Grande Anubias adatta a paludari e acquari

Anubias heterophylla lanceolata in acquario

Anubias affinis, Anubias bequaertii, Anubias congensis, Anubias engleri

L' Anubias heterophylla è una grande specie di pianta acquatica appartenente al genere Anubias, descritta scientificamente per la prima volta da Adolf Engler nel 1879. Con le sue foglie lanceolate, sembra molto simile ad alcune piante del gruppo Anubias barteri. Ha un'ampia area di distribuzione nell'Africa centrale tropicale, dal Camerun alla regione del Congo fino all'Angola. La pianta cresce su terreno roccioso e nei ruscelli all'ombra dei boschi, a un'altitudine compresa tra 300 e 1100 metri sul livello del mare. Anubias heterophylla è regolarmente disponibile nei negozi, ed anche se sarebbe più una pianta palustre per natura, può essere coltivata costantemente sommersa senza alcun problema, rimarrà un po' più piccola che nella forma terrestre. 

Anubias heterophylla è una pianta da acquario facile, ornamentale, a crescita lenta. Un sinonimo della specie Anubias heterophylla è Anubias congensis. Nel commercio acquariofilo però quest'ultimo nome è solitamente usato erroneamente per la vera Anubias afzelii. La specie Anubias heterophylla, d'altra parte, viene solitamente offerta con il suo nome corretto, ma viene indicata anche con nomi commerciali come Anubias undulata e Anubias undulatus. 

E' una pianta caratterizzata da foglie di forme diverse sullo stesso stelo, che possono essere ovali, lanceolate, ellittiche, lisce, rugose... infatti il nome specifico, heterophylla significa proprio foglie diverse. Nella forma terrestre, questa Anubias ha un rizoma strisciante spesso fino a 2 cm. Le foglie hanno una consistenza coriacea. Il picciolo è lungo fino a 66 cm, ma di solito molto più corto. La lamina fogliare è di forma da strettamente ellittica a lanceolata, lunga 10-38 cm e larga 3-13 cm e da 2 a 6 volte più lunga che larga. Al passaggio tra gambo e lama c'è un'articolazione del picciolo lunga da 0,5 a 2,5 cm. La base della lama fogliare è appuntita arrotondata, ma può anche essere corta a forma di freccia o a forma di lancia. La punta della foglia è appuntita. Il margine fogliare è spesso più o meno ondulato.

Ha una crescita lenta ma duratura, germoglia una foglia ogni 3 settimane, ed è una pianta imponente e maestosa, la sua altezza può arrivare dai 40 cm ai 60 cm, per cui la sua coltivazione è consigliata in acquari e paludari spaziosi, dove si può propagare per divisione del rizoma. La pianta cresce meglio quando è solo parzialmente sommersa e non affollata da altre piante. Predilige un intervallo di temperatura compreso tra 24 e 27 °C. 

Le foglie sono molto coriacee, per cui si possono usare anche in acquari con pesci erbivori, in quanto di solito non vengono mangiate. Come tutte le Anubias a causa della lentezza della crescita possono essere facilmente attaccate dalle alghe, in particolare le foglie giovani. Richiede scarsa illuminazione, cresce meglio in acqua tenera ed è consigliabile come per tutte le Anubias di non interrare del tutto il rizoma. È possibile anche la riproduzione per semi.

Coltivazione

Le piante del genere Anubias sono pianta da acquario molto comuni e popolari, soprattutto perché sono facili da coltivare. Negli habitat naturali, in Africa occidentale, le piante crescono in fiumi e torrenti più o meno ombrosi e dalla forte corrente, spesso saldamente attaccate a grosse rocce o tronchi d'albero, fuori dall'acqua o semi-emerse, più raramente completamente sommerse.

Tutte le Anubias hanno una crescita molto lenta, e possono durare molti anni. Sono bellissime, e danno il meglio di loro, quando vengono coltivate legate ad un tronco o ad un grosso sasso. Dopo averle comprate, si liberano completamente le radici dal materiale presente nel vasetto di coltivazione, si accorciano un po' con delle forbici molto affilate, e si lega la pianta con della lenza da pesca o del filo di cotone al supporto scelto. Una volta collocata in acquario, la pianta inizia a crescere, e a buttare nuove radici che si abbarbicano saldamente al supporto (la lenza da pesca va usata con cautela, poca e va poi levata quando la pianta si è attaccata da sola al supporto, se si hanno dei pesci come loricaridi o balitoridi, che possono rimanervi impigliati).

