del volume della vasca.

Comportamento e compatibilità: Ha un temperamento più mite di alcuni congeneri, come Yasuhikotakia eos e Yasuhikotakia morleti, ma è incline a fasi occasionali di forte aggressività e può mordere le pinne degli altri pesci. Deve essere evitata la convivenza con pesci dai movimenti lenti e/o con pinne lunghe, mentre sono una scelta più adatta attivi ciprinidi pelagici come Devario, Rasbora, Puntius, e alcuni Danio.

Parlando di pesci da fondo, dovrebbero convivere pacificamente con la maggior parte delle specie dei Botia e dei Syncrossus, o, in vasche molto grandi, con Chromobotia macracanthus. Sono adatti anche membri dei cobitidi e dei nemacheidi, così come Epalzeorhynchos, Crossocheilus, Garra e molti altri pesci gatto. Come sempre, una ricerca approfondita prima di selezionare una comunità di pesci è il modo migliore per evitare potenziali problemi.

Come tutti i botia sono gregari, formano gerarchie sociali complesse e dovrebbero essere allevati in gruppi di almeno 5 o 6 esemplari, preferibilmente 10 o più. Se allevati singolarmente possono diventare eccessivamente timidi o al contrario aggressivi verso pesci di forma simile; se ne vengono acquistati solo un paio o un trio, l'individuo dominante può sottomettere l'altro/gli altri, fino anche a farli smettere di mangiare.

Alcuni comportamenti ricorrenti mostrati dai botia sono stati osservati tanto spesso da aver meritato un nome non scientifico per facilità di riferimento.

  • Per esempio, durante i combattimenti per la dominanza (che si verificano più frequentemente quando i pesci vengono inseriti in un nuovo acquario, o vengono aggiunti nuovi individui ad un gruppo esistente) i protagonisti di norma perdono molto del loro disegno e colorazione, tale fenomeno è conosciuto come "greying out", ingrigimento, e di solito non è nulla di cui preoccuparsi.
  • È interessante notare che da alcune osservazioni sembra che il carattere del più alto nella gerarchia sociale, o individuo alpha, influenzi quella di tutto il gruppo, anche se va detto che studi scientifici sul comportamento dei botia sono praticamente inesistenti. Sembra certo che mostrano un certo grado di "personalità", cioè alcuni esemplari possono essere naturalmente più audaci o più aggressivi di altri, per esempio. L'individuo alfa è normalmente il più grande esemplare all'interno del gruppo e spesso è di sesso femminile.
  • Anche lo "shadowing" è un comportamento interessante, in cui gli individui più giovani nuotano letteralmente fianco a fianco degli individui più anziani, imitando ogni loro movimento. Alcuni allevatori segnalano che più pesci piccoli possono seguirne contemporaneamente uno grande, che si ritrova con anche tre o quattro pesci per ogni fianco! La ragione non è conosciuta; può riguardare il rimanere in contatto tra di loro quando i fiumi si gonfiano durante i periodi di inondazioni, la riduzione della resistenza nuotando in formazione, o avere qualche altra funzione comunicativa. E' stato osservato sia in acquari con forte corrente che con poca corrente d'acqua, e sembra essere abituale, tanto che alcuni individui diventano l'"ombra" di pesci di altre specie se non sono presenti conspecifici.
  • Il suono sembra essere un fattore importante nella comunicazione, in quanto sono in grado di produrre un "click" acustico, che aumenta di volume quando sono eccitati. Gli aspetti comportamentali di questo fenomeno rimangono in gran parte non studiati.
  • Un altro comportamento curioso è la cosiddetta "loachy dance", la danza dei botia, che coinvolge un intero gruppo in un costante nuoto agitato intorno ai lati della vasca, di solito utilizzandone l'intera lunghezza e altezza. Le ragioni di questo comportamento sono sconosciute, ma gli inneschi più comuni sembrano essere l'aggiunta di cibo, il cambio d'acqua o l'inserimento di nuovi conspecifici, e può durare da pochi minuti a un giorno o più.
  • I botia spesso amano infrattarsi in angoli particolari, incunearsi verticalmente o lateralmente tra gli elementi di arredo, o addirittura sdraiarsi sul substrato a pancia in sù. Questo non è motivo di allarme e sembra essere un comportamento di riposo naturale.
  • Come tutti i botia possiedono anche spine sub-oculari taglienti e mobili, che normalmente vengono nascoste all'interno di una piega della pelle, ma vengono erette quando stressati, ad esempio se vengono tolti dall'acqua. E' quindi necessaria molta cura perchè non si impiglino on le spine nel retino, in caso disincastrarli con molta delicatezza, facendo attenzione perchè le spine degli individui più grandi possono ferire la pelle umana. 

