Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nella famiglia

Le Amaranthaceae sono una famiglia di piante da fiore angiosperme dicotiledoni comunemente nota come famiglia dell'amaranto, in riferimento al suo genere tipo Amaranthus. Comprende l'ex famiglia Chenopodiaceae e contiene circa 165 generi e 2.040 specie, il che la rende il lignaggio pi√Ļ ricco di specie all'interno del suo ordine genitore, Caryophyllales. Molte di queste specie sono arbustive, fruticose o erbacee, poche specie formano anche alberi e altre sono rampicanti.

La maggior parte delle specie delle Amaranthaceae sono erbe o arbusti annuali o perenni. Alcune specie sono succulente. Molte specie hanno steli con nodi ispessiti. Il legno del fusto perenne presenta un tipico accrescimento secondario "anomalo"; solo nella sottofamiglia Polycnemoideae la crescita secondaria √® normale. Le foglie sono semplici e per lo pi√Ļ alterne, a volte opposte. Non possiedono mai stipole. La loro forma √® estremamente variabile, con margini interi o dentati. In alcune specie le foglie sono ridotte a minuscole scaglie. Nella maggior parte dei casi non si verificano n√© aggregazioni basali n√© terminali di foglie.

Tassonomia

La sistematica delle Amaranthaceae è oggetto di intense ricerche recenti. Gli studi di genetica molecolare hanno rivelato che la classificazione tradizionale, basata su caratteri morfologici e anatomici, spesso non rifletteva le relazioni filogenetiche. Le ex Amaranthaceae (sensu stricto) sono classificate in due sottofamiglie, Amaranthoideae e Gomphrenoideae, e contengono circa 65 generi e 900 specie nell'Africa tropicale e nel Nord America. Le sottofamiglie Amaranthoideae e alcuni generi di Gomphrenoideae sono risultate polifiletiche, quindi sono necessarie modifiche tassonomiche.

Nel sistema APG IV del 2016, come nelle precedenti classificazioni dell'Angiosperm Phylogeny Group, la famiglia Amaranthaceae è collocata nell'ordine Caryophyllales e comprende le piante precedentemente inserite nella famiglia delle Chenopodiaceae. La monofilia della famiglia Amaranthaceae è ampiamente definita, ed è fortemente supportata da analisi sia morfologiche che filogenetiche.

La famiglia Amaranthaceae fu pubblicata per la prima volta nel 1789 da Antoine Laurent de Jussieu in Genera Plantarum. La prima pubblicazione della famiglia Chenopodiaceae risale invece al 1799 da √Čtienne Pierre Ventenat in Tableau du Regne Vegetal, 2. Il nome pi√Ļ antico ha la priorit√† ed √® ora il nome scientifico valido delle Amaranthaceae (s.l. = sensu lato).¬†

La ricerca filogenetica ha rivelato l'importante impatto della sottofamiglia Polycnemoideae sulla classificazione: se le Polycnemoideae sono considerate una parte delle Chenopodiaceae, allora devono essere incluse anche le Amaranthaceae (s.str. = sensu stricto), e il nome della famiglia allargata è Amaranthaceae. Se le Polycnemoideae fossero separate come una propria famiglia, le Chenopodiaceae e le Amaranthaceae (s.str.) formerebbero due distinti gruppi monofiletici e potrebbero essere trattate come due famiglie separate. 

