Bellissima felce acquatica dalla crescita abbastanza lenta. Come l'Anubias può essere coltivata legandone il rizoma a legni, rocce o altri arredi.

Bolbitis heudelotii - Foto © AquaticMag.com

15 - 30 cm

Pianta originaria dell'Africa, in cui è diffusa in amplissime zone, Bolbitis heudelotii è una bellissima felce dalle foglie semitrasparenti e di colore verde scuro, che crea un bel contrasto con le altre piante dell'acquario. Bolbitis heudelotii cresce lentamente (ogni 1 o 2 mesi si forma una nuova foglia) e in acquario si sviluppa meglio se attaccata a rocce o legni a cui aderisce con le sue radici fini ma piuttosto stabili. Infatti presenta un lungo rizoma, come Microsorum pteropus e le Anubias, e proprio come in queste piante, il rizoma non va mai sepolto nel substrato di fondo, perché rischierebbe di marcire, ma va tenuto sollevato, o può essere legato con filo di lenza o di cotone a pietre, tronchi, noci di cocco rovesciate, ecc., dove forma con il tempo un bello e folto cespuglio.

La coltivazione di Bolbitis heudelotii in acquario in genere non presenta problemi, è coltivata infatti con successo anche in acquari monolampada, preferisce però l'acqua tenera e leggermente acida e soprattutto mossa, cresce molto bene soprattutto se posizionata all'uscita del filtro. La Kasselmann riferisce anche che con pH alcalino possono comparire macchie nere sul fogliame, che può anche annerire del tutto. 
La propagazione √® molto semplice, basta dividerla in due o pi√Ļ piantine distinte tagliando il rizoma con un cutter o un paio di forbici affilate. I pezzi di rizoma dovrebbero avere almeno tre foglie. Pi√Ļ raramente la pianta pu√≤ produrre delle piantine avventizie, che si sviluppano sugli apici delle foglie vecchie, un po' come accade per il Microsorum pteropus.

Io la coltivo appunto posizionata all'uscita del filtro, e cresce molto bene, "butta" sempre nuove foglie, belle grandi, assomiglia proprio ad una felce. 
Ho notato però che in estate, con il caldo, tende sempre ad una regressione: butta pochissime foglie, e quelle presenti a poco a poco si abbattono e diventano scure. Quando la temperatura ritorna alla normalità però riprende a crescere come prima.

Bolbitis heudelotii in acquario - Foto © Tropica.com

Questa felce svolge un ruolo importante nell'aquascaping, specialmente nello stile dell'acquario naturale. Le foglie sommerse sono da semplici a bipennate, trasparenti e verde bottiglia, mentre le foglie emerse sono pennate semplici, verde opaco e relativamente dure. L'intera pianta è piuttosto fragile. Sembra che siano in vendita diverse forme di Bolbitis heudelotii  che presentano dimensioni diverse anche se nelle stesse condizioni di coltura, ma non hanno un nomi proprio. Questo però non è facile da verificare, perché le dimensioni e l'aspetto della pianta dipendono molto dalle condizioni di coltivazione e può essere necessario molto tempo prima che la felce raggiunga le sua dimensioni massime. 

Anche se ci sono molte specie di Bolbitis nelle regioni tropicali del mondo, la maggior parte sono piante terrestri e solo Bolbitis heudelotii e alcune varianti della specie asiatica Bolbitis heteroclita hanno un ruolo come piante da acquario.

Le foglie pennate, verde scuro e trasparenti rendono questa pianta una bella aggiunta a quasi tutti i layout d'acquario. Di tutte le felci acquatiche coltivate nell'hobby, Bolbitis heudelotii è probabilmente quella che meglio corrisponde all'immagine che ognuno ha di una felce. Sta al meglio nella parte mediana del layout della vasca. Insieme a legni e muschi, fitti gruppi di felci acquatiche africane possono evocare il senso di un paesaggio acquatico della giungla primordiale.

Particolare della foglia della pianta acquatica Bolbitis heudelotii - Foto © Zaire at de.wikipedia

Tratto dal sito di Walter Peris, dedicato alla coltivazione delle piante d'acquario:

La Bolbitis è una pianta a mio parere bellissima, anche se poco conosciuta, sembra una felce, la crescita è abbastanza lenta. Come detto nella pagina dedicata, è una pianta rizomatosa, non ha radici normali come le altre ma un rizoma allungato da cui partono le radici, come l'anubias, e come l'anubias tale rizoma non deve essere sepolto sotto il substrato di fondo, perché rischia di marcire, va tenuto sollevato o va coltivata legandola a legni, rocce o altri arredi.

Primo piano delle foglie semitrasparenti di Bolbitis heudelotii - Foto © Tropica.com

Africa: Africa occidentale, Congo, Senegal, Etiopia, Repubblica Sudafricana

Bolbitis heudelotii è diffusa nell'Africa tropicale, dove cresce con le radici attaccate alla roccia e ai legni nelle zone di forte corrente e aree di inondazioni di fiumi e torrenti con rapida corrente - emersa o sommersa, a seconda del livello dell'acqua. In Africa occidentale condivide spesso questo habitat con varietà di Anubias barteri.

Tipo: rizomatoso
Origine: Africa
Tasso di crescita: lento
Altezza: 15 - 30+
Richiesta di luce: media
CO2: media
Preferisce acqua tenera e acida
Riferimenti & Link

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Bolbitis heudelotii in acquario - Foto © Tropica.com

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Bolbitis heudelotii e Cryptocoryne wendtii nelle varietà 'Green' e 'Brown' nel mio acquario

Smaltiamo responsabilmente le potature

Spesso sentiamo parlare di pesci e piante che sono sfuggiti in natura e che stanno soffocando le specie autoctone, cambiando le dinamiche e in alcuni casi distruggendo gli ecosistemi naturali. Sono molte purtroppo le piante acquatiche che si sono rivelate infestanti per sistemi che non contemplavano la loro presenza, e fanno danni tali da essere finite nelle liste nere di vari stati, che ne hanno vietato vendita e importazione.

Siamo sicuri come acquariofili di non essere responsabili dell'introduzione di piante in un ambiente che non è il loro? Che fine fanno le potature delle piante nei nostri acquari?

Smaltiamo responsabilmente le potature, cercando di evitare il pi√Ļ possibile che possano contaminare l'ambiente circostante, mettendole ad esempio in un contenitore e aspettare che siano completamente secche prima di buttarle nell'umido, dove dovrebbero poi essere correttamente smaltite. Si possono utilizzare vari altri metodi, l'importante √® pensarci, tenere sempre presente che stiamo allevando pesci e coltivando piante che potrebbero provocare gravi danni se riuscissero a propagarsi nel nostro ambiente.

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