Se si piantano nel fondo, è meglio non coprirne il rizoma (il "fusto" da cui partono le foglie e le radici) con il materiale di fondo, perchè tende a marcire; inoltre la Kasselmann riferisce che in questo modo crescono molto più lentamente. Consiglia inoltre di decorare gli acquari per ciclidi solo con anubias, che sono molto decorative.

La particolarità più attrattiva delle Anubias è che fioriscono facilmente sott'acqua; il fiore è una piccola spata verde-bianca con una piccola "infiorescenza" dentro, non è un granché forse, ma agli occhi di ogni acquariofilo appare sempre come un piccolo miracolo :-) A seconda della temperatura dell'acqua, il fiore può durare da qualche settimana a qualche mese (più la temperatura è alta, più il fiore marcisce presto).

In acquario, le Anubias sono molto tolleranti alle cattive condizioni di crescita. Crescono anche in condizioni di scarsa illuminazione (0,25 W/L) e senza apporto di CO2. Sotto molta luce e con apporto di CO2 comunque crescono più velocemente, formano foglie più grandi e le piante rimangono più compatte. Non hanno particolari esigenze per quanto riguarda la durezza dell'acqua e il pH, ma avere un acquario con una forte corrente è un vantaggio e aiuta a contrastare le macchie di alghe, soprattutto in condizioni di luce intensa, sono quindi particolarmente adatte ai fiume-acquari.
Per ridurre le alghe puntiformi si consigliano valori elevati di fosfato (2 mg/l) che favoriscono anche la formazione dei fiori.

Le Anubias sono caratterizzare da foglie dure e coriacee, che in genere non vengono gradite dai pesci erbivori, e si possono coltivare anche emerse, su terreno mantenuto ben umido, in paludari e sui bordi di vasi d'acqua.

Africa: L'areale nativo di questa specie è l'Africa centrale occidentale (Camerun, Guinea Equatoriale, Gabon, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo e Angola (compresa la provincia di Cabinda).). È una pianta perenne e cresce principalmente nel bioma tropicale umido.

La pianta cresce su terreni rocciosi ai margini dei corsi d'acqua e sulle loro sponde umide. Fiorisce da luglio a gennaio, fruttifica da luglio a marzo

Richiesta di luce: bassa
Richiesta di CO2: bassa
Tasso di crescita: lento

Taxa principali

E' una delle piante d'acquario più resistenti, si accontenta di poca luce e fiorisce sott'acqua :)

Una forma di Anubias dalle insolite foglie lanceolate, poco diffusa nonostante sia molto bella

La più grande varietà tra quelle della specie Anubias barteri, dalle grandi e belle foglie cuoriformi

Una bella varietà di Anubias barteri, dalle foglie particolari e con colorazione insolita

Varietà di Anubias poco conosciuta ma con tutte le belle carattertistiche delle Anubias

Dalle piccole dimensioni e quasi indistruttibile, ad oggi è una delle piante da acquario più diffuse al mondo

Nonostante il nome, è una delle specie più grandi e maestose del genere Anubias

Grande Anubias adatta a paludari e acquari

Una delle Anubias più imponenti e maestose, non facile da trovare in commercio

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Smaltiamo responsabilmente le potature

Spesso sentiamo parlare di pesci e piante che sono sfuggiti in natura e che stanno soffocando le specie autoctone, cambiando le dinamiche e in alcuni casi distruggendo gli ecosistemi naturali. Sono molte purtroppo le piante acquatiche che si sono rivelate infestanti per sistemi che non contemplavano la loro presenza, e fanno danni tali da essere finite nelle liste nere di vari stati, che ne hanno vietato vendita e importazione.

Siamo sicuri come acquariofili di non essere responsabili dell'introduzione di piante in un ambiente che non è il loro? Che fine fanno le potature delle piante nei nostri acquari?

Smaltiamo responsabilmente le potature, cercando di evitare il più possibile che possano contaminare l'ambiente circostante, mettendole ad esempio in un contenitore e aspettare che siano completamente secche prima di buttarle nell'umido, dove dovrebbero poi essere correttamente smaltite. Si possono utilizzare vari altri metodi, l'importante è pensarci, tenere sempre presente che stiamo allevando pesci e coltivando piante che potrebbero provocare gravi danni se riuscissero a propagarsi nel nostro ambiente.

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