Le Amaranthaceae (s.l.) secondo il sistema APG IV del 2016 sono divise in 10 sottofamiglie con circa 180 generi e 2.500 specie, che potete trovare elencate in questa pagina di Wikipedia; qui sotto l'elenco delle sottofamiglie:

  1. Amaranthoideae
  2. Betoideae
  3. Camphorosmoideae
  4. Chenopodioideae
  5. Corispermoideae
  6. Gomphrenoideae
  7. Polycnemoideae
  8. Salicornioideae
  9. Salsoloideae
  10. Suaedoideae

Taxa principali

Informazioni sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Secondo il registro WORMS invece alla famiglia Amaranthaceae appartengono solo i seguenti generi:

  1. Alternanthera 
  2. Amaranthus 
  3. Arthrocnemum 
  4. Blutaparon 
  5. Celosia 
  6. Chenopodium L. 
  7. Halimione 
  8. Iresine 
  9. Obione 
  10. Salicornia L. 
  11. Sarcocornia 
  12. Suaeda Forsskål ex J.F. Gmelin, 1776 
  13. Tidestromia

Le Amaranthaceae sono una famiglia diffusa e cosmopolita, le specie sono distribuite ovunque nel mondo, dai tropici alle regioni temperate fredde. Le Amaranthaceae (sensu stricto) sono prevalentemente tropicali, mentre le ex Chenopodiaceae hanno i loro centri di diversità nelle aree temperate secche e temperate calde. Molte delle specie, come ad esempio Salsola, sono alofite, tollerano i terreni salati o crescono in steppe aride o semi-desertiche.

La maggior parte delle specie delle Amaranthaceae sono native dell'Africa e dell'America, anche se, come detto sopra, nel complesso la famiglia è distribuita nel mondo intero. Alcune specie vengono coltivate a scopi ornamentali o alimentari, specialmente le specie appartenenti ai generi Alternanthera, Amaranthus, Celosia e Iresine, sebbene altre specie siano considerate piante infestanti.

Taxa principali

Maestosa pianta d'acquario dal fogliame rosso, dalla crescita abbastanza veloce ma anche abbastanza esigente

Una bella forma nana di Alternanthera reineckii, che ha la caratteristica di rimanere pi√Ļ piccola e bassa della variet√† normale

Alternanthera il cui colore rosso delle foglie è evidenziato da una nervatura bianca

Una cultivar, un ibrido che non esiste in natura, ma pi√Ļ facile da coltivare in acquario rispetto alle 'rosse naturali' :)

Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...   
i messaggi pi√Ļ interessanti tratti da it.hobby.acquari

Collegamenti taxa

Aggiungi un commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.

Per saperne di pi√Ļ...

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sulla coltivazione delle piante acquatiche del genere Alternanthera, grazie ai messaggi pi√Ļ interessanti tratti da it.hobby.acquari

Alternanthera reineckii 'Mini' in acquario - Foto © Tropica.com

Alternanthera reineckii 'Rosanervig' in acquario - Foto © Tropica.com

Alternanthera rosaefolia, una pianta rossa abbastanza esigente (ma non troppo) che dà molta soddisfazione

Alternanthera reineckii 'Pink' in acquario - Foto © Tropica.com

Smaltiamo responsabilmente le potature

Spesso sentiamo parlare di pesci e piante che sono sfuggiti in natura e che stanno soffocando le specie autoctone, cambiando le dinamiche e in alcuni casi distruggendo gli ecosistemi naturali. Sono molte purtroppo le piante acquatiche che si sono rivelate infestanti per sistemi che non contemplavano la loro presenza, e fanno danni tali da essere finite nelle liste nere di vari stati, che ne hanno vietato vendita e importazione.

Siamo sicuri come acquariofili di non essere responsabili dell'introduzione di piante in un ambiente che non è il loro? Che fine fanno le potature delle piante nei nostri acquari?

Smaltiamo responsabilmente le potature, cercando di evitare il pi√Ļ possibile che possano contaminare l'ambiente circostante, mettendole ad esempio in un contenitore e aspettare che siano completamente secche prima di buttarle nell'umido, dove dovrebbero poi essere correttamente smaltite. Si possono utilizzare vari altri metodi, l'importante √® pensarci, tenere sempre presente che stiamo allevando pesci e coltivando piante che potrebbero provocare gravi danni se riuscissero a propagarsi nel nostro ambiente.

Offerte di Amazon