Bella pianta che può essere coltivata sia galleggiante che immersa, piantata nel substrato di fondo, e che se coltivata in superficie agisce come una vera e propria spugna per i nitrati

Ceratopteris cornuta coltivata galleggiante in acquario

Ellobocarpus cornutus, Furcaria cornuta, Onychium cornutum, Pteris cornuta

La Ceratopteris cornuta è una specie di felce originaria dell'Africa tropicale. Alcuni studiosi la annoveravano come Ceratopteris thalictroides, ma attualmente è considerata una specie a sé stante. In acquariofilia, le forme di Ceratopteris con foglie grossolanamente pennate/lobate sono solitamente indicate come Ceratopteris cornuta, mentre quelle con foglie finemente frastagliate sono indicate come Ceratopteris thalictroides (e talvolta come Ceratopteris siliquosa, sinonimo di Ceratopteris thalictroides). Inoltre, il nome Ceratopteris cornuta è stato a lungo usato erroneamente in acquariofilia e nel commercio per la specie Ceratopteris pteridoides, la felce cornuta galleggiante. E' possibile che anche altre specie, come quelle del gruppo Ceratopteris thalictroides, siano tra le piante d'acquario denominate "Ceratopteris cornuta". Qualcuno ha anche dei dubbi se la vera Ceratopteris cornuta  sia quella effettivamente commercializzata come tale. 

Anche la specie Ceratopteris richardii √® abbastanza simile a Ceratopteris cornuta, pu√≤ esserne distinta con sicurezza solo dopo un attento esame delle spore. Questa specie √® utilizzata come organismo modello nella genetica delle piante. √ą possibile che Ceratopteris richardii sia presente nel commercio acquariofilo, ma che venga scambiata per Ceratopteris cornuta.

Ceratopteris cornuta galleggiante, vista dal basso - Foto tratta da Acquariofiliafacile.it

Particolare della foglia di Ceratopteris cornuta coltivata emersa - Foto © Carlosar (Wikimedia)

Coltivazione

Le felci del genere Ceratopteris, prosperano negli acquari galleggiando liberamente sulla superficie, dove sono popolari per chi alleva pesci labirintidi perchè sono molto utili per la costruzione dei loro nidi di schiuma, ma offrono buoni nascondigli per avannotti o giovani pesci di qualsisasi specie.
Piantata nel substrato, cresce ancora meglio come pianta acquatica sommersa. Le felci del genere Ceratopteris formano in un tempo abbastanza breve estesi cespugli di colore verde chiaro; avendo un grande fabbisogno di spazio, sono molto attraenti come piante solitarie in grandi vasche.

Le loro esigenze non sono elevate: basta un'illuminazione media e concentrazioni di CO2 inferiori a 20 mg/L, anche se queste felci crescono in modo pi√Ļ rigoglioso con luce intensa, aggiunta di CO2 e acqua ricca di sostanze nutritive. Le Ceratopteris producono giovani piantine avventizie nelle tacche tra i lobi delle foglie pi√Ļ vecchie, anche se alcune specie, come Ceratopteris thalictroides, non le producono in gran numero. Per incoraggiare lo sviluppo delle giovani piantine, √® meglio tagliare le foglie pi√Ļ vecchie e lasciarle semplicemente galleggiare in superficie. Con buona luce le ¬†Ceratopteris crescono velocemente e aiutano a tenere sotto controllo le alghe, consumando grandi quantit√† di sostanze nutrienti. Questo le rende utili nell'allestimento e nell'avviamento di piccoli acquari.

In acque poco profonde o su un substrato umido e ricco di sostanze nutritive, queste felci formano foglie emerse che sono anche finemente frastagliate. In condizioni favorevoli si sviluppano presto fronde spore (fertili) con apici fogliari molto stretti, in cui il bordo è arricciato verso la parte inferiore, coprendo così le capsule di spore (sporangi).

Le felci del genere Ceratopteris stanno meglio come piante solitarie o in un piccolo gruppo al centro dello sfondo di grandi acquari. Con le loro fronde verde chiaro, finemente divise, attirano l'attenzione. Nelle vasche biotopo, negli acquari aperti e nei paludari, un boschetto galleggiante di felci di Sumatra può dare un'impressione molto naturale e offrire nascondigli ideali e zone di riproduzione per vari abitanti dell'acquario.

Ceratopteris cornuta e Lemna minor - Foto © Bjarne Sætrang (aquadigital.net)

Tratto dal sito di Walter Peris, dedicato alla coltivazione delle piante d'acquario:

Una pianta che può essere coltivata sia galleggiante che immersa. Come al solito, se coltivata in superficie ha la possibilità di svilupparsi meglio e di agire meglio come spugna di nitrati, processo per il quale va giustamente, credo, famosa. Sviluppa piante avventizie e ama la luce da media a intensa. Attenzione a non staccare le nuove piante troppo presto per non incorrere nella morte della nuova piantina (e, anche, della madre). Si trova abbastanza facilmente nei negozi ed è adatta anche per i principianti.

L'areale nativo di questa specie va dall'Africa tropicale, alla penisola arabica e all'India occidentale e lo Sri Lanka. √ą una elofita e cresce principalmente nel bioma tropicale stagionalmente secco.

Taxa principali

Bella pianta che può essere coltivata sia galleggiante che immersa, piantata nel substrato di fondo, e che se coltivata in superficie agisce come una vera e propria spugna per i nitrati

Una specie di felce del genere Ceratopteris che è un'autentica pianta galleggiante, non può crescere sommersa in acquario

Molto simile alla stretta parente Ceratopteris cornuta, dalla quale può essere distinta solo con molta difficoltà, ha esigenze simili e come lei può essere coltivata sia galleggiante che immersa, ed è una vera e propria spugna per i nitrati

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Ceratopteris thalictroides in acquario - Foto © Tropica.com

Smaltiamo responsabilmente le potature

Spesso sentiamo parlare di pesci e piante che sono sfuggiti in natura e che stanno soffocando le specie autoctone, cambiando le dinamiche e in alcuni casi distruggendo gli ecosistemi naturali. Sono molte purtroppo le piante acquatiche che si sono rivelate infestanti per sistemi che non contemplavano la loro presenza, e fanno danni tali da essere finite nelle liste nere di vari stati, che ne hanno vietato vendita e importazione.

Siamo sicuri come acquariofili di non essere responsabili dell'introduzione di piante in un ambiente che non è il loro? Che fine fanno le potature delle piante nei nostri acquari?

Smaltiamo responsabilmente le potature, cercando di evitare il pi√Ļ possibile che possano contaminare l'ambiente circostante, mettendole ad esempio in un contenitore e aspettare che siano completamente secche prima di buttarle nell'umido, dove dovrebbero poi essere correttamente smaltite. Si possono utilizzare vari altri metodi, l'importante √® pensarci, tenere sempre presente che stiamo allevando pesci e coltivando piante che potrebbero provocare gravi danni se riuscissero a propagarsi nel nostro ambiente.