Conosciuta anche come Nesaea crassicaulis, è una pianta rossa molto bella ma non facilissima da far prosperare

Ammannia gracilis in acquario

La pianta acquatica Ammannia gracilis è una specie di pianta da fiore della famiglia delle Lythraceae, originaria delle zone paludose dell'Africa occidentale. I primi esemplari di questa pianta furono portati dalla Liberia dall'acquariofilo P. J. Bussink, ed è così che questa grande pianta color cognac si fece strada nel mondo acquariofilo locale.Questa pianta acquatica ha un fusto ramificato e prostrato che radica ai nodi. Le foglie lanceolate a punta smussata sono lunghe circa un centimetro. I piccoli fiori hanno quattro petali viola e 4 o 8 stami. I fiori si presentano in piccoli grappoli.

Ammannia e Nesaea sono due generi di piante distribuite in Africa, e da quando tassonomicamente il genere Nesaea è stato messo in sinonimia con il genere Ammannia, ci sono un po' di discussioni se Nesaea crassicaulis, molto diffusa in acquariofilia, sia diventata Ammannia crassicaulis, o Ammannia gracilis, o ancora Ammannia praetermissa... Secondo KEW -Plants Of the World Online con cui mi allineo, Nesaea crassicaulis è sinonimo di Ammannia crassicaulis, comunque non c'è grande differenza nella coltivazione di queste 'rosse', che hanno bisogno di qualche attenzione per poter prosperare in acquario.

Ammannia gracilis in acquario

Coltivazione

All'interno del suo genere, Ammania gracilis è probabilmente la rappresentante più popolare per la sua bellezza e le sue esigenze moderate. Sebbene sia di per sé una pianta poco esigente, mostra il suo pieno potenziale solo con un'illuminazione sufficientemente forte; necessita inoltre di quantità sufficienti di CO2 (25-30 mg/l). Anche se predilige acque tenere e leggermente acide, si adatta bene a parametri dell'acqua più estremi. Nitrati e fosfati dovrebbero essere aggiunti regolarmente, così come ferro e altri micronutrienti. Una carenza di ferro si manifesta con lo sbiadimento del colore delle foglie, mentre un apporto troppo abbondante porta a steli più lunghi e ad un rosso meno intenso (anche un alto contenuto di nitrati porta all'inverdimento delle foglie). 

Ammania gracilis mostra la sua colorazione più intensa quando i nitrati sono bassi e, allo stesso tempo, il contenuto di fosfati e micronutrienti è elevato. Se mantenuta in buone condizioni, questa grande pianta a stelo cresce velocemente fino alla superficie dell'acqua. Se si taglia la parte superiore con un paio di forbici e la si ripianta, si otterranno altre piante robuste e belle. Ammania gracilis può essere propagata anche tagliando i germogli laterali che vengono poi ripiantati.

Le sue dimensioni rendono Ammania gracilis una pianta per la zona centrale o lo sfondo di acquari abbastanza grandi, almeno 80 litri, dove le sue sfumature color cognac contrastano magnificamente con piante verde brillante come ad esempio Heteranthera zosterifolia.

Il fiore di Ammannia gracilis - Foto © AquaticPlantCentral.com

Africa: L'areale nativo di questa specie va dall'Africa tropicale occidentale alla Repubblica Centrafricana. È annuale e cresce principalmente nel bioma tropicale stagionalmente secco.

Taxa principali

La ex Nesaea crassicaulis è una pianta rosso cognac che ha bisogno di tanta luce per mostrarsi al meglio

Conosciuta anche come Nesaea crassicaulis, è una pianta rossa molto bella ma non facilissima da far prosperare

Pianta africana dalla splendida colorazione ma abbastanza esigente

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Alcune foto di piante fiorite scattate da Walter Peris nelle sue vasche aperte, dove le piante hanno la possibilità di uscire dall'acqua e fiorire.

Smaltiamo responsabilmente le potature

Spesso sentiamo parlare di pesci e piante che sono sfuggiti in natura e che stanno soffocando le specie autoctone, cambiando le dinamiche e in alcuni casi distruggendo gli ecosistemi naturali. Sono molte purtroppo le piante acquatiche che si sono rivelate infestanti per sistemi che non contemplavano la loro presenza, e fanno danni tali da essere finite nelle liste nere di vari stati, che ne hanno vietato vendita e importazione.

Siamo sicuri come acquariofili di non essere responsabili dell'introduzione di piante in un ambiente che non è il loro? Che fine fanno le potature delle piante nei nostri acquari?

Smaltiamo responsabilmente le potature, cercando di evitare il più possibile che possano contaminare l'ambiente circostante, mettendole ad esempio in un contenitore e aspettare che siano completamente secche prima di buttarle nell'umido, dove dovrebbero poi essere correttamente smaltite. Si possono utilizzare vari altri metodi, l'importante è pensarci, tenere sempre presente che stiamo allevando pesci e coltivando piante che potrebbero provocare gravi danni se riuscissero a propagarsi nel nostro ambiente.

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