Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Cladophora sp. - Foto © B.navez (Wikmedia)

Descrizione

Il genere Cladophora appartiene alla famiglia Cladophoraceae, ordine Cladophorales, e comprende attualmente circa 660 specie, per cui non le metto tutte qui, potete trovarle a questo link. La specie tipo del taxon era Cladophora aegagropila (Linnaeus) Trevisan, 1845, nome che però attualmente è considerato solo un sinonimo di Aegagropila linnaei Kützing, 1843, che appartiene invece alla famiglia Pithophoraceae.

Cladophora è un genere della classe di alghe verdi Ulvophyceae filamentose reticolate. Le specie del genere Cladophora sono molto difficili da distinguere e classificare, principalmente a causa della grande variazione nel loro aspetto, che è influenzato dall'habitat, dall'età e dalle condizioni ambientali. A differenza di Spirogyra i filamenti di Cladophora si ramificano e non subiscono coniugazione. Ci sono due fasi multicellulari nel suo ciclo di vita - un gametofito aploide e uno sporofito diploide - che sembrano molto simili. L'unico modo per distinguere i due stadi è contare i loro cromosomi o esaminare la loro progenie. Le specie di Cladophora possono portare gravi disturbi, causando una grave alterazione delle condizioni bentoniche legate in particolare all'aumento del carico di fosforo.

I filamenti delle alghe del genere Cladophora, che sono fotosintetici, possono formare delle palle, degli ammassi a forma di sfera. Un gran numero di queste palle sono state ritrovate a riva nel Devon, in Inghilterra. Avevano un diametro medio di 2,5 cm e ne sono state trovate uno strato formato da diversi milioni di palline.
Queste sfere non devono essere confuse con le palle "marimo", che, anche se in passato facevano parte del genere Cladophora, ora hanno il nome di Aegagropila linnaei.

Tassonomia

La situazione tassonomica è alquanto confusa, ad esempio mentre il Registro WORMS considera Aegagropila validamente inserita nella famiglia Pithophoraceae, sul sito della GBIF che mi è sempre sembrato molto aggiornato, il genere Aegagropila è sempre annoverato nella famiglia Cladophoraceae... può essere che non ci sia accordo nemmeno tra i vari studiosi a riguardo, e che con il tempo ed ulteriori studi si arrivi ad una tassonomia condivisa.

Distribuzione

Il genere Cladophora è cosmopolita e di conseguenza le infestazioni di queste alghe spesso non possono essere considerate come invasive. Laddove si verificano, a seconda dei momenti possono essere viste come benefiche, come un fastidio o un vero e proprio parassita. La crescita modesta di Cladophora è generalmente innocua e costituisce un alimento importante per molti pesci e altri animali acquatici, può fungere da filtro, assorbendo i nutrienti nel corpo idrico e per proteggere alcuni organismi acquatici dalla radiazione ultravioletta solare. 

Dove Cladophora diventa infestante è generalmente dove circostanze speciali causano una crescita eccessiva così drastica che si sviluppano fioriture algali e stuoie galleggianti. Esempi tipici sono i posti dove l'ipertrofizzazione o l'elevata mortalità di organismi rivali producono alte concentrazioni di fosforo disciolto. Ampi materassini galleggianti impediscono la circolazione necessaria per l'aerazione dell'acqua più profonda e, bloccando la luce, uccidono gli organismi fotosintetici che crescono al di sotto. I materassini interferiscono con l'industria della pesca intasando le reti e impedendo l'uso delle lenze. Dove arrivano a riva, le masse di materiale in decomposizione riducono i valori delle proprietà costiere lungo corpi idrici come i Grandi Laghi negli Stati Uniti. Le popolazioni di Dreissena rostriformis (cozze quagga) sono aumentate enormemente durante lo stesso lasso di tempo della fioritura di Cladophora, sebbene le loro relazioni ecologiche non siano ancora chiare e possano essere complesse.

Riferimenti & Link

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