I botia sono soggetti ad una malattia chiamata comunemente "malattia della magrezza" (skinny disease) e caratterizzata da perdita di peso e aspetto "scheletrico". Ciò è particolarmente comune negli esemplari appena importati e si pensa sia causata da una specie di flagellati del genere Spironucleus. E' curabile, anche se il farmaco consigliato varia a seconda del paese: gli hobbisti nel Regno Unito tendono ad usare l'antibiotico Levamisolo mentre quelli negli Stati Uniti il Fenbendazolo (aka Panacur).

alimentazione

Anche se gli Yasuhikotakia sembrano essere prevalentemente carnivori, se disponibili si nutrono volentieri anche di vegetali, spesso anche delle foglie più tenere delle piante acquatiche. La loro dieta in natura consiste in molluschi acquatici, vermi, insetti e altri invertebrati. In acquario non hanno pretese,  ma deve essere offerta una dieta varia, con mangimi secchi di buona qualità e chironomus, tubifex, artemia, ecc. vivi o congelati, oltre a frutta fresca e verdure come cetriolo, melone, spinaci scottati, zucchine. I lombrichi tagliuzzati costituiscono una utile fonte di proteine, ma devono essere usati con parsimonia. La maggior parte dei botia preda le lumache acquatiche, anche se non dovrebbero mai essere considerati la risposta ad una infestazione, dato che non sono molluschivori obbligati. Una volta acclimatati in acquario si alimentano con audacia e irruenza, e spesso salgono a mezz'acqua al momento dei pasti.

  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie aggressiva e territoriale
  • Specie che diventa grande: può superare i 18 cm di lunghezza
  • Specie spesso colorata artificialmente
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura o sono stati riprodotti commercialmente tramite induzione con ormoni.
comportamento riproduttivo
Specie ovipara; riproduttori migratori stagionali
dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature sono normalmente più piene di corpo e diventano un po' più grandi dei maschi.
riproduzione

Alcune specie di Yasuhikotakia, tra cui Yasuhikotakia modesta, vengono riprodotte commercialmente per l'hobby acquariofilo attraverso l'uso di ormoni, ma non vi è alcuna segnalazione di riproduzione avvenuta negli acquari privati, probabilmente anche perché la maggior parte sono riproduttori stagionali e migratori in natura.

Ad esempio, nel bacino inferiore del Mekong Yasuhikotakia modesta intraprende una migrazione a monte, a quanto pare innescata dall'abbassarsi del livello delle acque, tra novembre e marzo di ogni anno, mentre da maggio a luglio migra nella direzione opposta, quando il livello dell'acqua risalgono un'altra volta. Quindi entra nelle zone alluvionate per deporre le uova al momento della comparsa della stagione delle piogge, e le uova e gli avannotti vengono dispersi nelle zone inondate del sud della Cambogia e della regione del delta del Mekong. Nella parte superiore del bacino del Mekong, sopra Khone Falls, è stato registrato che la specie migra a monte da febbraio a maggio insieme a una specie di Henicorhynchus. Entra in piccoli affluenti e torrenti e ancora depone all'inizio della stagione delle piogge, con uova e avannotti che vengono similmente dispersi nelle aree allagate, dove completano le fasi iniziali del loro sviluppo.

Il modello esatto delle migrazioni è quindi leggermente diverso nel Mekong superiore, in quanto gli adulti devono muoversi verso gli affluenti per accedere alle zone allagate, mentre nel bacino inferiore possono farlo direttamente attraverso il canale del fiume principale. E' stato registrato che le uova vengono deposte tra febbraio e luglio, con un forte picco in maggio e giugno, mentre avannotti di circa 20 mm TL sono stati osservati in tempi diversi a seconda della località, disperdendosi nei canali perenni quando la profondità dell'acqua e la corrente degli affluenti si attenua e le pianure alluvionali cominciano a recedere. Hanno una serie di barre verticali scure sui fianchi, che spariscono quando raggiungono la maturità.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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Non Solo Chanda

Purtroppo la barbarie di colorare artificialmente i pesci non è rimasta limitata ai trasparenti Chanda,ma la pratica si è estesa anche ad altre specie, già di per sé colorate e belle, ma che evidentemente vendono di più con una mano di colore fluorescente. Il metodo utilizzato però è sempre quello delle iniezioni sottocutanee, con grave stress e altissima mortalità dei pesci...